{"id":30239,"date":"2017-04-25T09:30:29","date_gmt":"2017-04-25T07:30:29","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30239"},"modified":"2017-04-24T23:10:02","modified_gmt":"2017-04-24T21:10:02","slug":"qualche-giornata-particolare-a-parigi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30239","title":{"rendered":"Qualche giornata particolare a Parigi"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>FRANCO CARDINI<\/strong><\/p>\n<p>Divertentissimi toni trionfalistici, nella notte tra domenica 23 e luned\u00ec 24, sia di Macron \u2013 che sar\u00e0 a suo dire il \u201cpresidente dei patrioti, contro i nazionalisti\u201d \u2013, sia della signora Le Pen, che \u201cporter\u00e0 i francesi all\u2019\u00c9lys\u00e9e\u201d. Tra gli sconfitti, lo screditato Fillon (che ha perduto l\u2019occasione di ritirarsi con un minimo di residua dignit\u00e0, dopo essersi fatto prendere con le mani nel sacco) e il socialista Hamon (sul quale ha senza dubbio pesato l\u2019imbarazzante eredit\u00e0 del tristo Hollande) hanno precipitosamente invitato i loro elettori a \u201cfar barriera\u201d al secondo turno contro il Front National. Ma \u00e8 significativo che il candidato del movimento <em>France Insoumise, <\/em>Melenchon \u2013 che ha cercato di tener insieme quel che resta del partito comunista e dell\u2019opinione <em>gauchiste <\/em>ed \u00e8 stato obiettivamente, insieme con la trotzkista Arthaud, il candidato pi\u00f9 serio, quello che ha proposto programmi politici e sociali plausibili (e tragicamente adatti alla dificolt\u00e0 del momento: quindi irrealizzabili) dinanzi agli opposti isterismi xenofobi da una parte, \u201cneopaleoantifascisti\u201d dall\u2019altra \u2013 ha significativamente lasciati liberi i suoi elettori per il secondo turno. Sottintendendo che comunque si cadr\u00e0 dalla padella nella brace, chiunque abbia la meglio tra il \u201cgestore del Nulla moderato\u201d (l\u2019ammucchiata centrodestra-centrosinistra in funzione antilepenista) e Madame \u201cFranceauxfran\u00e7ais\u201d che, essendo una signora intelligente, sar\u00e0 senza dubbio nel suo intimo \u2013 qualunque sia la parte che lo tocca di giocare adesso in commedia \u2013 la pi\u00f9 accesa antilepenista di Francia, la prima a ringraziare Iddio dell\u2019impossibilit\u00e0 della sua vittoria. Dalla padella Hollande, chi dei due semivincitori di ieri \u2013 scrivo nella mattinata di luned\u00ec \u2013 chi sia la brace, vedremo: anche se francamente la \u201cresistibile ascesa\u201d del semigollista-neocentrista Macron sembra nell\u2019ordine delle cose, visto l\u2019isterismo con il quale buona parte dei <em>media <\/em>hanno gi\u00e0 cominciato a dar nuovo fiato alle vecchie, sfiatate buccine intimidatorie: gli spettri del collaborazionismo, la Francia occupata, gli orrori nazisti, il teppismo fascista eccetera, e insomma tutto l\u2019armamentario terroristico che in questi casi non si ha pudore di rievocare.\u00a0 Nelle prossime serate tutte le reti televisive francesi inonderanno le case dell\u2019<em>Hexagone <\/em>di filmoni, filmetti e filmacci dedicati alla Resistenza, alla <em>Shoah <\/em>e via dicendo, da <em>Casablanca <\/em>a <em>Bastardi senza gloria <\/em>se saremo un po\u2019 pi\u00f9 fortunati e gi\u00f9 via via a scendere (e allora sar\u00e0 grasso che cola se ci rifileranno di nuovo Bourvil e De Fun\u00e8s contro le SS). Intanto ricomincer\u00e0 il <em>battage <\/em>scandalistico sull\u2019<em>entourage <\/em>della Le Pen, sui suoi collaboratori neofascisti e ladri denunziati nelle settimane scorse con grande dovizia di servizi giornalistici e televisivi dove piogge di svastiche si accompagnavano ad alluvioni di cifre relative al danaro pubblico stornato dai dirigenti e dagli amministratori del FN.