{"id":30855,"date":"2017-05-17T10:20:06","date_gmt":"2017-05-17T08:20:06","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30855"},"modified":"2017-05-16T23:21:59","modified_gmt":"2017-05-16T21:21:59","slug":"gli-stati-uniti-e-lo-spettro-della-russia-2a-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30855","title":{"rendered":"Gli Stati Uniti e lo spettro della Russia (2a parte)"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ITALIA E IL MONDO (Luigi Longo)<\/strong><\/p>\n<p>link della 1<sup>a<\/sup> parte <a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2017\/05\/09\/gli-stati-uniti-e-lo-spettro-della-russia-di-luigi-longo\/\">http:\/\/italiaeilmondo.com\/2017\/05\/09\/gli-stati-uniti-e-lo-spettro-della-russia-di-luigi-longo\/<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">Chi governa l\u2019Europa orientale comanda la zona centrale [ la Russia, <i>il cuore<\/i> <i>della<\/i> <i>terra, ndr<\/i>]; chi governa la zona centrale comanda la massa euroasiatica; chi governa la massa euroasiatica comanda il mondo intero.<\/p>\n<p align=\"justify\"><i>Halford Mackinder<\/i>*<\/p>\n<p align=\"justify\">Chi controlla il <i>Rimland<\/i> ( ossia il territorio costiero dell\u2019Eurasia) governa l\u2019Eurasia; chi governa l\u2019Eurasia controlla i destini del mondo.<\/p>\n<p align=\"justify\"><i>Nicholas John Spykman<\/i>**<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>La fase di transizione<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">Quando dico che la <i>grande nazione imperiale<\/i> USA \u00e8 in fase di declino non intendo assolutamente che essa smette di lottare per il mantenimento o per una rinnovata supremazia mondiale ( intesa come centro di coordinamento per un nuovo ordine mondiale), per la semplice ragione che \u00e8 ancora lunga la fase di transizione di egemonia mondiale verso una nuova potenza o una rinnovata egemonia: &lt;&lt; Il nostro confronto delle passate egemonie mostra che il ruolo di nuove potenze aggressive nell\u2019affrettare i crolli sistemici \u00e8 diminuito di transizione in transizione, mentre \u00e8 cresciuto il ruolo giocato dalla dominazione sfruttatrice esercitata dalla potenza egemone in declino [\u2026] Non ci sono nuove potenze aggressive credibili che possono provocare il crollo del sistema mondiale imperniato sugli Stati Uniti, ma, rispetto alla Gran Bretagna un secolo fa, gli Stati Uniti hanno possibilit\u00e0 anche maggiori di trasformare la loro potenza egemonica in declino in una dominazione sfruttatrice. Se alla fine il sistema croller\u00e0, sar\u00e0 principalmente per la refrattariet\u00e0 degli Stati Uniti all\u2019adattamento e alla conciliazione.&gt;&gt; (8).<\/p>\n<p align=\"justify\">Affinch\u00e8 ci siano le condizioni di passaggio di egemonia da una potenza in declino ad un\u2019altra occorrono le seguenti condizioni. &lt;&lt; [\u2026] i paesi emergenti devono essere rispetto alla potenza in declino:<\/p>\n<ol>\n<li>\n<p align=\"justify\">pi\u00f9 larghi e diversificati geograficamente;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">pi\u00f9 efficienti economicamente e organizzativamente;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">pi\u00f9 capaci di governare, tramite appropriate agenzie, mercato mondiale e sistema interstatale;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">pi\u00f9 inclusivi socialmente all\u2019interno;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">pi\u00f9 capaci di rappresentare gli interessi sociali generali presenti nel sistema-mondo, da quelli pi\u00f9 direttamente borghesi <i>[ funzionari del capitale, mia<\/i> <i>specificazione lagrassiana<\/i>] a quelli dello forze organizzate del lavoro subalterno.