{"id":30308,"date":"2017-04-27T11:07:20","date_gmt":"2017-04-27T09:07:20","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30308"},"modified":"2017-04-27T11:07:20","modified_gmt":"2017-04-27T09:07:20","slug":"qual-e-la-funzione-dello-stato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30308","title":{"rendered":"Qual \u00e8 la funzione dello Stato?"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Ivan Giovi)<\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019epoca del turbocapitalismo, come lo chiama qualcuno, il ruolo dello Stato in campo economico appare sempre pi\u00f9 ambiguo, qual \u00e8 allora la sua funzione?<\/p>\n<div class=\"postcontent\">\n<blockquote><p><i>\u201cDi continuo egli affermava che il rischio nell\u2019adottare la scelta apparentemente pi\u00f9 audace era molto inferiore al rischio dell\u2019inazione. E considerava che persone oltremodo caute, poste in posizioni di responsabilit\u00e0, costituissero pericolose passivit\u00e0 per la nazione\u201d<\/i>.<\/p><\/blockquote>\n<p>Cos\u00ec scriveva Roy Harrod nel suo <i>Vita di J. M. Keynes, <\/i>dove descrive lo scontro ideologico dell\u2019economista rispetto all\u2019inazione e all\u2019inettitudine di certi uomini politici dell\u2019epoca, ma che se volessimo potremmo ritrovare anche nelle descrizioni di certe personalit\u00e0 attuali. Questo apre la riflessione su quello che dovrebbe essere il <b>ruolo dello Stato<\/b>. \u00c8 doveroso\u00a0interrogarsi su che cosa sia lo Stato, perch\u00e9, a\u00a0partire dall\u2019inizio degli anni \u201980, la sua azione in campo economico \u00e8 andata progressivamente scemando e la causa di ci\u00f2 pu\u00f2 essere individuata nell\u2019arrivo delle scuole monetariste, prima, all\u2019interno dell\u2019ambito accademico e<b>\u00a0poi, con Tatcher e Raegan, in scuola di governo e che non fu pi\u00f9 messa in discussione.\u00a0<\/b><\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cL\u2019inazione ha come determinanti essenziali gli interessi costituiti, ma anche la pigrizia mentale.\u201d<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Scriveva sulle colonne del Manifesto Federico Caff\u00e8 nel 1981, eminente esponente della scuola Keynesiana in Italia. Difatti\u00a0la soluzione che le \u00e9lites trovarono per smorzare la crescente inflazione mista a stagnazione fu la <b>compressione dei salari e la flessiblizzazione del lavoro<\/b>, come disse espressamente il Direttore del FMI dell\u2019epoca J. de Larosi\u00e9re, imputando le \u201caspirazioni crescenti\u201d dei cittadini come <b>causa dell\u2019aumento del debito pubblico e della relativa spesa per interessi.<\/b> Non furono capaci di trovare nuove soluzioni o impegnarsi nel lungo periodo per ridurre le spinte inflazionistiche anche a causa del cambio di paradigma e della rottura della Curva di Phillips.\u00a0Questa progressiva ritirata degli Stati dall\u2019azione economica, che rimuove la sua mano visibile per lasciar fare alla \u201cmano invisibile\u201d del mercato, ha portato all\u2019indipendenza delle Banche Centrali, non pi\u00f9 impegnate a supportare la crescita del paese in cui sono situate, ma a <b>mantenere la stabilit\u00e0 della moneta<\/b> considerata come riserva essenziale di valore. E pace se questa stabilit\u00e0 della moneta fin da subito non abbia\u00a0giovato alle classi pi\u00f9 povere della societ\u00e0, ma anzi, ne ha\u00a0ingrossato le fila. Perch\u00e9 spezzare il circolo vizioso dell\u2019incoerenza temporale ha avuto il suo prezzo e questo prezzo non l\u2019ha mai pagato chi sbandierava queste teorie. Sar\u00e0 infatti <strong>Joan Robinson<\/strong> economista keynesiana di Cambridge a criticare l\u2019efficienza del \u201clascia fare\u201d:<\/p>\n<blockquote><p><i>In base a questa stessa dottrina, le grandi differenze nella distribuzione del reddito e della ricchezza non sono efficienti. Alcuni devono ingerire digestivi per avere mangiato troppo, mentre altri muoiono di fame. Si riscontra da questa contraddizione che il prezioso \u201clasciar fare\u201d \u00e8 inefficiente.