{"id":30751,"date":"2017-05-14T10:37:44","date_gmt":"2017-05-14T08:37:44","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30751"},"modified":"2017-05-13T23:44:53","modified_gmt":"2017-05-13T21:44:53","slug":"odio-le-giornate-mondiali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30751","title":{"rendered":"Odio le giornate mondiali"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Lorenzo Vitelli)<\/strong><\/p>\n<p><em>Cosa dovremo farcene di questo calendario sovraffollato di giornate mondiali, se non bruciarlo al pi\u00f9 presto? Basta con il piagnisteo impotente dell&#8217;umanitarismo, tutto assistenzialismo ed empatia: interroghiamoci sulle cause del pessimo ordine del mondo.<\/em><\/p>\n<p>L\u2019umanit\u00e0 non \u00e8 in grado di guarirsi da sola, figuriamoci a cosa possono servire le giornate mondiali dei pinguini, della propriet\u00e0 intellettuale, della donna, del tapiro, del jazz, della salvaguardia delle rane, delle ostetriche, delle tartarughe, dei blogger, della lentezza, dell\u2019igiene delle mani, delle donne, della risata. Sono 119 in tutto quelle ufficiali, una ogni tre giorni. In sostanza, c\u2019\u00e8 una giornata mondiale per tutto. E c\u2019\u00e8 una giornata mondiale contro tutto. Contro l\u2019omofobia, il razzismo, il bullismo, la discriminazione etc\u2026 etc\u2026 etc\u2026. Insomma, tolte quelle quattro o cinque giornate che servono davvero a qualcosa, il resto non sono altro che campagne di \u201csensibilizzazione\u201d, un business che andrebbe forse contabilizzato.<\/p>\n<p>Sono dei bei rompicoglioni, i filantropi.<\/p>\n<p>Louis-Ferdinand C\u00e9line, Morte a credito, 1936<\/p>\n<p>Ma a che servono tutte queste giornate per cui indignarci o festeggiare ad orologeria? Perch\u00e9 le istituzioni, specie l\u2019Onu e i suoi tentacoli (Fao, Unesco, Oms, Unicef), dedicano tutto questo tempo alla sensibilizzazione di noi tutti? E soprattutto quest\u2019isteria collettiva che indossa il sorriso posticcio della solidariet\u00e0, a cosa serve? Che cos\u2019\u00e8 tutta questa smania di sensibilizzarci sulle conseguenze del pessimo ordine del mondo, se non ci occupiamo, invece, di modificarlo, questo ordine? Per quanto ancora la Fao, che ad ogni bilancio \u00e8 nel mezzo di uno scandalo per i costi stellari dell\u2019amministrazione che superano i fondi investiti nei programmi sul territorio, ci vorr\u00e0 sensibilizzare sugli sprechi alimentari, con le sue giornate, se nessuno fa nulla per capire come si sono create e come si possono risolvere le disuguaglianze tra il Nord e il Sud del mondo? Questo assistenzialismo perenne che riflette solo sulle conseguenze e mai sulle cause, non \u00e8 forse il prolungamento del controllo politico e sociale sotto altre vesti? Non \u00e8 un\u2019ulteriore forma di violenza, la stessa violenza turistica ed espiatoria che i protagonisti del film \u201cCome sono buoni i bianchi\u201d (1988) di Marco Ferreri, si portano con loro nel furgone assieme ai viveri mentre raggiungono i poveri Tuareg durante la loro missione? La stessa violenza che trasuda dalle foto delle star hollywoodiane che si recano nei villaggi affamati dell\u2019Africa strappando assegni.<\/p>\n<p>Quello che manca, in questo sovraffollato calendario di giornate mondiali \u00e8 un momento serio di riflessione sui problemi strutturali. La questione quindi, verte sul concetto stravecchio \u2013 che ci portiamo sulle spalle come Sisifo sin dal secolo dei Lumi \u2013 di \u201cumanitarismo\u201d, che alla dicotomia politica \u201camico\/nemico\u201d di Schmitt fa prevalere una pacificazione universale, simpatica in teoria ma surreale in una prassi lacerata dalle disuguaglianze economiche. Il XXI secolo porta con s\u00e9 questa grande novit\u00e0 rispetto alle epoche precedenti: il Partito, prima