<\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"justify\">Sono punti che pur investendo tutti i processi di transizione egemonica, vengono meglio esemplificati dall\u2019ultima delle transizioni verificatesi, quella dalla Gran Bretagna agli Stati Uniti. In questo caso, gli Stati Uniti hanno offerto al processo accumulativo:<\/p>\n<ol>\n<li>\n<p align=\"justify\">un territorio, uno <i>spatial fix<\/i> per dirla con Harvey (9) [ il termine spatial fix \u00e8 di difficile traduzione e, perci\u00f2, si preferisce mantenere la dicitura inglese, anche se potrebbe essere impropriamente tradotto con <i>soluzione spaziale<\/i>cos\u00ec il traduttore Michele Dal Lago (9)<i>, mia<\/i> <i>precisazione<\/i> ], pi\u00f9 vasto e vario, senza perdere il carattere insulare di quello inglese;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">un modello di impresa, la multinazionale, pi\u00f9 profittevole economicamente e pi\u00f9 efficiente organizzativamente della manifattura inglese;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">un quadro di agenzie di regolazione del mercato e del sistema interstatale pi\u00f9 complesso e stratificato ( dall\u2019Fmi all\u2019Onu) di quello inglese, basato su <i>gold<\/i> standard e concerto europeo;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">un patto sociale, il <i>New Deal<\/i>, pi\u00f9 aperto di quello inglese alla soddisfazione degli interessi dei lavoratori;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">un <i>New Deal<\/i> globale, non fondato sul colonialismo e sulla conservazione degli equilibri dati fra i diversi paesi capitalistici, ma capace di elevare il livello di ricchezza di tutte le classi capitalistiche e di porzioni significative del proletariato mondiale.<\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"justify\">Al caos sistemico che accompagna le transizioni egemoniche succede quindi una riorganizzazione sistemica, che \u00e8<i>storicamente<\/i> ogni volta diversa per ciascuna transizione egemonica. &gt;&gt; (10).<\/p>\n<p align=\"justify\">Le due potenze emergenti mondiali, Russia e Cina, non sono in grado di creare le condizioni per la sostituzione della potenza mondiale egemone, ammesso e non concesso che esse aspirino ad un dominio mondiale e non <i>semplicemente<\/i>, come lascia pensare la loro storia, ad una fase multicentrica ( che ritardi o annulli la fase policentrica del conflitto mondiale) nella quale confrontarsi su una visione diversa delle relazioni internazionali a partire dalla propria autonomia nazionale, dalla propria cultura, dal proprio legame sociale e dalla propria peculiarit\u00e0 territoriale.<\/p>\n<p align=\"justify\">Gli strateghi statunitensi non vogliono perdere il loro ruolo di <i>grande nazione imperiale<\/i> e temono il formarsi e il consolidarsi di poli, di aree, di regioni aggreganti intorno alle due potenze emergenti, in grado di mettere in discussione il loro dominio mondiale. Per questa ragione avendo scelto la strada di <i>egemonia sfruttatrice<\/i>, gli Stati Uniti sono la potenza mondiale pi\u00f9 spregiudicata e pericolosa per l\u2019intera umanit\u00e0 considerato, <i>il livello di strategia atomica avanzata e radicale <\/i>raggiunto. Alain Badiou, non molto tempo fa, sosteneva che:&lt;&lt; La potenza imperiale americana nella rappresentazione formale che fa di se stessa, ha la guerra come forma privilegiata, se non addirittura unica, di attestazione della sua esistenza.&gt;&gt; (11).