{"id":30250,"date":"2017-04-25T11:30:05","date_gmt":"2017-04-25T09:30:05","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30250"},"modified":"2017-04-25T00:15:34","modified_gmt":"2017-04-24T22:15:34","slug":"leuropa-en-marche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30250","title":{"rendered":"L\u2019Europa En Marche!"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Andrea Muratore)<\/strong><\/p>\n<p><em>L\u2019Europa fa quadrato attorno a Macron, vincitore di misura del primo turno delle elezioni francesi: la reazione di Berlino e Bruxelles all\u2019esito del voto \u00e8 stata di aperta soddisfazione. In ogni caso, la partita resta apertissima: la storia dice infatti che, quando a scendere in campo \u00e8 l\u2019Europa, difficilmente i francesi si compattano elettoralmente in suo favore.<\/em><\/p>\n<p>Il terremoto, come preventivato, c\u2019\u00e8 stato, ma la Quinta Repubblica non esce completamente rasa al suolo dal primo turno delle elezioni presidenziali francesi, che si prevedevano oltremodo insidiose, e <strong>la <i>debacle <\/i>conseguita da <i>Les Republicains <\/i>e dal <i>Parti Socialiste<\/i><\/strong>, rimasti congiuntamente esclusi dal ballottaggio per la prima volta nella storia, va letta in parallelo <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/live\/2017\/apr\/23\/french-election-voting-under-way-in-first-round-live?page=with:block-58fcf7d5e4b03149e56925b5#block-58fcf7d5e4b03149e56925b5\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">al repentino endorsement accordato da Fran\u00e7ois Fillon e Benoit Hamon a Emmanuel Macron<\/a>, che precedendo di stretta misura Marine Le Pen al giro di boa si incammina verso la sfida decisiva del 7 maggio come emblema della continuit\u00e0 del sistema.\u00a0Il dato politico sostanziale, che vede il passaggio al secondo turno di due candidati inizialmente accreditati come <i>outsider <\/i>e forti dell\u2019appoggio di movimenti atipici come il <i>Front National <\/i>e <i>En Marche!<\/i>, si scontra con l\u2019altrettanto rilevante tema della <strong>polarizzazione radicale<\/strong> venutasi a creare tra Marine Le Pen ed Emmanuel Macron, <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/la-francia-allo-specchio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">mai come oggi portavoce di due anime della Francia, <strong>contrapposte ma dinamicamente in interazione<\/strong><\/a>. Tale polarizzazione, percepibile dalla semplice consultazione della mappa dei risultati elettorali, inerisce ognuna delle grandi tematiche che hanno animato la campagna elettorale: il ruolo geopolitico della Francia, i piani per il rilancio dell\u2019economia, la scottante questione del lavoro e, soprattutto, la centrale tematica del rapporto con l\u2019Europa.<\/p>\n<div id=\"attachment_85595\" class=\"wp-caption alignnone\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-85595\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/r%C3%A9sultas-%C3%A9lections-1.jpg\" alt=\"La Francia divisa: in viola, le aree dove al primo turno ha prevalso il Front National di Marine Le Pen; in rosa, quelle che invece hanno visto primeggiare Emmanuel Macron; Jean-Luc M\u00e9lenchon e Fran\u00e7ois Fillon, invece, hanno conquistato le zone residuali, colorate rispettivamente in rosso e in blu.\" width=\"960\" height=\"1280\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">La Francia divisa: in viola, le aree dove al primo turno ha prevalso il Front National di Marine Le Pen; in rosa, quelle che invece hanno visto primeggiare Emmanuel Macron; Jean-Luc M\u00e9lenchon e Fran\u00e7ois Fillon, invece, hanno conquistato le zone residuali, colorate rispettivamente in rosso e in blu.