{"id":30852,"date":"2017-05-17T11:12:53","date_gmt":"2017-05-17T09:12:53","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30852"},"modified":"2017-05-16T23:14:32","modified_gmt":"2017-05-16T21:14:32","slug":"questa-democrazia-e-una-finzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30852","title":{"rendered":"Questa democrazia \u00e8 una finzione"},"content":{"rendered":"<p>di<strong> L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Matteo Volpe)<\/strong><\/p>\n<p><em>Perch\u00e9 la politica, oggi, ha smesso di occuparsi dei Problemi dell\u2019Uomo e si umilia ad autoparodia?<\/em><\/p>\n<p>fidando il senso del ridicolo, <a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/politica\/2017\/05\/14\/renzi-magliette-gialle-sempre-piu-marchio-di-fabbrica-del-nuovo-pd_65888da6-c50f-495b-b192-7a95d7a5a69a.html\">il Partito Democratico ha schierato i suoi volontari per le strade di Roma,<\/a> armati di scope, guanti e palette, al fine, dice, di pulire la citt\u00e0. Gli attivisti, con le loro magliette di un giallo sgargiante, sono gi\u00e0 <strong>l\u2019oggetto di scherno preferito sulla rete<\/strong> in queste ore, immortalati a spazzare cumuli di terriccio o prelevare dai contenitori dei rifiuti bottigliette di plastica, presumibilmente con lo scopo di destinarle alla raccolta differenziata. Il PD, c\u2019\u00e8 da dire, non \u00e8 stato il primo a concepire questa geniale intuizione. <a href=\"http:\/\/www.beppegrillo.it\/2015\/05\/il_m5s_pulisce_le_spiagge_della_campania_per_rilanciare_il_turismo.html\">I Cinque Stelle li hanno preceduti<\/a>, inaugurando giornate dedicate alle grandi pulizie. Ma i loro avversari non hanno voluto essere da meno, cercando di batterli in una sfida grottesca (e probabilmente pure riuscendoci).<\/p>\n<div id=\"attachment_86519\" class=\"wp-caption aligncenter\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-86519\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/4304.0.96592725.jpg\" alt=\"I parlamentari del M5S puliscono il Circo Massimo. \" width=\"1280\" height=\"853\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">I parlamentari del M5S puliscono il Circo Massimo.<\/p>\n<\/div>\n<p>Cos\u00ec, <a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2017\/05\/14\/in-piazza-le-magliette-gialle-del-pd-insieme-al-m5s-larghe-inte_a_22085709\/\">in questa gara dell\u2019assurdo<\/a>, le due armate si sono fronteggiate per le vie romane, in attesa, forse, che gli attoniti passanti decretassero un vincitore. Al di l\u00e0 del lato comico (che come sempre \u00e8 evidente a tutti tranne che agli autori dell\u2019umorismo involontario) bisognerebbe domandarsi seriamente <strong>perch\u00e9 la politica oggi si occupa del<u> <\/u>futile e dell\u2019inutile<\/strong>. Una politica \u2013 che ha smesso di interrogarsi sulle grandi questioni \u2013 dei piccoli gesti, dei piccoli problemi e delle piccole soluzioni, <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/la-politica-dellinutile\/\">una politica (o, pi\u00f9 che altro, una sua parodia)<\/a>che millanta un coinvolgimento nel \u201cquotidiano\u201d, come se i grandi problemi dell\u2019Uomo non interessino e non sovra-determinino il quotidiano che si vorrebbe separato e autonomo da essi. Alla base c\u2019\u00e8 l<strong>\u2019incapacit\u00e0 postmoderna del politico di plasmare la societ\u00e0<\/strong>, perch\u00e9 questa \u00e8 ormai del tutto in-formata dall\u2019economico e dal commerciale. La politica, quindi, rinuncia a contrastare questa rivoluzione (si tratta di una rivoluzione in quanto una classe, quella capitalistico-finanziaria transnazionale, ha detronizzato un\u2019altra, il ceto burocratico novecentesco postbellico che occupava il potere statale, per colpirne una terza, la classe media lavoratrice e risparmiatrice) <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/la-squallida-pasqua-commerciale-consumo\/\">che ha privatizzato tutti gli spazi e i tempi pubblici<\/a>, abdicando cos\u00ec a se stessa e riducendosi a farsa. Non potendo (e volendo) riappropriarsi degli spazi e dei tempi che le sono stati tolti, non fa che l\u2019unica cosa possibile nel degrado in cui si trova: <strong>parodiare se stessa<\/strong> (da cui il lato comico).