<span id=\"more-650\"><\/span><\/p>\n<p>Quel ch\u2019\u00e8 certo \u00e8 che, com\u2019\u00e8 accaduto il 4 dicembre scorso in America fra Trump e la signora Clinton, fra quindici giorni prevarr\u00e0 in Francia \u201cil male peggiore\u201d. Il punto \u00e8 vedere in quali modi questo male sar\u00e0 declinato e noi saremo obbligati ad affrontarlo: preferite il (forse) lento progredire della rovina con Macron \u2013 che con involontario umorismo ha gi\u00e0 annunziato di esser pronto a costruire un futuro politico \u201ccon volti nuovi\u201d \u2013\u00a0o il <em>Totentanz <\/em>a passo bersaglieresco con la Le Pen che ha \u201cteso la mano\u201d a Nicolas Dupont-Aignan, il pi\u00f9 ridicolo tra i candidati conservatori sconfitti? D\u2019altronde, con una scelta nihilista \u201cdi basso profilo\u201d ma comprensibile si sta profilando a livello di pubblica opinione: \u00a0pare proprio che fra quindici giorni il secondo turno segner\u00e0 un <em>record <\/em>di diserzione delle urne; \u00a0\u00e8 in\u00a0 atto difatti un diluvio di politici e di gente comune che ha dichiarato che non andr\u00e0 a votare e sta invitando i francesi a fare la stessa cosa.<\/p>\n<p>Quel che permane certo \u00e8 che queste elezioni hanno segnato il collasso e la scomparsa dei due schieramenti tradizionali francesi, il gollista e il socialista. Il bipartitismo, con il relativo <em>derby <\/em>tra <em>grossomodo <\/em>\u201cconservatori\u201d e <em>grossomodo <\/em>\u201cprogressisti\u201d, \u00e8 finito: la corsa all\u2019assurdo tra una destra disorientata e incapace di esprimere un programma credibile e una sinistra pateticamente polverizzata ha condotto a quest\u2019<em>impasse. <\/em>Durante le primarie, a parte la questione dei migranti e quella del terrorismo islamico sulle quali ha insistito la Le Pen in termini obiettivamente ridicoli e quella della mondializzazione e della crescente ingiustizia sociale in Francia e nel mondo giustamente ma pateticamente e inutilmente denunziati dalla sinistra ex-estrema o che si sforza di rimaner tale, nessuno ha sul serio parlato di problemi e di programmi (a parte fumoserie sulla \u201cdifesa della famiglia\u201d, sul \u201crilancio dell\u2019occupazione\u201d e generiche amenit\u00e0 del genere). D\u2019altronde, non \u00e8 che in Italia si sia messi meglio.<\/p>\n<p>E, dalla commedia che potrebbe anche evolversi in dramma, passiamo alla tragedia suo malgrado \u2013 e purtroppo \u2013 ricca di spunti involontariamente tragicomici.<\/p>\n<p>A Parigi, la sera del 20 aprile, verso le 21, la vita della gente \u2013 cittadini o turisti che fossero \u2013 scorreva normalmente. Salvo in quel peraltro notissimo e affollatissimo tratto degli Champs \u00c9lys\u00e9es prospiciente la stazione F. D Roosevelt del M\u00e9tro. Un luogo certo caratteristico, a pochi passi dall\u2019Arco di Trionfo: quindi se si vuole simbolico.<\/p>\n<p>Qui, un tizio ha sparato a una camionetta della polizia uccidendo un agente, ferendone un altro paio e raggiungendo anche un turista; sono accorsi altri agenti e l\u2019attentatore \u00e8 stato abbattuto mentre in tutta la zona si scatenava un comprensibile p\u00e0nico. In resto della citt\u00e0 non ne sapeva nulla, non si era accorto di nulla. Ancora qualche ora dopo, a parte l\u2019area prossima al teatro dell\u2019attentato, tutto era normale. Il taxista che mi ha caricato all\u2019Od\u00e9on un paio di ore pi\u00f9 tardi per andare dalle parti di Porte de la Villette, nel XIX,\u00a0 stava terminando il suo turno ed \u00a0\u00e8 venuto a sapere dell\u2019incidente perch\u00e9 gliene ho parlato io. Cinema, teatri, ristoranti: tutto funzionava normalmente.