{"id":30540,"date":"2017-05-07T09:21:05","date_gmt":"2017-05-07T07:21:05","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30540"},"modified":"2017-05-06T22:37:03","modified_gmt":"2017-05-06T20:37:03","slug":"atene-tra-lincudine-e-il-martello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30540","title":{"rendered":"Atene tra l\u2019incudine e il martello"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Fabio Mariani)<\/strong><\/p>\n<p><em>Reportage dal campo rifugiati di Elliniko. Il paese ellenico, finito ai margini dell\u2019Unione Europea, oltre ad essere straziato dalla Troika viene trattato dalla stessa come una \u201crete contenitiva\u201d dell\u2019immigrazione.<\/em><\/p>\n<p>La Grecia sta affrontando un\u2019 emergenza rifugiati senza precedenti, in pochi anni \u00e8 passata dall\u2019essere la culla della civilt\u00e0 a discarica d\u2019Europa. In base ai dati dell\u2019Agenzia Onu per i Rifugiati, nel 2016 il paese ellenico \u00e8 stato investito da un flusso di immigrati di vaste proporzioni, si tratta di ben <strong>173,450 le persone che hanno raggiunto le coste della Grecia nel corso del 2016<\/strong>, mentre nel primo trimestre del 2017 sono 4796 le unit\u00e0 che si sono riversate sulle\u00a0 isole di Lesvos, Chios, Samos, Leros,Tilos e Kastellorizo. Un numero sensibilmente ridotto rispetto allo scorso anno a causa dell\u2019entrata in vigore dell\u2019accordo tra Unione Europea e Turchia nel marzo del 2016. In tal modo si \u00e8 posto un freno alla cosiddetta\u00a0 \u201crotta balcanica\u201d ma <strong>la pressione sulla Grecia non si \u00e8 allentata<\/strong>.<\/p>\n<p>Difatti sono pi\u00f9 di sessantamila le persone che hanno presentato domanda d\u2019asilo- ricordiamo che in base al regolamento <em>Dublino III<\/em>,\u00a0 la richiesta d\u2019asilo per un migrante che proviene da uno Stato terzo deve essere espletata nel primo Paese dell\u2019unione in cui mette piede- stando cos\u00ec le cose,<strong> tutta la pressione ricade su Italia e Grecia<\/strong>, Paesi rivieraschi costretti ad intraprendere misure di emergenza nonostante la gi\u00e0 difficile situazione economica. In tutto questo la Commissione Europea non \u00e8 in grado di attuare dei provvedimenti che obblighino tutti gli Stati membri ad adempiere alle loro responsabilit\u00e0. I cosiddetti <strong>ricollocamenti<\/strong> che dovrebbero redistribuire equamente i migranti tra gli Stati membri \u00e8 uno specchio per le allodole, difatti solo tra i paesi Visegrad le cifre dei ricollocamenti dalla Grecia sono irrisorie: la Repubblica Ceca ha offerto l\u2019accoglienza per 50 dei 2679 previsti entro settembre 2017 e ne ha ricollocati 12 dalla Grecia, la Slovacchia ha messo a disposizione 40 posti sugli 886 previsti accogliendone 16 mentre Polonia ed Ungheria non hanno accolto un solo migrante.<\/p>\n<blockquote><p>Fatti che dimostrano ancora una volta l\u2019ipocrisia di un\u2019Europa che, da un lato continua il pressing su Italia e Grecia per aumentare la capacit\u00e0 d\u2019accoglienza con l\u2019apertura di nuovi hotspot, mentre dall\u2019altro non \u00e8 capace di far rispettare le regole per quanto riguarda i ricollocamenti.<\/p><\/blockquote>\n<p>Per comprendere pi\u00f9 da vicino la crisi rifugiati noi de L\u2019Intellettuale Dissidente siamo stati in Grecia e precisamente nel campo profughi <strong>\u201dElliniko\u201d ad Atene<\/strong>. Il campo si trova nell\u2019ex aeroporto della citt\u00e0 trasformatosi, successivamente, in centro sportivo per ospitare le Olimpiadi tenutesi nel 2004. Elliniko si trova lungo la strada che costeggia il meraviglioso mare di Atene e una volta era il <strong>centro nevralgico e cuore pulsante della citt\u00e0<\/strong> grazie ai numerosi bar e locali che animavano le serate. Oggi molti di loro hanno dovuto chiudere a causa della crisi e naturalmente anche il turismo ne ha risentito. Il complesso sportivo \u00e8 stato adibito a campo profughi nel settembre del 2015 quando il governo greco doveva trovare una sistemazione di lunga durata al flusso degli immigrati che arrivavano sulle coste elleniche. Quando si arriva ad Elliniko ci si trova di fronte ad una lunga distesa pianeggiante, la prima struttura che ospita i migranti \u00e8 quella degli arrivi internazionali dell\u2019ex aeroporto, pi\u00f9 avanti ci sono due palazzetti, precisamente, quello del baseball e dell\u2019hockey dove sono state posizionate delle tende rinforzate per affrontare l\u2019emergenza.