{"id":30603,"date":"2017-07-31T00:12:33","date_gmt":"2017-07-30T22:12:33","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30603"},"modified":"2017-08-24T14:51:43","modified_gmt":"2017-08-24T12:51:43","slug":"contro-il-lavoro-e-linteresse-nazionale-il-caso-piemontese-di-avio-aero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30603","title":{"rendered":"Contro il lavoro e l\u2019interesse nazionale: il caso piemontese di Avio Aero"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">di BRUNO FARINELLI (FSI Torino)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">Il 3 marzo scorso, i sindacati dei lavoratori dell\u2019Avio Aero di Rivalta venivano a conoscenza attraverso le agenzie di stampa che il Consiglio dei Ministri aveva accordato alla General Electric di spostare la produzione di commesse militari dagli stabilimenti in provincia di Torino in territorio statunitense.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">La multinazionale nordamericana ha acquisito nel 2013 l\u2019azienda italiana esperta nella produzione militare e civile aerospaziale, dopo una travagliata storia di compravendite che sta a dimostrare il fallimento delle politiche industriali nazionali da parte di una classe dirigente venduta al libero mercato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">L\u2019Avio Aero \u00e8 un\u2019azienda dall\u2019alto valore strategico esperta nella progettazione e produzione di moduli e componenti per sistemi propulsivi per aerei ed elicotteri, sistemi di propulsione tattica, progettazione e costruzione di\u00a0turbine aero-derivate per applicazioni navali, industriali e per la produzione di energia elettrica. Ha fatto parte fino al 2003 del gruppo Fiat che ha deciso di liberarsene non appena il settore automobilistico ha iniziato ad andare in crisi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">L\u2019azienda \u00e8 stata prima acquisita dal fondo americano Carlyle Group, di cui alcuni membri, anche italiani, sono citati in un interessante articolo di Megachip presente nella rassegna stampa di &#8220;Appello al Popolo&#8221;. Passata prima a un gruppo inglese e ora tornata nelle mani degli statunitensi della General Electric.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">L\u2019accordo di acquisizione tra Governo e azienda, firmato nel 2013, prevedeva numerose clausole restrittive: la GE deve \u00abrispettare le norme nazionali e le prescrizioni poste dal Governo italiano in merito alla sicurezza degli approvvigionamenti, alla sicurezza delle informazioni, ai trasferimenti tecnologici, [\u2026] garantire la continuit\u00e0 delle attivit\u00e0 di produzione, manutenzione, revisione e supporto logistico dei sistemi di propulsione aerospaziali [\u2026] e non assumere alcuna decisione che possa ridurre, anche temporaneamente o cedere capacit\u00e0 tecnologiche o industriali\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">Con la progressiva integrazione di Avio Aero nell\u2019organizzazione General Electric, invece, i server aziendali sono stati progressivamente spostati negli Stati Uniti. Pertanto tutta la corrispondenza via e-mail, la connessione internet e gli archivi elettronici risiedono negli USA.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">In considerazione del fatto che la ricollocazione del server aziendale costituisce una violazione dei regolamenti in merito al trasferimento di tecnologia a impiego militare e degli accordi con i partner in merito alla tutela dei dati di cui sono proprietari, \u00e8 stato realizzato un complesso sistema di archiviazione e segregazione dei dati tecnici e delle modalit\u00e0 di gestione e condivisione delle informazioni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">Mentre \u00e8 discutibile se la segregazione dei dati tecnici sensibili sia effettivamente funzionale a garantirne la riservatezza, \u00e8 certo che, per chi lavora nel settore, \u00e8 accresciuto l\u2019onere burocratico per la gestione dei propri elaborati, per l\u2019acquisizione dei dati e per lo scambio delle informazioni o trasmissione di istruzioni sia all\u2019interno dell\u2019azienda sia con i clienti e partner aziendali.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">A ci\u00f2 si \u00e8 aggiunta la scelta dello scorso marzo: senza interpellare nessuna forza sindacale, il Consiglio dei ministri ha deciso che la General Electric potr\u00e0 trasferire 20000 ore lavorative negli stabilimenti statunitensi e, cosa ben pi\u00f9 grave, spostare le commesse militari relative al programma T700.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">Per rendersi conto di cosa vuol dire cedere produzione e conoscenza relative a tale commessa basti citare alcune applicazioni di questa produzione di altissimo livello: la\u00a0Marina Militare Italiana\u00a0equipaggia i suoi elicotteri\u00a0AgustaWestland EH-101\u00a0con la versione\u00a0T700-T6A e i suoi\u00a0NHIndustries NH90\u00a0con la versione\u00a0T700-T6E1; l&#8217;Esercito Italiano\u00a0equipaggia i suoi\u00a0 NHIndustries NH90\u00a0con i\u00a0T700-T6E1 e l&#8217;Aeronautica Militare\u00a0utilizza i\u00a0CT7-8E\u00a0sugli elicotteri AgustaWestland AW101.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">Non si tratta solo di un trasferimento produttivo di componenti a impiego militare fuori dal territorio dello Stato, ma di dismettere gli strumenti, le macchine e le tecnologie che servono a produrli e di perdere le conoscenze professionali che li realizzano, distruggere quindi la capacit\u00e0 di mantenere la nostra flotta in efficienza dentro il territorio dello Stato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">Ai sindacati, in un\u2019assemblea successiva, \u00e8 stato risposto che questa perdita sar\u00e0 reintegrata da aumenti produttivi su altri moduli (GE9X, PW1100, LEAP), peccato che questi programmi siano a indirizzo civile e non eminentemente militare.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino,serif;\">Il caso piemontese non va osservato solo da un punto di vista strettamente locale poich\u00e9 Avio Aero ha stabilimenti in tutto il resto d\u2019Italia: le competenze progettuali e tecnologiche in Avio Aero sono in progressiva frammentazione, i prossimi passi potranno essere nel trasferimento della progettazione negli USA o in Polonia lasciando agli stabilimenti di Torino, Napoli e Brindisi un ruolo secondario di supporto alla produzione.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di BRUNO FARINELLI (FSI Torino) Il 3 marzo scorso, i sindacati dei lavoratori dell\u2019Avio Aero di Rivalta venivano a conoscenza attraverso le agenzie di stampa che il Consiglio dei Ministri aveva accordato alla General Electric di spostare la produzione di commesse militari dagli stabilimenti in provincia di Torino in territorio statunitense. La multinazionale nordamericana ha acquisito nel 2013 l\u2019azienda italiana esperta nella produzione militare e civile aerospaziale, dopo una travagliata storia di compravendite che sta&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":83,"featured_media":33382,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[6,1787],"tags":[5792,5791,5793],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/avio-aero-pomigliano.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-7XB","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30603"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/83"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=30603"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30603\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33383,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30603\/revisions\/33383"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/33382"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=30603"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=30603"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=30603"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}