{"id":30889,"date":"2017-05-18T11:05:37","date_gmt":"2017-05-18T09:05:37","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30889"},"modified":"2017-05-17T23:07:41","modified_gmt":"2017-05-17T21:07:41","slug":"libia-lerrore-dellitalia-di-dialogare-solo-con-al-serraj","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30889","title":{"rendered":"Libia, l\u2019errore dell\u2019Italia di dialogare solo con Al Serraj"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici)<\/strong><\/p>\n<p><em>Il nostro Paese continua a considerare il premier designato dall\u2019ONU l\u2019unico interlocutore in Libia. Ma solo un accordo che coinvolga anche il generale Haftar potr\u00e0 garantire una via d\u2019uscita dalla crisi libica<\/em><\/p>\n<p>Luned\u00ec 15 maggio a Tripoli il ministro dell\u2019Interno italiano ha compiuto una visita lampo per incontrare il primo ministro del Governo di Accordo Nazionale (GNA), Fayez Al Serraj. Il faccia a faccia \u00e8 servito per fare un punto sulla possibile cooperazione italo-libica nel controllo e contrasto dei flussi di migranti irregolari che a ritmo sempre pi\u00f9 crescente cercano di raggiungere l\u2019Italia dalle coste di quella porzione di Libia che, almeno in teoria, dovrebbe essere sotto il controllo del GNA, l\u2019esecutivo insediato all\u2019inizio del 2016 dall\u2019inviato delle Nazioni Unite Martin Kobler e che, nonostante il riconoscimento internazionale, fatica ad affermare la sua autorit\u00e0 nel Paese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il ministro Minniti \u00e8 stato accompagnato al meeting dall\u2019ambasciatore italiano a Tripoli Giuseppe Perrone, mentre Al Serraj guidava una delegazione composta dal comandante della Guardia Costiera libica, Abdullah Tumiya, e dal responsabile del controllo delle frontiere di terra, Munji Al Rihaibi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Stando alle dichiarazioni pubblicate su <em>Twitter <\/em>e su <em>Facebook<\/em> \u2013 che ormai sembrano aver sostituito qualsiasi forma di comunicazione istituzionale \u2013 dall\u2019Ambasciata d\u2019Italia e dal Consiglio Presidenziale Libico presieduto da Al Serraj, oltre alla cooperazione nella lotta ai trafficanti di esseri umani, nell\u2019incontro le parti hanno convenuto sulla necessit\u00e0 che l\u2019Italia accresca il suo impegno nell\u2019addestramento degli uomini della Guardia Costiera libica e fornisca ulteriori aiuti in equipaggiamento alla Marina di Tripoli. In sostanza, l\u2019Italia metter\u00e0 pi\u00f9 soldi e uomini a disposizione di un governo che fino ad ora non \u00e8 riuscito neanche ad assumere il controllo di tutti i quartieri della capitale.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/GUARDIA-COSTIERA-LIBIA-MIGRANTI.jpg\" rel=\"lightbox[69099]\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-69103 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/GUARDIA-COSTIERA-LIBIA-MIGRANTI.jpg\" alt=\"GUARDIA COSTIERA LIBIA MIGRANTI\" \/><\/a><em>(Migranti fermati a largo di Tripoli dalla Guardia Costiera libica) \u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Haftar lancia un messaggio all\u2019Italia<\/h3>\n<p>Mentre il ministro Minniti incontrava il presidente Al Serraj, in Cirenaica, nell\u2019area sotto il controllo del <em>Libyan National Army<\/em> agli ordini del generale Khalifa Haftar, una pattuglia di guardiacoste provenienti dalla base navale di Tobruk ha sequestrato, al largo della citt\u00e0 di Derna, due pescherecci, uno italiano e l\u2019altro greco, che erano entrati nella cosiddetta \u201cno go area\u201d, una zona di esclusione all\u2019interno delle acque territoriali libiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il comandante della base navale di Tobruk Naji Bu Aliwiya, un fedelissimo di Haftar, in un\u2019intervista al <em>The Lybia Observer<\/em> si \u00e8 vantato di essere il responsabile del sequestro dichiarando: \u00ab<em>S\u00ec, siamo stati noi a intercettare i pescherecci italiano e greco e li abbiamo sequestrati perch\u00e9 non erano in acque internazionali<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-69105 size-full\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/BENGASI-HAFTAR.jpg\" alt=\"BENGASI HAFTAR\" width=\"608\" height=\"400\" \/><em>(Sostenitori del generale Khalifa Haftar a Bengasi)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019azione, che