{"id":30828,"date":"2017-05-16T11:45:45","date_gmt":"2017-05-16T09:45:45","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30828"},"modified":"2017-05-15T23:15:15","modified_gmt":"2017-05-15T21:15:15","slug":"liberarsi-dal-liberismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30828","title":{"rendered":"Liberarsi dal liberismo"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Matteo Volpe)<\/strong><\/p>\n<p><em>La Consob esprime preoccupazione per una possibile fine dell\u2019euro e per la fuga degli italiani dalla borsa. Non fa che ripetere ci\u00f2 che viene enunciato dagli economisti ufficiali. E che si \u00e8 rivelato puntualmente sbagliato.<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;inflazione si sta progressivamente riportando in prossimit\u00e0 dell\u2019obiettivo del 2 per cento\u201d dice <strong>Giuseppe Vegas<\/strong>, Presidente della Consob, \u201cmentre negli Stati Uniti \u00e8 gi\u00e0 in corso un inasprimento monetario. <a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/economia\/2017\/05\/08\/consob-litalia-si-prepari-ad-una-stretta-monetaria_e9307343-d79d-455e-a5e5-9697e47eddfb.html\">L\u2019Italia dovr\u00e0 preparasi ad affrontare la nuova situazione che si profila<\/a>, non potendo pi\u00f9 contare sul puntello esterno della leva monetaria\u201d.Lo <strong>spettro dell\u2019inflazione<\/strong> torna ad aggirarsi per l\u2019Europa. Ma questa volta non \u00e8 \u201cgaloppante\u201d, come si diceva negli anni Ottanta, quando raggiungeva livelli ben pi\u00f9 rilevanti, ma \u00e8 contenuta tra l\u20191 e il 2%, come stabilito dall\u2019Unione Europea che ha come scopo dichiarato non quello di ridurre la disoccupazione, ma di tenere bassa l\u2019inflazione. Inoltre, a differenza degli anni Ottanta, non c\u2019\u00e8 lo stesso livello di benessere, dovuto a un ciclo espansivo che giungeva a compimento, a tutele (protezione del lavoro, accesso ai servizi essenziali, ecc.) come risultato delle lotte sociali degli anni precedenti, e a un intervento non marginale dello Stato nell\u2019economia. Oggi, il risparmio delle classi medie \u00e8 stato eroso in misura significativa, le tutele sono state quasi del tutto abolite e lo Stato \u00e8 ormai completamente estromesso dal settore economico. Allora, l\u2019allarme anti-inflazionistico serviva a colpire proprio le <strong>tutele sociali<\/strong> e la presenza dello Stato diventato ormai troppo ingombrante per le nuove necessit\u00e0 della finanza transnazionale. Oggi, con una spesa pubblica ridotta ai minimi termini, l\u2019\u201cinasprimento\u201d riguarda direttamente le banche.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-86419\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Giuseppe-Vegas-consob.jpg\" alt=\"Giuseppe-Vegas-consob\" width=\"1400\" height=\"937\" \/><span class=\"captiontext\">Giuseppe Vegas, presidente della Consob.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Vegas si riferisce al <em>quantitative easing<\/em> della BCE come a una \u201copportunit\u00e0 non colta\u201d dall\u2019Italia, incapace di superare il divario concorrenziale. Non sono la BCE e l\u2019Unione Europea, si dice in sostanza, a sbagliare, sono i singoli Paesi, semmai, a non sapersi adeguare. Non ci si interroga su questo modo di intervento della Banca Centrale, perch\u00e9 farlo vorrebbe dire mettere in discussione tutto l\u2019impianto dell\u2019Unione Europea. L\u2019idea, drammaticamente errata, \u00e8 che l\u2019economia parta dalla finanza e arrivi, alla fine, alle persone in carne e ossa che lavorano. Questa idea, per capire le ragioni del fallimento del QE come di tutta l\u2019Unione Europea (fallimento verso cui, tra l\u2019altro, i loro autori erano pienamente consapevoli di andare incontro) va rovesciata: <strong>la finanza \u00e8 soltanto il punto terminale del processo produttivo concreto<\/strong> (e ne diventa semmai un\u2019escrescenza parassitaria).<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/marx-risponde-a-briatore\/\"> Lo si \u00e8 gi\u00e0 detto altrove<\/a>\u00a0in un diverso contesto e con diverse parole: <strong>\u00e8 il lavoro a creare il profitto e non il profitto a creare lavoro<\/strong>. Ma su questa idea \u2013 o meglio, ideologia \u2013 malsana si \u00e8 retta la politica della BCE e di conseguenza quella di tutti i governi a essa incatenati. Quali saranno le conseguenze di un \u201cinasprimento monetario\u201d? Gli effetti saranno scaricati di nuovo, come negli anni Ottanta, sulle<strong> classi medio-basse<\/strong>, ma in forma diversa. I risparmi verranno aggrediti direttamente. Il <em>bail-in<\/em> ne \u00e8 un