{"id":30657,"date":"2017-05-11T10:13:38","date_gmt":"2017-05-11T08:13:38","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30657"},"modified":"2017-05-10T22:15:23","modified_gmt":"2017-05-10T20:15:23","slug":"nulla-e-irreversibile-la-francia-lo-dimostra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30657","title":{"rendered":"Nulla \u00e8 irreversibile, la Francia lo dimostra"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Mauro Indelicato)<\/strong><\/p>\n<p><em>L&#8217;eredit\u00e0 delle elezioni in Francia consiste in una rappresentazione diversa delle societ\u00e0 del vecchio continente, in cui il processo di &#8216;moderna&#8217; globalizzazione non pu\u00f2 pi\u00f9 essere avvertito come irreversibile dato di fatto della storia<\/em><\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un elemento che, pi\u00f9 di ogni altra cosa, rende il dibattito politico e sociale sulla <strong>globalizzazione<\/strong> e sui suoi effetti tutt\u2019altro che sereno: \u00e8 la convinzione, espressa dai pi\u00f9 importanti esponenti dei favorevoli a questo processo (i quali spesso coincidono con alcuni dei pi\u00f9 noti commentatori interni ai media tradizionali), che la globalizzazione sia fenomeno non solo positivo ma \u2018<em>inevitabile<\/em>\u2019 e \u2018<em>fisiologico<\/em>\u2019, quasi un vero e proprio <strong>automatismo della storia<\/strong>tanto da etichettare, coloro che vi si oppongono, come una sorta di male assoluto e di inguaribili \u2018nostalgici\u2019 oppositori del presunto progresso e delle tanto vituperata modernit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Le elezioni francesi<\/strong>, da questo punto di vista, risultano emblematiche: si presenta il candidato, poi risultato vincitore, Emanuel Macron come un ragazzo dal volto raggiante, <strong>dinamico, positivo<\/strong>, un uomo che sa vincere e che non si stanca mai di battersi per la sua visione di un\u2019Europa \u2018<strong>nuova<\/strong>\u2019 e di un mondo \u2018<strong>aperto<\/strong>\u2019 e, per l\u2019appunto, \u2018moderno\u2019; di contro, Marine Le Pen \u00e8 etichettata come la candidata di una Francia \u2018<strong>chiusa<\/strong>\u2019 ed \u2018<strong>antica<\/strong>\u2019, che non sa e non vuol guardare avanti. Si potrebbe discutere in eterno poi sul significato di \u2018moderno\u2019 ed \u2018aperto\u2019, significato che sembra voler dir tutto per celare il fatto che (scavando in fondo) non vi \u00e8 alcun contenuto politico adeguato al suo interno, ma il problema qui \u00e8 un altro: ad un\u2019idea e ad un programma politico, nelle elezioni d\u2019oltralpe appena trascorse (cos\u00ec come, negli ultimi anni, anche in altre occasioni), si d\u00e0 una precisa connotazione positiva a livello storico\u00a0in primo luogo, mentre ad un\u2019altra vengono attribuiti concetti e termini di chiara connotazione negativa. In parole povere, nei media tradizionali molto pi\u00f9 che all\u2019interno dell\u2019opinione pubblica (la quale, specialmente in provincia, ha oramai vita intellettuale autonoma da tv e giornali), il confronto \u00e8 tra un angelo ed un demone, <strong>tra il bene ed il male<\/strong> che, nella trasposizione terminologica e mediatica attuale, diventano rispettivamente \u2018aperto\u2019 e \u2018chiuso\u2019, \u2018moderno\u2019 ed \u2018antico\u2019, \u2018storia che avanza\u2019 e \u2018reazione pericolosa a momento di crisi\u2019.<\/p>\n<p>Il tutto per arrivare, per l\u2019appunto, all\u2019assunto secondo cui la globalizzazione \u00e8 un fatto, \u00e8\u00a0 un processo automatico che non si pu\u00f2 e non si deve arrestare, pena \u2018passi indietro\u2019 che poco o nulla hanno di moderno e che vengono rappresentati come pericolosi. Ma \u00e8 soprattutto sotto \u00a0questo aspetto che emerge una grande ed importante contraddizione in chi sostiene tale tesi: se fior di giornalisti, opinionisti, commentatori e quant\u2019altro devono trovare una giustificazione tanto alla candidatura di Macron, quanto alle idee che esso rappresenta, <strong>allora forse questo processo di globalizzazione tanto automatico non \u00e8<\/strong>. Se cos\u00ec fosse, tra il giorno del primo turno e quello del ballottaggio, tutti coloro che hanno sostenuto il neo presidente francese potevano godersi il primo sole di primavera, stare a casa con la famiglia o guardare le partite del campionato; ed invece, i loro toni allarmistici, pari a quelli gi\u00e0 avvertiti nel 2015 in occasione del referendum greco e, pi\u00f9 di recente, nelle campagne elettorali per la Brexit e per le presidenziali USA, fanno intuire come in realt\u00e0 la globalizzazione non \u00e8 un dato di fatto ineluttabile. Per essere tale, a prescindere da chi vince un\u2019elezione od un confronto, si deve considerare un determinato elemento storico come \u2018punto di non ritorno\u2019 e dato assodato in seno ad una societ\u00e0; la rincorsa alla demonizzazione della controparte, sembra dire il contrario: ad essere difesa, dai sostenitori francesi ed europei di Macron, non \u00e8 il processo \u2018dovuto\u2019 ed \u2018inarrestabile\u2019 della storia, ma una <strong>banale ideologia<\/strong> al momento maggioritaria nel vecchio continente.