{"id":30320,"date":"2017-04-28T10:55:19","date_gmt":"2017-04-28T08:55:19","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30320"},"modified":"2017-04-28T10:55:19","modified_gmt":"2017-04-28T08:55:19","slug":"tutte-le-stranezze-di-alcune-ong-sui-migranti-dalla-libia-parla-il-magistrato-zuccaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30320","title":{"rendered":"Tutte le stranezze di alcune Ong sui migranti dalla Libia. Parla il magistrato Zuccaro"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>FORMICHE.NET (Pietro Di Michele)<\/strong><\/p>\n<p>\u201cA mio avviso alcune Ong potrebbero essere finanziate dai trafficanti e so di contatti. Un traffico che oggi sta fruttando quanto quello della droga. Forse la cosa potrebbe essere ancora pi\u00f9 inquietante, si perseguono da parte di alcune Ong finalit\u00e0 diverse: destabilizzare l\u2019economia italiana per trarne dei vantaggi\u201d. Parola del procuratore di Catania, <strong>Carmelo Zuccaro<\/strong>, espresse ieri ad <em>Agor\u00e0<\/em> su Raitre.<\/p>\n<p><strong>COSA HA DETTO A REPUBBLICA<\/strong><\/p>\n<p>Oggi Zuccaro \u00e8 tornato a parlare del tema in una intervista al quotidiano<em> la Repubblica<\/em>: \u201cDa magistrato, ho il preciso do vere di denunciare un gravissimo fenomeno, criminale, per arginare il quale la politica deve intervenire tempestivamente. Se si dovessero aspettare i tempi lunghi di un\u2019indagine che sar\u00e0 complessa e per la quale ho bisogno di uomini e mezzi di cui al momento non dispongo, sarebbe\u00a0troppo tardi\u201d. Ma lei le ha le prove dei comportamenti poco trasparenti di cui accusa le Ong?, chiede il giornalista di <em>Repubblica<\/em>.\u00a0Risponde Zuccaro: \u00abSpero di chiarire una volta per tutte. Quando io parlo di prove intendo prove giudiziarie, da poter portare in un dibattimento. Queste prove non le ho ma la certezza, che mi viene da fonti di conoscenza reale ma non utilizzabile\u00a0processualmente, che alcune delle navi operano all\u2019interno delle acque territoriali, che vi siano state delle conversazioni dirette, in lingua araba, tra soggetti che stanno sulla terraferma in Libia ed esponenti delle Ong che dichiarano di essere l\u00ec pronti a recuperare i migranti, che le navi spengono i trasponder perch\u00e9\u00a0non venga individuata la loro posizione, che prendano a bordo migliaia di persone ben prima che si verifichi una situazione di pericolo. E dunque fuori dalle norme di legge\u00bb.<\/p>\n<p><strong>LA QUESTIONE DEI SOLDI<\/strong><\/p>\n<p>Lei ha detto una cosa gravissima, nota il giornalista di Repubblica: che alcune Ong potrebbero essere finanziate dai trafficanti e che addirittura avrebbero come fine di destabilizzare l\u2019economia italiana. Ha le prove?\u00a0\u00ab\u00c8 un\u2019ipotesi di lavoro \u2013 risponde Zuccaro \u2013 Dimmi chi ti finanzia e ti dir\u00f2 chi sei. Dai bilanci delle Ong che abbiamo acquisito \u00e8 evidente che abbiano una disponibilit\u00e0 finanziaria enorme. Ora, se \u00e8 giustificato che organizzazioni di comprovata solidit\u00e0 come Msf o Save the children possano contare su questa disponibilit\u00e0, lo \u00e8 molto di meno per altre. Stiamo lavorando per sapere chi sono questi finanziatori, se oltre quelli dichiarati ce ne sono altri e da dove provengono questi soldi. Che un\u2019organizzazione come Moas possa spendere 400mila euro al mese \u00e8 un dato che merita un approfondimento\u00bb.<\/p>\n<p><strong>ESTRATTO DELL\u2019AUDIZIONE PARLAMENTARE<\/strong><\/p>\n<p>Su Moas e su altro, Zuccaro aveva parlato nel corso di un\u2019<a href=\"http:\/\/documenti.camera.it\/leg17\/resoconti\/commissioni\/stenografici\/html\/30\/indag\/c30_confini\/2017\/03\/22\/indice_stenografico.0041.