{"id":30273,"date":"2017-04-28T17:17:37","date_gmt":"2017-04-28T15:17:37","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30273"},"modified":"2017-04-28T18:01:38","modified_gmt":"2017-04-28T16:01:38","slug":"il-primo-turno-delle-elezioni-francesi-sulla-stampa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30273","title":{"rendered":"Il primo turno delle elezioni francesi sulla stampa"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><em>Un&#8217;intervista di Sapir sulla necessit\u00e0 e le prospettive francesi di un&#8217;uscita dall&#8217;euro.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong>Il primo turno sulla stampa<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">di <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Jacques Sapir,<\/strong><\/span> \u00a027 aprile 2017<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">L&#8217;originale dell&#8217;intervista \u00e8 disponibile al seguente indirizzo: <a href=\"http:\/\/russeurope.hypotheses.org\/5944\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/russeurope.hypotheses.org\/5944<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Traduzione di <em>Paolo Di Remigio<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">In questi ultimi giorni ho accordato diverse interviste ai media internazionali sulla situazione in Francia dopo il primo turno delle elezioni presidenziali. Si potranno cos\u00ec trovare:<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u2022 un\u2019intervista di una dozzina di minuti in francese a <em><strong>RT<\/strong><\/em>; la si trover\u00e0 all\u2019indirizzo seguente: <a href=\"https:\/\/francais.rt.com\/opinions\/37546-jacques-sapir-souverainisme-gagner-bataille-culturelle\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/francais.rt.com\/opinions\/37546-jacques-sapir-souverainisme-gagner-bataille-culturelle<\/a> (attenzione, occorre scendere nel testo per trovare il video);<br \/>\n\u2022 un\u2019intervista in spagnolo sul giornale <strong><em>Publico<\/em><\/strong>; la si trover\u00e0 all\u2019indirizzo seguente: <a href=\"http:\/\/ctxt.es\/es\/20170426\/Politica\/12408\/Jacques-Sapir-entrevista-elecciones-Francia-Le-Pen-Macro-UE.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/ctxt.es\/es\/20170426\/Politica\/12408\/Jacques-Sapir-entrevista-elecciones-Francia-Le-Pen-Macro-UE.htm<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Inoltre ho risposto a un giornalista studente, il signor Thibault Marotte. Pubblico le risposte che ho dato perch\u00e9, in quanto vertono sull\u2019euro che \u00e8 divenuto (finalmente) un argomento della campagna elettorale, possono interessare i miei lettori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong>Risposte indirizzate al signor Thibault Marotte<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u2022 L\u2019uscita dall\u2019euro e il ritorno franco comporteranno una diminuzione o un au-mento del potere d\u2019acquisto dei francesi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricordiamo che l\u2019uscita dall\u2019euro e la ridenominazione della moneta sono \u201cneutre\u201d dal punto di vista del potere d\u2019acquisto. Tutti i redditi sono convertiti dall\u2019euro al franco, tutte le spese altrettanto. Allo stesso modo sono anche convertiti tutti gli attivi del patrimonio di una fami-glia e tutti i suoi debiti. A provocare cambiamenti sarebbe non l\u2019uscita dall\u2019euro, ma il deprezzamento del franco in rapporto al \u201cnuovo\u201d marco tedesco e &#8211; in misura minore \u2013 al dollaro. Questo significa che certi prodotti importati aumenterebbero, e circa il 40% delle spese delle famiglie sono importazioni (in modo diretto o indiretto). Ma \u00e8 anche evidente che il franco si riapprezzerebbe in rapporto altre monete (come la lira o la pesetas). E dunque che sulle importazioni dei prodotti provenienti dai paesi con queste monete ci sarebbe in realt\u00e0 una diminuzione dei prezzi. Questo offre il quadro per individuo. Ma se si ragiona in termini di potere d\u2019acquisto globale, per l\u2019insieme della popolazione, il ritorno all\u2019occupazione da 1,5 a 2,5 milioni di persone, che ci si pu\u00f2 ragionevolmente attendere nei tre anni che seguirebbero un\u2019uscita dall\u2019euro, significherebbe che queste persone non percepirebbero pi\u00f9 sussidi di disoccupazione, ma salari di un ammontare superiore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La risposta alla vostra domanda dipende dunque dall\u2019orizzonte temporale che si adotta. Immediatamente non ci sarebbe alcun impatto; a sei mesi, senza dubbio \u2013 ma questo dipende largamente dalla struttura del consumo di ogni famiglia \u2013 una perdita di circa il 3% (certe famiglie, che consumano beni \u201cd\u2019alta gamma\u201d subirebbero una perdita dal 6 al 7%, le altre una perdita molto pi\u00f9 esigua o addirittura nulla). A 3 anni l\u2019aumento del reddito sarebbe evidente, da circa il 3% al 6%, ma anche qui molto differenziato secondo le famiglie. Gli ex disoccupati potrebbero registrare dei guadagni dal 15% al 25%. I salariati i cui salari sono inferiori a una volta e mezzo lo SMIC (ossia larga parte dei salariati) dovrebbero registrare degli aumenti notevoli dei loro redditi, perch\u00e9 le pressioni al ribasso sui salari diminuirebbero.