<\/p>\n<\/div>\n<p>Ed <strong>\u201cEuropa\u201d sar\u00e0 la parola chiave<\/strong> che guider\u00e0 la scelta di molti elettori nella giornata del 7 maggio; nei loro interventi conclusivi, nella serata di domenica, Le Pen e Macron hanno infatti posizionato definitivamente la loro barricata. <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/dentro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Se Marine Le Pen ha rilanciato il tema dell\u2019unit\u00e0 dei \u201cpatrioti\u201d<\/a>, spalleggiandosi con il richiamo all\u2019imponente figura del <i>G\u00e9neral <\/i>De Gaulle, Macron invece ha fatto proprio dell\u2019Unione Europea, una volta di pi\u00f9, il suo cavallo di battaglia. E alla chiamata di Macron, le istituzioni europee e i loro principali garanti non hanno fatto mancare la loro risposta: il secondo turno presidenziale si preannuncia sin dal momento dell\u2019ufficialit\u00e0 dei contendenti come un\u2019elezione non neutrale, data l\u2019importanza della posta in gioco. Inusuale, ad esempio,<strong> <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2017\/apr\/24\/great-for-europe-reaction-to-macrons-first-round-success-in-french-election\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u00e8 stato il passo del Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Junker<\/a><\/strong>, che ha espresso le sue personali congratulazioni a Macron per il risultato ottenuto, seguito a breve distanza dal Ministro degli Esteri tedesco Sigmar Gabriel e dal portavoce di Angela Merkel Steffen Seibert.<\/p>\n<p>Macron \u00e8 consapevole di essere stato investito del ruolo decisivo di portavoce di un\u2019Europa asfittica che ha individuato nel giovane ex Ministro dell\u2019Economia trentanovenne il volto nuovo per presentarsi, almeno nella sua facciata, come favorevole al rinnovamento. <strong>Gli europeisti e gli \u201ceuro-tiepidi\u201d fanno quadrato attorno a Macron<\/strong>: e nel caldo abbraccio dell\u2019<i>endorsement, <\/i>che coinvolge al tempo stesso la Cancelleria federale di Berlino, la declinante socialdemocrazia dei leader del <i>Parti Socialiste, <\/i>le tasse sui robot di Benoit Hamon e il thatcherismo gallico di Fillon, vengono livellate tutte le contraddizioni interne alla campagna di Macron, uomo dell\u2019\u00e9lite che, dopo aver modellato l\u2019intera campagna elettorale attorno al suo volto, vede paradossalmente la sua corsa verso il ballottaggio diventare meno indipendente<a href=\"http:\/\/www.linkiesta.it\/it\/article\/2017\/04\/24\/macron-e-una-botta-di-culo-e-se-non-lo-capiamo-finiremo-male\/33954\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">. Se Francesco Cancellato, nel suo articolo per Linkiesta<\/a><i>, <\/i>prospetta una possibile coalizione parlamentare che, dopo le legislative, veda <i>En Marche! \u201c<\/i>architrave del sistema\u201d e unificatore delle istanze dei due grandi partiti tradizionali, la sensazione \u00e8 che in caso di vittoria di Macron <strong>la realt\u00e0 possa essere assolutamente opposta<\/strong> e che, al contempo, il supporto di Berlino e Bruxelles non sia stato garantito tanto nell\u2019ottica di un rafforzamento della struttura dell\u2019Unione Europea in caso di ingresso all\u2019Eliseo di Macron quanto in prospettiva di un consolidamento di uno <i>status quo <\/i>che oggigiorno vede la Francia annaspare nell\u2019Europa a trazione tedesca.<\/p>\n<div id=\"attachment_85596\" class=\"wp-caption alignnone\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-85596\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/6881754_2017-04-23t202200z-1791899847-rc15b2207810-rtrmadp-3-france-election-macron_1000x625.jpg\" alt=\"Macron con la moglie Brigitte Trogneux sul palco del quartier generale della sua campagna elettorale.\" width=\"1000\" height=\"625\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Macron con la moglie Brigitte Trogneux sul palco del quartier generale della sua campagna elettorale.<\/p>\n<\/div>\n<p>Di queste contraddizioni non sembrano accorgersi i commentatori dei principali media internazionali: <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/commentisfree\/2017\/apr\/23\/the-guardian-view-on-france-election-a-win-for-macron-and-hope\">dall\u2019editoriale del <i>Guardian<\/i><\/a>, che parla di \u201cvittoria della speranza\u201d, <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/esteri\/presidenziali-francia\/notizie\/elezioni-francia-fronte-comune-con-resa-conti-partiti-sconfitti-l-ipotesi-coalizione-08ade752-2868-11e7-b6aa-7d1d46c4746d.