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">audizione in Parlamento<\/a> il 22 marzo scorso nell\u2019ambito di un\u2019indagine conoscitiva avviata dal Comitato parlamentare di controllo sull\u2019attuazione dell\u2019Accordo di Schengen, di vigilanza sull\u2019attivit\u00e0 di Europol, di controllo e vigilanza in materia di immigrazione.\u00a0Ecco i passi salienti dell\u2019audizione di Zuccaro come emerge dalla bozza non corretta del resoconto stenografico:<\/p>\n<p>A partire dal settembre-ottobre del 2016, abbiamo invece registrato un improvviso proliferare di unit\u00e0 navali di queste ONG, che hanno fatto il lavoro che prima gli organizzatori svolgevano, cio\u00e8 quello di accompagnare fino al nostro territorio i barconi dei migranti.<\/p>\n<p>Abbiamo registrato la presenza, nei momenti di maggiore picco, nelle acque internazionali di 13 assetti navali, come lei, presidente, ricordava. Ci siamo voluti interrogare, cercando di essere attenti all\u2019evoluzione del fenomeno, sulla strategia migliore per poterlo contrastare, cercando di capire perch\u00e9 mai vi fosse stato un proliferare cos\u00ec intenso di queste unit\u00e0 navali. Soprattutto, abbiamo cercato di capire come si potessero affrontare costi cos\u00ec elevati senza disporre di un ritorno in termini di profitto economico.<\/p>\n<p>Quello che \u00e8 emerso dagli esiti della prima indagine conoscitiva che abbiamo fatto \u00e8 che il Paese europeo che ha dato vita alla maggior parte di queste ONG \u00e8 la Germania, alla quale fanno capo ben 5 di queste ONG: SOS M\u00e9diterran\u00e9e, Sea Watch Foundation, Sea-Eye, Lifeboat, Jugend Rettet.<\/p>\n<p>Sono ben sei navi presenti, perch\u00e9 SOS M\u00e9diterran\u00e9e pu\u00f2 contare su una nave, Aquarius, che batte bandiera di Gibilterra, una nave guardapesca; Sea Watch Foundation ha due unit\u00e0 navali, una che batte bandiera neozelandese e l\u2019altra che batte bandiera olandese; Sea-Eye pu\u00f2 contare su un\u2019unit\u00e0 che batte bandiera olandese; Lifeboat su un\u2019unit\u00e0 che batte bandiera tedesca; l\u2019ultima, Jugend Rettet, su un peschereccio che batte anch\u2019esso bandiera olandese.<\/p>\n<p>Per quello che abbiamo potuto ricavare dai primi accertamenti, i costi mensili o giornalieri che affrontano queste ONG sono effettivamente elevati.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda, per esempio, Aquarius, la nave di SOS M\u00e9diterran\u00e9e, ci risulta che ammonta a circa 11.000 euro al giorno il costo di gestione della missione. Per quanto riguarda, per esempio, il peschereccio Jugend, i costi mensili ammontano invece su base mensile a circa 40.000 euro.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la ONG MOAS, fondata nel 2013, che ha sede a Malta, abbiamo due unit\u00e0: la Phoenix, che batte bandiera del Belize; la Topaz Responder, che batte bandiera delle isole Marshall. Sono certamente sospetti anche i Paesi che danno bandiera a questi assetti navali.<\/p>\n<p>I costi mensili che si affrontano, compresi i soli costi di spedizione di noleggio di due droni \u2013 hanno anche dei droni ad alta tecnologia, dati in noleggio dalla Schiebel, un\u2019azienda austriaca che produce questi apparecchi sofisticati, che svolgono attivit\u00e0 di ricognizione, e quindi sono in grado di individuare in alto mare, ma a volte anche in territorio libico, i barconi che si trovano in acqua \u2013 ammontano a circa 400.000 euro. In questi costi non sono compresi, ovviamente, quelli per l\u2019acquisto delle navi\u2026\u00a0Sto parlando dei costi mensili dell\u2019ONG MOAS. Questi sono dati piuttosto approssimativi, ma che hanno un\u2019approssimazione abbastanza affidabile.