{"id":30639,"date":"2017-05-10T09:48:56","date_gmt":"2017-05-10T07:48:56","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30639"},"modified":"2017-05-10T00:50:39","modified_gmt":"2017-05-09T22:50:39","slug":"ma-la-francia-non-e-macron","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30639","title":{"rendered":"Ma la Francia non \u00e8 Macron"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Lorenzo Vita)<\/strong><\/p>\n<p><em>Macron ha vinto, \u00e8 vero. Ma in realt\u00e0 non ha la Francia. Parafrasando una frase tanto cara a noi italiani, fatta la Francia bisogna fare i francesi, o meglio, presa la Francia, ora bisogna prendere i francesi<\/em><\/p>\n<p>Ha vinto Macron. <strong>\u00c8 andata cos\u00ec<\/strong>. Ma d\u2019altronde, per quanto ci si potesse sperare veramente, era difficile credere che la Francia potesse davvero virare sul voto per Marine Le Pen lasciando il giovane rampollo dell\u2019establishment senza la sua bella poltrona all\u2019Eliseo. Eppure, c\u2019\u00e8 una parte di questa storia che sfugge. Sfugge perch\u00e9, in fondo, non \u00e8 cos\u00ec chiara, cos\u00ec limpida, questa vittoria. \u00c8<strong> una vittoria dai lati tristi, quasi di Pirro, perch\u00e9 effettivamente non \u00e8 stato un trionfo.<\/strong><\/p>\n<p>Macron ha vinto, \u00e8 vero. Ma in realt\u00e0 non ha la Francia. Parafrasando una frase tanto cara a noi italiani, fatta la Francia bisogna fare i francesi, o meglio, presa la Francia, ora bisogna prendere i francesi. Perch\u00e9 in realt\u00e0 questi francesi, tutto sono fuorch\u00e9 macronisti. In un recentissimo sondaggio Ipsoa, sembra che soltanto il 16% degli elettori di Macron al ballottaggio si sia recato nella cabina elettorale davvero consapevole della scelta che stava facendo. Il 43% ha votato soltanto contro Marine Le Pen.<strong> Ed \u00e8 da questi due dati che bisogna partire per comprendere questo voto di Francia.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-86219\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/emmanuel-macron-unione-europea-300x217.jpg\" alt=\"emmanuel-macron-unione europea\" width=\"300\" height=\"217\" \/><\/p>\n<p>Una Francia che non deve illudere n\u00e9 il fronte euroscettico n\u00e9 il fronte europeista. Ma che deve, allo stesso tempo, non funestare le aspettative di nessuno. C\u2019\u00e8 sicuramente un dato da cui partire, ed \u00e8 il primo turno, che \u00e8 il voto d\u2019opinione e non \u00e8 il voto pro o contro Macron e pro o contro Le Pen. \u00c8 il primo turno che messo a nudo il vero sentimento del popolo d\u2019Oltralpe. Ed il sentimento \u00e8 largamente euroscettico, quantomeno diviso equamente a met\u00e0. Se si sommano i voti di M\u00e9lenchon, Le Pen, Dupont-Aignan, partiti antisistema pi\u00f9 piccoli e astensione\u00a0 ragionata, il quadro che ne esce fuori \u00e8 che i convinti europeisti a queste elezioni erano forse un terzo del popolo francese. I macronisti ancora meno perch\u00e9 in fondo molti hanno votato<em> En Marche!<\/em> semplicemente perch\u00e9 attratti dal bombardamento mediatico e dall\u2019ignoto della novit\u00e0 di questo giovane enigmatico speculatore finanziario. Ma la realt\u00e0 \u00e8 che la Francia \u00e8 anche quei milioni di voti di destra e sinistra radicale che non possono essere nascosti dalle luci della vittoria di Macron.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 poi un altro dato che fa riflettere, sempre al primo turno.<strong> Ed \u00e8 il fatto che moltissimi giovani hanno votato, secondo i sondaggi, per Le Pen e M\u00e9lenchon<\/strong> e solo al secondo turno hanno deciso di votare per Macron, in maggioranza. Questo significa che i giovani di sinistra, non sono macronisti, ma hanno semplicemente votato contro Marine Le Pen, in un archetipo di patto repubblicano che curiosamente li avvicina molto di pi\u00f9 ai \u201cvecchi\u201d francesi degli anni Novanta e Duemila rispetto a quelli di adesso, che, al contrario, il fronte repubblicano l\u2019hanno negato.