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">all\u2019intervento di Massimo Nava sul Corriere della Sera<\/a><i>, <\/i>la chiave di lettura comune insiste sulla sottolineatura del risultato di Macron come patrimonio comune europeo, su un senso di <strong>malcelato autocompiacimento<\/strong> per un esito finale che (a torto) si ritiene gi\u00e0 scritto e su una sostanziale sottovalutazione del notevole risultato conseguito da Marine Le Pen, che con poco meno del 22% dei consensi ha nettamente sopravanzato il risultato conseguito dal padre nel voto presidenziale del 2012. Al tempo stesso, <strong>non viene concesso l\u2019onore delle armi a Jean-Luc M\u00e9lenchon<\/strong>, posizionatosi quarto ma depositario di oltre il 19,5% delle preferenze, e sostanzialmente sminuito da chi, <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/esteri\/presidenziali-francia\/notizie\/inutile-exploit-melenchonora-non-vi-dico-chi-votare-963f6930-286b-11e7-b6aa-7d1d46c4746d.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">come Marco Imarisio<\/a>, parla di \u201cinutile exploit\u201d, non trattenendo una fondamentale contrariet\u00e0 per la decisione del leader di <i>La France Insoumise, <\/i>che ringraziando i suoi sostenitori ha rifiutato di esprimere una preferenza univoca in vista del ballottaggio. Scelta certamente lucida e giustificabile con una duplice motivazione: da un lato, M\u00e9lenchon punta a un risultato positivo nelle elezioni amministrative di giugno e sa che sul piano politico la coerenza paga; dall\u2019altro, un <i>endorsement <\/i>immediato a Macron sarebbe stato ingiustificato tenendo presente le radici su cui <i>La France Insoumise <\/i>ha costruito il suo consenso, in gran parte sovrapponibili con quelle del <i>Front National, <\/i><strong>su cui non \u00e8 detto che non possano convergere quote cospicue dei consensi di M\u00e9lenchon.<\/strong><\/p>\n<p>La chiave per capire quanto, fondamentalmente, la contesa per il ballottaggio sia ancora aperta sta proprio nella consultazione dei risultati conseguiti dai candidati in alcune delle aree simbolicamente pi\u00f9 importanti per l\u2019elezione presidenziale francese: nei dipartimenti atlantici del Nord, del Passo di Calais, della Somme e della Senna Marittima, regioni costituenti l\u2019equivalente francese della <i>Rust Belt<\/i>, sono stati proprio il <i>Front National <\/i>e la <i>France Insoumise <\/i>a cogliere la maggiore quota di consensi da un elettorato caratterizzato da una matrice fondamentalmente simile. Elettorato che ora, in vista del ballottaggio, potrebbe essere spinto in maniera imprevedibile dalla crescente <strong>radicalizzazione del posizionamento politico<\/strong> dei due candidati su un tema fondamentale come l\u2019Europa; il complesso dei candidati anti-mondialisti (Le Pen, M\u00e9lenchon, <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/se-i-partiti-piu-piccoli-sosterranno-marine-le-pen\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Nicolas Dupont-Aignan, Lassale<\/a> e Philippe Poitou) ha raccolto al primo turno il 43% dei consensi. Tali voti, chiaramente, non si tramuteranno automaticamente in consensi per Marine Le Pen al ballottaggio, ma testimoniano l\u2019esistenza di un notevole sentimento di disaffezione per una visione dell\u2019Europa, dell\u2019economia liberista e della globalizzazione che Macron propugna in maniera patinata, scintillante e, sotto certi aspetti, semplificata. E se l\u2019Europa abbraccia Macron, non \u00e8 detto che la Francia contraccambi: un consolidato di risultati che vanno dal 48,96% di voti contrari alla ratifica del Trattato di Maastricht nel 1992 alla netta stroncatura del progetto di Costituzione Europea da parte dei cittadini nel 2005 testimonia come nei casi in cui a scendere in campo sia l\u2019Unione Europea il Paese transalpino reagisca con un forte irrigidimento. <strong>Nulla \u00e8 scontato e tutto pu\u00f2 ancora succedere:<\/strong> dopo il primo, attesto terremoto elettorale, la Francia si prepara a un ballottaggio che, al di l\u00e0 del risultato che riserver\u00e0, sar\u00e0 caratterizzato da una carica emotiva paragonabile alla sua capitale importanza politica.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/leuropa-en-marche\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/leuropa-en-marche\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Andrea Muratore) L\u2019Europa fa quadrato attorno a Macron, vincitore di misura del primo turno delle elezioni francesi: la reazione di Berlino e Bruxelles all\u2019esito del voto \u00e8 stata di aperta soddisfazione. 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