<\/p>\n<p>Ovviamente, la reazione dei politici e dei <em>media <\/em>non si \u00e8 fatta attendere. Gi\u00e0 durante la notte sono stato tormentato da parenti e amici che telefonavano e che volevano sapere se nella Ville Lumi\u00e8re si stavano scavando trincee ed erigendo barricate.<\/p>\n<p>All\u2019alba del giorno successivo, tutto \u00e8 tornato come prima: cio\u00e8 \u00e8 successo il finimondo. Gran baccano di televisione e altri <em>media, <\/em>affannate dichiarazioni dei candidati alle elezioni di domenica, interviste a cittadini che si sono affrettati a proferire le banalit\u00e0 d\u2019uso in questi casi. Si era frattanto sparsa la voce che a rivendicare l\u2019attentato era stato un comunicato in arabo dell\u2019agenzia propagandistica Amaq, che diffonde i proclami del Daesh, lo \u201cstato islamico\u201d. Esso ha rivendicato l\u2019azione compiuta da un militante jihadista il cui nome di guerra sarebbe Abu Jussef al-Belgiki (letteralmente, \u201cil padre di Giuseppe, il Belga\u201d: ma con uno strano miscuglio di arabo e di ebraico, dal momento che il nome Giuseppe suona Jussef in ebraico, ma Jussuf in arabo). La notizia della rivendicazione \u00e8 giunta alle 22,15, un\u2019ora dopo che l\u2019inchiesta era stata avocata a s\u00e9 dalla Direction G\u00e9n\u00e9rale de la S\u00e9curit\u00e9 Interieure (DGSI). La matrice terroristica dell\u2019attentato era chiamata in causa come \u201cprobabile\u201d, nelle stesse ore, dall\u2019Agenzia Reuters.<\/p>\n<p>Per la verit\u00e0, qualcosa \u00e8 andato, infatti, chiarificandosi gi\u00e0 nel corso della notte e i comunicati di polizia lo hanno esposto quindi con ordine. L\u2019attentatore, morto durante il conflitto a fuoco, era conosciuto e a quel che pare perfino schedato: si tratta di Karim Cheurfi, un cittadino francese nato nel dicembre 1977 \u00e0 Livry-Gargan presso Saint-Denis (banlieue a nord-est del centro cittadino di Parigi), d\u2019origine algerina, musulmano, che per\u00f2 non si faceva vedere nella moschea del suo paese di residenza, a\u00a0 Chelles, dove la sua abitazione \u00e8 stata perquisita verso la mezzanotte e dove vicini e conoscenti hanno testimoniato concordi a proposito della sua labilit\u00e0 caratteriale. In effetti, Cheurfi era stato condannato nel 2005, quand\u2019era ventottenne, per tentato omicidio di un poliziotto, sembra per vendetta in seguito a un episodio avvenuto quattro anni prima. Era stato detenuto a Fluery-M\u00e9rogis. A suo carico, sul suo casellario giudiziario, sono registrati vari casi di violenza e altri crimini compiuti fra 2008 e 2014. Arrestato di nuovo il 23 febbraio scorso, era stato posto in libert\u00e0 per insufficienza di prove. Secondo testimonianze che paiono attendibili, i suoi frequenti contatti con la giustizia avevano provocato in lui una sorta di odio maniacale nei confronti degli agenti di polizia. Ieri si \u00e8 purtroppo vendicato, a costo della sua stessa vita.