{"id":30285,"date":"2017-04-26T10:21:37","date_gmt":"2017-04-26T08:21:37","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30285"},"modified":"2017-04-26T10:21:37","modified_gmt":"2017-04-26T08:21:37","slug":"destra-economica-autoritarismo-dei-mercati-e-destra-per-la-propaganda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30285","title":{"rendered":"Destra economica, autoritarismo dei mercati e destra&#8230;per la propaganda"},"content":{"rendered":"<div>di <strong>LUCIANO BARRA CARACCIOLO<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-30286\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/laboratorio-di-scuola-politica-24-638-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/laboratorio-di-scuola-politica-24-638-300x225.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/laboratorio-di-scuola-politica-24-638.jpg 638w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/div>\n<div><\/div>\n<div>1. <b>Non esiste una destra che non sia destra economica<\/b>: cio\u00e8 che non sia ideologia del mercato propugnata dall&#8217;oligarchia del capitalismo finanziario e grandindustriale.<\/div>\n<div>Una &#8220;destra&#8221; che non fosse economica, &#8211; e cio\u00e8 che, pi\u00f9 o meno apertamente, respingesse l&#8217;ideologia oligarchica del mercato, come entit\u00e0 riassuntiva di ogni dimensione sociale possibile, in quanto libera dalle interferenze dello Stato e perci\u00f2 tesa all&#8217;efficiente allocazione delle risorse &#8220;scarse&#8221;-, non sarebbe distinguibile da qualsiasi altro partito democratico in senso sociale.<\/div>\n<div>L&#8217;eventuale &#8220;etichettatura&#8221; come destra perderebbe di qualunque coerenza e incorrerebbe in clamorose contraddizioni: perch\u00e9 <b>chi, prescindendo dall&#8217;essenza &#8220;economica&#8221; della destra, volesse contrapporsi a un avversario politico che non fosse una reale espressione dell&#8217;oligarchia economica, finisce spesso ad adottare egli stesso le misure che imputa criticamente a tale avversario<\/b> (<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2015\/09\/uno-dei-due-non-ha-capitoe-non-mi-pare.html\">v. alla voce &#8220;immigrazione&#8221;<\/a>).<\/div>\n<div>Inoltre, ridurre l&#8217;essenza della destra, retoricamente e strumentalmente intesa, all&#8217;autoritarismo poliziesco (&#8220;law and order&#8221;) \u00e8 un criterio del tutto inaffidabile: ogni autoritarismo poliziesco, infatti, corrisponde alle scelte istituzionalidella &#8220;legge&#8221;, che determina l&#8217;oggetto e gli obiettivi dell&#8217;azione repressiva (l&#8217;autoritarismo poliziesco, per inciso, non \u00e8 lo &#8220;Stato di polizia&#8221;, concetto che <a href=\"https:\/\/books.google.it\/books?id=AticAgAAQBAJ&amp;pg=PA25&amp;lpg=PA25&amp;dq=MS+giannini+stato+di+polizia&amp;source=bl&amp;ots=MWPwvI846Q&amp;sig=NiW4UJtQuLkIf_duuU6sQjXWTzQ&amp;hl=it&amp;sa=X&amp;ved=0ahUKEwi225ali7_TAhXHrRoKHXNcChYQ6AEILDAB#v=onepage&amp;q=MS%20giannini%20stato%20di%20polizia&amp;f=false\">M.S. Giannini riferiva<\/a> al perseguimento, da parte dello Stato assoluto, &#8220;illuminato&#8221;, di fini collettivi di promozione del benessere generale: servizi pubblici generali in forma di &#8220;aziende autonome&#8221;, istruzione pubblica generalizzata, promozione dell&#8217;iniziativa economica, e cura pubblicistica dell&#8217;assistenza ai bisognosi).<\/div>\n<div><\/div>\n<div>2. Quindi, anche di fronte all&#8217;<b>autoritarismo poliziesco<\/b>, occorre vedere chi sia il detentore della sovranit\u00e0, cio\u00e8 della capacit\u00e0 di imporre incondizionatamente come diritto la propria volont\u00e0 e i propri comandi.<\/div>\n<div>L&#8217;autoritarismo poliziesco, nella cultura politica e giuridica contemporanea, viene per lo pi\u00f9 definito tale in quanto colpisca interessi maggioritari, privando cio\u00e8 della libert\u00e0, e dei &#8220;poteri&#8221; che ne sono la proiezione speculare, la maggior parte degli appartenenti ad una certa comunit\u00e0 sociale (politicamente unificata dal vivere sul territorio che delimita l&#8217;ambito spaziale della sovranit\u00e0).