<\/p>\n<p>Le elezioni francesi, lasciano questo come <strong>eredit\u00e0<\/strong>: la globalizzazione, la presunta modernit\u00e0 rappresentata dai presunti valori dell\u2019Unione Europea e dell\u2019economia di mercato, non sono affatto \u2018punti di non ritorno\u2019 o \u2018processi irreversibili\u2019, sono bens\u00ec prodotti di un\u2019ideologia la quale, come tale, non sar\u00e0 mai automatismo della storia ma soggetta essa stessa al giudizio della storia. Affermare il contrario \u00e8 atto di disonest\u00e0 intellettuale ed equivarrebbe, per chi si \u00e8 speso a favore di Macron nell\u2019ultimo mese, a contraddire gli stessi motivi per i quali si \u00e8 fatto di tutto per sostenere le idee propagandate dal nuovo inquilino dell\u2019Eliseo.<\/p>\n<p>Poi, per carit\u00e0, \u00e8 legittimo per tutti difendere questa o quella ideologia, questa o quella visione del mondo; ma guai a presentare, come vien fatto da decenni e come in tanti si sono affannati a fare in questa campagna elettorale francese, una parte per il tutto: quell\u2019Europa, ad esempio, fatta di ragazzi sganciati dalla propria realt\u00e0 territoriale, in cui la possibilit\u00e0 di viaggiare senza limiti da una parte all\u2019altra del continente rappresenta la massima conquista ed il principale diritto da difendere , non rappresenta tutta la realt\u00e0; esiste anche, all\u2019interno della pi\u00f9 giovane generazione studentesca, chi si oppone ad una siffatta visione del mondo e c\u2019\u00e8 chi si preoccupa pi\u00f9 delle sorti malandate del proprio territorio piuttosto che della ricerca frenetica di bandi erasmus.<strong> La \u2018modernit\u00e0\u2019 presentata in questo momento storico<\/strong>, altro non \u00e8 che l\u2019appropriazione indebita di un connotato positivo da parte di una determinata categoria di pensiero, che difende una semplice ideologia: moderno non \u00e8 colui che realmente \u00e8 diverso dal passato, moderno oggi \u00e8 soltanto chi accetta o si adegua all\u2019ideologia attualmente maggioritaria e, dunque, chi vi si oppone \u00e8, seguendo questo filone ideologico, \u2018chiuso\u2019 od \u2018antico\u2019.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una Francia, tra gli operai e tra i pi\u00f9 giovani delle periferie e della provincia, che ha detto no all\u2019attuale mondo globalizzato: essa non ha sbarrato le strade alla storia, ha solo rivendicato la propria autonomia di pensiero ed ha espresso una considerazione negativa sull\u2019ideologia dominante. Il liberalismo \u00e8 ideologia, cos\u00ec come lo \u00e8 il comunismo, cos\u00ec come lo sono tante altre forme diverse di visioni del mondo sviluppatesi negli ultimi due secoli e che, nella storia, hanno vissuto stagioni importanti: il \u2018900, come ultimo atto, ha erroneamente presentato\u00a0 al nuovo millennio un mondo senza ideologie e con \u2018valori universali\u2019 che sono per\u00f2 corrispondenti solo con la visione uscita vincente dal <strong>crollo del muro di Berlino<\/strong>; nulla si \u00e8 dimostrato pi\u00f9 falso. Non esistono valori universali o comunque, essi non possono essere rappresentati da una sola linea di pensiero; <strong>le ideologie esistono ancora<\/strong>, quella a cui appartengono le leadership del vecchio continente \u00e8 per adesso la principale, ma non l\u2019unica: il 35% dei consensi non basta a far arrivare un candidato alla presidenza, ma basta a dover far ammettere finalmente che esiste ed \u00e8 considerabile \u2018di massa\u2019 un\u2019altra visione del mondo, non necessariamente \u2018retrograda\u2019 e non necessariamente \u2018chiusa\u2019. E\u2019 un\u2019altra visione, per l\u2019appunto, che porta avanti tematiche ed argomentazioni alternative al pensiero dominante e questo basta per far crollare (con la stessa velocit\u00e0 con cui nel novembre 1989 \u00e8 caduto il muro di Berlino) la malsana convinzione che ci\u00f2 che oggi viene considerato \u2018moderno\u2019 sia irreversibile. Anche il liberalismo, anche la stessa UE verranno (e gi\u00e0, in molti paesi, lo sono) messi in discussione e non \u00e8 detto, visti i disastri attuali socio \u2013 economici specie nel sud Europa, che non usciranno piuttosto malconci (alla lunga)\u00a0dal giudizio della storia.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/nulla-e-irreversibile-la-francia-lo-dimostra\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/nulla-e-irreversibile-la-francia-lo-dimostra\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Mauro Indelicato) L&#8217;eredit\u00e0 delle elezioni in Francia consiste in una rappresentazione diversa delle societ\u00e0 del vecchio continente, in cui il processo di &#8216;moderna&#8217; globalizzazione non pu\u00f2 pi\u00f9 essere avvertito come irreversibile dato di fatto della storia C&#8217;\u00e8 un elemento che, pi\u00f9 di ogni altra cosa, rende il dibattito politico e sociale sulla globalizzazione e sui suoi effetti tutt\u2019altro che sereno: \u00e8 la convinzione, espressa dai pi\u00f9 importanti esponenti dei favorevoli a questo&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":17413,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/intellettuale-dissidente-e1474974730908.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-7Yt","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30657"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=30657"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30657\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30658,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30657\/revisions\/30658"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17413"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=30657"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=30657"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=30657"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}