{"id":30660,"date":"2017-05-11T09:17:22","date_gmt":"2017-05-11T07:17:22","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30660"},"modified":"2017-05-10T22:20:12","modified_gmt":"2017-05-10T20:20:12","slug":"libia-i-punti-critici-dellintesa-tra-al-serraj-e-haftar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30660","title":{"rendered":"Libia: i punti critici dell\u2019intesa tra Al Serraj e Haftar"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LOOKOUT NEWS (Rocco Bellantone)<\/strong><\/p>\n<p><em>Pi\u00f9 dell\u2019accordo politico a preoccupare \u00e8 l\u2019aspetto militare. A Tripoli e Bengasi gli scontri sono all\u2019ordine del giorno. Ottenere lo scioglimento delle milizie irregolari non sar\u00e0 semplice<\/em><\/p>\n<p>A una settimana dall\u2019incontro del 2 maggio ad Abu Dhabi tra il premier del Governo di Accordo Nazionale libico (GNA) Faiez Al Serraj e il capo delle forze armate della Cirenaica Khalifa Haftar, iniziano a emergere i primi punti critici della road map tracciata negli Emirati per trovare una via d\u2019uscita alla crisi.<\/p>\n<p>Sul piano politico gli obiettivi fissati sono due. Il primo \u00e8 la formazione di un nuovo Consiglio di presidenza, ristretto a soli tre componenti: il premier del GNA Al Serraj, il generale Haftar in qualit\u00e0 di capo del Libyan National Army (LNA) e il presidente della Camera dei Rappresentanti di Tobruk Aghila Saleh. Il secondo, conseguenziale, \u00e8 l\u2019indizione di nuove elezioni parlamentari e presidenziali da tenersi al massimo entro il marzo del 2018.<\/p>\n<p>Su entrambi i versanti, colloqui formali e informali si susseguono a ritmo incalzante. Dopo aver ricevuto a Tripoli il 6 maggio il ministro degli Esteri italiano Angelino Alfano, l\u20198 e 9 maggio Al Serraj \u00e8 stato ad Algeri per l\u2019undicesima riunione ministeriale dei paesi confinanti con la Libia. Al meeting, per\u00f2, pi\u00f9 che i presenti a fare notizia sono stati gli assenti, vale a dire Tunisia e soprattutto Egitto. Non sono un mistero i rapporti privilegiati tra Haftar e il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi oltre che con la Russia. Secondo l\u2019<em>Agenzia Nova<\/em>, emissari del generale e del governo del Cairo starebbero preparando il terreno per la firma di un accordo politico il prossimo 15 maggio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-68926 size-full\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Hafter-serraj-608x4001.jpg\" alt=\"Hafter-serraj-608x400\" width=\"608\" height=\"400\" \/><em>(L\u2019incontro ad Abu Dhabi tra Al Serraj e Haftar)\u00a0<\/em><\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Scontri a Tripoli e Bengasi<\/h3>\n<p>Dunque, al netto della fotografia che il 2 maggio li ha ritratti insieme ad Abu Dhabi, le distanze tra Al Serraj e Haftar restano difficili da colmare, e ci\u00f2 vale non solo sul piano delle alleanze politiche ma anche sul fronte militare per ci\u00f2 che concerne lo scioglimento delle milizie irregolari e il loro graduale inquadramento nel Libyan National Army. Il GNA \u00e8 pronto a riconoscere Haftar quale unico capo delle forze armate libiche ma a patto che riconosca la legittimit\u00e0 del governo di Al Serrai.