<\/p>\n<p>Si \u00e8 parlato di una specie di <em>memorandum <\/em>e di una copia del Corano trovati nella sua auto. Di ritrovamenti del genere in auto di terroristi\u00a0 \u00e8 stata fatta questione gi\u00e0 varie altre volte. Ma, ammesso di trovarsi dinanzi a un \u00ab\u00a0soldato\u00a0\u00bb\u00a0del Daesh, che logica avrebbe avuto il suo gesto isolato? Chi lo avrebbe programmato e ordinato, a quale scopo\u00a0? Chi avrebbe scelto un esecutore cos\u00ec screditato e maldestro? Un conto \u00e8 supporre che nella sua mente presumibilmente ammalata\u00a0 egli si sia considerato un militante jihadista, un altro \u00e8 costruire sull\u2019episodio degli Champs \u00c9lys\u00e9es un altro piccolo castello di carte a carattere complottistico,\u00a0 e gi\u00e0 troppo spesso lo si \u00e8 fatto (compreso nel celebre caso del ponte di Londra).<\/p>\n<p>In altri termini, \u00e8 evidente che il momento nel quale viviamo, e l\u2019indubbia esistenza di un pericolo terrorista attivo,\u00a0 da un lato stia attirando tutta la limatura nevrotica e demenziale che purtroppo impesta la nostra societ\u00e0, dall\u2019altro costituisca un\u2019occasione troppo ghiotta per quanti vogliono seminar p\u00e0nico\u00a0 per trarne vantaggio politico. Difatti, non c\u2019\u00e8 voluto molto a chiarire l\u2019equivoco della supposta \u00ab\u00a0rivendicazione\u00a0\u00bb di Amaq-Daesh, che ha tirato in ballo il fantomatico nome di tal Jussuf o Jussef \u00ab\u00a0il Belga\u00a0\u00bb, il quale pare invece ricercato per una questione di droga. Fin dall\u2019inizio del nostro secolo, tutte le notizie relative alle rivendicazioni di attentati terroristici d\u2019origine islamica provengono a quel che pare da una sola fonte, la <em>SITE Intelligence Group, <\/em>un\u2019agenzia nata nel 2008 da un\u2019entit\u00e0 privata che si presentava come un istituto di ricerca, <em>Search for International Entities Institute <\/em>(Inter Protocol Address\u00a0 67.19.162.130), e gli animatori della quale risultano la signora\u00a0 Rita Katz, cittadina israeliana e statunitense, nonch\u00e9 i signori Bruce Hoffman, statunitense, e Rohan Gunaratna, sri-lankese. Questa piccola agenzia privata diffonde di solito materiale d\u2019origine terroristico da essa raccolto, incluse le varie rivendicazioni di attentati; e gode a quel che pare di facile e immediato credito presso molti governi e molti <em>media <\/em>di tutto il mondo che lo diffondono, non si riesce a capire se dopo averne verificato, e in che modo, la veridicit\u00e0 dei suoi contenuti. Ci\u00f2 \u00e8 tanto pi\u00f9 allarmante in quanto <em>SITE <\/em>non usa mai citare le fonti alle quali attinge. In questo caso, la confusione tra il pregiudicato parigino e lo spacciatore belga, e l\u2019arruolamento di entrambi nel Daesh, hanno avuto origine da uno di questi dispacci e dal suo inopportuno uso. In effetti, tra l\u2019assassino degli Champs- \u00c9lys\u00e9es e il supposto terrorista (o effettivo spacciatore) arabo-belga non v\u2019\u00e8 rapporto alcuno.<\/p>\n<p>In seguito al malinteso cos\u00ec determinatosi, gli allora tre pi\u00f9 forti candidati di centro e di centrodestra \u2013 Emanuel Macron, Fran\u00e7ois Fillon e Marine Le Pen \u2013 hanno comunicato a tarda ora del 20 aprile di aver cancellato tutti i loro impegni del giorno dopo per esser presenti a Parigi e seguire gli eventi che si sarebbero sviluppati in seguito all\u2019attentato. La speranza comune dei tre politici del fronte in un modo o nell\u2019altro \u00ab\u00a0conservatore\u00a0\u00bb sembra essere stata quella di cogliere dall\u2019evento \u2013 e in particolare dal sacrificio dell\u2019agente di polizia caduto \u2013 il massimo profitto elettorale possibile. Oggi sappiamo che tutto sommato la cosa ha pesato ben poco sui risultati.