esempio. <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/economia\/finanza\/2017\/05\/08\/news\/vegas_l_italia_si_prepari_alla_stretta_monetaria_e_il_bail-in_va_corretto_subito_-164912871\/\">Vegas accenna a criticarlo<\/a>, ma si tratta di critiche accidentali, non sostanziali: non viene discussa l\u2019esistenza stessa del <em>bail-in<\/em> (il cui scopo \u00e8, come si diceva, scaricare i danni provocati dal ceto parassitario capitalistico-finanziario sulle classi medie) ma soltanto alcune sue specifiche applicazioni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-86421\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/come-funziona-il-bail-in.jpg\" alt=\"come funziona il bail in\" width=\"714\" height=\"427\" \/><\/p>\n<p><span class=\"captiontext\">Con l\u2019attivazione del bail-in, le perdite di una banca in crisi devono essere assorbite in primo luogo dagli azionisti e dai creditori della banca, inclusi i depositanti oltre i 100mila euro.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Non cogliendo il punto centrale di una crisi non italiana, che non \u00e8 legata a inadeguatezze culturali o a lentezze burocratiche (anche quando non \u00e8 enunciata esplicitamente aleggia sempre <strong>la rappresentazione razzistica dell\u2019italiano pigro, inefficiente e disonesto,<\/strong> contrapposto ai virtuosi e laboriosi popoli germanici, a dimostrazione ulteriore che l\u2019economia ufficiale non ha nulla di scientifico) si finisce per avanzare soluzioni che alimentano il male che vorrebbero curare. \u201cLa moneta unica\u201d afferma il Presidente della Consob \u201cha creato un ecosistema in cui la competitivit\u00e0 pu\u00f2 essere difesa e incrementata solo attraverso le leve dell\u2019istruzione, dell\u2019innovazione e delle riforma del quadro macroeconomico\u201d. Le famose \u201criforme\u201d invocate dagli accademici neo-liberali e dal clero giornalistico; in altre parole, per essere competitiva <strong>l\u2019Italia deve liberalizzare<\/strong> (ancora e ancora e ancora!) l\u2019economia e <strong>ridurre il costo del lavoro<\/strong>(cio\u00e8, mistificazioni a parte, i salari).<\/p>\n<p>\u201cGli italiani voltano le spalle a Piazza Affari\u201d continua Vegas \u201cOggi la Borsa ha perso centralit\u00e0\u201d. A proposito di cure che si fatica a distinguere dai mali \u201cgli italiani tendono sempre di pi\u00f9 ad allocare il proprio risparmio, oltre che nei fondi, presso conti correnti bancari o postali\u201d. Quello che gli italiani hanno fatto per trent\u2019anni, usare il risparmio come risparmio, prima che qualche professore di economia gli venisse a spiegare che non andava bene, e che doveva giocarselo come un ludopatico (forse non \u00e8 una coincidenza che con la liberalizzazione del mercato finanziario e l\u2019accesso indotto dei piccoli risparmiatori sono via via aumentate slot-machines, videopoker e agenzie di scommessa, con l\u2019annessa ipocrita raccomandazione di \u201cgiocare responsabilmente\u201d). Dopo alcune bastonate gli italiani si stanno forse finalmente rendendo conto che la promessa di felicit\u00e0 della \u201cfinanza per tutti\u201d, che le banche cercano di vendere dagli anni Novanta, \u00e8 in realt\u00e0 una trappola per topi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-86420\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/fate-presto.jpg\" alt=\"fate presto\" width=\"527\" height=\"720\" \/><span class=\"captiontext\">Gli invocatori delle riforme<\/span><\/p>\n<p>Il mercato non \u00e8 la soluzione ma \u00e8 il problema, si potrebbe dire parafrasando \u2013 e ribaltando \u2013 Ronald Reagan. Non \u00e8 liberalizzando ci\u00f2 che \u00e8 gi\u00e0 liberalizzato, non \u00e8 finanziarizzando un\u2019economia gi\u00e0 finanziarizzata, non \u00e8 trasformando in valore di scambio quel poco che ne \u00e8 ancora incontaminato che ci salveremo da una crisi ciclica. Potremo farlo soltanto <strong>cambiando paradigma<\/strong>, disintossicandoci dall\u2019ideologia della competitivit\u00e0, del mercato assoluto e della merce e ripensando a un\u2019economia fondata sui bisogni invece che sui consumi e sullo scambio.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/economia\/quando-la-cura-e-il-male-sono-la-stessa-cosa\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/economia\/quando-la-cura-e-il-male-sono-la-stessa-cosa\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Matteo Volpe) La Consob esprime preoccupazione per una possibile fine dell\u2019euro e per la fuga degli italiani dalla borsa. Non fa che ripetere ci\u00f2 che viene enunciato dagli economisti ufficiali. E che si \u00e8 rivelato puntualmente sbagliato. 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