<br \/>\nBisogna sapere che un cambiamento come quello provocato da una dissoluzione dell\u2019euro avrebbe un effetto potente sulla <em>ripartizione<\/em> e non soltanto sui <em>livelli<\/em> dei redditi. Favorirebbe in maniera molto evidente i redditi pi\u00f9 bassi e contribuirebbe di molto a un abbassamento delle disuguaglianze. D\u2019altronde \u00e8 quello che si \u00e8 visto dal 1950 al 1970, quando la Francia ha svalutato la sua moneta a pi\u00f9 riprese. Abbiamo avuto una forte crescita e una forte diminuzione delle disuguaglianze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u2022 Quali dovrebbero essere le condizioni per un\u2019uscita dall\u2019euro?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019uscita dall\u2019euro dovrebbe essere rapida. Niente sarebbe pi\u00f9 dannoso per l\u2019economia francese di un periodo di pi\u00f9 settimane di incertezza. L\u2019ho detto e scritto a pi\u00f9 riprese. Per questo la strategia di Marine Le Pen o di Jean-Luc M\u00e9lenchon \u00e8 in errore su questo punto. Non si potranno attendere molte settimane o molti mesi. O i nostri partner accetteranno le nostre proposte dopo un breve periodo di riflessione (e questo periodo non dovr\u00e0 eccedere qualche giorno) o occorrer\u00e0 agire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma l\u2019uscita dall\u2019euro non si limita alla decisione di cambiare il nome della moneta e di recuperare la sovranit\u00e0 monetaria. Essa dovrebbe accompagnarsi anche alla ripresa del controllo della Banca di Francia, sospendendone se non altro temporaneamente l\u2019indipendenza, e a misure cautelari prese dal governo. Infine \u00e8 auspicabile ma non necessario che questa uscita si faccia in un quadro negoziale con i nostri partner dell\u2019Unione Economica e Monetaria, sotto la forma di una dissoluzione concertata dell\u2019euro. Questa soluzione sarebbe incontestabilmente la pi\u00f9 razionale, soprattutto quando si conoscono i problemi posti dall\u2019euro alle economie italiana, spagnola, greca e portoghese. Ma i conflitti politici, l\u2019animosit\u00e0 della Germania, che si vedrebbe privata del suo principale vantaggio competitivo, fanno s\u00ec che questa soluzione di buon senso abbia poca possibilit\u00e0 di essere adottata. La dissoluzione dell\u2019euro (perch\u00e9 se la Francia esce dall\u2019euro, l\u2019Italia sar\u00e0 obbligata a seguirla rapidamente, e se l\u2019Italia esce dopo la Francia, la seguiranno la Spagna, il Portogallo e la Grecia) si far\u00e0 molto probabilmente in maniera disordinata. Questo impone le misure cautelari, le misure di protezione che ho evocato sopra. La dissoluzione concertata sarebbe il mezzo migliore di mettere fine all\u2019euro, ma quest\u2019ultimo punto non \u00e8 imperativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u2022 Quali sarebbero i vantaggi dell\u2019uscita dall\u2019euro?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I vantaggi sono il riflesso diretto degli inconvenienti dell\u2019euro. Innanzitutto, permettendo di correggere le parit\u00e0 tra le monete, del 20% in rapporto alla Germania, e da circa il 5 al 7% in rapporto al dollaro, l\u2019uscita dall\u2019euro restituirebbe tutta la loro competitivit\u00e0 alle imprese francesi sia sui mercati d\u2019esportazione che sul mercato interno. I movimenti delle parit\u00e0 che indico non sono immaginari, ma corrispondono a uno studio del Fondo Monetario Internazionale. Questo \u201cchoc di competitivit\u00e0\u201d positivo provocherebbe un sensibile miglioramento della tesoreria delle imprese e dei loro portafogli d\u2019ordini. Poi, in quanto le imprese produrrebbero di pi\u00f9, e per questo investirebbero e accrescerebbero il loro personale, la diminuzione del numero dei disoccupati, che si pu\u00f2 stimare nell\u2019immediato al minimo di 1,5 milioni, ristabilirebbe rapidamente l\u2019equilibrio dei conti sociali. Allora diventerebbe possibile diminuire i contributi sociali, che siano pagati dai salariati o dagli imprenditori. Questo restituirebbe potere d\u2019acquisto ai salariati, senza penalizzare le imprese, e provocherebbe un effetto positivo, che si chiama \u201ceffetto di secondo impatto\u201d per distinguerlo dall\u2019effetto diretto generato immediatamente dal deprezzamento del franco. Questo effetto di secondo impatto potrebbe condurre all\u2019assunzione da 500.000 fino a un milione di lavoratori supplementari, ci\u00f2 che produrrebbe a sua volta un effetto molto positivo, tale da alimentare questo effetto di \u201csecondo impatto\u201d.