<\/div>\n<div>Questo concetto &#8220;comune&#8221; dell&#8217;autoritarismo, non risulta mutato per il solo fatto che, <b><u>a<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/03\/glossario-guida-semantico-concettuale.html\">ll&#8217;interno delle democrazie<\/a><\/u><\/b><a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/03\/glossario-guida-semantico-concettuale.html\">, si postula sempre pi\u00f9 come una priorit\u00e0 inderogabile la tutela di determinate minoranze <\/a><a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/03\/glossario-guida-semantico-concettuale.html\">(v. voce: diritti cosmetici)<\/a>: esiste un disegno implicito in questa tendenza, che \u00e8 quello di <b>&#8220;normalizzare&#8221;<\/b> l&#8217;idea che, comunque, una minoranza debba prevalere sulla maggioranza in quanto ci\u00f2 sarebbe espressione di un progresso <i>necessitato<\/i>: e una volta fissato tale principio, <b>si rende <i>ovvio<\/i>, e moralmente incontestabile, che<\/b> <b>il prevalere delle esigenze di <i>qualunque<\/i> minoranza, ma, per naturale suggestione, principalmente di quella dei ceti economicamente dominanti, costituisca un&#8217;evoluzione positiva e un&#8217;affermazione di libert\u00e0 contro l&#8217;oppressione statale<\/b> (<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/04\/guerra-e-manipolazione-di-massa-quando.html\">qui, p. 3<\/a> e anche <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2016\/06\/il-paradosso-uropeo-la-censura-sul.html\">qui<\/a>).\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><b>2.1. Ma se, <\/b>&#8211; al di fuori di questa strategia mirata alla delegittimazione delle democrazie sociali e preparatoria di un neo-autoritarismo affermato con abile gradualit\u00e0-,<b> l&#8217;autoritarismo poliziesco colpisce ed opprime<\/b><b> la maggioranza dei cittadini, cio\u00e8 gli sottrae libert\u00e0 e potere<\/b> (sempre perch\u00e9 la libert\u00e0 &#8220;da&#8221; \u00e8 potere &#8220;di&#8221;), <b>esso \u00e8 inevitabilmente l&#8217;espressione di una legge dettata a tutela di pochi<\/b>: i pochi che si sottraggono, come detentori del potere, a quelle regole e a quella repressione. Cio\u00e8 \u00e8 l&#8217;ordinamento giuridico di <b>un&#8217;oligarchia<\/b>.<\/div>\n<div>Questo, d&#8217;altra parte, <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2015\/03\/liberismo-e-liberalismo-la-liberta-non.html\">\u00e8 il senso del primato della naturalistica &#8220;Legge&#8221; (v. p.7), predicato da Hayek<\/a> e posto alla base del riassetto delle societ\u00e0 democratiche europee voluto dai trattati: una libert\u00e0 per pochi, e da pochi decisa, offerta come il bene supremo per tutti (mito della generalit\u00e0 della legge e dell&#8217;eguaglianza formale), da una Legge su misura per pochissimi ma &#8220;razionalmente&#8221; incontestabile per tutti gli altri (<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2015\/03\/liberismo-e-liberalismo-la-liberta-non.html\">v. sempre p.7<\/a>).<\/div>\n<div><\/div>\n<div>3. Quindi, l&#8217;autoritarismo poliziesco che oggi pi\u00f9 comunemente si stigmatizza (ricorrendo alla qualificazione di &#8220;<b>dittatura<\/b>&#8220;: <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/02\/una-dittatura-puo-limitare-se-stessala.html\">ma solo quando non sia funzionale alla salvaguardia dell&#8217;ordine supremo del mercato<\/a>) \u00e8 <b>strutturalmente legato al capitalismo oligarchico<\/b>, perch\u00e9 nel reprimere il potere della maggioranza intende conservare ed accrescere quello di una minoranza in posizione di vantaggio (e nella sostanza assolta dal rispetto delle regole punitive).