<\/p>\n<div class=\"owl-wrapper-outer\">\n<div class=\"owl-wrapper\">\n<div class=\"owl-item\">\n<ul>\n<li class=\"item\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/campo-da-baseball-5-800x600.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" \/><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<div class=\"owl-item\">\n<ul>\n<li class=\"item\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/campo-da-baseball-2-800x600.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" \/><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<div class=\"owl-item\">\n<ul>\n<li class=\"item\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/campo-da-baseball6-800x600.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" \/><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<div class=\"owl-item\">\n<ul>\n<li class=\"item\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/campo-da-hockey-2-800x600.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" \/><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><span class=\"captiontext\">I Campi da baseball e Hockey messi a disposizione per accogliere i rifugiati<\/span><\/p>\n<p>All\u2019interno del campo lavorano tra le pi\u00f9 grandi organizzazioni non governative quali <em>International Organization for Migration<\/em>, l\u2019agenzia Onu per i Rifugiati,<em> Medici senza Frontiere<\/em>, <em>Save the Children<\/em> e <em>Danish Refugees Council<\/em> che si occupano di fornire assistenza medica e di provvedere ai bisogni primari dei rifugiati. Nel campo ci sono circa 1200 persone, oltre ad una netta maggioranza afghana, sono presenti immigrati provenienti da Siria, Iraq, Pakistan, Iran e Libano. <strong>Molti di loro vivono l\u00ec da pi\u00f9 di un anno<\/strong>, mentre altri hanno optato per una scelta radicale andando a vivere nei cosiddetti \u201csquat\u201d, abitazioni occupate in modo illegale. Solo nel quartiere di Exarchia- noto per essere il centro \u201canarchico\u201d di Atene- sono diverse le abitazioni occupate da centinaia di migranti <strong>ed il fenomeno \u00e8 in continua crescita grazie alla tolleranza del governo Tsipras<\/strong>. Purtroppo, a causa della miseria, nella zona non mancano casi di violenza, spaccio di droga e regolamenti di conti, divenendo negli ultimi anni un quartiere sempre meno sicuro per gli ateniesi.<\/p>\n<p>Poco distante dai palazzetti \u00e8 situato lo stadio dove nel 2004 si sono disputate le finali di basket. L\u00ec dove una volta si sono affrontati i pi\u00f9 grandi cestiti europei \u00e8 ora presente <strong>il pi\u00f9 grande magazzino della Grecia<\/strong>. Il campo da gioco \u00e8 ormai abbandonato in balia del tempo che scorre inesorabile mentre sulle scalinate sono ammassati una miriade di scatoloni che racchiudono gli aiuti umanitari provenienti da tutto il mondo. Dentro c\u2019\u00e8 di tutto: indumenti, scarpe, coperte, giocattoli, passeggini, bevande, generi alimentari e per finire medicinali di vario genere. Quello che lascia perplessi \u00e8 <strong>il coordinamento e la gestione delle donazioni da parte del governo greco e delle varie organizzazioni internazionali<\/strong> presenti ad Elliniko. Senza una precisa direttiva il materiale destinato ai migranti continua ad ammucchiarsi con il risultato che gli indumenti giacciono per terra senza che nessuno se ne occupi, per non parlare del cibo scaduto e delle bevande che trovano compagnia degli escrementi dei topi. Dal magazzino non esce nulla se non viene autorizzato dal Ministero degli Interni greco. A tentare di porre un ordine alle donazioni ci sono alcuni volontari che ci hanno spiegato la cruda realt\u00e0 dei fatti. Abbiamo parlato con Giovanni, un italiano che sta svolgendo il servizio volontario europeo e da qualche mese presta servizio proprio nel magazzino di Elliniko:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cQui il lavoro che svolgiamo \u00e8 totalmente inutile, da mesi arrivano donazioni, non facciamo altro che accumulare aiuti ma neanche un singolo scatolone esce dal magazzino. Pensare che tali aiuti potrebbero essere destinati alla popolazione greca che ha veramente bisogno fa male\u201d. <strong>Anche Barbara volontaria francese \u00e8 dello stesso avviso<\/strong>: \u201cNon c\u2019\u00e8 nessun coordinamento degli aiuti, il Ministero e le Ong presenti ad Elliniko si scaricano a vicenda le responsabilit\u00e0 con il risultato che le donazioni non arrivano a destinazione\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<div class=\"owl-wrapper-outer\">\n<div class=\"owl-wrapper\">\n<div class=\"owl-item\">\n<ul>\n<li class=\"item\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Magazzino-ellinikoacqua-tra-escrementi-800x600.