<\/p>\n<p>Dicevo che cinque sono le ONG tedesche. Non voglio considerare Medici senza frontiere, che opera con due unit\u00e0 (la Bourbon Argos e Dignity I), e Save the Children, che opera con un\u2019unit\u00e0. Le altre sono due navi di una ONG spagnola, che prima si occupava anche di salvare i migranti siriani che tentavano di raggiungere l\u2019isola greca di Lesbo partendo dalla Turchia. Adesso, operano tranquillamente nel Mediterraneo. La loro unit\u00e0 navale batte bandiera panamense. Una \u00e8 di Malta. Non abbiamo, quindi, trovato ONG, n\u00e9 ci aspettavamo di trovarne, di nazionalit\u00e0 non europee. Non ci aspettavamo di\u2002trovarne, perch\u00e9 sarebbe stato ingenuo pensare che questo potesse avvenire.<\/p>\n<p>Queste unit\u00e0 navali, vi dicevo, a volte operano all\u2019interno del territorio libico. In ogni caso, quasi sempre operano in acque internazionali, proprio nell\u2019immediato confine del territorio libico. Se volete dei dati che vi diano un\u2019idea del fenomeno, nel corso del 2016 \u2013 tenete conto che queste ONG hanno cominciato a operare in maniera cos\u00ec numerosa soltanto a partire dal mese di settembre-ottobre \u2013 circa il 30 per cento dei salvataggi i cui migranti siano poi approdati nel distretto catanese era da riferire a salvataggi effettuati dalle ONG. Questo 30 per cento si \u00e8 prodotto soltanto negli ultimi quattro mesi del 2016. Nel corso del 2017, in cui c\u2019\u00e8 un proliferare di sbarchi veramente incredibile, abbiamo almeno il 50 per cento dei salvataggi effettuato da queste ONG.<\/p>\n<p>Parallelamente a questo, registriamo un dato che ovviamente ci desta molta preoccupazione: i morti in mare nel corso del 2016 e del 2017 \u2013 parlo solo di dati ufficiali \u2013 hanno raggiunto un numero elevatissimo. Nel corso del 2016, mi risulta che oltre 5.000 persone, dati ufficiali, sarebbero morte in mare nel tentativo di entrare in Europa. Per quanto riguarda il nostro distretto, quello catanese, abbiamo pi\u00f9 di 2.000 morti nel triennio 2013-2015, e questo numero di morti non accenna a diminuire. Vi ho detto che nel 2016 siamo arrivati a quella cifra.<\/p>\n<p>Questo mi induce a ritenere che la presenza di queste organizzazioni, a prescindere dagli intenti per cui operano, non ha attenuato purtroppo il numero delle tragedie in mare. Sono convinto che i dati ufficiali di questi morti rispecchino soltanto in maniera molto approssimativa il dato effettivo delle tragedie che si verificano in alto mare.<\/p>\n<p>Noi stiamo constatando che, effettivamente, i barconi su cui questi migranti vengono fatti salire sono sempre pi\u00f9 inadeguati al loro scopo, sempre pi\u00f9 inidonei. Le persone che si pongono alla guida di questi barconi sono sempre pi\u00f9 inidonee. Ormai, non sono pi\u00f9 appartenenti, sia pure a livello basso, all\u2019organizzazione del traffico. Stiamo parlando di persone che vengono scelte all\u2019ultimo momento tra gli stessi migranti, a cui viene data in mano una bussola, quando viene loro data, un telefono satellitare, quando viene loro dato, e si dice loro di seguire una determinata rotta, che tanto prima o poi \u00e8 certo che \u2013 \u00e8 quello che viene detto a loro \u2013 li soccorrer\u00e0 una ONG.<\/p>\n<p>Io sono convinto che, per quanto possano essere numerose quelle ONG, non riescano a coprire tutto l\u2019intenso traffico che sta avvenendo in questo momento, dalle coste della Libia in particolare, il mio osservatorio principale.