<\/p>\n<p align=\"justify\">Gianfranco La Grassa dichiara che:&lt;&lt; L\u2019eccezionalit\u00e0 del \u201cmondo bipolare\u201d, durato abbastanza a lungo, ha assicurato nella parte \u201ccentrale\u201d del mondo (quella pi\u00f9 sviluppata) un periodo di pace, legato per\u00f2 alla subordinazione di molti paesi all\u2019uno o all\u2019altro polo. Adesso siamo entrati in una fase molto diversa, che per di pi\u00f9 va cambiando a sua volta \u201cpelle\u201d in periodi successivi e con il tentativo del predominante di uno dei due poli (il sopravvissuto) di avere il completo controllo della situazione. Tale tentativo non \u00e8 per nulla favorevole al mantenimento di un minimo di equilibrio; da qui il disordine crescente attuale. Quindi, quel predominante (evidentemente gli Usa) deve essere contrastato e si deve arrivare al punto che esso si trovi nella situazione di rischiare tantissimo insistendo sulla sua prepotenza e arroganza. Non si ottiene questo risultato se non con l\u2019unione degli sforzi di alcuni altri paesi, in cui si verifichi la presa del potere da parte di forze politiche capaci di decisa autonomia e di collegarsi fra loro in funzione anti-predominante&gt;&gt; (12).<\/p>\n<p align=\"justify\">Gli Stati Uniti si preoccupano, nel medio periodo, soprattutto della Russia (13) sia perch\u00e9 \u00e8 stata la storica <i>nemica<\/i> del \u201cmondo bipolare\u201d, sia perch\u00e9 \u00e8 la nazione centrale tra Asia e Europa ( <i>il cuore della terra, l\u2019immenso territorio bicontinentale<\/i>), sia perch\u00e9 \u00e8 stata la nazione dove \u00e8 avvenuto un evento storico di grande importanza: la rivoluzione dei dominati che a partire dall\u2019<i>atroce macelleria <\/i>della prima guerra mondiale hanno sperato in un mondo migliore. La lezione storica della rivoluzione russa indica che la maggioranza della popolazione se si organizza, pensa e progetta, pu\u00f2 cambiare l\u2019ordine costituito e pensare un nuovo legame sociale e nuovi rapporti sociali e questo <i>a prescindere<\/i> dal giudizio storico sulla rivoluzione russa del 1917.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Le citazioni scelte come epigrafi sono tratte da:<\/p>\n<p align=\"justify\">*Zbigniew Brzezinski, La grande scacchiera, Longanesi, Milano, 1998, pag.55.<\/p>\n<p align=\"justify\">**Davide Ragnolini, Geopolitica ed euroasiatismo nel XXI secolo. Intervista a Claudio Mutti, <a href=\"http:\/\/www.eurasia-rivista.com\/\">www.eurasia-rivista.com<\/a>, 7\/3\/2017.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>NOTE<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a>8. Giovanni Arrighi, Beverly J. Silver, op.cit., pag. 336.<\/p>\n<p align=\"justify\">9. David Harvey, The geopolitics of capitalism in Social relations and spatial structure, a cura di, D. Gregory e J. Urry, Londra, Mcmillan, 1985, pp.128-163, ora in Giovanna Vertova, a cura di, Lo spazio del capitale. La riscoperta della dimensione geografica nel marxismo contemporaneo, Editori Riuniti, Roma, 2009, pp. 97-147.<\/p>\n<p align=\"justify\">10. Giorgio Cesarale, Le lezioni di Giovanni Arrighi in Giovanni Arrighi, Capitalismo e (dis)ordine mondiale, op. cit., pp.19-20; sulla riorganizzazione sistemica statunitense si veda anche Zbigniew Brzezinski, La grande scacchiera, op.cit., pp.41-43.<\/p>\n<p align=\"justify\">11. La citazione di Alain Badiou \u00e8 tratta da Alain de Benoist, L\u2019impero del \u201cbene\u201d. Riflessioni sull\u2019America d\u2019oggi, Edizioni Settimo Sigillo, Roma, 2004, pag. 107.<\/p>\n<p align=\"justify\">12. Gianfranco La Grassa, Alcune verit\u00e0 che sembrano dimenticate, <a href=\"http:\/\/www.conflittiestrategie.it\/\">www.conflittiestrategie.it<\/a>, 29\/4\/2017.