{"id":30467,"date":"2017-05-04T09:30:53","date_gmt":"2017-05-04T07:30:53","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30467"},"modified":"2017-05-03T17:54:48","modified_gmt":"2017-05-03T15:54:48","slug":"renzi-pisapia-e-le-carte-che-si-rimescolano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30467","title":{"rendered":"Renzi, Pisapia e le carte che si rimescolano"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ALESSANDRO GILIOLI<\/strong><\/p>\n<p>Perfino il pacato e tenace Giuliano Pisapia ieri sera in tiv\u00f9 ha mostrato delusione per quello che sta accadendo al Pd: un partito sempre pi\u00f9 blindato nella persona fisica del suo ex segretario e neo padrone, quindi anche nel suo carattere, nelle sue vendette, oltre che nella sua visione della politica.<\/p>\n<p>Tutte cose, queste, che rendono difficilissimo se non impossibile il disegno di Pisapia: un centrosinistra unito che non dimentichi le questioni sociali &#8211; anzi, ne rifaccia il suo epicentro &#8211; mescolando questo mandato con il pragmatismo indispensabile a chi vuole realmente cambiare le cose, anzich\u00e9 limitarsi a dire che non vanno bene.<\/p>\n<p>Difficilissimo se non impossibile perch\u00e9 Renzi, invece, a quel progetto l\u00ec non sembra minimamente interessato.<\/p>\n<p>Gli interessa molto di pi\u00f9 avere mani libere nel partito (cosa che sostanzialmente le primarie gli hanno dato), asfaltare chi in passato gli ha messo i sassolini nell&#8217;ingranaggio (ex minoranza Pd, fuoriusciti vari, sinistra che si \u00e8 schierata per il No il 4 dicembre scorso), creando un rapporto diretto tra lui e il suo milione mezzo di fan, visto come prima base di consenso per puntare a riconquistare Palazzo Chigi.<\/p>\n<p>Insomma Renzi vuol far da s\u00e9 e cos\u00ec andare a una nuova sfida all&#8217;O.K. Corral: lui contro Grillo, nessun altro tra i piedi. Contando sull&#8217;obiettivo di arrivare primo o, in subordine, di essere comunque chiamato al Quirinale per formare un governo nel caso il Movimento 5 Stelle avesse la maggioranza relativa ma poi non riuscisse a formare una maggioranza, in assenza di alleati.<\/p>\n<p>E a quel punto Renzi governerebbe, \u00e8 ovvio, con un pezzo di centrodestra, altro che nuovo Ulivo di Pisapia.<\/p>\n<p>Si tratta insomma, con ogni evidenza, di due disegni diversi e incompatibili.<\/p>\n<p>Uno \u00e8 imperniato sul destino di una persona e &#8211; se la vediamo in chiave pi\u00f9 politica &#8211; sulla realizzazione della sua visione &#8220;neo blairiana&#8221;, quella che gi\u00e0 abbiamo visto nelle varie riforme della legislatura che sta finendo, o nei loro tentativi: Jobs Act, scuola etc.<\/p>\n<p>L&#8217;altro progetto \u00e8 invece &#8220;neo prodiano&#8221;, con qualche tonalit\u00e0 sociale in pi\u00f9 (Prodi era un ex democristiano, Pisapia un ex della sinistra radicale), con l&#8217;obiettivo di opporsi a tutte le destre (Berlusconi, Salvini, Meloni etc) e di svuotare almeno in parte il M5S proprio grazie a un riformismo di segno pi\u00f9 deciso, pi\u00f9 simile alle sinistre che stanno vagamente affermando la propria esistenza in altri Paesi, dentro e fuori il vecchio perimetro dei socialisti.<\/p>\n<p>Questo secondo processo non \u00e8, evidentemente, identificabile con l&#8217;area della sinistra radicale: se fosse cos\u00ec, del resto, accanto a Pisapia non ci starebbero i vari Bruno Tabacci, Franco Monaco o Gad Lerner. \u00c8 piuttosto un Pd cos\u00ec come se lo immaginava appunto Prodi, un rassemblement di centrosinistra plurale, in cui possano trovare spazio e avere voce anime diverse. Tuttavia punta a comprendere anche l&#8217;arcipelago delle varie sinistre fuori dal Pd, pi\u00f9 l&#8217;associazionismo diffuso sul territorio che pi\u00f9 o meno abita da quelle parti. Insomma tutto quello che Renzi non vuol avere tra i piedi manco dipinto.<\/p>\n<p>Non so se davvero alla fine Pisapia far\u00e0 \u00abun centrosinistra alternativo fuori dal Pd\u00bb, come ha ventilato ieri sera, diventando quindi un competitor di Renzi. O se invece alla fine ceder\u00e0 alle pressioni che il Pd far\u00e0 per farlo rientrare nei ranghi.<\/p>\n<p>So per\u00f2 che tutta questa vicenda, al netto dei giochi pi\u00f9 di Palazzo, rimescola di nuovo le carte e chiarisce un po&#8217; meglio le cose. Su cos&#8217;\u00e8 Renzi, dico, e su cosa c&#8217;entra lui con un progetto di centrosinistra.<\/p>\n<p><strong>fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it\/2017\/05\/03\/renzi-pisapia-e-le-carte-che-si-rimescolano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>http:\/\/gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it\/2017\/05\/03\/renzi-pisapia-e-le-carte-che-si-rimescolano\/<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ALESSANDRO GILIOLI Perfino il pacato e tenace Giuliano Pisapia ieri sera in tiv\u00f9 ha mostrato delusione per quello che sta accadendo al Pd: un partito sempre pi\u00f9 blindato nella persona fisica del suo ex segretario e neo padrone, quindi anche nel suo carattere, nelle sue vendette, oltre che nella sua visione della politica. 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