<\/p>\n<p>Resta il fatto che coloro che hanno la fortuna di salire su queste unit\u00e0 navali affrontano il viaggio in condizioni certamente ottimali. Proprio ieri, sono sbarcati da noi, a Catania, circa 1000 migranti, che sono stati tratti in salvo dalla SOS M\u00e9diterran\u00e9e: nel corso del viaggio, una delle migranti \u00e8 riuscita a partorire felicemente un bimbo, quindi non c\u2019\u00e8 dubbio che quelli che riescono a essere salvati affrontano il viaggio in condizioni ottimali. Tuttavia, vi sono tutti gli altri, le cui speranze vengono alimentate dal fatto di poter contare sul salvataggio, che poi molte volte non si realizza.<\/p>\n<p>Che cosa comporta questo per quanto riguarda la nostra attivit\u00e0 giudiziaria? I cosiddetti facilitatori, cio\u00e8 le imbarcazioni che accompagnavano nei primi tratti delle acque internazionali questi barconi di migranti, oggi ci possiamo dimenticare di poterli identificare. Neanche ai facilitatori, quindi neanche a questo livello medio basso dell\u2019organizzazione del traffico, riusciamo pi\u00f9 ad arrivare, perch\u00e9 queste ONG indubbiamente hanno fatto venir meno quest\u2019esigenza.<\/p>\n<p>In un solo caso siamo riusciti, di recente, a individuare e trarre in arresto dei facilitatori, perch\u00e9 si \u00e8 verificato un evento del tutto atipico: una clientela un po\u2019 particolare, un po\u2019 privilegiata, di siriani, molti dei quali, come sapete, dispongono di risorse economiche maggiori, era riuscita a ottenere un trasporto in condizioni migliori su un barcone che non ospitava un numero trasbordante di migranti.<\/p>\n<p>In quel caso, a quel barcone si affiancava \u2013 avendo pagato una certa cifra ed essendo una committenza un po\u2019 particolare, potevano pretendere un po\u2019 di pi\u00f9 da questi organizzatori del traffico \u2013 un\u2019unit\u00e0 navale di facilitatori. Il motore di quest\u2019unit\u00e0 navale va in avaria e non si riesce a muovere. I migranti riescono a ottenere di non allontanarsi, come pure avrebbero potuto fare chiedendo aiuto agli altri organizzatori che navigavano l\u00ec vicino, perch\u00e9 appunto comunque sarebbero stati in difficolt\u00e0 qualora non fossero stati accanto a loro, vicini, quelli che erano in grado di fornire loro indicazioni sulla rotta.<\/p>\n<p>Questo ha consentito a una nostra unit\u00e0 della missione EUNVAFOR MED di intervenire e di trarli in arresto. Se, per\u00f2, non si fosse verificato questo caso del tutto atipico con una committenza del tutto particolare, non l\u2019avremmo potuto pi\u00f9 fare, e infatti non riusciamo pi\u00f9 a individuare neanche i cosiddetti facilitatori.<\/p>\n<p>Quelli che riusciamo a prendere sono soltanto gli scafisti, ma l\u2019indicazione che ho fornito, ovviamente dopo una consultazione con il gruppo di lavoro specializzato e avendo preso atto che coloro che si trovano alla guida erano n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno che migranti individuati a caso, \u00e8 stata che non si doveva pi\u00f9 richiedere alcuna misura cautelare nei loro confronti. La gravit\u00e0 della condotta loro ascrivibile sicuramente non era tale da giustificare questa misura, essendo da considerare migranti a tutti gli effetti, come gli alti, soltanto individuati per porsi al timone. In questo momento, quindi, registriamo una sorta di scacco che la presenza di queste ONG provoca nell\u2019attivit\u00e0 di contrasto al fenomeno degli organizzatori del traffico.