{"id":30396,"date":"2017-05-01T10:00:32","date_gmt":"2017-05-01T08:00:32","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30396"},"modified":"2017-05-01T10:42:05","modified_gmt":"2017-05-01T08:42:05","slug":"incombono-le-elezioni-ed-il-governo-scopre-la-regia-dietro-gli-sbarchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30396","title":{"rendered":"Incombono le elezioni ed il governo \u201cscopre\u201d la regia dietro gli sbarchi"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>FEDERICO DEZZANI<\/strong><\/p>\n<p><em>Le elezioni amministrative di giugno incombono e, soprattutto, entro la primavera del 2018 si voter\u00e0 per il rinnovo del Parlamento: come nel caso tedesco, urge chiudere momentaneamente \u201ci rubinetti\u201d dell\u2019immigrazione per non ingrossare le fila delle destre sovraniste. L\u2019attenzione del governo e della magistratura si \u00e8 quindi improvvisamente focalizzata sui legami tra gli scafisti e le ong che operano nel Canale di Sicilia. Concentrarsi sulle navi \u201ctaxi\u201d\u00a0permette di sottrarsi dall\u2019analisi della\u00a0vera regia dietro le ondate migratorie: quei poteri atlantici che hanno gettato nel caos la Libia ed utilizzano i flussi incontrollati come strumento di destabilizzazione dell\u2019Europa nel medio-lungo termine.<\/em><\/p>\n<h2>Ong? Semplici rotelle di un meccanismo<\/h2>\n<p>Conciliare fedelt\u00e0 all\u2019establishement atlantico, interessi economici ed indici di gradimento decorosi non \u00e8 un\u2019impresa semplice: deve essere questa <strong>l\u2019amara constatazione<\/strong> <strong>del governo di centro-sinistra<\/strong>, diviso tra il desiderio di continuare con la<strong> politica migratoria sinora seguita<\/strong> in ossequio ai diktat di Washington, di\u00a0<strong>incassarne i cospicui dividendi<\/strong> <strong>economici<\/strong> (si veda il giro d\u2019affari ruotante attorno alle cooperative rosse e bianche, un giro \u00a0che muove 3,5-4 \u20acmld l\u2019anno<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/incombono-le-elezioni-ed-il-governo-scopre-la-regia-dietro-gli-sbarchi\/#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a> e, come ammesso da Salvatore Buzzi, <i>\u201crende pi\u00f9 della droga\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/incombono-le-elezioni-ed-il-governo-scopre-la-regia-dietro-gli-sbarchi\/#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a><\/i>) e di evitare<strong> una Caporetto ai seggi.<\/strong><\/p>\n<p>Si avvicinano, infatti, <b>le amministrative di giugno <\/b>(Catanzaro, Genova, L\u2019Aquila, Palermo ed una ventina di capoluoghi di provincia) e, soprattutto, nei primi mesi del 2018 sar\u00e0 inevitabile indire le <b>le elezioni per il rinnovo del Parlamento<\/b>: se la crisi economica e l\u2019emergenza disoccupazione ha gi\u00e0 decimato i consensi del PD,<b> l\u2019ennesimo anno record<\/b> <b>di sbarchi<\/b> rischia di infliggere al centro-sinistra una <b>sconfitta da cui sarebbe difficile riprendersi<\/b>, sulla falsariga di quella recentemente incassata\u00a0dal partito socialista in Francia.<\/p>\n<p>I numeri dei primi mesi del 2017 devono aver fatto suonare la campanella d\u2019allarme: dopo i <b>170.000<\/b> arrivi del 2014, i<b> 153.000<\/b> del 2015, i <b>181.000<\/b> del 2016, nel primo trimestre si \u00e8 registrato un aumento del 50% rispetto all\u2019anno precedente, prospettando l\u2019anno in corso\u00a0la<b> cifra record di 200.000-250.000 clandestini\/rifugiati.