{"id":30374,"date":"2017-04-30T00:05:45","date_gmt":"2017-04-29T22:05:45","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30374"},"modified":"2017-04-30T10:36:36","modified_gmt":"2017-04-30T08:36:36","slug":"due-paragrafi-dai-lineamenti-di-filosofia-del-diritto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30374","title":{"rendered":"Due paragrafi dai \u2018Lineamenti di filosofia del diritto\u2019"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di <strong>PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il fascismo e il liberalismo concordano nel presupporre l&#8217;esistenza di un contrasto insanabile tra persona e potere. Il primo sceglie il potere ed esclude il pluralismo dalla societ\u00e0 annullando la persona; il secondo sceglie la persona, per questo minimizza il potere e dissacra le leggi: come nega che esse determinino la prima natura cos\u00ec rifiuta la legittimit\u00e0 della seconda natura. \u00c8 per\u00f2 destino delle ideologie contrastanti confluire l&#8217;una nell&#8217;altra: Popper ha subito il fascino dell&#8217;imperialismo, Von Mises, Von Hayek hanno gradito la versione liberale del fascismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per occultare la loro simpatia per l&#8217;imperialismo e per il fascismo, i liberali si allontanano dalla realt\u00e0 e scelgono la via della calunnia dello Stato e dei suoi teorici \u2013 Platone, Aristotele, Hegel. Cos\u00ec gli Stati-nazione sono ridotti ad inizio tribale della civilt\u00e0 e questa \u00e8 identificata con la forma di impero. La minima informazione storica mostra per\u00f2 che gli Stati sorgono contro gli imperi, contro i privilegi che una etnia vi gode rispetto alle altre: gli Stati rinascimentali sorgono dalla fine dell&#8217;impero medievale; gli ultimi Stati nazionali europei sorgono contro l&#8217;impero austro-ungarico, gli Stati nei continenti non europei si formano liberandosi dagli imperi coloniali. \u00c8 dunque falso retrocedere lo Stato-nazione al tribalismo e pretendere che l\u2019impero sia garanzia della persona; proprio nella sua societ\u00e0 multiculturale si radica il razzismo che i liberali cercano di attribuire allo Stato-nazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La parola \u2018nazionalismo\u2019 li aiuta a creare l&#8217;equivoco: essa non indica il periodo di formazione degli Stati-nazione, non il sottrarsi di un popolo alla dipendenza imperiale, come sarebbe lecito attendersi, ma allude al periodo del tardo Ottocento, in cui alcuni Stati concorsero a procurarsi un retroterra coloniale. \u2018Nazionalismo\u2019 \u00e8 dunque sinonimo di \u2018imperialismo\u2019; proiettando per\u00f2 sulla natura dello Stato-nazione ci\u00f2 che \u00e8 della natura dell&#8217;impero, questo termine toglie all&#8217;imperialismo liberale il suo impresentabile fardello e lo addossa allo Stato-nazione. Per un analogo equivoco oggi accade che gli anti-razzisti si lasciano mobilitare dall&#8217;oligarchia liberale padrona dell&#8217;impero anglo-americano nella sua impresa di destabilizzazione degli Stati europei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo Stato \u00e8 la soluzione del contrasto tra potere e persona, che per il fascismo e il liberalismo \u00e8 insuperabile. Che coincidano nella simpatia per l&#8217;imperialismo dimostra la loro convergenza essenziale. Tale convergenza implica che il primato del potere contro la persona, di cui il fascismo \u00e8 veicolo, e il primato della persona contro il potere, di cui \u00e8 veicolo il liberalismo, siano concezioni mutevoli l&#8217;una nell&#8217;altra. Questa mutevolezza \u00e8 la forma negativa della conciliazione tra potere e persona di cui la teoria hegeliana dello Stato, tratteggiata nei due seguenti paragrafi dei \u2018Lineamenti di filosofia del diritto\u2019<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><strong>[1]<\/strong><\/a>, rappresenta il significato positivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify\">\n<li><strong>260<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Lo Stato \u00e8 l\u2019effettivit\u00e0 della libert\u00e0 concreta<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>. La <em>libert\u00e0 concreta<\/em> consiste in ci\u00f2:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>che la singolarit\u00e0 personale e i suoi interessi particolari, mentre hanno lo <em>sviluppo<\/em> completo