<\/p>\n<p>Il vero grande scoglio di Macron \u00e8 questo: comprendere che la Francia non l\u2019ha votato in massa. L\u2019hanno votato in massa i francesi contrari a Marine Le Pen al secondo turno, ma quella non \u00e8 la Francia profonda. \u00c8 la Francia del patto repubblicano che ancora persiste, seppur indebolita, ma che al primo turno si frantumata, atomizzata in quattro partiti tutti intorno al 20% e nella divisione sociale e politica delle elezioni. C\u2019\u00e8 una Francia divisa geograficamente, socialmente, culturalmente ed economicamente. Questa Francia \u00e8 quella delle periferie rispetto ai centri delle metropoli, \u00e8 quella dell\u2019Ovest rispetto all\u2019Est, ed \u00e8 quella dei poveri rispetto ai ricchi. La vera sfida di Macron ora \u00e8 quella di prendere atto della situazione e convincere i francesi che lui non \u00e8 solo il figlio prediletto della classe dirigente francese, europea e delle grandi banche mondiali. Un compito tutt\u2019altro che facile.<\/p>\n<div id=\"video\"><div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Hs6UJSLlAXs?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div><\/div>\n<p><em>Macron arriva al Louvre sulle note dell\u2019Inno alla Gioia<\/em><\/p>\n<p>Ma \u00e8 una sfida che, di contraltare, deve interessare anche tutte le opposizioni.<strong> Il voto ha dimostrato che c\u2019\u00e8 una Francia ribelle, euroscettica e contraria al mercato e alla globalizzazione<\/strong>. Ma questa Francia di opposizione deve riuscire a fare <strong>il salto di qualit\u00e0<\/strong> e porsi non pi\u00f9, davanti al popolo, come qualcosa \u201ccontro\u201d, ma proporsi come qualcosa \u201ca favore di\u201d determinati obiettivi. Serve chiarezza, lucidit\u00e0 di analisi e soprattutto capacit\u00e0 di sintesi fra i poli opposti dello schieramento. Il problema \u00e8 che la sintesi non \u00e8 facile, perch\u00e9 si cade in un facile tranello, e cio\u00e8 che l\u2019Unione Europea sia l\u2019unico oggetto del confronto. L\u00ec c\u2019\u00e8 l\u2019errore essenziale di molti, e cio\u00e8 quello di considerare il mondo fra europeisti e contrari all\u2019Unione Europea. Non \u00e8 cos\u00ec, ed il voto francese ce lo ha dimostrato. <strong>Non esiste solo l\u2019Europa a fare da spartiacque ideologico<\/strong>, c\u2019\u00e8 anche molto altro, ed \u00e8 il motivo per cui i voti di M\u00e9lenchon non si sono sommati a quelli di Marine Le Pen. Il grande movimento sovranista francese contrario a Macron non \u00e8 \u201cdi destra e di sinistra\u201d tutto unito, ma \u00e8 di destra e di sinistra. C\u2019\u00e8 poi chi vuole, giustamente, unirlo. Ma \u00e8 questo il momento di fare il grande salto di qualit\u00e0 ideologico e mentale.<\/p>\n<p>L\u2019europeismo, il globalismo, il \u201csistema\u201d, se cos\u00ec volgiamo chiamarlo, questo salto di qualit\u00e0 l\u2019ha fatto. <strong>Oggi centrodestra e centrosinistra si sono fusi in un intreccio senza fine<\/strong>. Socialisti e conservatori votano compatti lo stesso uomo nuovo che rappresenta in realt\u00e0 il vecchio e che accontenta tutti. Il problema \u00e8 l\u2019opposizione, che invece \u00e8 ancora divisa nonostante si stia facendo di tutto per riuscire ad unirla. Di queste elezioni francesi, sono quindi due i messaggi dalla Francia profonda che ci devono far riflettere e sperare. Il primo \u00e8 che la Francia non \u00e8 Macron, e che questo problema, prima o poi, lo dovr\u00e0 affrontare il caro Emmanuel prima che si accorga di avere un Paese incandescente sotto le scarpe. Il secondo messaggio \u00e8 quel rifiuto di M\u00e9lenchon a dare indicazione di voto in favore di Macron: l\u00ec c\u2019\u00e8 una speranza, un segnale. C\u2019\u00e8 il senso di un futuro che ancora va scoperto, ma che, a lungo termine, potrebbe finalmente ridare luce al buio della nostra Europa.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/ma-la-francia-non-e-macron\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/ma-la-francia-non-e-macron\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Lorenzo Vita) Macron ha vinto, \u00e8 vero. Ma in realt\u00e0 non ha la Francia. 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