<\/p>\n<div id=\"attachment_86520\" class=\"wp-caption aligncenter\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-86520\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Margaret_Thatcher.jpg\" alt=\"Pensate che lo slogan di Margaret Thatcher era: \u201cNon c\u2019\u00e8 alternativa\u201d, ripreso nello spirito da suoi pi\u00f9 o meno consapevoli epigoni. Questa frase ha poi preso il significato della mancanza di alternative al sistema neoliberista e che il libero mercato, capitalismo e globalizzazione siano l'unica strada percorribile per lo sviluppo di una societ\u00e0 moderna.\" width=\"1536\" height=\"1023\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Pensate che lo slogan di Margaret Thatcher era: <strong>\u201cNon c\u2019\u00e8 alternativa\u201d<\/strong>, ripreso nello spirito da suoi pi\u00f9 o meno consapevoli epigoni. Questa frase ha poi preso il significato della mancanza di alternative al sistema neoliberista e che il libero mercato, capitalismo e globalizzazione siano l\u2019unica strada percorribile per lo sviluppo di una societ\u00e0 moderna.<\/p>\n<\/div>\n<p>Non avendo da proporre alternative e dichiarandolo apertamente, la \u201cdemocrazia formale\u201d del periodo postbellico <strong>si risolve ora in finzione<\/strong>, giacch\u00e9 <strong>se non esiste alternativa non \u00e8 possibile la scelta e se non \u00e8 possibile la scelta non esiste la democrazia<\/strong>. In realt\u00e0 la forma di governo occidentale del periodo che va dal Dopoguerra alla caduta dell\u2019URSS non era propriamente democratica, ma mista, un\u2019oligarchia temperata pi\u00f9 simile alla Roma repubblicana che alle antiche Atene e Sparta: aveva degli elementi democratici al suo interno, ma l\u2019assetto complessivo non era democratico; oggi sono venuti a mancare anche quegli elementi democratici e il carattere oligarchico diventa assoluto e non mitigato. Avendo <strong>rinunciato a porsi come alternativa<\/strong>, la politica detronizzata si \u00e8 trovata in una situazione paradossale in cui l\u2019alternativa \u00e8 solo simulata ed \u00e8 possibile, per il militante politico postmoderno, come secondo il meccanismo del bispensiero orwelliano, credere a una cosa e al suo contrario, credere nella democraticit\u00e0 del sistema e nella realt\u00e0 dell\u2019alternativa e nel contempo sostenere che non c\u2019\u00e8 alternativa e che non ci si pu\u00f2 opporre a \u201cci\u00f2 che chiedono i mercati\u201d.<\/p>\n<p>La<strong> tecnica comunicativa<\/strong> diventa la vocazione della politica postmoderna. Non si pu\u00f2 decidere <em>cosa<\/em> comunicare, ma soltanto <em>come<\/em> comunicarlo. Il segno cambia, ma il referente resta lo stesso e perci\u00f2 <strong>la politica \u201csi svuota\u201d<\/strong>, si riduce a non-senso linguistico e assume le sembianze di autoreferenzialit\u00e0, che \u00e8 in realt\u00e0 a-referenzialit\u00e0. Ecco allora il contrappasso: per esercitarsi deve abdicare a se stessa, per esserci deve rinunciare a esserci, riconoscersi come non-ente, mera apparenza (linguistica o iconica). Ci\u00f2 \u00e8 comico e tragico allo stesso tempo.<\/p>\n<div id=\"attachment_86521\" class=\"wp-caption aligncenter\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-86521\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/matteo-renzi-porta-a-porta-6.jpg\" alt=\"La politica \u00e8 ormai un programma di un palinsesto televisivo, nulla di pi\u00f9. Al di fuori dell\u2019iperreale, quale incidenza ha veramente sulla societ\u00e0?