e il <em>riconoscimento <\/em>per s\u00e9 <em>del loro diritto<\/em> (nel sistema della famiglia e della societ\u00e0 civile),<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>in parte <em>si convertono<\/em> per natura propria nell&#8217;interesse dell&#8217;universale,<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>in parte lo riconoscono col sapere e col volere come proprio <em>spirito sostanziale<\/em>, e sono <em>attivi<\/em> in suo favore come per il loro <em>scopo finale<\/em><a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>in modo che l&#8217;universale non valga e non sia attuato senza l&#8217;interesse, il sapere e il volere particolari, e che gli individui non vivano, come persone private, soltanto per l&#8217;interesse particolare, senza avere volont\u00e0 anche nell&#8217;universale e per l&#8217;universale, e operosit\u00e0 consapevole di questo fine<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il principio degli Stati moderni ha questa forza e profondit\u00e0 formidabili: lascia che il principio della soggettivit\u00e0 si compia nell&#8217;<em>estremo indipendente<\/em> della particolarit\u00e0 personale e insieme <em>lo<\/em> <em>riconduce<\/em> nell&#8217;<em>unit\u00e0 sostanziale<\/em>, e in quell&#8217;estremo conserva questa unit\u00e0<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>.<em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify\">\n<li><strong>261<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Verso le sfere del diritto privato e del benessere privato, della famiglia e della societ\u00e0 civile, lo Stato \u00e8, da un lato, una necessit\u00e0 <em>esterna<\/em> e la potenza loro superiore: le loro leggi e i loro interessi sono subordinati alla sua natura e ne sono dipendenti<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a>;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>d&#8217;altro lato, lo Stato \u00e8 il loro fine <em>immanente<\/em> e la sua forza \u00e8 nell&#8217;unit\u00e0 tra il suo scopo finale universale e l&#8217;interesse particolare degli individui, \u00e8 in ci\u00f2: che gli individui hanno <em>doveri<\/em> nei suoi confronti in quanto hanno anche <em>diritti<\/em><a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Nota<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Come si \u00e8 gi\u00e0 osservato sopra, soprattutto Montesquieu, nella sua celebre opera <em>Lo spirito delle leggi<\/em>, ha preso in considerazione ed ha anche cercato di rappresentare in dettaglio il pensiero che le leggi, in particolare quelle del diritto privato, dipendono dal carattere determinato dello Stato, e la prospettiva filosofica che considera la parte solo in riferimento al tutto<a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u2013 Poich\u00e9 il <em>dovere<\/em> \u00e8 innanzitutto il rapporto <em>verso<\/em> qualcosa di <em>sostanziale<\/em> per me, mentre il diritto \u00e8 l&#8217;<em>esistere<\/em> in generale di questo sostanziale, quindi l&#8217;aspetto della sua <em>particolarit\u00e0<\/em> e della mia libert\u00e0 <em>particolare<\/em>, nei gradi formali dovere e diritto appaiono distribuiti su diversi lati, su diverse persone<a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a>. Essendo etico, essendo compenetrazione del sostanziale e del particolare, lo Stato implica che la mia obbligazione rispetto al sostanziale \u00e8, insieme, l&#8217;esistere della mia libert\u00e0 particolare; cio\u00e8 che dovere e diritto vi sono <em>riuniti in uno stesso riferimento<\/em><a href=\"#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">[10]<\/a>. Poich\u00e9 per\u00f2 nello Stato i momenti differenti giungono anche alla configurazione e realt\u00e0 proprie, e si ripropone quindi la differenza tra diritto e dovere, allora questi sono <em>diversi per il loro contenuto<\/em>, pur essendo identici <em>in s\u00e9<\/em>, cio\u00e8 formalmente. Nell\u2019ambito del diritto privato e della morale manca la necessit\u00e0 <em>effettiva<\/em> del riferimento, c&#8217;\u00e8 quindi soltanto l&#8217;uguaglianza <em>astratta<\/em> del contenuto; in queste sfere astratte, ci\u00f2 che \u00e8 diritto per uno deve essere diritto anche per l&#8217;altro, e ci\u00f2 che \u00e8 dovere per uno deve essere dovere anche per l&#8217;altro. Quell&#8217;identit\u00e0 assoluta di dovere e diritto ha luogo solo come <em>uguale<\/em> identit\u00e0 