{"id":30702,"date":"2017-05-13T12:00:27","date_gmt":"2017-05-13T10:00:27","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30702"},"modified":"2017-05-12T13:09:21","modified_gmt":"2017-05-12T11:09:21","slug":"chang-trump-e-il-new-normal-ma-leuropa-kaputt-2a-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30702","title":{"rendered":"Chang, Trump e il &#8220;New Normal&#8221;&#8230;ma L&#8217;\u20acuropa? Kaputt (2a parte)"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ORIZZONTE 48<\/strong><\/p>\n<p><strong>D<\/strong>: L&#8217;austerit\u00e0 \u00e8 diventata il dogma prevalente in tutta \u20acuropa, ed \u00e8 pure una priorit\u00e0 dell&#8217;agenda repubblicana. Se anche l&#8217;austerit\u00e0 \u00e8 fondata su bugie, qual \u00e8 il suo effetivo scopo?<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<strong>R<\/strong>. Molti economisti &#8212; Joseph Stiglitz, Paul Krugman, Mark Blyth and Yanis Varoufakis, per menzionare i pi\u00f9 noti&#8211; hanno scritto che l&#8217;austerit\u00e0 non funziona, specialmente in un ciclo economico negativo (come invece predicato per molti paesi in via di sviluppo in base al World Bank-IMF Structural Adjustment Programs negli anni &#8217;80 e &#8217;90, e pi\u00f9 di recente in Grecia, Spagna e gli altri paesi dell&#8217;eurozona).<br \/>\nMolti di quelli che spingono per l&#8217;austerit\u00e0 lo fanno perch\u00e8 genuinamente credono che funzioni (sebbene sbagliando), ma, per lo pi\u00f9, coloro che sono abbastanza brillanti per sapere che non funziona, la utilizzano perch\u00e9 \u00e8 un modo ottimale per restringere lo Stato (e dare cos\u00ec sempre pi\u00f9 potere al settore corporate, incluso quello straniero) in modo da mutare la natura delle funzioni statali in direzione pro-corporate (es., \u00e8 quasi sempre il welfare spending, pensioni e sanit\u00e0 pubbliche, il primo obiettivo).<br \/>\nIn altrea parole, l&#8217;austerity \u00e8 il modo privilegiato di spingere per una political agenda regressiva senza aver l&#8217;aria di farlo.<br \/>\nSi pu\u00f2 affermare che intraprendi i tagli di spesa perch\u00e9 devi pareggiare i bilanci e mettere ordine in casa, mentre in realt\u00e0 stai lanciando un attacco alla classe lavoratrice e ai poveri&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>D<\/strong>: Che ne pensi di tutti i discorsi sui pericoli del debito pubblico? Quand&#8217;\u00e8 che il debito pubblico \u00e8 troppo?<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<strong>R<\/strong>. Se il debito pubblico sia buono o cattivo dipende da quando il denaro sia presto a prestito (meglio se fatto durante un ciclo economico negativo), come sia stato usato il denaro (meglio se in investimenti in infrastrutture, ricerca, istruzione, o sanit\u00e0, piuttosto che la spesa militare o l&#8217;edificazione di inutili monumenti), e soprattutto da chi detiene i relativi titoli (meglio se lo detengano i tuoi connazionali, poich\u00e9 riduce i pericoli di una &#8220;fuga&#8221; dal tuo paese &#8211; per esempio, una ragione per cui il Giappone pu\u00f2 sostenere altissimi livelli di debito pubblico \u00e8 che la maggior parte di esso \u00e8 detenuto da giapponesi).<br \/>\nCerto, un debito pubblico eccessivo pu\u00f2 costituire un problema, ma cosa sia &#8220;eccessivo&#8221; dipende dal paese e dalle circostanze.\u00a0Per esempio, stando ai dati del FMI, al 2015, il Giappone ha un debito pubblico al 248% del PIL ma nessuno parla di pericolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nSi potrebbe sostenere che il Giappone sia speciale ma anche notare che nello stesso anno il debito USA sta al 105% del PIL, che \u00e8 molto pi\u00f9 alto di quello della Corea del Sud (38%), della Svezia (43 percent), o persino della Germania (71 percent): ma potrebbe sorprendere che Singapore registri un debito al 105 percent del PIL, sebbene noi raramente abbiamo udito di preoccupazioni sul debito pubblico di tale paese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>D<\/strong>: Numerosi economisti rispettabili sostengono che l&#8217;era della crescita economica sia terminata. Concordi con questa idea?<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<strong>R<\/strong>. In molti parlano di &#8220;new normal&#8221; e di una &#8220;secular stagnation&#8221;in cui un&#8217;alta diseguaglianza, l&#8217;invecchiamento della popolazione, e il deleveraging (cio\u00e8 la riduzione del debito) da parte del settore finanziario privato, conducono ad una cronica bassa crescita economica, che pu\u00f2 essere solo temporaneamente sospinta da bolle finanziarie che si rivelano insostenibili nel lungo periodo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma poich\u00e9 queste cause sono contrastabili da misure politiche, che per\u00f2 sono in partenza escluse dal pensiero economico dominante, la stagnazione secolare non \u00e8 ineluttabile.