{"id":30894,"date":"2017-05-19T08:00:46","date_gmt":"2017-05-19T06:00:46","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30894"},"modified":"2017-05-18T23:08:08","modified_gmt":"2017-05-18T21:08:08","slug":"la-scomparsa-delle-gare-pubbliche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30894","title":{"rendered":"La scomparsa delle gare pubbliche"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GUSTAVO PIGA<\/strong><\/p>\n<p><strong>La scomparsa delle gare pubbliche<\/strong><\/p>\n<p>\u201c<em>\u2026 mi si lasci dare una definizione di carattere poetico-letterario di quel fenomeno che \u00e8 successo in Italia una decina di anni fa. Ci\u00f2 servir\u00e0 a semplificare e ad abbreviare il nostro discorso (e probabilmente a capirlo anche meglio). Nei primi anni sessanta, a causa dell\u2019inquinamento dell\u2019aria, e, soprattutto, in campagna, a causa dell\u2019inquinamento dell\u2019acqua (gli azzurri fiumi e le rogge trasparenti) sono cominciate a scomparire le lucciole. <\/em><\/p>\n<p><em>Il fenomeno \u00e8 stato fulmineo e folgorante. Dopo pochi anni le lucciole non c\u2019erano pi\u00f9. (Sono ora un ricordo, abbastanza straziante, del passato: e un uomo anziano che abbia un tale ricordo, non pu\u00f2 riconoscere nei nuovi giovani se stesso giovane, e dunque non pu\u00f2 pi\u00f9 avere i bei rimpianti di una volta). Quel \u201cqualcosa\u201d che \u00e8 accaduto una decina di anni fa lo chiamer\u00f2 dunque \u201cscomparsa delle lucciole<\/em>\u201c.<\/p>\n<p><em><strong>Pier Paolo Pasolini, Corriere della Sera\u00a0<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/speciali\/pasolini\/potere.html\">http:\/\/www.corriere.it\/speciali\/pasolini\/potere.html<\/a><\/p>\n<p><strong>*******<\/strong><\/p>\n<p>Zero in condotta a tutti i governi che hanno gestito disastrosamente questi ormai quasi 10 anni di crisi, recessione, stagnazione. Zero non come il bilancio in pareggio che non sanno raggiungere e che continuano a dire falsamente e stancamente di voler fare; zero come il tasso di crescita economica nel decennio quasi trascorso.<\/p>\n<p><strong>Trascorso invano perch\u00e9 ci si \u00e8 intestarditi a credere che maggiori appalti pubblici non ci avrebbero salvato, come salvarono invece il mondo capitalistico negli anni Trenta, colpiti da una crisi da domanda privata analoga quanto a drammaticit\u00e0 e cause<\/strong>.<\/p>\n<p>Stanno sparendo dunque le gare pubbliche di appalti e con loro un modo di intendere la politica economica, il ruolo dello Stato nell\u2019economia, il contratto sociale che ci unisce come italiani.<\/p>\n<p>Oggi ci troviamo a combattere con tanta stampa e commentatori che sostengono che l\u2019austerit\u00e0 \u00e8 finita o, addirittura, che non c\u2019\u00e8 mai stata. E allora a questi tipi un po\u2019 rozzi, che albergano un po\u2019 ovunque, mostriamo ad esempio il drammatico andamento 2016 rispetto al 2015 uscito or ora caldo caldo dal forno dell\u2019Anac sulle gare svolte e gli ammontari spesi in appalti nel quadrimestre maggio-agosto, in un periodo di piena stagnazione.<\/p>\n<p><strong>Sono numeri assurdi, gravissimi, recessivi, che confermano come stiamo seguendo supinamente le indicazioni del Fiscal Compact<\/strong>, finendo per crescere meno di quanto potremmo e facendo cos\u00ec, en passant, continuare a far crescere il rapporto debito-PIL che si abbatte, in questa fase del ciclo, solo con la crescita economica.<\/p>\n<p>Circa il 20% in meno di gare ed una riduzione dell\u201911% del valore nei settori ordinari ed addirittura un dimezzamento nei settori speciali! 13 miliardi in meno di gare, 1 punto di PIL, che con effetto moltiplicatore avrebbe colmato il gap di crescita con gli altri Paesi europei.<\/p>\n<p><strong>Una vera e propria follia.<\/strong><\/p>\n<p>Ridurre gli appalti pubblici riduce sia la produttivit\u00e0 delle imprese italiane e la loro competitivit\u00e0 (mai provato a inviare le vostre merci ai clienti su un furgoncino il cui semiasse si spacca alla prima buca per strada?) sia il loro ottimismo e voglia di investire (visto che nessuno domanda, a che pro investire?).<\/p>\n<p>Se volete che il Paese si riprenda, dite a chi lo sgoverna cos\u00ec male che non volete la firma al Fiscal Compact a fine anno: altrimenti condannerete voi stessi e i vostri figli al declino che supinamente avrete accettato.<\/p>\n<p><strong>********<\/strong><\/p>\n<p><strong>Un decennio fa \u00e8 cominciato a sparire il settore pubblico in Italia. Va fatto tornare, pi\u00f9 scintillante di prima.<\/strong> Ad ogni modo, quanto a me (se ci\u00f2 ha qualche interesse per il lettore) sia chiaro: io, ancorch\u00e9 europeo, darei l\u2019intero Fiscal Compact per una gara pubblica in pi\u00f9.<\/p>\n<p><em>Grazie a Daniele Ricciardi<\/em><\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/www.gustavopiga.it\/2017\/la-scomparsa-delle-gare-pubbliche\/\">http:\/\/www.gustavopiga.it\/2017\/la-scomparsa-delle-gare-pubbliche\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GUSTAVO PIGA La scomparsa delle gare pubbliche \u201c\u2026 mi si lasci dare una definizione di carattere poetico-letterario di quel fenomeno che \u00e8 successo in Italia una decina di anni fa. Ci\u00f2 servir\u00e0 a semplificare e ad abbreviare il nostro discorso (e probabilmente a capirlo anche meglio). Nei primi anni sessanta, a causa dell\u2019inquinamento dell\u2019aria, e, soprattutto, in campagna, a causa dell\u2019inquinamento dell\u2019acqua (gli azzurri fiumi e le rogge trasparenti) sono cominciate a scomparire le&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":77,"featured_media":21237,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/G.Piga_.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-82i","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30894"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/77"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=30894"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30894\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30896,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30894\/revisions\/30896"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/21237"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=30894"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=30894"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=30894"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}