di contenuto, nella determinazione che questo stesso contenuto \u00e8 il contenuto del tutto universale, cio\u00e8 il principio unico del dovere e del diritto, la libert\u00e0 personale dell&#8217;uomo. Gli schiavi non hanno doveri perch\u00e9 non hanno diritti e viceversa \u2013 (qui non si parla di doveri religiosi). \u2013 Ma nell&#8217;idea concreta in sviluppo interno, i suoi momenti si differenziano, e la loro determinatezza diventa, insieme, un contenuto diverso; nella famiglia il figlio non ha diritti <em>dello stesso contenuto<\/em> dei doveri che ha verso il padre, e il cittadino non ha diritti <em>dello stesso contenuto<\/em> dei doveri che ha verso il principe e l&#8217;autorit\u00e0<a href=\"#_ftn11\" name=\"_ftnref11\">[11]<\/a>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u2013 Quel concetto di unione di dovere e diritto \u00e8 una delle determinazioni pi\u00f9 importanti e contiene l&#8217;intima forza degli Stati<a href=\"#_ftn12\" name=\"_ftnref12\">[12]<\/a>. \u2013 Il lato astratto del dovere si ostina a trascurare e a bandire l&#8217;interesse particolare, come se fosse un momento inessenziale, anzi indegno<a href=\"#_ftn13\" name=\"_ftnref13\">[13]<\/a>. La considerazione concreta, l&#8217;idea<a href=\"#_ftn14\" name=\"_ftnref14\">[14]<\/a>, mostra come altrettanto essenziale il momento della particolarit\u00e0 e come assolutamente necessaria la sua soddisfazione; bisogna che, nell&#8217;adempiere il suo dovere, l&#8217;individuo trovi in qualche modo anche il proprio interesse, la soddisfazione o tornaconto, e che dal suo comportamento nello Stato gli maturi un diritto per cui la cosa pubblica diventa la cosa <em>sua particolare<\/em><a href=\"#_ftn15\" name=\"_ftnref15\">[15]<\/a>. In verit\u00e0 l&#8217;interesse particolare, anzich\u00e9 dover essere messo da parte e addirittura represso, deve essere armonizzato con l&#8217;universale, un&#8217;armonia che conserva l&#8217;interesse particolare e l&#8217;universale. L&#8217;individuo, suddito per i suoi doveri, nel loro adempimento trova come cittadino la protezione della sua persona e della sua propriet\u00e0, l&#8217;attenzione al suo benessere particolare e la soddisfazione della sua essenza sostanziale, la coscienza e il sentimento intimo di essere membro di questo tutto, e nell&#8217;adempimento dei doveri come prestazioni e attivit\u00e0 per lo Stato, lo Stato si conserva e sussiste. Secondo il lato astratto l&#8217;interesse dell&#8217;universale sarebbe soltanto che le sue attivit\u00e0, le prestazioni che richiede, siano compiute come doveri<a href=\"#_ftn16\" name=\"_ftnref16\">[16]<\/a>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> La traduzione \u00e8 nostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> <em>Astratto<\/em> e <em>concreto<\/em> sono nella relazione di monofonico e polifonico: il pathos hegeliano per il concreto nasce dalla consapevolezza della natura non semplice, ma articolata della verit\u00e0 (<em>adaequatio rei et intellectus<\/em>). \u2013 \u2018Libert\u00e0\u2019 \u00e8 indipendenza assoluta; essa ha un significato innanzitutto negativo, semplice: \u00e8 la capacit\u00e0 del singolo di elevarsi su tutto, di preferire la morte alla vita; \u2018libert\u00e0 effettiva\u2019 ha invece significato positivo, polifonico, quello del riconoscimento dell\u2019altro non come un estraneo ma come un identico a s\u00e9. Nel riconoscimento l&#8217;io intuisce nell&#8217;altro la stessa assolutezza che si riconosce, dunque lo rispetta. Paradigma del riconoscimento, della libert\u00e0 concreta effettiva, \u00e8 dunque l&#8217;amicizia. Lo Stato \u00e8 lo sviluppo di un legame di amicizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Lo Stato \u00e8 l\u2019armonia di particolare e universale. Particolare e universale sono determinazioni opposte: \u2018particolare\u2019 significa infatti ci\u00f2 che si differenzia, che \u00e8 in contrasto, \u2018universale\u2019 \u00e8 invece l\u2019omogeneit\u00e0, la comunanza. Nel senso della politica, \u2018particolare\u2019 \u00e8 l&#8217;individuo esclusivo, la persona <em>privata<\/em> con i suoi interessi; \u2018universale\u2019 \u00e8 il potere <em>pubblico<\/em> che fa valere l\u2019interesse <em>comune<\/em>. L\u2019interesse della persona privata \u00e8 la felicit\u00e0, il benessere per s\u00e9 e per chi sente vicino; perseguirlo pu\u00f2 comportare una collisione