<\/i><\/p><\/blockquote>\n<div id=\"attachment_85732\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-85732\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/caffe-libreria-tagliata.jpg\" alt=\"Da tempo sono convinto che la sovrastruttura finanziario-borsistica con le caratteristiche che presenta nei paesi capitalisticamente avanzati favorisca non gi\u00e0 il vigore competitivo ma un gioco spregiudicato di tipo predatorio, che opera sistematicamente a danno di categorie innumerevoli e sprovvedute di risparmiatori in un quadro istituzionale che di fatto consente e legittima la ricorrente decurtazione o il pratico spossessamento dei loro peculi. Esiste una evidente incoerenza tra i condizionamenti di ogni genere che vincolano l'attivit\u00e0 produttiva reale dei vari settori agricoli industriali, di intermediazione commerciale e la concreta licenza di espropriare l'altrui risparmio che esiste per i mercati finanziari.\" width=\"1553\" height=\"1985\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 8pt\"><em>Da tempo sono convinto che la sovrastruttura finanziario-borsistica con le caratteristiche che presenta nei paesi capitalisticamente avanzati favorisca non gi\u00e0 il vigore competitivo ma un gioco spregiudicato di tipo predatorio, che opera sistematicamente a danno di categorie innumerevoli e sprovvedute di risparmiatori in un quadro istituzionale che di fatto consente e legittima la ricorrente decurtazione o il pratico spossessamento dei loro peculi. Esiste una evidente incoerenza tra i condizionamenti di ogni genere che vincolano l\u2019attivit\u00e0 produttiva reale dei vari settori agricoli industriali, di intermediazione commerciale e la concreta licenza di espropriare l\u2019altrui risparmio che esiste per i mercati finanziari.<\/em><\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>Chiediamoci allora, ma a che cosa serve lo Stato? <b>\u00c8 destinato ad essere un attore in disparte di un mondo che cambia rapidamente senza poter mettere in pratica politiche adatte ai cambiamenti sociali?<\/b> Limitandosi a poter fare solo quello che potrebbe fare un attore del mercato rifiutando la sua stessa definizione di Stato? Come ci dice l\u2019Unione Europea, infatti, i trattati in materia di Aiuti di Stato, scrivono che essi sono accettati soltanto se lo Stato si comporta come un attore privato. <strong>Ed \u00e8 qui la contraddizione, ma allora a che cosa serve lo Stato?<\/strong><\/p>\n<p>Una certa scuola di pensiero afferma che\u00a0lo Stato non pu\u00f2 risolvere i <b>fallimenti del mercato<\/b>,\u00a0la cui massima espressione \u00e8 quella della Borsa valori, per quanto il mercato stesso sia fondato sul conflitto di interesse, come nel caso emblematico delle agenzie di Rating, dove il controllore \u00e8 pagato dal controllato (basterebbe il semplice buon senso per capire che in un mondo e in una economia di oligopoli, la Borsa non pu\u00f2 che esserne il riflesso). Per poter affermare ci\u00f2,\u00a0i fautori della \u201cmano invisibile\u201d si sono inventati nuovi espedienti teorici per riaffermare vecchie teorie in veste nuova. Questi hanno assunto il nome di <strong>\u201caspettative razionali\u201d<\/strong>, il cui nome appare innocuo ma \u00e8, in realt\u00e0, di una portata enorme; le definisce in questo modo l\u2019economista monetarista <strong>Karl Brunner<\/strong>: i soggetti economici si avvalgono delle opportunit\u00e0 di ottenere informazioni utili e basare le loro decisioni su tutti i possibili indizi e segnali che abbiano rilevanza, ai fini dell\u2019andamento futuro del sistema economico.\u00a0Appare perci\u00f2 evidente l\u2019esperimento mentale all\u2019interno di questo assunto, dove viene giudicato ogni soggetto economico in grado di scontare gli effetti di qualsiasi intervento pubblico in economia, essendo essi in grado di valutarne gli effetti e le conseguenze, neutralizzandone perci\u00f2, l\u2019efficacia. Ecco che questo gioco da prestigiatore diventa <b>il principale argomento contro ogni forma di intromissione della mano visibile pubblica nell\u2019economia.<\/b> \u00c8 per questo che lo Stato dovrebbe farsi da parte, non \u00e8 pi\u00f9 suo compito occuparsi degli operatori economici, perch\u00e9 essi essendo dotati di aspettative razionali, non ne hanno bisogno.