<br \/>\nCome si vede, bisogna non limitarsi ai soli effetti immediati e valutare l\u2019impatto di un\u2019uscita dall\u2019euro su un periodo da 3 fino a 5 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u2022 Quali sarebbero gli inconvenienti?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo inconveniente sarebbe l\u2019aumento della vulnerabilit\u00e0 della Francia alla speculazione internazionale. Per questo si imporrebbero delle forme di controllo dei capitali per stabilizzare le evoluzioni e ridurre il pi\u00f9 possibile lo spazio di questa speculazione.<br \/>\nIl secondo inconveniente sarebbe indubbiamente l\u2019aumento dei tassi di interesse rispetto alla Germania. Ma se si introducono dei controlli dei capitali, allora la Banca di Francia ritrova la sua capacit\u00e0 di determinare, direttamente o indirettamente, il tasso di interesse. Da questo momento si potrebbero avere tassi di interesse uguali o inferiori a quelli della Germania.<br \/>\nIl terzo inconveniente, ma non \u00e8 sicuro che sia un inconveniente, sarebbe la separazione dello spazio finanziario francese dalla finanza mondializzata. Non sarebbe una separazione totale, perch\u00e9 le imprese francesi potrebbero sempre fare investimenti a lungo termine nei paesi stranieri, o ricevere da questi paesi investimenti a lungo termine. Ma lo spazio finanziario francese sarebbe tagliato dalla finanza internazionale a breve e brevissimo termine. Poich\u00e9 questi movimenti di capitali sono essenzialmente speculativi e non hanno effetto positivo sull\u2019investimento mentre sono un elemento di trasmissione delle crisi finanziarie, \u00e8 tutt\u2019altro che provato che ci\u00f2 sarebbe un inconveniente, anzi .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u2022 Il debito francese sarebbe convertito in franchi? Come andrebbe?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricordiamo che l\u2019espressione \u201cdebito francese\u201d copre di fatto il debito pubblico (o debito dello Stato), il debito delle imprese non finanziarie, il debito delle famiglie e il credito delle imprese finanziarie.<br \/>\nIl debito pubblico \u00e8 detenuto al livello del 60% della sua esposizione negoziabile (e non della sua esposizione totale) da attori \u201cnon residenti\u201d. Ma in virt\u00f9 del regolamento (CE) n\u00b0 1103\/97 del Consiglio Europeo del 17 giugno 1997, abbiamo la certezza che si applicher\u00e0 quella che si chiama la \u201clex monetae\u201d ossia \u201clegge monetaria\u201d (principio di diritto internazionale), vale a dire che la totalit\u00e0 dell\u2019esposizione emessa nel diritto francese (97% dell\u2019esposizione) sar\u00e0 convertita in franchi.<br \/>\nPer gli altri debiti, quello che \u00e8 stato emesso in diritto francese presso banche francesi o banche straniere in Francia seguir\u00e0 e si vedr\u00e0 anche applicare la \u201clex monetae\u201d.<br \/>\nPer il debito delle imprese non finanziarie e finanziarie emesso nel diritto straniero (debito emesso da Londra, Wall Street o qualunque altra piazza finanziaria) gli importi emessi in divisa diversa dall\u2019euro saranno conservati. Uno studio importante, messo on line dall\u2019OFCE, permette di vedere che l\u2019uscita dall\u2019euro avrebbe conseguenze positive o molto positive sulle imprese francesi .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u2022 Perch\u00e9 pensate che Marine Le Pen tenga tanto a questa misura mentre essa \u00e8 molto screditata?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ponete questa domanda alla signora Marine Le Pen, perch\u00e9 non ho l\u2019autorit\u00e0 n\u00e9 la vocazione a parlare al posto suo o del suo movimento.<br \/>\nPer parte mia penso che sia impossibile mettere in atto un\u2019altra politica economica restando nel quadro dell\u2019euro. Tutti quelli che pretendono mettere in atto un\u2019\u201daltra politica\u201d restando nel quadro dell\u2019euro mentono sfrontatamente. Se vogliamo realmente cambiare politica eco-nomica (e politica finanziaria) non abbiamo altra scelta che uscire dall\u2019euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u2022 Qual \u00e8 ormai la vostra posizione sulla questione?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho risposto sopra alla vostra domanda. L\u2019uscita dall\u2019euro \u00e8 necessaria, ma certo non sufficiente a una trasformazione profonda dell\u2019economia francese per mettere fine alla disoccupazione di massa e per ritrovare una forte crescita. Cos\u00ec sui 4,5 milioni di disoccupati che la Francia conta realmente, numero al quale occorre aggiungere circa 1,8 milioni di persone costrette ad accettare tempi parziali non desiderati o i cui impieghi non sono possibili che grazie a sovvenzioni dello Stato, vale a dire su un totale reale di 6,3 milioni di persone in cerca di occupazione, come si pu\u00f2 vedere dal grafico seguente, i calcoli mostrano che l\u2019uscita dall\u2019euro si tradurrebbe in un ritorno all\u2019occupazione di un numero di persone da 2 a 2,5 milioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Grafico 1<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-30339 size-large\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/A-01-Gr-Ch\u00f4m-Mars17-1024x732.