soggetto politico di correzione e modificazione della societ\u00e0, \u00e8 un contenitore obsoleto, sostituito da un nuovo e pi\u00f9 performante attore sul panorama sociale: le Ong. Il militante \u00e8 morto e adesso \u00e8 arrivato il volontario. E rispetto all\u2019incisivit\u00e0 del momento politico sul mondo reale, quello \u201cvolontaristico\u201d non fa altro che rivolgersi ad una dimensione emotiva e perci\u00f2 stesso passeggera di chi dovrebbe agire sul pessimo ordine del mondo. Siamo affetti dalla sindrome di Platone: amiamo pi\u00f9 le idee degli uomini. Una sindrome che, usando le parole di Dostoevskij nei Fratelli Karamazov, possiamo riassumere cos\u00ec:<\/p>\n<p>\u00abIo amo l\u2019umanit\u00e0, per\u00f2 mi meraviglio di me stesso: tanto pi\u00f9 amo l\u2019umanit\u00e0 in generale, tanto meno amo i singoli uomini, presi separatamente, come persone distinte\u00bb.<\/p>\n<p>Di fatti nella realt\u00e0 l\u2019odio sociale divampa, le disuguaglianze crescono, i rapporti sono distrutti da un\u2019anoressia sentimentale generalizzata, le relazioni si digitalizzano, il nostro vicino di casa \u00e8 un estraneo. A che pro celebrare giornate di solidariet\u00e0 universale a scadenze fisse sui temi pi\u00f9 generici? Perch\u00e9 fare la giornata mondiale della pace se nessuno ci spiega i motivi della guerra? Perch\u00e9 la giornata mondiale contro l\u2019obesit\u00e0 se le mense scolastiche stipulano le convenzioni con McDonald\u2019s? Dobbiamo sempre diffidare, perci\u00f2, da chi parla di amore universale, da chi mette le idee prima degli uomini, perch\u00e9 spesso coincide con chi si arma per le guerre umanitarie.<\/p>\n<p>\u00abChi parla di umanit\u00e0 vuol trarvi in inganno\u00bb diceva Pierre-Joseph Proudhon, e a lui fa eco Henry-David Thoreau, consapevole di quanto filantropia e misantropia non fossero solo fonicamente simili: \u00abSe sapessi per certo che qualcuno sta venendo a casa mia col deliberato proposito di farmi del bene, scapperei a gambe levate\u00bb. Questo cosmopolitismo sentimentale, questa comunione d\u2019intenti astratti \u00e8 una pura illusione, che va bene per quella \u00e9lite che vede il mondo dal finestrino dell\u2019aeroplano, che ha il salotto a Parigi, la cucina a Londra e il bagno in Italia. Per noialtri \u00e8 solo la maschera della solitudine, un palliativo alla noia.<\/p>\n<p>\u201cLa natura dell\u2019uomo \u2013 dice Orestes Brownson \u2013 \u00e8 quella di vivere grazie ad una comunione ininterrotta con gli altri uomini e con la natura, sotto le tre forme precise e definite della famiglia, della patria e della propriet\u00e0. Il suo destino, come a dire il disegno del suo Creatore nel costruirlo, non \u00e8 quindi quello di porsi fisicamente e intellettualmente in comunione con tutti gli uomini e con tutti gli esseri dell\u2019universo. Questo lo annichilirebbe in una solitudine vasta come il Sahara\u201d.<\/p>\n<p>E soprattutto cosa c\u2019\u00e8 di nuovo e di bello in questa pantomima? Non siamo forse di fronte ad un revival della morale debole cristiana? Non c\u2019\u00e8 ancora il sentore incensato di un dualismo da sagrestia: peccato\/perdono, disinteresse\/solidariet\u00e0? Questo nuovo calendario di giornate mondiali non sopprime forse quello dei Santi e vi mette al loro posto i suoi feticci? E ancora questa forma di piet\u00e0 rivolta non pi\u00f9 al vicino, ma al malato, al gay, all\u2019immigrato universale, non \u00e8 una forma di colpevolizzazione perenne dell\u2019altro? Non \u00e8 quel ressentiment di cui parlava Nietzsche tipico del pensiero debole? Ogni giorno chi \u00e8 in salute, chi non ha fame, chi non \u00e8 malato, chi ha un lavoro, un figlio, non \u00e8 obeso, non \u00e8 nero, gay, chi non \u00e8 informato sullo stato di salute delle tartarughe e dei