<\/div>\n<div><u><b>Questa dunque \u00e8<\/b> <b>l&#8217;essenza della destra<\/b><\/u> che si caratterizza, inevitabilmente, come &#8220;<b>economica<\/b>&#8221; in quanto, all&#8217;interno di un sistema produttivo capitalistico (qual \u00e8 riscontrabile, nell&#8217;attualit\u00e0, praticamente in quasi tutto il pianeta), i pochi che hanno compiuto un sufficiente accumulo di potere da essere, appunto, in grado di assicurarsene la conservazione, sono i proprietari dei mezzi di produzione.<\/div>\n<div>Questi e solo questi, nei fatti, hanno il potere decisionale, di influenzamento, e le risorse finanziarie, che consentono <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2016\/08\/spencer-gramsci-e-il-regno-del-terrore.html\"><b>l&#8217;incessante azione politica di controllo dell&#8217;opinione pubblica e di massa, v.p.10<\/b><\/a>, onde arrivare alla formalizzazione, mediante la &#8220;legge&#8221;, del valore di un assetto che considerano &#8220;allocativamente efficiente&#8221;.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>4. Se l&#8217;applicazione della legge e delle relative &#8220;sanzioni&#8221; (indice della giuridicit\u00e0 delle regole) non \u00e8 rivolta verso\/contro la (stragrande) maggioranza dei componenti della comunit\u00e0 sociale, bens\u00ec verso minoranze la cui azione \u00e8 apertamente, e oggettivamente, diretta a limitare libert\u00e0 e poteri della maggioranza stessa (e dunque al fine di eliminare un precedente sovraccumulo di potere antisociale), <b>si potranno avere forme di autoritarismo, pi\u00f9 o meno accentuate<\/b>, &#8211; secondo la sensibilit\u00e0 comune del momento storico\u00a0 nel concepire l&#8217;intangibilit\u00e0 dei diritti di ciascun individuo-, <b>ma non una politica, cio\u00e8 un assetto sociale, di &#8220;destra&#8221;<\/b>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>5. Beninteso, ogni autoritarismo \u00e8 da condannare e da combattere: ma non ogni attivit\u00e0 di repressione dell&#8217;azione di minoranze, che mirino a sovvertire libert\u00e0 e poteri della maggioranza per fini di autoconservazione di una propria rendita di potere, \u00e8 &#8220;autoritarismo&#8221;.<\/div>\n<div>Lo pu\u00f2 essere, in questo caso, se utilizzi come &#8220;giuridici&#8221; <b>strumenti<\/b> che, per il <b><u>contenuto<\/u> <\/b>e le <b><u>modalit\u00e0<\/u> <\/b>delle sanzioni applicabili, tendono a negare il nucleo indeclinabile dei diritti umani.<\/div>\n<div>Cio\u00e8 quelle posizioni di vantaggio riconosciute a tutti i cittadini in quanto tali (e agli stranieri, sia pure con il limite, universalmente accettato, della &#8220;reciprocit\u00e0&#8221;) che sono proclamate, a partire da un certo momento storico (in via approssimativa, a partire dalle rivoluzioni borghesi del XIX\u00b0 secolo), come diritti propri della &#8220;cittadinanza&#8221;, e che definiscono la egualitaria capacit\u00e0 giuridica dell&#8217;essere umano in quanto tale.<\/div>\n<div>Ma, <b>nel caso considerato, non si tratterebbe comunque di un autoritarismo di &#8220;destra&#8221; perch\u00e9 non avrebbe il fine di limitare e reprimere la maggioranza in favore della conservazione del privilegio economico e politico della minoranza, che reclami l&#8217;efficienza allocativa di tale privilegio<\/b>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>6. Quanto ai <b>contenuti che conducono al travalicare nell&#8217;autoritarismo<\/b>, pur essendo storicamente variabile il nucleo dei diritti umani del cittadino in quanto tale (sarebbe una grave ipocrisia negarlo), il criterio discretivo \u00e8 quello della &#8220;<b>ripugnanza<\/b>&#8221; della misura afflittiva consentita e prescelta dalle norme: la tortura, fisica, anzitutto, ma anche psicologica, la privazione del minimo vitale nell&#8217;alimentazione e nell&#8217;igiene, l&#8217;espropriazione arbitraria della propriet\u00e0, l&#8217;indifferenza alla condizione di debolezza dell&#8217;incolpato sottoposto alle punizioni della legge, la censura dell&#8217;espressione del pensiero in quanto essenza della condizione di persona, sono evidentemente strumenti ripugnanti, anche se corrispondessero alla (astratta) &#8220;legalit\u00e0&#8221;.