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"732\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/A-01-Gr-Ch\u00f4m-Mars17-1024x732.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/A-01-Gr-Ch\u00f4m-Mars17-300x214.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/A-01-Gr-Ch\u00f4m-Mars17-768x549.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/A-01-Gr-Ch\u00f4m-Mars17.jpg 1527w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Fonte: cifre della DARES<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 importante, \u00e8 necessario, \u00e8 addirittura vitale per queste persone, ma non \u00e8 sufficiente. Occorrer\u00e0 dunque compiere anche uno sforzo importante nell\u2019ambito della formazione professionale affinch\u00e9 la crescita che la Francia ritroverebbe, una volta liberata dalla zavorra dell\u2019euro, dia tutte le sue promesse per l\u2019occupazione e riporti il nostro paese verso la piena occupazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/russeurope.hypotheses.org\/5944#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> IMF<em>, 2016 EXTERNAL SECTOR REPORT<\/em>, International Monetary Fund, juillet 2016, Washington DC, t\u00e9l\u00e9chargeable \u00e0\u00a0: <a href=\"http:\/\/www.imf.org\/external\/pp\/ppindex.aspx\">http:\/\/www.imf.org\/external\/pp\/ppindex.aspx<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/russeurope.hypotheses.org\/5944#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Stiglitz J., <em>RISK AND GLOBAL ECONOMIC ARCHITECTURE: WHY FULL FINANCIAL INTEGRATION MAY BE UNDESIRABLE<\/em>, Working Paper 15718, NATIONAL BUREAU OF ECONOMIC RESEARCH, Cambridge (Mass.), 2010, <a href=\"http:\/\/www.nber.org\/papers\/w15718\">http:\/\/www.nber.org\/papers\/w15718<\/a> Voir aussi Rodrik D. et Subramanian A., \u00ab\u00a0Why did Financial Globalization Disappoint\u00a0?\u00a0\u00bb, in <em>IMF Staff Papers<\/em>, April 2009, Volume 56, <a href=\"http:\/\/link.springer.com\/journal\/41308\/56\/1\/page\/1\">Issue\u00a01<\/a>, pp 112\u2013138.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/russeurope.hypotheses.org\/5944#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> <a href=\"http:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/FR\/TXT\/?uri=celex:31997R1103\">http:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/FR\/TXT\/?uri=celex:31997R1103<\/a> Ce r\u00e8glement dit, dans son point 8 \u00ab\u00a0la reconnaissance de la loi mon\u00e9taire d\u2019un \u00c9tat est un principe universellement reconnu\u00a0\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/russeurope.hypotheses.org\/5944#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> <a href=\"http:\/\/www.ofce.sciences-po.fr\/blog\/balance-sheets-effects-of-a-euro-break-up\/\">http:\/\/www.ofce.sciences-po.fr\/blog\/balance-sheets-effects-of-a-euro-break-up\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un&#8217;intervista di Sapir sulla necessit\u00e0 e le prospettive francesi di un&#8217;uscita dall&#8217;euro. Il primo turno sulla stampa di Jacques Sapir, \u00a027 aprile 2017 L&#8217;originale dell&#8217;intervista \u00e8 disponibile al seguente indirizzo: http:\/\/russeurope.hypotheses.org\/5944 Traduzione di Paolo Di Remigio In questi ultimi giorni ho accordato diverse interviste ai media internazionali sulla situazione in Francia dopo il primo turno delle elezioni presidenziali. Si potranno cos\u00ec trovare: \u2022 un\u2019intervista di una dozzina di minuti in francese a RT; la si&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":65,"featured_media":30339,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[5101,6],"tags":[5672,5671,27,133,4041,5673,2979,135],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/A-01-Gr-Ch\u00f4m-Mars17.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-7Sh","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30273"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/65"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=30273"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30273\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30342,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30273\/revisions\/30342"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/30339"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=30273"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=30273"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=30273"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}