con l&#8217;interesse comune. Due sono i casi pi\u00f9 eclatanti capaci di generare la collisione: l\u2019imposizione fiscale, per cui il privato deve rinunciare a parte del suo patrimonio in favore del patrimonio pubblico; il servizio militare, per cui il privato deve mettere in pericolo la vita e l&#8217;integrit\u00e0 fisica in favore della conservazione dello Stato. \u2013 La concretezza della libert\u00e0 dello Stato implica che vi \u00e8 riconciliato ci\u00f2 che al di fuori di esso \u00e8 contrastante: da una parte il diritto del singolo alla realizzazione di s\u00e9 e al godimento dei suoi diritti, dall&#8217;altra il suo dovere, la sua soggezione, nei confronti della sfera pubblica. Questa conciliazione del contrasto tra privato e pubblico si svolge su due piani, il primo inconsapevole, il secondo consapevole. Sul piano <em>inconsapevole<\/em>: gli stessi interessi privati hanno un <em>implicito<\/em> carattere pubblico, in quanto si realizzano attraverso l&#8217;attivit\u00e0 essenzialmente sociale del <em>lavoro<\/em> e dello <em>scambio<\/em>; perseguire i propri interessi nel contesto degli interessi altrui implica l\u2019agire secondo le leggi, quindi dare esistenza alle leggi; questo far esistere l\u2019universale \u00e8 il convertirsi dell&#8217;interesse particolare nell&#8217;interesse comune <em>per natura propria<\/em>. Sul piano <em>consapevole<\/em>: gli individui, non solo quelli che si dedicano agli affari pubblici ma anche i privati in generale, per lo meno nella lealt\u00e0 fiscale e nella disposizione a mettersi in pericolo per la patria, assumono <em>esplicitamente<\/em> l&#8217;interesse pubblico come <em>proprio<\/em> interesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Solo in quanto vi sono soddisfatti l\u2019interesse privato <em>e<\/em> l&#8217;interesse pubblico lo Stato \u00e8 libero. Nello Stato libero le leggi non sono attuate per paura, ma in quanto l&#8217;individuo vi scorge il proprio interesse; viceversa, lo Stato libero non \u00e8 fatto di persone estranee alla dimensione pubblica e chiuse nel loro interesse privato, \u00e8 fatto invece di cittadini, di individui che si pongono come fine del loro agire la produzione e la conservazione della sfera pubblica. Spesso si parla di \u2018persona\u2019 e dei suoi \u2018diritti naturali\u2019 per indicare la dignit\u00e0 estrema dell\u2019uomo. La persona senza lo Stato \u00e8 per\u00f2 un dover-essere, un diritto a cui pu\u00f2 non corrispondere la realt\u00e0; solo in quanto c\u2019\u00e8 lo Stato il diritto \u00e8 reale, il torto un&#8217;eccezione, e in quanto \u00e8 impegnata nella realizzazione del diritto comune, la persona non \u00e8 soltanto persona, \u00e8 <em>cittadino<\/em>. Essere cittadino \u00e8 dunque la dignit\u00e0 pi\u00f9 profonda dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> Hegel riassume quanto ha appena esposto. A differenza dello Stato antico, quello ellenico, che si corrompe con l&#8217;emergere della particolarit\u00e0 individuale \u2013 per esempio Alcibiade \u2013, lo Stato <em>moderno<\/em>, risultato di una dura educazione dell&#8217;individuo e di una altrettanto lunga articolazione architettonica dello Stato, \u00e8 questo equilibrio tra l&#8217;estremo \u00a0particolarizzarsi dell&#8217;individuo e il suo essere produttore dell&#8217;interesse universale, del bene comune.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> Le leggi dello Stato prevalgono sulla coscienza individuale, i suoi interessi prevalgono sugli interessi privati \u2013 questa \u00e8 la ragione dell&#8217;odio che il liberalismo gli riserva. \u00c8 per\u00f2 una prevalenza dettata non da una irrazionale \u2018sete di potere\u2019, ma dalla natura delle cose. Da una parte, infatti, nella concorrenza tra gli interessi privati non si produce alcuna armonia involontaria, nessuna \u2018mano invisibile\u2019, ma si genera un conflitto effettivo che \u00e8 regolato da un potere esterno alla concorrenza stessa; dall&#8217;altra lo Stato non \u00e8 sospeso nel vuoto, ma costretto entro i rapporti con gli altri Stati. I rapporti internazionali sono un insuperabile stato di natura, nel senso della <em>possibilit\u00e0<\/em> della guerra di tutti contro tutti. Nel contesto internazionale uno Stato pu\u00f2 ottenere il riconoscimento della sua libert\u00e0, un riconoscimento comunque precario, <em>se e solo se<\/em> si difende. La necessit\u00e0 di difesa, la necessit\u00e0 che lo Stato sia libero, essendo condizione della stessa libert\u00e0 privata, pone l\u2019interesse dello Stato al di sopra dell&#8217;interesse privato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> Lo Stato e le sue leggi sono una limitazione dell&#8217;arbitrio degli individui. La forza dello Stato \u00e8 la sua capacit\u00e0 di unire il suo interesse universale all&#8217;interesse particolare dell&#8217;individuo, di rendere evidente la connessione tra dovere del cittadino e suo diritto. Su questo punto torna la nota di Hegel.