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" \/><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<div class=\"owl-item\">\n<ul>\n<li class=\"item\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Campo-da-basket-abbandonato-ed-ora-adibito-a-magazzino-800x600.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" \/><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<div class=\"owl-item\">\n<ul>\n<li class=\"item\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/magazzino-Elliniko2-800x600.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" \/><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<div class=\"owl-item\">\n<ul>\n<li class=\"item\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/magazzino-Elliniko3-800x600.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" \/><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<div class=\"owl-item\">\n<ul>\n<li class=\"item\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/magazzino-Elliniko-8-800x600.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" \/><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<div class=\"owl-item\">\n<ul>\n<li class=\"item\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/magazzino-di-Elliniko-800x600.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" \/><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<div class=\"owl-item\">\n<ul>\n<li class=\"item\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/incendio-doloso-che-ha-distrutto-parte-del-magazzino-800x600.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" \/><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><span class=\"captiontext\">Il magazzino delle donazioni che a causa della burocrazia resteranno a marcire nello scheletro di quello che fu uno stadio di basket olimpionico<\/span><\/p>\n<p>Questo \u00e8 il contesto che ci siamo trovati di fronte quando abbiamo visitato il campo rifugiati di Elliniko, una zona franca, lontana dagli occhi della\u00a0<a href=\"http:\/\/www.circoloproudhon.it\/shop\/teorema-greco\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commissione Europea che fa finta di non vedere, ma allo stesso tempo spinge per trasformare la Grecia in una gabbia a cielo aperto<\/a>. Oltre all\u2019inefficienza desta notevole preoccupazione il livello di sicurezza dell\u2019area. A presidiare la zona, difatti, sono presenti soltanto due guardie, un numero esiguo che non riesce a garantire l\u2019ordine pubblico. Come ben documentato dal Weekly report dell\u2019Agenzia Onu per i Rifugiati, si sono presentati casi di violenza sessuale e, il rapporto sottolinea, l\u2019esponenziale aumento di casi di depressione, ansia e rabbia tra gli ospiti del campo rifugiati. A confermare la precaria situazione si sono verificati atti di vandalismo quali incendi dolosi e continue incursioni durante la notte nel magazzino da parte di gruppi di immigrati per rubare vestiti e scarpe che saranno poi rivenduti nel mercato nero. <strong>Una situazione paradossale quella di Elliniko<\/strong> <strong>che dimostra la totale impossibilit\u00e0 del governo ad affrontare una crisi rifugiati cos\u00ec imponente<\/strong> mentre, dall\u2019altro lato, la Troika continua a chiedere sacrifici al popolo greco- si parla di un\u00a0 taglio alle pensioni di reversibilit\u00e0 da parte del governo Tsipras per rientrare nel piano di salvataggio- l\u2019ennesimo colpo per una popolazione <strong>strozzata dall\u2019austerity.<\/strong> Se ne riparler\u00e0 il ventidue maggio quando i ministri delle Finanze dell\u2019area-euro si riuniranno per decidere se le misure apportate dal governo riusciranno a limare le divergenze con i creditori.<\/p>\n<p>Fonte: <strong><a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/atene-tra-lincudine-e-il-martello-grecia\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/atene-tra-lincudine-e-il-martello-grecia\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Fabio Mariani) Reportage dal campo rifugiati di Elliniko. 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