<\/b> Decisamente troppo per un governo che, gi\u00e0 ai minimi in termini di popolarit\u00e0, sar\u00e0 costretto entro la primavera del 2018 a sottoporsi al vaglio di un elettorato sempre pi\u00f9 allarmato dal fenomeno: la barriera che i Paesi confinanti hanno tacitamente <strong>eret<\/strong><b>to attorno all\u2019Italia<\/b> e la <b>ripartizione coatta <\/b>degli immigrati nei comuni medio-piccoli, hanno rispettivamente intensificato l\u2019emergenza (chiudendo le valvole di sfogo verso l\u2019Europa del Nord) ed aumentato la percezione dell\u2019emergenza tra i cittadini.<b> Il \u201cblitz\u201d del 15-17 aprile<\/b>, quando il clima ecumenico di Pasqua \u00e8 stato sapientemente sfruttato per il<b> maxi-sbarco di 8-500 immigrati,<\/b> \u00e8 stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: anche nei Palazzi romani si \u00e8 constata la necessit\u00e0 di<strong> tirare il freno in vista delle elezioni<\/strong>. A distanza di un paio di giorni, \u00e8 cos\u00ec apparsa la notizia sui\u00a0sospetti dell\u2019esecutivo circa una possibile \u201cregia\u201d dietro gli sbarchi: <i>\u201cIl governo pensa che gli sbarchi record di migranti non siano casuali: <\/i><i>c<\/i><i>\u2019\u00e8 una regia\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/incombono-le-elezioni-ed-il-governo-scopre-la-regia-dietro-gli-sbarchi\/#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a><\/i> scriveva La Stampa il 20 aprile.<\/p>\n<p>L\u2019improvvisa resipiscenza del governo italiano sul fenomeno migratorio non \u00e8 certo la prima in Europa. Dopo la fulminea apertura della <strong>\u201cvia balcanica\u201d<\/strong> che rivers\u00f2 <strong>un milione di immigrati in Germania<\/strong> nel solo 2015, il crollo verticale della CDU nei sondaggi e le pesanti sconfitte in alcuni <i>land <\/i>strategici, anche la <b>Grande Coalizione di Angela Merkel<\/b> corse ai ripari in vista delle legislative di quest\u2019anno, firmando nel marzo 2016<b> un accordo con Ankara<\/b> per bloccare il flusso migratorio sul confine greco-turco. Si pu\u00f2 dire che Angela Merkel ag\u00ec con unanime consenso: visti i drammatici effetti sull\u2019opinione pubblica, per l\u2019establishment atlantico era concreto il rischio di perdere<strong> una figura chiave dell\u2019architettura UE\/NATO<\/strong> come la cancelliera. Nel caso dell\u2019Italia, nessuno si angoscia invece per le sorti di Paolo Gentiloni e Matteo Renzi (sostituibili in qualsiasi momento dal fedele Movimento 5 Stelle) tranne, forse, i diretti interessati: il \u201crinsavimento\u201d del governo di centro-sinistra \u00e8\u00a0un semplice gesto dettato<b> dall\u2019istinto di auto-conservazione<\/b> (particolarmente radicato nell\u2019ex-premier).<\/p>\n<p>Denunciare<i> tout court \u00a0<\/i>la politica migratoria portata avanti da Washington \u00e8 per\u00f2 impensabile per il governo italiano. Si ripiega quindi, alludendo alla loro collusione con gli scafisti, sulle organizzazioni non governative, finite all\u2019attenzione del grande pubblico dopo anni di \u201csalvataggi\u201d nel Canale di Sicilia. Sono le ong (<b>Medici Senza Frontiere, Human Rights Watch, Sos Mediterranee, etc, etc,)<\/b> che, nascondendola dietro un velo di umanitarismo e apoliticit\u00e0, attuano l\u2019agenda estera dell\u2019establishment liberal: nell\u2019economia generale dei flussi migratori, il loro ruolo \u00e8 certamente determinante ma limitato, paragonabile a quello di <b>una rotella <\/b><b>di un<\/b><b> meccanismo. <\/b>Se la rotella \u00e8 ancora alla portata della magistratura italiana e dei partiti nostrani, il meccanismo esula invece dal loro campo di analisi\/azione.