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nL&#8217;invecchiamento e la detanalit\u00e0 possono essere contrastate da politiche diverse che rendano il lavoro e il crescere i bambini pi\u00f9 compatibili fra loro (es, asili nido pi\u00f9 economici e meglio organizzati, orari di lavoro flessibili, compensazioni di carriera per la cura della prole) e con una maggior immigrazione. L&#8217;ineguaglianza pu\u00f2 essere contrastata da politiche tributarie pi\u00f9 redistributive, e da una maggior protezione dei pi\u00f9 deboli (es., una pianificazione urbana che protegga i piccoli commercianti, e sostegni alla piccola impresa).<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nLa riduzione del debito del settore privato pu\u00f2 essere contrastata da una maggior spesa pubblica, come mostra l&#8217;esperienza giapponese dell&#8217;ultimo quarto di secolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nMa dire che la stagnazione secolare pu\u00f2 essere contrastata \u00e8 diverso dall&#8217;affermare che ci\u00f2 sar\u00e0 fatto.<br \/>\nPer esempio, la pi\u00f9 rapida misura che pu\u00f2 ovviare all&#8217;invecchiamento &#8211; cio\u00e8 l&#8217;immigrazione- \u00e8 politicamente impopolare.\u00a0In molti paesi &#8220;ricchi&#8221;, l&#8217;allineamento delle forze politiche e di quelle politiche \u00e8 tale che sar\u00e0 difficile ridurre le ineguaglianze nel breve-medio periodo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E ci\u00f2 perch\u00e9 il dogma fiscale corrente \u00e8 tale che l&#8217;espansione fiscale risulta del tutto improbabile, nel prossimo futuro, nella maggior parte dei paesi occidentali.<br \/>\nE cos\u00ec, nel breve-medio periodo la bassa crescita \u00e8 lo scenario pi\u00f9 probabile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Comunque, ci\u00f2 non significa che questa durer\u00e0 per sempre.<br \/>\nIn proiezione del lungo periodo, il cambiamento politico e perci\u00f2 di politiche economiche, possono cambiare in modo che le cause della stagnazione secolare siano rimosse in misura significativa.<br \/>\nE ci\u00f2 pone in luce quanto sia importante la lotta politica per un cambiamento delle politiche economiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>D<\/strong>: Che opinione hai delle porposte economiche di Trump che chiaramente abbracciano il neoliberismo..ma si oppongono ai &#8220;free-trade&#8221; agreements, e cosa ti aspetti che accada quando ci\u00f2 entrer\u00e0 in collisione con la austerity budget propugnata da Ryan?<br \/>\nIl piano di Trump per l&#8217;economia americana \u00e8 ancora vago, ma finora, si pu\u00f2 dire, ha due principali assi di sviluppo &#8211; far creare alle industrie USA pi\u00f9 posti di lavoro e aumentare gli investimenti in infrastrutture.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nIl primo &#8220;asse&#8221;, appare piuttosto fantasioso. Sostiene che lo far\u00e0 aumentando il protezionismo, ma non funzioner\u00e0 per due ragioni:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li>Anzitutto, \u00e8 gi\u00e0 vincolato da accordi internazionali di commercio &#8211; il WTO, il NAFTA, e vari trattati bilaterali (con Korea, Australia, Singapore, etc.). Sebbene si possa tentare di spingere le cose in senso protezionista, nei margini di questo scenario, sar\u00e0 arduo per gli USA imporre tariffe extra che siano abbastanza grandi da riportare lavoro in America, permanendo le regole di questi accordi. Trump ha un team che sostiene che rinegozier\u00e0 questi accordi, ma ci vorranno anni, non mesi, e ci\u00f2 non produrr\u00e0 alcun risultato tangibile durante il suo primo mandato.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>2. Secondo, quand&#8217;anche sia possibile imporre delle extra tariffe contro le previsioni di questi trattati, la struttura attuale dell&#8217;economia USA \u00e8 tale che sorgeranno enormi resistenze interne a misure protezioniste.