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a> Questa osservazione \u00e8 a commento del primo periodo del paragrafo: la dipendenza del diritto privato, quindi delle sfere della famiglia e della societ\u00e0 civile, dal diritto pubblico \u00e8 stata gi\u00e0 la prospettiva dello \u2018Spirito delle leggi\u2019 di Montesquieu.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a> La sostanza \u00e8 il permanente nella fluidit\u00e0 dell&#8217;accidentale. Rapportandosi a un sostanziale l&#8217;individuo si riconosce come accidentale: nell&#8217;individuo il <em>dovere<\/em> \u00e8 il riconoscimento della propria accidentalit\u00e0, dunque \u00e8 sottomissione al sostanziale. Ma nel sottomettersi al sostanziale, riconoscendo il dovere, l&#8217;individuo fa esistere <em>in lui<\/em> questo sostanziale, e in quanto nella sua particolarit\u00e0 \u00e8 sostanziale egli acquisisce il diritto; il diritto \u00e8 dunque il dovere riflesso nella particolarit\u00e0. Per questa loro differenza di universalit\u00e0 e particolarit\u00e0, <em>nei gradi formali<\/em> \u2013 prosegue Hegel \u2013 diritto e dovere si distribuiscono su persone e soggetti differenti. I gradi formali sono il <em>diritto astratto<\/em> e la <em>moralit\u00e0<\/em>; in questi gradi al <em>mio<\/em> dovere corrisponde un diritto <em>altrui<\/em>, e viceversa: di per s\u00e9 il mio diritto di propriet\u00e0 non implica doveri per me, implica <em>per gli altri<\/em> il dovere di rispettarlo; il principio morale consiste addirittura nel dovere per il dovere, quindi nel concedere un diritto agli altri senza aspettarsi che gli altri lo concedano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a> A differenza dei gradi formali del diritto astratto e del dovere astratto (della moralit\u00e0), determinati dalla <em>separazione<\/em> tra diritto e dovere, l&#8217;eticit\u00e0 (cio\u00e8 le sfere della famiglia, del lavoro e dello Stato) \u00e8 determinata dall&#8217;<em>unit\u00e0<\/em> di diritto e dovere: educare i figli \u00e8 diritto <strong><em>e<\/em><\/strong> dovere dei genitori, lavorare \u00e8 diritto <strong><em>e<\/em><\/strong> dovere del cittadino, legiferare, decidere, giudicare \u00e8 diritto <strong><em>e<\/em><\/strong> dovere dell&#8217;autorit\u00e0. Che lo Stato sia <em>etico<\/em> significa in Hegel non che l&#8217;individuo sia assoggettato alla totalit\u00e0, che gli manchi cio\u00e8 la personalit\u00e0 \u2013 come nel fascista Gentile, ma esattamente il contrario: che nell&#8217;adempiere il dovere il cittadino sente di esercitare <em>nello stesso tempo<\/em> un diritto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a> Poich\u00e9 il diritto astratto e la morale hanno come attori enti in rapporto soltanto casuale, quello la persona, questa il soggetto, nel loro ambito il diritto e il dovere, spartiti su persone e soggetti irrelati, non vi hanno un riferimento effettivo e cos\u00ec il loro legame \u00e8 il <em>dover-essere<\/em> di uno stesso contenuto: le persone e i soggetti <em>devono<\/em> avere gli stessi diritti. Nello Stato il diritto e il dovere sono connessi ai rapporti concreti tra attori presi nella loro differenza essenziale; quindi all&#8217;interno della famiglia l&#8217;identico diritto-dovere dell&#8217;educazione \u00e8 per il figlio connesso al dovere di obbedire, per i genitori al dovere di dirigere, all&#8217;interno dello Stato l&#8217;identico diritto-dovere della legalit\u00e0 \u00e8 per il <em>cittadino<\/em> il dovere di obbedire alle leggi, \u00e8 per l&#8217;<em>autorit\u00e0<\/em> il dovere di promulgare e far rispettare le leggi; si tratta cio\u00e8 di doveri identici per la forma (l&#8217;educazione nel primo caso, la legalit\u00e0 nel secondo), differenti per il contenuto, in quanto sono differenti gli attori che partecipano