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 per\u00f2 non sar\u00e0 sufficiente per dichiarare archiviata la questione sicurezza nel Paese, e gli scontri registrati tra Tripoli, Bengasi e Sirte negli ultimi giorni lo dimostrano. Ieri, marted\u00ec 9 maggio, nella capitale negli scambi a fuoco tra due milizie rivali \u00e8 stata uccisa una donna e diverse altre persone sono rimaste ferite di fronte a una banca a Piazza dei Martiri. Sparatorie ci sono state anche vicino Abu Sitta e nei pressi del Corinthia Hotel. A scontrarsi per il controllo del mercato nero della valuta sono state le brigate Nawasi, in possesso degli uffici della societ\u00e0 <em>Libyana<\/em> (poste e telecomunicazioni) tra Abu Sitta e Suq Al-Thalath nella parte ovest della citt\u00e0, e Ghazewy brigade, presente nella citt\u00e0 vecchia.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/LIBIA-MAPPA.jpg\" rel=\"lightbox[68920]\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-68751 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/LIBIA-MAPPA.jpg\" alt=\"LIBIA MAPPA\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La tensione \u00e8 altissima anche a Bengasi. Scontri si registrano da 48 ore nei distretti di Sabri e Suq Al-Hout tra truppe del Libyan National Army e milizie islamiste. Ingenti le perdite dei militari agli ordini di Haftar: i morti sono stati oltre 20, i feriti pi\u00f9 di 100. Il Libyan National Army ha ripreso il controllo della sede della Biblioteca Nazionale e dell\u2019area circostante lo stadio di Al-Hilal. Privati ormai quasi del tutto dell\u2019accesso al mare, i jihadisti riescono per\u00f2 a rispondere colpo su colpo con le decine di cecchini appostati nei palazzi occupati e disseminando i quartieri che si lasciano alle spalle con trappole esplosive.<\/p>\n<p>Torna a farsi sentire anche lo Stato Islamico. Sacche di militanti affiliati al Califfato sono infatti state segnalate tra Jufra e Sirte. Qui, nei giorni scorsi, i jihadisti hanno attaccato un autobus che stava trasportando a Misurata soldati della milizia Bunyan Marsous, decisiva nella cacciata di ISIS da Sirte a fine dicembre. Le vittime sono state almeno due.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Il nodo di Misurata<\/h3>\n<p>Proprio da Misurata arrivano le critiche pi\u00f9 pesanti all\u2019intesa di Abu Dhabi. Gli esponenti di una dozzina di milizie, riunite nella coalizione Sala delle Operazioni dei Rivoluzionari di Misurata a Tripoli che risponde al consiglio militare di Misurata guidato da Ibrahim Ben Rajeb, ha contestato duramente l\u2019incontro tra Al Serraj e Haftar promettendo che si ritorcer\u00e0 contro il GNA se non verranno convocati nelle prossime riunioni.<\/p>\n<h5>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-68925 size-full\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/MISURATA-MILIZIANI.jpg\" alt=\"MISURATA MILIZIANI\" width=\"608\" height=\"400\" \/><em>(Miliziani di Misurata nei giorni dell\u2019assedio finale a Sirte)<\/em><\/h5>\n<p>Misurata, in pratica, \u00e8 una citt\u00e0 spaccata in due: da una parte Rajeb e le milizie che continuano a spalleggiare il deposto Governo di Salvezza Nazionale dell\u2019ex premier Khalifa Ghwell; dall\u2019altra il cosiddetto \u201cQuartetto\u201d di gruppi armati \u2013 guidati dai comandanti Bishr, Ghneiwa, Tajouri e Abdul Raouf \u2013 che invece sostiene Al Serraj. Riportare l\u2019ordine in questa citt\u00e0 \u00e8 un altro dei banchi di prova che tester\u00e0 la tenuta dell\u2019intesa tra Al Serraj e Haftar.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/libia-al-serraj-haftar-intesa-punti-critici\/\">http:\/\/www.lookoutnews.it\/libia-al-serraj-haftar-intesa-punti-critici\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LOOKOUT NEWS (Rocco Bellantone) Pi\u00f9 dell\u2019accordo politico a preoccupare \u00e8 l\u2019aspetto militare. A Tripoli e Bengasi gli scontri sono all\u2019ordine del giorno. 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