<\/p>\n<p align=\"justify\">13. La Cina \u00e8 sostanzialmente una potenza economica mondiale funzionale alla logica <i>imperiale<\/i> USA: cosa \u00e8 l\u2019enorme surplus commerciale cinese pari a 347 miliardi di dollari e il consistente debito pubblico statunitense pari a 1058 miliardi di dollari che detiene se non una relazione \u201ceconomico-finanziaria\u201d asimmetrica a favore degli Stati Uniti: &lt;&lt; Esportatori netti, tali paesi [ Giappone, Cina, India, Russia, eccetera, mia precisazione] sono costretti ad acquistare titoli di stato USA per mantenere apprezzato il dollaro e reinvestire il surplus commerciale nel pi\u00f9 stabile luogo della terra, l\u2019unico a non aver mai conosciuto cambi di regime. <i>In nuce<\/i>: per mantenere il benessere del loro principale acquirente, nonch\u00e9 garante delle vie di comunicazioni. Da qui l\u2019accorato appello di Xi Jiuping per il mantenimento dell\u2019attuale schema a guida americana &gt;&gt; ( Dario Fabbri, op. cit., pag.38). Per non parlare degli investimenti diretti e indiretti all\u2019estero \u201cpropulsivi\u201d ( investimenti fissi e azioni) per gli USA e \u201cpassivi\u201d per Cina e Russia: &lt;&lt; Gli Stati Uniti investono nel resto del mondo in maniera diretta- impianti- o in maniera indiretta-azioni- dieci volte pi\u00f9 della Cina e della Russia messi insieme. Intanto che avviene questo, la gran parte delle riserve dei paesi che hanno accumulato avanzi commerciali- come la Cina, la Russia e i paesi produttori di petrolio- \u00e8 trasformata in riserva in dollari ( e minor misura in euro) [\u2026] la maggior ricchezza cumulata da questi due paesi da quando \u00e8 cambiato il sistema ( dagli anni Ottanta in Cina, dagli anni Novanta in Russia) non ha ancora spinto verso la strada della \u201cdinamicit\u00e0\u201d. Questi due paesi, che per ora comprano- per bilanciare i propri avanzi commerciali \u2013 i buoni Tesoro degli Stati Uniti, potrebbero per\u00f2- col passare del tempo- diventare dinamici nel campo degli investimenti esteri &gt;&gt;. Per non dire, infine, della moneta come riserva di valore (USA):&lt;&lt; [\u2026] si noti che per ora la Cina e la Russia investono all\u2019estero, mentre spingono per l\u2019uso delle proprie monete come mezzo di scambio che per\u00f2 \u00e8 cosa ben diversa dalla moneta come riserva di valore &gt;&gt; ( Giorgio Arfaras, op. cit., pp.52-53).<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2017\/05\/16\/gli-stati-uniti-e-lo-spettro-della-russia-di-luigi-longo-2a-parte\/\">http:\/\/italiaeilmondo.com\/2017\/05\/16\/gli-stati-uniti-e-lo-spettro-della-russia-di-luigi-longo-2a-parte\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ITALIA E IL MONDO (Luigi Longo) link della 1a parte http:\/\/italiaeilmondo.com\/2017\/05\/09\/gli-stati-uniti-e-lo-spettro-della-russia-di-luigi-longo\/ Chi governa l\u2019Europa orientale comanda la zona centrale [ la Russia, il cuore della terra, ndr]; chi governa la zona centrale comanda la massa euroasiatica; chi governa la massa euroasiatica comanda il mondo intero. Halford Mackinder* Chi controlla il Rimland ( ossia il territorio costiero dell\u2019Eurasia) governa l\u2019Eurasia; chi governa l\u2019Eurasia controlla i destini del mondo. Nicholas John Spykman** La fase di transizione&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":25122,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/germinario-italiaeilmondo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-81F","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30855"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=30855"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30855\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30856,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30855\/revisions\/30856"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/25122"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=30855"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=30855"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=30855"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}