della stessa forma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref12\" name=\"_ftn12\">[12]<\/a> Che Hegel abbia pensato la storia come il teatro della brutalit\u00e0 \u00e8 una calunnia che ha avuto l&#8217;effetto di scoraggiare a tal punto la lettura dei suoi testi da non poter essere smentita. Per Hegel la forza di uno Stato non \u00e8 nella pervasivit\u00e0 della propaganda o nell&#8217;onnipotenza della sua polizia o nel numero delle baionette, risulta invece dal grado di immediatezza in cui sono legati diritti e doveri dei cittadini, dalla misura in cui il cittadino sente di fare il proprio interesse facendo l&#8217;interesse dello Stato. \u00c8 questa libert\u00e0 concreta che decide la superiorit\u00e0 di una forma di Stato sull\u2019altra e determina i verdetti del <em>tribunale della storia<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref13\" name=\"_ftn13\">[13]<\/a> Questo \u00e8 il punto di vista della moralit\u00e0 kantiana, per la quale l&#8217;azione <em>deve<\/em> essere compiuta non in vista del suo risultato <em>per<\/em> l&#8217;agente, ma solo in quanto la massima che la ispira pu\u00f2 essere elevata a legge universale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref14\" name=\"_ftn14\">[14]<\/a> \u2018Idea\u2019 per Hegel ha significato derivante da Platone, dunque non di determinazione del pensiero <em>soggettivo<\/em>, ma di <em>verit\u00e0<\/em>, cio\u00e8 di corrispondenza tra pensiero e realt\u00e0: il concetto realizzato nella particolarit\u00e0. Poich\u00e9 \u00e8 unit\u00e0 di <em>due<\/em> lati, del concetto e della realt\u00e0, per questa sua polifonia, l&#8217;idea \u00e8 <em>concreta<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref15\" name=\"_ftn15\">[15]<\/a> La stessa moralit\u00e0 kantiana, bench\u00e9 centrata sulla sublimit\u00e0 del dovere per il dovere, non pu\u00f2 infine permettersi di infrangere l&#8217;unit\u00e0 di dovere e diritto: l&#8217;indifferenza in cui, secondo la ragione pratica, si trovano nel mondo empirico contraddice la ragione pratica stessa; essa dunque postula un Dio che al dovere (alla virt\u00f9) fa corrispondere il diritto (la felicit\u00e0). Non occorreva per\u00f2 un salto metafisico per trovare l&#8217;unit\u00e0 di diritto e dovere: l&#8217;opera del Dio kantiano \u00e8 in realt\u00e0 gi\u00e0 svolta dallo Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref16\" name=\"_ftn16\">[16]<\/a> L&#8217;idea di Stato, cio\u00e8 il suo concetto e la sua esistenza in qualche modo conforme al concetto, implica che l&#8217;attuazione dei doveri a cui il suddito \u00e8 assoggettato sia immediatamente il godimento dei diritti del cittadino, e non soltanto di quelli relativi alle sue soddisfazioni particolari, ma il rispetto della sua essenza, della sua dignit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo) Il fascismo e il liberalismo concordano nel presupporre l&#8217;esistenza di un contrasto insanabile tra persona e potere. Il primo sceglie il potere ed esclude il pluralismo dalla societ\u00e0 annullando la persona; il secondo sceglie la persona, per questo minimizza il potere e dissacra le leggi: come nega che esse determinino la prima natura cos\u00ec rifiuta la legittimit\u00e0 della seconda natura. \u00c8 per\u00f2 destino delle ideologie contrastanti confluire l&#8217;una nell&#8217;altra:&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":65,"featured_media":30377,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":true,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[176,6],"tags":[3981,1678,549,806,82],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/0a7384c926304e443f4e7232d667da45.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-7TU","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30374"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/65"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=30374"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30374\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30380,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30374\/revisions\/30380"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/30377"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=30374"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=30374"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=30374"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}