difficilmente pu\u00f2 essere considerata una coincidenza, potrebbe rappresentare un messaggio neanche troppo sottile che Hafatr rivolge alle nostre autorit\u00e0. Infatti, il sequestro del peschereccio italiano, avvenuto proprio mentre il ministro Minniti discuteva con Al Serraj del controllo delle coste della Tripolitania, sembra voler dimostrare non solo che il generale non guarda con favore ai rapporti tra Italia e GNA ma anche che la sua Marina \u00e8 in grado di controllare le coste di sua competenza \u2013 dalle quali non patrono barconi di migranti \u2013 con spietata efficienza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Insomma, si tratta di una dichiarazione di ostilit\u00e0 al nostro Paese. L\u2019Italia sembra voler continuare a considerare quale unico interlocutore istituzionale in Libia il premier Al Serraj, la cui autorit\u00e0 non \u00e8 per\u00f2 ancora formalmente riconosciuta n\u00e9 da Haftar n\u00e9 dalle forze politiche della Camera dei Rappresentanti di Tobruk che rispondono a lui.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Nessuno sviluppo dopo l\u2019intesa di Abu Dhabi<\/h3>\n<p>Dopo l\u2019incontro ad Abu Dhabi dello scorso 2 maggio tra Al Serraj e Haftar, non si sono registrati sostanziali progressi nel dialogo tra le forze in campo. Quando il 9 maggio il ministro degli Esteri del GNA, Mohammed Siala, durante una conferenza stampa ad Algeri ha dichiarato che Haftar sar\u00e0 nominato capo di tutte le forze armate della Libia \u00ab<em>se accetter\u00e0 di riconoscere l\u2019autorit\u00e0 del Governo di Accordo Nazionale<\/em>\u00bb, le sue parole hanno scatenato in patria un putiferio di polemiche. Secondo il corrispondente di <em>Al Jazeera <\/em>a Tripoli, nella capitale libica le parole del ministro degli Esteri hanno fatto crescere la tensione nelle strade. \u00abLa gente \u00e8 arrabbiata \u2013 scrive l\u2019emittente del Qatar \u2013 e si chiede perch\u00e9 un generale le cui forze hanno commesso atrocit\u00e0 a Bengasi e i cui aerei bombardano citt\u00e0 e porti di tutta la Libia debba essere nominato capo delle forze armate regolari\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/LIBIA-MAPPA.jpg\" rel=\"lightbox[69099]\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-68751 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/LIBIA-MAPPA.jpg\" alt=\"LIBIA MAPPA\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche il Consiglio militare di Misurata, in cui sono rappresentate le milizie che hanno sostenuto Al Serraj nella lotta contro ISIS rivelandosi fondamentali nella cacciata del Califfato da Sirte, si \u00e8 espresso con toni violenti contro ogni eventuale accordo tra il GNA e il generale Haftar.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al contempo, anche la situazione sul terreno degli scontri sembra lontana da qualsiasi ipotesi di riconciliazione. A Tripoli le milizie continuano a imperversare nei distretti occidentali della citt\u00e0 e nella citt\u00e0 vecchia, dove lottano per assicurarsi il controllo del mercato nero della valuta, mentre a Misurata le milizie sono divise tra la fedelt\u00e0 all\u2019ex premier del Governo di Salvezza Nazionale, Khalifa Ghwell, e il sostegno ad Al Serraj.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La situazione politico-militare resta in movimento. L\u2019unico dato certo \u00e8 il ruolo di Haftar. Il generale controlla tutto il territorio in suo possesso e gode dell\u2019appoggio di Russia, Egitto e Stati del Golfo. Rappresenta pertanto un interlocutore con il quale a livello interno e internazionale \u00e8 necessario dialogare se si vuole aiutare la Libia a uscire dal caos provocato dalla rivoluzione del 2011.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/libia-minniti-serraj-tripoli-incontro\/\">http:\/\/www.lookoutnews.it\/libia-minniti-serraj-tripoli-incontro\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici) Il nostro Paese continua a considerare il premier designato dall\u2019ONU l\u2019unico interlocutore in Libia. Ma solo un accordo che coinvolga anche il generale Haftar potr\u00e0 garantire una via d\u2019uscita dalla crisi libica Luned\u00ec 15 maggio a Tripoli il ministro dell\u2019Interno italiano ha compiuto una visita lampo per incontrare il primo ministro del Governo di Accordo Nazionale (GNA), Fayez Al Serraj. 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