<\/p>\n<p>Come sostenuto spesso da\u00a0Federico Caff\u00e8:\u00a0<strong>\u00e8 frutto della pigrizia mentale non riuscire a capire che lo Stato non pu\u00f2 permettersi di limitare il suo operato<\/strong>, limitarsi all\u2019inazione senza trovare quelle soluzioni che contrastano i problemi dell\u2019economia sempre perennemente instabile e alla ricerca dell\u2019ottimo. In Italia questa contraddizione dello Stato che non deve pi\u00f9 occuparsi dell\u2019economia ma anzi uscirne \u00e8 frutto di quella<strong> disinformazione seriale<\/strong> di alcuni quotidiani e personaggi politici che dipingono come spendaccione, improduttivo e lassista il nostro Stato. <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/economia\/il-lato-oscuro-delle-privatizzazioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Abbiamo gi\u00e0 dimostrato qui quali furono le conseguenze dell\u2019enorme piano di privatizzazioni del \u201993<\/a>, ovvero disastrose, perch\u00e9 si \u00e8 rifiutata e ripudiata la funzione primaria dello Stato, che \u00e8 quella di servire il proprio cittadino.<\/p>\n<div id=\"attachment_85731\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-85731\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/8768da4d-6d34-4693-a007-5ecb29e79de5_large.jpg\" alt=\"Mario Monti il grande tecnico chiamato a sabotare definitivamente il futuro del Belpaese\" width=\"1280\" height=\"851\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 8pt\"><em>Mario Monti il grande tecnico chiamato a sabotare definitivamente il futuro del Belpaese<\/em><\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>Ed arriviamo a quell\u2019inazione che caratterizza il tempo in cui viviamo, forse non pi\u00f9 dello Stato, <strong>ma degli uomini che lo guidano e lo compongono<\/strong>. Una bieca sottomissione a diktat economici esteri che non ci favoriscono e un sottomesso europeismo che ci vede perdenti. L\u2019inettitudine prima dei tecnici e poi dei politici che hanno adottato soluzioni che l\u2019unione europea ci proponeva (imponeva), hanno portato nuova stagnazione e nuova compressione dei salari, perch\u00e9 come sempre la visione di lungo periodo \u00e8 stata abbandonata. In favore di soluzioni che colpiscono i pi\u00f9 deboli invece che attuare serie politiche di rilancio del paese che, si, <b>avrebbero bisogno dell\u2019intervento massiccio dello Stato.<\/b><\/p>\n<p><strong>fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/economia\/qual-la-funzione-dello-stato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/economia\/qual-la-funzione-dello-stato\/<\/em><\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Ivan Giovi) Nell\u2019epoca del turbocapitalismo, come lo chiama qualcuno, il ruolo dello Stato in campo economico appare sempre pi\u00f9 ambiguo, qual \u00e8 allora la sua funzione? \u201cDi continuo egli affermava che il rischio nell\u2019adottare la scelta apparentemente pi\u00f9 audace era molto inferiore al rischio dell\u2019inazione. E considerava che persone oltremodo caute, poste in posizioni di responsabilit\u00e0, costituissero pericolose passivit\u00e0 per la nazione\u201d. Cos\u00ec scriveva Roy Harrod nel suo Vita di J. M.&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":79,"featured_media":17413,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/intellettuale-dissidente-e1474974730908.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-7SQ","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30308"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/79"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=30308"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30308\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30309,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30308\/revisions\/30309"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17413"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=30308"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=30308"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=30308"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}