<\/div>\n<div>Quanto alle <b>modalit\u00e0<\/b> di applicazione delle sanzioni (che sono l&#8217;inevitabile indicatore della normativit\u00e0 delle regole), queste divengono autoritarie quando <b>si privi il cittadino, che ne sia destinatario, di ogni utile azione legale di difesa davanti a un giudice effettivamente imparziale ed indipendente:<\/b> cio\u00e8 terzo rispetto sia al potere esecutivo-poliziesco, che al potere legislativo che detta le regole. Un giudice, perci\u00f2, al quale sia consentito\u00a0 di applicare soltanto le sanzioni previamente stabilite da una norma anteriore ai fatti contestati e anche di poter sindacare la &#8220;ripugnanza&#8221; delle sanzioni comunque previste rispetto al senso comune storicamente condiviso.<\/div>\n<div><b>Entrambe le condizioni<\/b> (&#8220;non ripugnanza&#8221; e &#8220;giusto processo&#8221;), possono essere <b>&#8220;effettive&#8221;, e quindi resistenti alla ragion politica che l&#8217;autoritarismo tende sempre ad affermare, quando esse (condizioni) siano stabilite in una costituzione<\/b> che sia immodificabile, almeno in tale parte, dal potere legislativo: cio\u00e8 da qualunque fenomeno politico contingente.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>7. In assenza della predisposizione istituzionale, cio\u00e8 costituzionale, delle regole invalicabili che garantiscano tali condizioni, anche un potere volto esplicitamente a tutelare gli interessi della maggioranza diverr\u00e0 autoritario e poliziesco; con il che, possiamo anche verificare ci\u00f2 che Rosa Luxemburg criticava nello stalinismo.<\/div>\n<div><b>Ogni autoritarismo<\/b>, in ogni modo, quale che sia il suo preteso &#8220;colore&#8221; iniziale, <b>conduce inevitabilmente, in assenza di queste condizioni &#8220;costituzionali&#8221;, alla incontrollabilit\u00e0 dell&#8217;apparato repressivo; e la incontrollabilit\u00e0, a sua volta, all&#8217;autoconservazione personalistica del potere repressivo e alla perpetuazione degli arbitrari strumenti di cooptazione dei componenti di tale apparato<\/b>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>8. Ma poich\u00e9 un potere incontrollabile \u00e8 naturalmente autoconservativo della posizione di chi lo incarna (se non altro perch\u00e9 passandolo ad altri si rischia la vendetta di coloro che ne sono stati arbitrariamente oppressi), <b>anche un autoritarismo dettato dalla iniziale finalit\u00e0 di tutelare la maggioranza e di sanzionare i comportamenti antisociali di una minoranza, tender\u00e0 a degenerare in un regime oligarchico<\/b>.<\/div>\n<div>E ci\u00f2 non solo per la tendenza alla conservazione e personalizzazione del potere esercitato (fenomeno storico quasi inevitabile fino all&#8217;affermazione del moderno Stato di diritto), ma anche per <b>l&#8217;abuso nell&#8217;appropriazione della ricchezza che a tale personalizzazione incontrollata si accompagna<\/b>.<\/div>\n<div><b>L&#8217;esito finale di ogni forma di autoritarismo, <\/b>dunque, tender\u00e0 comunque a degenerare<b> <\/b>nella sua principale matrice:<b> la destra economica <\/b>e la predicazione autoritaria dell&#8217;assetto allocativo efficiente come conservazione del privilegio di chi \u00e8 al potere.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>9. Svolte queste premesse, <b>non vedo come, &#8211; al di fuori del giudizio compiuto alla stregua di valori cosmetici <\/b>(cio\u00e8 propagandistici, illogici e manipolatori), che sono <b>imposti per fini di controllo sociale dalle attuali oligarchie, cio\u00e8 <i>destre<\/i>, economiche-, possa reputarsi &#8220;di destra&#8221; Marie Le Pen<\/b>. Tantomeno di &#8220;estrema destra&#8221;, sottintendendo che ella tenda a travalicare nel fascismo (<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/11\/antifascisti-su-marte-la-cecita-sul.html\">suscitando variegati fenomeni di antifascismo su Marte<\/a>) e, comunque, nell&#8217;autoritarismo.