panda, deve mettere in moto la sua macchina emotiva e solidarizzare aprioristicamente, informarsi, diventare consapevole, fare una donazione, con la speranza di redimersi, ma con l\u2019impotenza di non poter agire concretamente sulle sorti del mondo, sulle sorti del malato accanto a lui, sulle sorti del disoccupato, del nero reale. Ecco tutto. Ecco le indulgenze che dobbiamo pagare. L\u2019umanitarismo \u00e8 un\u2019impotenza con la coscienza pulita. \u00c8 la festa del pentimento. Dice Baudrillard:<\/p>\n<p>\u00abPersino la celebrazione e la commemorazione sono solo la forma soft del cannibalismo necrofilo, la forma omeopatica dell\u2019assassinio tranquillo. \u00c8 il lavoro degli eredi, il cui risentimento nei confronti del defunto \u00e8 senza fine. I musei, i giubilei, i festival, le opere complete, i minimi frammenti inediti \u2013 tutte cose da cui risulta che stiamo entrando in un\u2019era attiva di risentimento e di pentimento\u00bb.<\/p>\n<p>Inoltre questa forma di cristianesimo deprivato di \u201csacralit\u00e0\u201d, ha comunque reintrodotto tutta una serie di tab\u00f9 inviolabili che mettono in crisi l\u2019umorismo e la satira. Ora che tutti, uomini e animali, stanno diventando, per i motivi pi\u00f9 vari, delle specie protette o dei patrimoni dell\u2019Unesco, ora che c\u2019\u00e8 la giornata mondiale contro l\u2019omofobia, anche l\u2019innocuo \u201cbenvenuti a sti frocioni\u201d di Lino Banfi in Fracchia la belva umana, darebbe scandalo.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 per questo che dall\u2019altro lato, i contenuti che spopolano sui social network, sono i contenuti pi\u00f9 trash e maleducati, come se, nell\u2019intimit\u00e0 dei pochi pollici del proprio smartphone, si volesse ritrovare un modo per sfogarsi, un luogo in cui poter pisciare en plein air, in cui poter ridere del dramma dell\u2019esistenza senza essere giudicati, ritrovando quella dimensione caustica e cinica, anti-solidale, ma molto pi\u00f9 comunitaria e aggregante, di cui abbiamo bisogno per campare. Un luogo in cui capovolgere l\u2019ideologia della solidariet\u00e0, fregandosene dell\u2019umanit\u00e0 e ridendo con il proprio vicino.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/inattuali\/odio-le-giornate-mondiali\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/inattuali\/odio-le-giornate-mondiali\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Lorenzo Vitelli) Cosa dovremo farcene di questo calendario sovraffollato di giornate mondiali, se non bruciarlo al pi\u00f9 presto? Basta con il piagnisteo impotente dell&#8217;umanitarismo, tutto assistenzialismo ed empatia: interroghiamoci sulle cause del pessimo ordine del mondo. L\u2019umanit\u00e0 non \u00e8 in grado di guarirsi da sola, figuriamoci a cosa possono servire le giornate mondiali dei pinguini, della propriet\u00e0 intellettuale, della donna, del tapiro, del jazz, della salvaguardia delle rane, delle ostetriche, delle tartarughe,&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":17413,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/intellettuale-dissidente-e1474974730908.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-7ZZ","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30751"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=30751"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30751\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30756,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30751\/revisions\/30756"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17413"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=30751"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=30751"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=30751"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}