<\/p>\n<p>Si superi ad esempio il Canale di Sicilia e si osservi <b>l<\/b><b>a Libia,<\/b> dalle cui coste vanno e vengono le navi delle ong cariche di immigrati. L\u2019ex-colonia italiana \u00e8 stata scientemente trasformata negli ultimi anni nel \u201c<b>trampolino\u201d africano<\/b> dell\u2019immigrazione clandestina verso l\u2019Europa: si comincia nel 2011 col cambio di regime orchestrato da angloamericani e francesi, si prosegue nel 2012-2013 lasciando che le forze centrifughe si radichino nel Paese, si fa il salto di qualit\u00e0 nel 2014 sostenendo il golpe islamista che installa in Tripolitania una giunta appoggiata da Washington, Londra, Doha ed Ankara, si evita per tutto il 2015 di fornire assistenza politico-militare al legittimo governo esiliato a Tobruk, si crea nel 2016 un effimero \u201cgoverno d\u2019unit\u00e0 nazionale\u201d che, installato a Tripoli, copra i traffici di immigrati gestiti dalle milizie islamiche. Di fronte all\u2019esplodere dei flussi migratori, la NATO si guarda bene dall\u2019isolare la Libia con <b>un blocco navale<\/b>: invia, al contrario, le proprie navi affinch\u00e9 contribuiscano al <b>\u201cservizio taxi\u201d<\/b> che copre il Canale di Sicilia. Un governo che volesse arginare i flussi migratori, anzich\u00e9 preoccuparsi delle ong, dovrebbe avere come priorit\u00e0 <strong>l<\/strong><b>a ricostruzione dello Stato libico<\/b>: un onere impensabile per l\u2019Italia del 2017.<\/p>\n<p>Come \u00e8 poi noto, la Libia, con i suoi<strong> 6 milioni di abitanti<\/strong>, non \u00e8 altro che un <b>Paese di passaggio <\/b>per i flussi migratori dell\u2019Africa sub-sahariana: tagliare alla radice i flussi migratori significherebbe arrestare l\u2019endemica<b> opera di destabilizzazione<\/b> attuata dagli angloamericani in quest\u2019area (vedasi, ad esempio, Boko Haram in Nigeria) e offrire un modello economico alternativo<b> all\u2019FMI\/Banca Mondiale<\/b>, che con i loro prestiti finanziari in cambio di \u201criforme strutturali\u201d ed austerit\u00e0, sono all\u2019origine della<b> disoccupazione a due cifre<\/b> che affligge i Paesi africani come la Grecia o l\u2019Italia. \u00c8 questo un peso che l\u2019Europa, completamente succube dei poteri atlantici e ripiegata su se stessa, non pu\u00f2 neanche immaginare di sobbarcarsi.<\/p>\n<p>Gi\u00e0, l\u2019Europa: non c\u2019\u00e8 alcun dubbio che il Vecchio Continente sia l\u2019obiettivo finale della politica migratoria attuata dall\u2019establishment liberal. Il procuratore capo di Catania, <b>Carmelo Zuccaro<\/b>, ha scorto dietro la collusione tra ong e scafisti la volont\u00e0 di \u201c<i>destabilizzare l\u2019economia italiana per trarne dei vantaggi\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/incombono-le-elezioni-ed-il-governo-scopre-la-regia-dietro-gli-sbarchi\/#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a><\/i>: se si tratta certamente di destabilizzazione, \u00e8 riduttivo affermare che abbia soltanto finalit\u00e0 economiche, magari di breve termine. Le ondate migratorie verso i Paesi europei mirano ad una vera e propria <b>destabilizzazione della societ\u00e0 nel medio-lungo termine<\/b>, soprattutto in quegli Stati dove la percentuale di immigrati sul resto della popolazione era ancora ridotta (Est-Europeo ed Italia) e le tensioni sociali relativamente ridotte (Germania). <b>Lo Stato-Nazione coeso, pacifico e monolitico \u00e8 il maggiore ostacolo<\/b> che si frappone tra l\u2019\u00e9lite mondialista e la creazione di strutture sovranazionali sempre pi\u00f9 allargate: <strong>s<\/strong><b>ociet\u00e0 insicure, accartocciate su di s\u00e9 e sfilacciate, <\/b>sono la miglior garanzia perch\u00e9 l\u2019oligarchia cosmopolita possa governare\u00a0indisturbata.