{"id":30696,"date":"2017-05-12T11:15:13","date_gmt":"2017-05-12T09:15:13","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30696"},"modified":"2017-05-11T22:34:54","modified_gmt":"2017-05-11T20:34:54","slug":"la-liberalizzazione-dei-visti-con-lucraina-alias-lavoro-a-basso-costo-per-la-germania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30696","title":{"rendered":"La liberalizzazione dei visti con l\u2019Ucraina, alias lavoro a basso costo per la Germania"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;ANTIDIPLOMATICO<\/strong><\/p>\n<p>Adesso, dopo tanti tentennamenti, molte promesse e infiniti rinvii, sembra davvero fatta. Perch\u00e9 per entrare in vigore, il regime senza visti all\u2019interno dell\u2019Unione Europea per i cittadini ucraini, ha bisogno solamente di una firma e di venti giorni per entrare in vigore.<\/p>\n<p>Oggi, infatti, con una decisione ampiamente prevista, Il Consiglio UE ha approvato definitivamente la concessione del cosiddetto \u201cBezviza rezhim\u201d per i cittadini dell\u2019ex repubblica<br \/>\nsovietica.<\/p>\n<p>Il prossimo passo, l\u2019ultimo, prevede la firma sul provvedimento del presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, e del Primo ministro maltese, Joseph Muscat, presidente di turno<br \/>\ndell\u2019Unione Europea. Dopodich\u00e9 il documento verr\u00e0 pubblicato in Gazzetta ufficiale e dopo 20 giorni entrer\u00e0 ufficialmente in vigore con una piccola riserva, perch\u00e9 Bruxelles, spinta soprattutto dal fronte dei paesi del nord, sospender\u00e0 l\u2019accordo nel caso in cui dovessero sorgere evidenti problemi di migrazione e sicurezza.<\/p>\n<p>Le previsioni del governo ucraino, rese note qualche settimana fa da Volodymyr Groisman, dicono che ci\u00f2 accadr\u00e0 attorno all\u201911 giugno, giorno definito dal premier ucraino molto simile a quello della caduta del Muro di Berlino e ovviamente poco apprezzato dal governo il russo, con il ministero degli Esteri di Mosca che ha definito la decisione di Bruxelles \u201cuna carota sulla corda, la quale facilita il sistema esistente\u201d.<\/p>\n<p>Cosa significa nel concreto tutto questo \u00e8 presto detto. Il regime senza visti consentir\u00e0 la libera circolazione dei cittadini ucraini nello spazio Schengen, che attualmente comprende 22 paesi, nei 4 stati non Ue che per\u00f2 aderiscono all\u2019accordo sulla libera circolazione (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) e in altri 4 paesi candidati a Schengen (Bulgaria, Cipro, Romania e Croazia). Una svolta non da poco per gli ucraini, ai quali sar\u00e0 concesso di permanere sul territorio europei per un massimo di 90 giorni ogni 6 mesi per turismo, partecipazione a eventi culturali, visita di amici e parenti.<\/p>\n<p>Per ottenere questo diritto baster\u00e0 un passaporto biometrico e null\u2019altro, se non alcuni documenti aggiuntivi che potranno essere richiesti ai valichi di frontiera, come una assicurazione medica, un invito di parenti o amici e la carte verde (nel caso di viaggio in auto).<\/p>\n<p>L\u2019approvazione di questo provvedimento, per\u00f2, nei scorsi mesi ha sollevato molti dubbi per una serie di motivi che potrebbe spingere l\u2019Europa a ricredersi molto presto. Il primo \u00e8 che l\u2019Ucraina, e ne abbiamo scritto anche qui tempo fa, per quanto la si voglia integrare all\u2019interno del contesto europeo, soprattutto per quanto riguarda il rispetto delle regole e dei vincoli imposti da Bruxelles, \u00e8 un paese attualmente in guerra, con tre milioni di sfollati e una crisi economica della quale non si vede minimamente la fine. Il secondo riguarda proprio il pericolo migrazioni. Lo scorso anno uno studio condotto dall\u2019agenzia GfK Ucraina aveva rivelato come circa l\u20198% della popolazione ucraina in et\u00e0 lavorativa stesse progettando l\u2019approdo<br \/>\nverso altri paesi. Parliamo di cifre importanti, che si possono stimare in 3 milioni di persone.<\/p>\n<div id=\"placement_205696_0\"><\/div>\n<p>Una situazione critica nella quale viene quasi naturale pensare che non tutti, scaduti i 90 giorni, possano rientrare effettivamente nel loro paese. Ovviamente non \u00e8 una questione di razzismo o meno, quanto pi\u00f9 una riflessione logica sulla condizione umana. Cosa farebbe un uomo in difficolt\u00e0, in questi casi? Non tenterebbe la fortuna? La possibilit\u00e0 di una vita all\u2019occidentale \u00e8 una prospettiva molto succosa per un popolo che da tre anni a questa parte \u00e8 stato convinto che dall\u2019altra parte, verso ovest, c\u2019\u00e8 un mondo migliore rispetto alla grigia Russia.<\/p>\n<p>Il sospetto \u00e8 che dietro l\u2019effettiva concessione del \u201cBezviza rezhim\u201d ci sia un piano per importare quasi legalmente altra manodopera a basso costo, sicuramente molto pi\u00f9 disposta ad integrarsi di quella che sbarca a sud dell\u2019Europa e a rinunciare a diritti che non ha nemmeno nel proprio paese. Non \u00e8 un caso che, secondo l\u2019ultimo studio del gruppo sociologico Rating, il 23% degli ucraini disposti a lasciare il proprio paese per lavorare in Europa, andrebbe in Germania, mentre il 22% in Polonia. Paesi dove si produce molto proprio perch\u00e9 il lavoro costa poco.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-la_liberalizzazione_dei_visti_con_lucraina_alias_lavoro_a_basso_costo_la_germania\/82_20081\/\">http:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-la_liberalizzazione_dei_visti_con_lucraina_alias_lavoro_a_basso_costo_la_germania\/82_20081\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO Adesso, dopo tanti tentennamenti, molte promesse e infiniti rinvii, sembra davvero fatta. Perch\u00e9 per entrare in vigore, il regime senza visti all\u2019interno dell\u2019Unione Europea per i cittadini ucraini, ha bisogno solamente di una firma e di venti giorni per entrare in vigore. Oggi, infatti, con una decisione ampiamente prevista, Il Consiglio UE ha approvato definitivamente la concessione del cosiddetto \u201cBezviza rezhim\u201d per i cittadini dell\u2019ex repubblica sovietica. 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