\" width=\"1400\" height=\"933\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">La politica \u00e8 ormai un programma di un palinsesto televisivo, nulla di pi\u00f9. Al di fuori dell\u2019iperreale, quale incidenza ha veramente sulla societ\u00e0?<\/p>\n<\/div>\n<p>La politica postmoderna non potr\u00e0 uscire da questa <em>impasse<\/em>, perch\u00e9 <strong>non pu\u00f2 rinunciare alla propria inessenzialit\u00e0<\/strong>. Potrebbe farlo solo ri-fondandosi, quindi abolendo l\u2019attuale paradigma. Ma la postmodernit\u00e0 ha un vero e proprio tab\u00f9. Questo tab\u00f9 \u00e8 proprio la ragion d\u2019essere della politica: <em>l\u2019incontro con l\u2019altro<\/em>, il pensiero e la pratica dell\u2019alterit\u00e0. La postmodernit\u00e0 pu\u00f2 concepire solo \u2013 molteplici, innumerevoli, infinite \u2013 <em>differenze<\/em>, ma non pu\u00f2 concepire <em>l\u2019alterit\u00e0<\/em>. Le differenze sono la polimorfica manifestazione dell\u2019identico, a cui l\u2019alterit\u00e0 non pu\u00f2 essere ricondotta. Per questo <strong>la postmodernit\u00e0 vieta di pensare la totalit\u00e0, perch\u00e9 vorrebbe dire pensare la sua propria identit\u00e0<\/strong> e ricondurre le sue differenze alla medesima radice, confutando la propria anti-narrazione (che in quanto tale \u00e8 anch\u2019essa narrazione). Tutto quanto il pensiero postmoderno \u00e8 possibile solo tramite il divieto dell\u2019alterit\u00e0 e la rappresentazione del polimorfismo dell\u2019identico come differenza. Si tratta in realt\u00e0 di un divieto assai diverso rispetto al passato. Anche il nazismo riconosceva l\u2019alterit\u00e0, seppure mirava a distruggerla. Ma per negarla aveva bisogno di riconoscerla e negandola, in quanto la negava, la riconosceva. Il postmoderno, invece, inibisce il pensiero dell\u2019alterit\u00e0, non lo vieta, se per divieto si intende una qualche coercizione diretta, lo <em>estranea<\/em>, rende l\u2019alterit\u00e0 non concepibile; colonizza il reale col proprio polimorfismo dell\u2019identico e cos\u00ec sabota le facolt\u00e0 di rappresentare l\u2019alterit\u00e0. L\u2019unica via d\u2019uscita \u00e8, oggi, <strong>tornare a pensare l\u2019alterit\u00e0, interrogarsi sull\u2019inconcepibile<\/strong>; l\u2019inconcepibile non \u00e8 una qualit\u00e0 dell\u2019oggetto, ma una rappresentazione del soggetto. Il ritorno del discorso sull\u2019alterit\u00e0, contro il divieto implicito postmoderno, \u00e8 la condizione per la r-esistenza della politica.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/questa-democrazia-e-una-finzione\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/questa-democrazia-e-una-finzione\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Matteo Volpe) Perch\u00e9 la politica, oggi, ha smesso di occuparsi dei Problemi dell\u2019Uomo e si umilia ad autoparodia? fidando il senso del ridicolo, il Partito Democratico ha schierato i suoi volontari per le strade di Roma, armati di scope, guanti e palette, al fine, dice, di pulire la citt\u00e0. Gli attivisti, con le loro magliette di un giallo sgargiante, sono gi\u00e0 l\u2019oggetto di scherno preferito sulla rete in queste ore, immortalati a&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":17413,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/intellettuale-dissidente-e1474974730908.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-81C","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30852"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=30852"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30852\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30854,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30852\/revisions\/30854"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17413"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=30852"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=30852"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=30852"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}