{"id":30383,"date":"2017-04-30T12:24:28","date_gmt":"2017-04-30T10:24:28","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30383"},"modified":"2017-04-30T12:24:28","modified_gmt":"2017-04-30T10:24:28","slug":"il-brasile-in-sciopero-generale-contro-il-governo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30383","title":{"rendered":"Il Brasile in sciopero generale contro il governo"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>OCCHI DELLA GUERRA (Lorenzo Vita)<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 uno sciopero generale di grandissime dimensioni quello cui sta assistendo il Brasile di Michel Temer<span id=\"more-24888\"><\/span>. L\u2019impopolarit\u00e0 del presidente \u00e8 in aumento, e questo \u00e8 dovuto a una serie di riforme controverse che il governo sta mandando avanti con la forza della maggioranza, ma che trovano una forte opposizione da parte di molte parti sociali e politiche. In particolare, le riforme di Temer vogliono colpire il sistema delle pensioni e i contratti di lavoro, con una liberalizzazione del mercato del lavoro messa a punto a tappe forzate. Le misure promosse dal controverso Temer contemplano la possibilit\u00e0 del subappalto di lavoratori, e altre disposizioni che ufficialmente vengono definite come misure di \u201cflessibilit\u00e0\u201d, ma che i sindacati considerano in realt\u00e0 dei tagli intollerabili al sistema brasiliano.<\/p>\n<p>Le strade di San Paolo, la citt\u00e0 pi\u00f9 popolosa del Brasile, si sono svegliate deserte e con barricate di pneumatici che bloccavano tutte le strade principali della citt\u00e0 e le arterie per entrarne ed uscirne, come ad esempio quella che collega la capitale a Rio de Janeiro. Il viale Paulista, il cuore finanziario del Brasile, \u00e8 rimasto vuoto di automobili, un\u2019immagine lontana da quella della solita realt\u00e0. I trasporti pubblici completamente paralizzati, tassisti che hanno innalzato le tariffe per avere subito la possibilit\u00e0 di lucrare sullo sciopero, e stessa cosa hanno fatto i conducenti di Uber.<\/p>\n<p>La chiamata alle armi di tutti i lavoratori brasiliani \u00e8 stata pi\u00f9 estesa del previsto ed ha sorpreso gli stessi organizzatori. La maggior parte dei sindacati di sinistra, il sindacato centrale dei lavoratori, ma anche i gruppi cosiddetti \u201cfilo-governativi\u201d hanno partecipato tutti alle proteste. Proteste che a detta di molti osservatori, hanno ricordato o addirittura superato quelle che furono messe in atto nel 1996.\u00a0Il successo dello sciopero \u00e8 una grave battuta d\u2019arresto per il Temer, che i sondaggi mostrano ormai sempre pi\u00f9 in declino. I brasiliani accusano il governo di non fare nulla contro la disoccupazione dilagante e non gli viene perdonato il fatto di essere stato alleato di Lula e Rousseff per molti anni. Gli stessi contro cui tram\u00f2 per ottenere il potere. Le manifestazioni di ieri dimostrano che la cittadinanza \u00e8 stanca di scelte politiche ma soprattutto di una classe dirigente d\u2019idee vecchie e soprattutto che fa solo gli interessi della loro parte, senza mettere al centro il rinnovamento del Brasile.<\/p>\n<p>Infatti, se tutto \u00e8 partito con la scelta delle riforme sociale e delle liberalizzazioni, a contribuire enormemente alla buona riuscita dello sciopero \u00e8 stato senza dubbio il fatto che il Brasile sia in preda a un malcontento che nasce soprattutto a causa della corruzione. Il partito socialdemocratico brasiliano, quello del presidente Temer, \u00e8 sotto stretta osservazione da parte di molte associazioni e di parti della magistratura. Ma \u00e8 soprattutto il popolo brasiliano il primo ad essere stanco e a giudicare come intollerabile questa corruzione dilagante, soprattutto in un momento in cui il Paese soffre una crisi profonda di disoccupazione di recessione.<\/p>\n<p>I dati rivelano come il governo non sia stato in grado di frenare n\u00e9 la crisi n\u00e9 la recessione del Paese, e il fatto che i primi ad essere colpiti siano stati i lavoratori e i pensionati mentre la corruzione aumenta a dismisura, ha soltanto provocato ulteriormente una violenza e una rabbia gi\u00e0 presente. Le ultime inchieste stanno portando alla luce un sistema di malaffare esteso ad ogni livello di potere, in particolare con riferimento alla compagnia petrolifera statale Petrobras, e a tutta una serie di imprese parastatali che avevano formato un cartello per aggiudicarsi tutti gli appalti del Paese. Un sistema che il Brasile non tollera pi\u00f9. Poteva accettarlo quando vi era crescita e la disoccupazione diminuiva. Ora, con gli indici economici che affermano tutto il contrario, le colpe del governo non sono pi\u00f9 accettate dai cittadini. Si pretendono risposte rapide a tutto, dalla crisi alla corruzione, senza dover passare per il taglio al sistema sociale.<\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>: <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/brasile-sciopero-generale-governo\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/brasile-sciopero-generale-governo\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OCCHI DELLA GUERRA (Lorenzo Vita) \u00c8 uno sciopero generale di grandissime dimensioni quello cui sta assistendo il Brasile di Michel Temer. L\u2019impopolarit\u00e0 del presidente \u00e8 in aumento, e questo \u00e8 dovuto a una serie di riforme controverse che il governo sta mandando avanti con la forza della maggioranza, ma che trovano una forte opposizione da parte di molte parti sociali e politiche. 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