<\/div>\n<div>Nessuna delle idee contenute nel suo programma (sotto riportato <a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/mondo\/2017-04-23\/macron-e-pen-due-sfidanti-e-programmi-203119.shtml?uuid=AEbouJAB\">nella schematizzazione fattane dal Sole24 ore, e quindi a lei certamente non favorevole<\/a>), risulta favorire l&#8217;oligarchia del &#8220;proprietario-operatore economico&#8221; per conservare l&#8217;assetto allocativo efficiente su cui si fonda il suo privilegio.Anzi: alcuni dei punti programmatici (ad es; quelli sotto evidenziati) dovrebbero essere gi\u00e0 parte condivisa di una piattaforma programmatica comune a tutti i partiti, di tutta l&#8217;eurozona, che sostengano il lavoro e il ripristino della democrazia sostanziale.<\/div>\n<div>N\u00e9 risulta propugnare un processo decisionale e normativo che si sottragga al controllo della Costituzione e del voto popolare (propugnando tra l&#8217;altro il sistema proporzionale).<\/div>\n<div>E n\u00e9 risulta volta a sottrarre ad un giudice imparziale e indipendente l&#8217;applicazione di sanzioni, meno che mai da considerare come &#8220;ripugnanti&#8221; anche secondo il senso comune dell&#8217;attuale momento storico:<\/div>\n<div>&#8220;<b>I principali punti del programma:<\/b><br \/>\n&#8211; Negoziare con l&#8217;Unione europea il recupero della piena sovranit\u00e0 monetaria (con l&#8217;abbandono dell&#8217;euro), territoriale (con la sospensione dell&#8217;accordo di Schengen), legislativa ed economica<\/div>\n<div>-In caso di insuccesso, entro sei mesi referendum per l&#8217;uscita dalla Ue<\/div>\n<div><\/div>\n<div>&#8211; Superamento dell&#8217;indipendenza della banca centrale<\/div>\n<div><\/div>\n<div>&#8211; Adozione del proporzionale in tutte le elezioni (con premio di maggioranza alla Camera)<\/div>\n<div><\/div>\n<div>&#8211; Abolizione delle Regioni<\/div>\n<div><\/div>\n<div>-Portare dall&#8217;1,7% al 3% del Pil il budget della Difesa<\/div>\n<div><\/div>\n<div>&#8211; Assunzione di 15mila poliziotti<\/div>\n<div><\/div>\n<div>&#8211; Creazione di 40mila posti in pi\u00f9 nelle carceri<\/div>\n<div><\/div>\n<div>&#8211; Tetto a quota 10mila per l&#8217;ingresso di nuovi immigrati<\/div>\n<div><\/div>\n<div>&#8211; Abolizione dello \u201cius soli\u201d<\/div>\n<div><\/div>\n<div>&#8211; Stop al ricongiungimento familiare per gli immigrati<\/div>\n<div><\/div>\n<div>&#8211; Nuova tassa sull&#8217;assunzione di lavoratori stranieri<\/div>\n<div><\/div>\n<div>&#8211; Tassa addizionale del 3% su ogni prodotto importato<\/div>\n<div><\/div>\n<div>&#8211; Pensione piena a 60 anni (con 40 anni di anzianit\u00e0 contributiva)<\/div>\n<div>&#8211; Abolizione della riforma del lavoro.&#8221;<\/div>\n<div><\/div>\n<div>10. Additare Marie Le Pen, &#8211; e la sua lotta per la democrazia del lavoro, contro le oligarchie e la destra economica-, come &#8220;estrema destra&#8221;, almeno fino alla prova di eventuali, e comunque futuri, atti di governo contrari ai diritti inviolabili previsti nella Costituzione francese, appartenenti alla <b>generalit\u00e0 dei cittadini a cui si rivolge<\/b>, si rivela come un <b>affrettato e grossolano esercizio di propaganda, oggettivamente al servizio degli interessi a cui lei si oppone<\/b>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/04\/destra-economica-autoritarismo-dei.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/04\/destra-economica-autoritarismo-dei.html<\/em><\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LUCIANO BARRA CARACCIOLO 1. 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