<br \/>\nMolti dei beni importati dalla Cina o dal Messico, son prodotti, quantomeno, &#8220;per&#8221; societ\u00e0 americane. Quando il prezzo degli iPhone o delle scarpe Nike fatte in Cina, o delle auto GM made in Mexico, crescesse del 20 o 35%, non solo i consumatori americani ma anche societ\u00e0 come Apple, Nike e GM saranno intensamente scontenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nMa questo forse indurr\u00e0 la Apple o la GM a riportare la produzione negli USA?<br \/>\nNo, si sposteranno probabilmente in Vietnam o in Thailandia, che non saranno soggette a queste tariffe.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il punto \u00e8 che lo svuotamento del manifatturiero americano \u00e8 progredito nel contesto della globalizzazione (US-led) della produzione e della ristrutturazione del sistema di commercio internazionale, e non pu\u00f2 essere invertito con semplici misure protezionistiche.\u00a0Richieder\u00e0 una totale riscrittura delle regole del commercio globale, e la ristrutturazione della c.d. catena di creazione del valore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Persino a livello &#8220;domestico&#8221;, l&#8217;economia americana esiger\u00e0 delle misure molto pi\u00f9 radicali di quelle contemplate dall&#8217;amministrazione Trump.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nRichieder\u00e0 una politica industriale sistematica che ricostruisca le capacit\u00e0 produttive svuotate, a partire dalle capacit\u00e0 (skills) della manodopera, dalle competenze manageriali, dalla ricerca industriale di base e dalle infrastrutture modernizzate.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nPer avere successo, una tale politica industriale dovr\u00e0 essere sostenuta da un radicale cambiamento del sistema finanziario, in modo che un capitale pi\u00f9 &#8220;paziente&#8221; sia reso disponibile per investimenti orientati al lungo termine e pi\u00f9 gente di talento affluisca nel settore industriale, piuttosto che indirizzare gli investimenti nel settore bancario o nello scambio commerciale con l&#8217;estero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il secondo asse della strategia di Trump \u00e8 l&#8217;investimento in infrastrutture.<br \/>\nCi\u00f2, come detto, \u00e8 un ingrediente efficace in una strategia di rilancio dell&#8217;economia americana.\u00a0Ma ci\u00f2 incontrer\u00e0 resistenza nelle file fiscalmente conservatrici del Congresso dominato dai repubblicani.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nSar\u00e0 interessante vedere dove tutto questo andr\u00e0 a parare, ma la mia maggiore preoccupazione \u00e8 che Trump sia indotto a incoraggiare delle tipologie sbagliate di investimenti infrastrutturali: cio\u00e8, quelli legati al settore immobiliare (suo territorio naturale) piuttosto che allo sviluppo industriale.<br \/>\nE ci\u00f2 non soltanto non contribuir\u00e0 al rilancio dell&#8217;economia USA, ma pu\u00f2 contribuire a creare delle bolle immobiliari, che sono state un&#8217;importante causa della crisi globale del 2008.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/05\/chang-trump-e-il-new-normalma-luropa.html\">http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/05\/chang-trump-e-il-new-normalma-luropa.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ORIZZONTE 48 D: L&#8217;austerit\u00e0 \u00e8 diventata il dogma prevalente in tutta \u20acuropa, ed \u00e8 pure una priorit\u00e0 dell&#8217;agenda repubblicana. Se anche l&#8217;austerit\u00e0 \u00e8 fondata su bugie, qual \u00e8 il suo effetivo scopo? &nbsp; R. Molti economisti &#8212; Joseph Stiglitz, Paul Krugman, Mark Blyth and Yanis Varoufakis, per menzionare i pi\u00f9 noti&#8211; hanno scritto che l&#8217;austerit\u00e0 non funziona, specialmente in un ciclo economico negativo (come invece predicato per molti paesi in via di sviluppo in&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":77,"featured_media":30705,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/images.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-7Zc","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30702"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/77"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=30702"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30702\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30713,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30702\/revisions\/30713"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/30705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=30702"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=30702"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=30702"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}