<\/p>\n<p>L\u2019improvviso attivismo del governo contro le ong (peraltro contestato da molti settori dello stesso PD) \u00e8 <strong>p<\/strong><b>olitica spicciola <\/b>in vista delle prossime tornate elettorale: attendersi qualche effetto sull\u2019emergenza migratoria\u00a0\u00e8 illusorio. Il flusso coatto dall\u2019Africa verso l\u2019Europa si potr\u00e0 fermare solo smantellando<b> la gabbia UE\/NATO<\/b><strong> in cui \u00e8 imprigionato il continente,<\/strong> permettendo alle Nazioni di riappropriarsi del proprio destino: entriamo per\u00f2\u00a0nel campo dell\u2019alta politica, lontana dagli espedienti adottati per vincere un\u2019elezione amministrativa o legislativa. Anche in questo caso, non resta che riporre le speranze nelle imminenti presidenziali francesi: <strong>la vittoria di Marine Le Pen<\/strong> \u00e8 un\u2019occasione imperdibile per scardinare quelle istituzioni con cui si sta cercando di <strong>cancellare le identit\u00e0 europee.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/iuventa.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2293\" src=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/iuventa.png\" alt=\"\" width=\"1094\" height=\"490\" \/><\/a><\/p>\n<div class=\"banner-wrapper\">\n<div id=\"content_middle_banner\"><\/div>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/incombono-le-elezioni-ed-il-governo-scopre-la-regia-dietro-gli-sbarchi\/#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a>http:\/\/www.repubblica.it\/solidarieta\/immigrazione\/2016\/10\/29\/news\/immigrati_quanto_ci_costa_davvero_accoglierli-150837863\/<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/incombono-le-elezioni-ed-il-governo-scopre-la-regia-dietro-gli-sbarchi\/#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a>http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2014\/12\/02\/mafia-capitale-buzzi-immigrati-si-fanno-soldi-droga\/1245847\/<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/incombono-le-elezioni-ed-il-governo-scopre-la-regia-dietro-gli-sbarchi\/#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a>http:\/\/www.lastampa.it\/2017\/04\/20\/italia\/cronache\/il-governo-sbarchi-record-non-casuali-una-regia-guida-i-migranti-in-mare-zlW9mSHMJLk3mSpGBhgKtN\/pagina.html<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/incombono-le-elezioni-ed-il-governo-scopre-la-regia-dietro-gli-sbarchi\/#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a>http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/cos-ong-vogliono-destabilizzare-leconomia-italiana-con-migranti-1390533.html<\/p>\n<p class=\"sdfootnote\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/incombono-le-elezioni-ed-il-governo-scopre-la-regia-dietro-gli-sbarchi\/\">http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/incombono-le-elezioni-ed-il-governo-scopre-la-regia-dietro-gli-sbarchi\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FEDERICO DEZZANI Le elezioni amministrative di giugno incombono e, soprattutto, entro la primavera del 2018 si voter\u00e0 per il rinnovo del Parlamento: come nel caso tedesco, urge chiudere momentaneamente \u201ci rubinetti\u201d dell\u2019immigrazione per non ingrossare le fila delle destre sovraniste. L\u2019attenzione del governo e della magistratura si \u00e8 quindi improvvisamente focalizzata sui legami tra gli scafisti e le ong che operano nel Canale di Sicilia. 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