{"id":30728,"date":"2017-05-13T10:18:15","date_gmt":"2017-05-13T08:18:15","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30728"},"modified":"2017-05-12T23:25:44","modified_gmt":"2017-05-12T21:25:44","slug":"il-motore-franco-prussiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30728","title":{"rendered":"Il motore franco-prussiano"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Guido Rossi)<\/strong><\/p>\n<p><em>Quando a spiegare il pericolo economico del recente asse Parigi-Berlino ci pensa gi\u00e0 la storia.<\/em><\/p>\n<p>Chi ha consultato qualsiasi mezzo di informazione negli ultimi giorni non avr\u00e0 avuto difficolt\u00e0 a trovare approfondite analisi delle recenti elezioni francesi, e se prima del voto la stampa d\u2019Oltralpe ha dato ben pi\u00f9 ampio e vergognoso spazio al <strong>pupillo prediletto delle \u00e9lites<\/strong> che \u2013 guarda un po\u2019 \u2013 \u00e8 stato eletto, adesso gli stessi pennivendoli, specie nostrani, non hanno pi\u00f9 bisogno di dopare con la creatina mediatica notizie che forti della vittoria sgocciolano copiosamente di miele europeista. Primo fra gli esempi e non puramente casuale riferimento \u00e8 <em>La Repubblica<\/em>, che da giorni festeggia la vittoria di <strong>Emmanuel Macron<\/strong>, lo stesso che da Skytg24 alla Rai gi\u00e0 chiamano il \u201cpresidente europeista\u201d anzich\u00e9 francese. Il foglio \u201cdemocratico\u201d attraverso la penna di Massimo Giannini, dall\u2019edizione di ieri ha lanciato un preoccupante monito: \u201cLa Francia si \u00e8 salvata. L\u2019Europa si salver\u00e0. \u00c8 l\u2019Italia che rischia ancora\u201d.<\/p>\n<div id=\"attachment_86303\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-86303 size-full\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/macron-louvre.jpeg\" alt=\"macron louvre\" width=\"2000\" height=\"1000\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Emmanuel Macron, prima di incedere sulla piazza del Louvre domenica sera, dopo la vittoria, sulle note dell\u2019Inno europeo.<\/p>\n<\/div>\n<blockquote><p>La nuova, la vecchia Europa<\/p><\/blockquote>\n<p>Perch\u00e9 la Francia si sia \u201csalvata\u201d \u00e8 presto detto. Marine Le Pen, brutta, sporca e populista ha perso, e si sa, non pu\u00f2 nascondersi n\u00e9 rifuggire il suo passato, rimane una cattivissima fascista, e i fascisti notoriamente hanno <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/economia\/tutta-colpa-dei-fascisti\/\">il peccato originale<\/a>. Perch\u00e9 l\u2019Europa si \u00e8 \u201csalvata\u201d? Perch\u00e9 ha il suo nuovo alfiere, presto ospite a Berlino di Frau Merkel, regina del continente e signora dell\u2019euro. Perch\u00e9 l\u2019Italia ancora \u201crischia\u201d? Proprio Giannini ce l\u2019ha spiegato. Il successo di Macron \u00e8 \u201cuna manna dal cielo\u201d, rifar\u00e0 <strong>l\u2019asse franco-tedesco<\/strong> in nome di un \u201cnuovo paradigma europeista\u201d al quale ci dobbiamo addirittura \u201criconvertire\u201d. Il paradigma non ha in realt\u00e0 nulla di nuovo, n\u00e9 sembra essere in grado di cambiare la sostanza. La ricetta \u00e8 infatti la stessa con la quale negli ultimi anni sono stati preparati piatti tutt\u2019altro che piacevoli e nutrienti, a cominciare dai tagli alla spesa pubblica, altrimenti detta austerit\u00e0. Ma no, se il problema fosse l\u2019austerit\u00e0, scrive Giannini \u2013 che forse non ha ben chiaro il <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/rassegna-stampa\/via-dalleuro-con-lausterita-non-ce-futuro-lo-ammette-anche-zingales\/\">significato del termine<\/a> \u2013 \u201cfaremo bene a battere i pugni sul tavolo, come dice Renzi\u201d.<\/p>\n<blockquote><p>La colpa siamo noi<\/p><\/blockquote>\n<p>Come spiega il giornalista i dati tutt\u2019altro che confortanti che lui stesso riporta, ossia che \u201cdal 2014 ad oggi il nostro surplus primario \u00e8 calato di oltre 1 punto, il debito \u00e8 salito dal 129% al 133%, la produttivit\u00e0 \u00e8 crollata dello 0,3 e gli investimenti pubblici del 2,2\u201d? Austerit\u00e0? Aumento della pressione fiscale? Tagli alla spesa? Privatizzazioni? Precarizzazione? Moneta unica? Ma figuriamoci, \u201cl\u2019Italia \u00e8 l\u2019unico Paese al quale l\u2019austerit\u00e0 \u00e8 stata risparmiata\u201d; di pi\u00f9, \u201csiamo stati gli unici ad ottenere flessibilit\u00e0 di bilancio\u201d. Dove allora il problema, dove l\u2019errore, se non proprio il vincolo esterno col quale <strong>l\u2019Europa ci stringe il collo<\/strong>? Chiaro, il problema siamo noi, \u201cabbiamo usato male\u201d le possibilit\u00e0 che ci sono state date, \u201csprecando l\u2019eccezionale bazooka di Mario Draghi\u201d.