<\/p>\n<p>Sostanzialmente, questo \u00e8 il dato oggettivo che vi rappresento. Che cosa si propone di fare il nostro ufficio? Non siamo abituati, infatti, a registrare un fenomeno senza cercare di individuare possibili strategie di contrasto.<\/p>\n<p>Noi riteniamo ci si debba porre il problema di capire da dove provenga il denaro che alimenta, che finanzia questi costi elevati. Da questo punto di vista, la successiva fase della nostra indagine conoscitiva sar\u00e0 quella di capire quali sono i canali di finanziamento.<\/p>\n<p>Certo, ci rendiamo conto che la circostanza per cui alcune di queste ONG possono contare anche sulla donazione del 5 per mille detraibile fiscalmente anche in Italia, oltre che in altri Paesi, rende pi\u00f9 difficile individuare in tutti i modi tutte le forme di finanziamento possibili. Ci rendiamo conto che il fatto che alcune di queste unit\u00e0 battano bandiera di Paesi non propriamente in prima fila per la collaborazione con le autorit\u00e0 giudiziarie, ci render\u00e0 pi\u00f9 difficile questo compito.<\/p>\n<p>Tuttavia, credo che questo compito debba essere svolto. La procura di Catania lo far\u00e0 \u2013 ovviamente, abbiamo una sfera di competenza ben limitata \u2013 in relazione a quelle ONG che porteranno dei migranti del nostro distretto. Non ci potremo certamente estendere ad altri distretti.<\/p>\n<p>L\u2019altra cosa che vogliamo cercare di capire \u00e8 se da parte di queste ONG vi \u00e8 comunque quella doverosa collaborazione che si deve prestare alle autorit\u00e0 di polizia e alle autorit\u00e0 giudiziarie al momento in cui si pongono in contatto con l\u2019autorit\u00e0 giudiziaria italiana.<\/p>\n<p>Come lei ricordava, presidente, gi\u00e0 il fatto che venga disattesa l\u2019applicazione della Convenzione di Ginevra e delle altre convenzioni internazionali che prevedono il soccorso in alto mare nella misura in cui non si approda nel porto pi\u00f9 vicino, ma in quello che costituisce la meta intermedia agognata, quantomeno dei migranti, e cio\u00e8 l\u2019Italia, e la Sicilia in particolare, indubbiamente \u00e8 un\u2019anomalia che va registrata.<\/p>\n<p>Se poi, come purtroppo registriamo in alcuni casi, questo scambio informativo, che io giudico assolutamente doveroso, non si realizza, e cio\u00e8 non ci danno indicazioni su che cosa hanno potuto vedere in quel momento, se si rifiuta qualunque forma di collaborazione, questo \u00e8 un punto che, laddove documentato, come non \u00e8 sempre facile, dar\u00e0 luogo da parte del nostro ufficio a iniziative giudiziarie calibrate sul tipo di rifiuto, di non collaborazione che dobbiamo registrare. Allo stato, mi sento di dire questo per quanto riguarda la nostra indagine conoscitiva sulle ONG.<\/p>\n<p><strong>fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/formiche.net\/2017\/04\/28\/vi-racconto-tutte-le-stranezze-delle-ong-sui-migranti-parla-il-magistrato-zuccaro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>http:\/\/formiche.net\/2017\/04\/28\/vi-racconto-tutte-le-stranezze-delle-ong-sui-migranti-parla-il-magistrato-zuccaro\/<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FORMICHE.NET (Pietro Di Michele) \u201cA mio avviso alcune Ong potrebbero essere finanziate dai trafficanti e so di contatti. Un traffico che oggi sta fruttando quanto quello della droga. Forse la cosa potrebbe essere ancora pi\u00f9 inquietante, si perseguono da parte di alcune Ong finalit\u00e0 diverse: destabilizzare l\u2019economia italiana per trarne dei vantaggi\u201d. Parola del procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, espresse ieri ad Agor\u00e0 su Raitre. 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