{"id":30742,"date":"2017-05-14T10:00:51","date_gmt":"2017-05-14T08:00:51","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30742"},"modified":"2017-05-13T15:08:52","modified_gmt":"2017-05-13T13:08:52","slug":"macron-il-gattopardo-che-si-aggira-per-leuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30742","title":{"rendered":"Macron: il gattopardo che si aggira per l&#8217;Europa"},"content":{"rendered":"<p><strong>di SENSO COMUNE\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Il mondo si \u00e8 svegliato macroniano. Giubilo e felicit\u00e0. Ha trionfato il bene contro il male. E allora piovono editoriali e commenti su giornaloni e siti a magnificare Emmanuel Macron, l\u2019uomo della provvidenza. Giovane, rampante, volto pulito e sbarazzino ha il merito di aver arginato l\u2019avanzata del populismo xenofobo in salsa lepeniana. L\u2019europeismo ha trionfato contro il neosovranismo. \u201cI francesi hanno fatto la scelta per un futuro europeo\u201d ha dichiarato il presidente della commissione europea, Jean-Claude Juncker. Il ministro Angelino Alfano ha twittato invece<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-30743\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/alfanotweet-300x124.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"124\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/alfanotweet-300x124.png 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/alfanotweet.png 617w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Intanto il Pd renziano lo assume come paradigma per rilanciare un nuovo \u201criformismo europeo\u201d (per dirla alla Gennaro Migliore).<\/p>\n<p>Piace perch\u00e9 \u00e8 il nuovo che avanza sulle ceneri di un sistema ormai al collasso. La pasokizzazione dei socialisti francesi lo conferma, la crisi del gollismo, incapace di arrivare persino al ballottaggio, anche. Gli storici partiti, in Francia come altrove, non sono pi\u00f9 in grado di rispondere alle istanze di una cittadinanza che invoca cambiamento rispetto al passato. Definendosi n\u00e9 di destra n\u00e9 di sinistra, col suo linguaggio moderno e opposto ad un sistema partitico incancrenito, Macron ha puntato su innovazione e competenze, ricette che l\u2019hanno portato a stravincere contro il pericolo Marine Le Pen.<\/p>\n<p>Ma la domanda da porsi \u00e8: qual \u00e8 l\u2019Europa che ha in mente il nuovo presidente francese? E, soprattutto, Macron incarna veramente il \u201cnuovo che avanza\u201d?<\/p>\n<p>A leggere biografia, programma e dichiarazioni, siamo di fronte ad un caso gattopardesco. Dietro quell\u2019idea di rottura con l\u2019establishment, si nascondono infatti esattamente gli stessi blocchi di potere e di interessi economici. Dopo la prima tornata elettorale Marta Fana e Lorenzo Zamponi spiegavano su Internazionale come il successo di Macron fosse poco caratterizzato sul piano tematico e politico e ben identificato sul piano sociale e culturale: \u201cLa sua rendita si basa, di fatto, sulla debolezza di Hamon e Fillon, e sull\u2019ampia visibilit\u00e0 garantitagli dai mezzi d\u2019informazione, che ne hanno fatto l\u2019alternativa pi\u00f9 a portata di mano per l\u2019elettorato moderato. Per lui hanno votato sostanzialmente le parti meno in difficolt\u00e0 della societ\u00e0 francese, spaventate dall\u2019ascesa dei populisti di destra e di sinistra e, in parte, dalla possibilit\u00e0 che siano messi in discussione determinati interessi, in particolare in campo immobiliare\u201d.<\/p>\n<p>Macron non sembra rappresentare un\u2019inversione di rotta nell\u2019Europa dell\u2019austerity. Alla contentezza di Junker per la sua vittoria si \u00e8 aggiunta subito quella della leader Angela Merkel che ha parlato di rafforzamento dell\u2019asse franco\/tedesco. Nel programma economico Macron ha annunciato, tra le varie misure, di voler tagliare 120mila funzionari pubblici, oltre a proporre una nuova riforma del lavoro. La legge Loi Travail, motivo di dure proteste giovanili in Francia, \u00e8 una sua filiazione politica e, ora, il nuovo inquilino dell\u2019Eliseo \u00e8 pronto addirittura ad irrigidire alcune norme in materia. La sua svolta graver\u00e0 dunque in primo luogo sui lavoratori e sui soggetti sociali pi\u00f9 deboli, che gi\u00e0 oggi hanno inscenato manifestazioni di protesta.<\/p>\n<p>Come afferma l\u2019economista Emiliano Brancaccio: \u201cMacron incarna l\u2019estremo tentativo del capitalismo francese di aumentare la competitivit\u00e0, accrescere i profitti e ridurre i debiti per riequilibrare i rapporti di forza con la Germania e stabilizzare il patto tra i due paesi sul quale si basa l\u2019Unione europea. Al di l\u00e0 degli slogan di facciata, cercher\u00e0 di sfruttare il crollo dei socialisti e lo spostamento a destra dell\u2019asse della maggioranza parlamentare per promuovere le riforme che gli imprenditori francesi invocano e che, a loro avviso, Hollande ha portato avanti con troppa timidezza\u201d.<\/p>\n<p>Il pensiero di Macron si ascrive appieno nel filone lib-lab capeggiato da Tony Blair, quella cosiddetta terza via entrata irreversibilmente in crisi. Adesso ci viene riproposta come il nuovo. L\u2019establishment ha risolto cos\u00ec il modo per sopravvivere al crollo dei partiti tradizionali.<\/p>\n<p>Le politiche dei Macron producono, come reazione, le politiche delle Le Pen, poi i Macron ci chiedono il voto utile per arginare quelle Le Pen da loro create. Un circolo vizioso, schizzofrenia allo stato puro. L\u2019austerity e il populismo si confermano una spirale, una strumentale all\u2019altra. Con Marine Le Pen, in questa tornata elettorale, che si \u00e8 dimostrata funzionale al mantenimento dello status quo: due facce dell\u2019establishment, complementari, che si rafforzano a vicenda. O si rompe la spirale o il dibattito politico si sposter\u00e0 inevitabilmente sempre pi\u00f9 a destra.<\/p>\n<p>Ci vogliono veramente candidati alternativi sia ai nuovi fascismi che all\u2019Europa degli Junker e della finanza. Un terzo spazio. Il cambiamento non passa per i gattopardi: i Macron non sono la soluzione ma parte del problema.<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong><a href=\"http:\/\/www.senso-comune.it\/giacomo-russo-spena\/macron-gattopardo-si-aggira-leuropa\/\">http:\/\/www.senso-comune.it\/giacomo-russo-spena\/macron-gattopardo-si-aggira-leuropa\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SENSO COMUNE\u00a0 Il mondo si \u00e8 svegliato macroniano. Giubilo e felicit\u00e0. Ha trionfato il bene contro il male. E allora piovono editoriali e commenti su giornaloni e siti a magnificare Emmanuel Macron, l\u2019uomo della provvidenza. Giovane, rampante, volto pulito e sbarazzino ha il merito di aver arginato l\u2019avanzata del populismo xenofobo in salsa lepeniana. 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