<\/p>\n<div id=\"attachment_86304\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-86304 size-full\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/macron-merkel.jpeg\" alt=\"macron merkel\" width=\"1200\" height=\"799\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Riuscir\u00e0 (vorr\u00e0) Macron a scardinare l\u2019ordoliberalismo teutonico in chiave pi\u00f9 sociale? C\u2019\u00e8 da dubitarne.<\/p>\n<\/div>\n<p>Insomma, la solfa \u00e8 sempre la stessa: <strong>noi italiani siamo incapaci di governarci da soli<\/strong>, mentre la BCE s\u00ec che sa il fatto suo, guida illuminata e ispiratrice. Quale la sua musa? Angela Merkel, <em>\u00e7a va sans dire<\/em>, che se prima dava \u201cla linea dottrinaria e gli altri capi di governo facevano le conferenze stampa\u201d, ha detto Romano Prodi proprio a <em>La Repubblica<\/em>, adesso \u201cfiniranno i vertici europei a senso unico\u201d, poich\u00e9 \u201cil motore franco-tedesco ricomincer\u00e0 a funzionare con due pistoni\u201d.<br \/>\n<strong>Ce lo chiede l\u2019Europa. Ce lo chiede la Merkel.<\/strong> E ora ce lo chieder\u00e0 anche Macron. Ma siamo davvero certi, poi, che il neo eletto presidente francese sia poi meno succube di Berlino dell\u2019uscente Francois Hollande? A giudicare da come si \u00e8 affrettato a prenotare il volo per la capitale alemanna si direbbe proprio di no, e se a dirlo non fossero sufficienti i fatti, ci pensa la storia.<\/p>\n<blockquote><p>L\u2019eterno ritorno della guerra Franco-prussiana<\/p><\/blockquote>\n<p>Approfondire le cause scatenanti del conflitto e i singoli dettagli dello scontro tra la Francia di Napoleone III e la Prussia di Bismarck non ci interessa, e d\u2019altra parte dei <em>match<\/em> conta il risultato. Quello del 1871 vide la totale sconfitta francese, e la nascita dell\u2019impero germanico. Inutile dire che <strong>la storia la fanno i vincitori<\/strong>, stabilendone le regole a proprio piacimento: in questo caso, il trattato di Francoforte. Quest\u2019ultimo prevedeva principalmente l\u2019annessione dell\u2019Alsazia-Lorena al territorio tedesco, comportando conseguenze non soltanto geografiche quanto socio economiche, trattandosi di zone ricche di ferro e carbone, risorse passate nelle potenti mani teutoniche, che avrebbero deciso le sorti galliche per i successivi quarant\u2019anni. Un passato non troppo diverso dall\u2019oggi, dunque.<\/p>\n<div id=\"attachment_86306\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-86306 size-full\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/coq2.jpg\" alt=\"coq2\" width=\"857\" height=\"1200\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Propaganda tedesca del 1941 sulla germanizzazione dell\u2019Alsazia.<\/p>\n<\/div>\n<p>Forse <strong>Macron ha vinto, ma la Francia ha perduto.<\/strong> Tra le intenzioni del novello presidente vi \u00e8 quella di ridurre il rapporto deficit\/Pil fino ad arrivare al pareggio di bilancio, un\u2019insensatezza economica dettata dalle esigenze europee (perci\u00f2 giammai francesi), da raggiungere attraverso<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/economia\/muoia-moscovici-con-tutti-gli-euristi\/\"> un bel pacchetto di riforme che all\u2019Italia vengono chieste da un pezzo<\/a>, esattamente quell\u2019austerit\u00e0 che Giannini non sembra comprendere e contro la quale bisognerebbe \u201csbattere i pugni sul tavolo\u201d. Ma il tavolo, signori, non c\u2019\u00e8. Vi \u00e8 il banco, ossia Berlino. <strong>Berlino vince sempre.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/economia\/il-motore-franco-prussiano\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/economia\/il-motore-franco-prussiano\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Guido Rossi) Quando a spiegare il pericolo economico del recente asse Parigi-Berlino ci pensa gi\u00e0 la storia. 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