<\/p>\n<p>E tuttavia, il \u201ccaso-Cheurfi\u201d \u00e8 importante. Esso rappresenta una delle infinite variabili d\u2019un pericolo sociale effettivo, alla base dle quale non c\u2019\u00e8 affatto il \u201cfanatismo ilsmaico\u201d, bens\u00ec il fallimento della societ\u00e0 mondialistica diretta dagli anonimi o semianonimi o pseudoanonimi signori delle <em>lobbies <\/em>finanziarie, economiche e tecnologiche. Un fallimento che si traduce, a tutti i livelli e nelle infinite articolazioni della societ\u00e0 civile mondiale \u2013 vale a dire della massa dei \u201cgovernati\u201d, in corso d\u2019impoverimento o gi\u00e0 miserabili che siano \u2013 nel disorientamento, nel \u00a0caos. Se la presenza di un pericolo terroristico per alcuni versi reale e obiettivo pu\u00f2 condurre non tanto a provocare lo spirito malsano di emulazione da parte di qualche squilibrato \u2013 e di squilibrati, in quest\u2019Occcidente di \u00ab\u00a0stati di coscienza alterati\u00a0\u00bb, ve ne sono fin troppi -, quanto a scuotere ampi settori della societ\u00e0 civile e ad accrescere forme di gi\u00e0 radicato pregiudizio, ci\u00f2 significa che il nostro sistema di convivenza civile \u00e8 veramente ammalato. E\u2019 questo che soprattutto preoccupa.<\/p>\n<p>Cheurfi \u00e8 a sua volta una vittima; molti altri lo sono. Dai <em>foreign figters <\/em>a chi ammazza e si ammazza di droga, a chi si d\u00e0 ad atti pi\u00f9 o meno gravi di microdelinquenza, a chi si suicida, a chi si lascia vivere finch\u00e9 va che \u00e8 un modo di lasciarsi morire. Il problema non \u00e8 affatto il \u201cterrorismo islamico\u201d, a sua volta effetto anzich\u00e9 causa, mostro da sbattere in prima pagina per distrarre l\u2019opinione pubblica dagli autentici problemi del pianeta: cio\u00e8 dei risultati del malgoverno delle <em>lobbies <\/em>che sfruttano il pianeta, dei governi che ne sono \u201ccomitato d\u2019affari\u201d, dei <em>media <\/em>che sostengono questa nuova rovinosa forma di totalitarismo.<\/p>\n<p>I ceti dirigenti mondialisti dell\u2019ultimo mezzo secolo hanno progressivamente lasciato affermarsi non solo nell\u2019Occidente, ma nel mondo intero, il loro <em>instrumentum regni <\/em>consistente in un clima di antivalori-pseudovalori fondato sull\u2019edonismo individualistico, sulla mancanza di cultura e di progetti, sui sogni di opulenza e di benessere, sull\u2019invidia di chi non aveva n\u00e9 l\u2019una nell\u2019altro nei confronti di chi, avendo o credendo o fingendo di detenerli entrambi, li mimava sui grandi e sui piccoli schermi nonch\u00e9 sui <em>displays <\/em>dei <em>media <\/em>informatico-telematici di tutto il mondo. In questo clima di benessere \u00e9litario in gran parte surreale-virtuale da una parte, di frustrazione e di disperazione dei diseredati e degli asserviti dall\u2019altra, cresce la malapianta della disperazione che trasforma\u00a0 la falange degli infiniti Cheurfi al mondo in un esercito di <em>zombies <\/em>assassini e suicidi. Pochi indicano la via della liberazione, anzi della redazione da questo immenso cantiere di morte. Uno soprattutto: papa Francesco. Regolarmente malinteso e tradito, osannato o crocifisso, inascoltato comunque. Ce ne pentiremo tutti.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.francocardini.it\/minima-cardiniana-172\/\">http:\/\/www.francocardini.it\/minima-cardiniana-172\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FRANCO CARDINI Divertentissimi toni trionfalistici, nella notte tra domenica 23 e luned\u00ec 24, sia di Macron \u2013 che sar\u00e0 a suo dire il \u201cpresidente dei patrioti, contro i nazionalisti\u201d \u2013, sia della signora Le Pen, che \u201cporter\u00e0 i francesi all\u2019\u00c9lys\u00e9e\u201d. 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