{"id":30895,"date":"2017-05-19T10:06:58","date_gmt":"2017-05-19T08:06:58","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30895"},"modified":"2017-05-18T23:09:18","modified_gmt":"2017-05-18T21:09:18","slug":"casa-bianca-sotto-assedio-tutto-quello-che-ce-da-sapere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30895","title":{"rendered":"Casa Bianca sotto assedio. Tutto quello che c\u2019\u00e8 da sapere"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici)<\/strong><\/p>\n<p><em>Le accuse al presidente, il rischio impeachment, il ruolo della Russia, la campagna mediatica sospetta, il ruolo dell\u2019FBI. Il maggio di fuoco di Donald Trump<\/em><\/p>\n<p>Ormai gli avvenimenti si susseguono a un ritmo frenetico. La Casa Bianca di Donald Trump comincia a tremare seriamente sotto i colpi di una campagna mediatica basata su informazioni fatte trapelare con cura dagli ambienti pi\u00f9 sensibili di un\u2019amministrazione che, lungi dal servire il presidente, sta facendo di tutto per affossarlo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo schema \u00e8 semplice: una fonte che preferisce <em>\u00abmantenere l\u2019anonimato\u00bb<\/em> contatta un cronista del <em>New York Times<\/em> o del <em>Washington Post<\/em> (i due giornali vengono riforniti di notizie riservate a giorni alterni, con equilibrio rigoroso) e lo aggiorna su tutti i retroscena segreti dell\u2019attivit\u00e0 di Trump e dei suoi collaboratori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In poche ore, la notizia viene amplificata in modo martellante dalla <em>CNN<\/em> e, di riflesso, dai media di tutto il mondo. Appena l\u2019eco della prima rivelazione accenna a calmarsi e magari ad attenuarsi sotto il profilo politico, no problem: arriva la seconda ondata di notizie riservate, i \u201c<em>leaks<\/em>\u201d che stanno corrodendo le fondamenta della presidenza degli Stati Uniti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/RUSSIAGATE.png\" rel=\"lightbox[69160]\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-69092 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/RUSSIAGATE.png\" alt=\"RUSSIAGATE\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Il \u201ccaso Lavrov\u201d<\/strong><\/h3>\n<p>Ripercorriamo gli ultimi giorni. Il 15 maggio, il <em>Washington Post<\/em> pubblica la notizia \u201cbomba\u201d sulla presunta rivelazione d\u2019informazioni top secret da parte di Donald Trump alla Russia, durante l\u2019incontro con il ministro degli Esteri Serghiei Lavrov e con l\u2019ambasciatore di Mosca a Washington, Serghiei Kisliak.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In particolare, il presidente avrebbe bruciato una fonte del Mossad israeliano parlando con Lavrov della sicurezza aerea messa a repentaglio dall\u2019intenzione dell\u2019ISIS di utilizzare computer portatili per collocare ordigni miniaturizzati a bordo di aerei di linea. La notizia suscita un coro assordante di reazioni giornalistiche e un fiume di riflessioni preoccupate sul fatto che il presidente possa aver messo in pericolo la sicurezza degli Stati Uniti, rivelando a una potenza \u201cnemica\u201d informazioni segrete.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-69091 size-full\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/TRUMP-LAVROV.jpg\" alt=\"TRUMP LAVROV\" width=\"608\" height=\"400\" \/><em>(L\u2019incontro tra Trump, Lavrov e \u00a0Kisliak alla Casa Bianca)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>S\u2019ipotizza che, per colpa di Trump, i servizi segreti alleati dell\u2019intelligence americana cesseranno di collaborare con gli Stati Uniti nella lotta anti-terrorismo. Mentre il Cremlino liquida lo scoop come un insieme di <em>\u00absciocchezze senza senso\u00bb<\/em>, Israele e la Gran Bretagna deludono le aspettative di chi era certo della fine della collaborazione informativa con gli Stati Uniti, quando sia Benjamin Netanyhau che Theresa May si affrettano a dichiarare che i legami tra i rispettivi servizi e quelli di Washington restano saldi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo ventiquattrore di riflessione e polemiche velenose, si scopre che Trump, anche se avesse rivelato segreti a Lavrov, non avrebbe commesso alcun reato in quanto secondo la costituzione degli Stati Uniti egli \u00e8 il <em>\u00abcomandante in capo\u00bb<\/em> e, come tale, detiene il diritto di usare le informazioni segrete secondo il suo insindacabile giudizio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con mossa ironica, Vladimir Putin il 17 maggio \u2013 durante la conferenza stampa congiunta con il premier italiano Gentiloni a margine dell\u2019incontro bilaterale Italia-Russia di Sochi \u2013 comunica ai giornalisti di essere disposto a fornire al Congresso copia dei verbali dell\u2019incontro tra Lavrov e Trump da cui si potrebbe chiaramente evincere, a suo parere, che il presidente americano non ha rivelato alcun segreto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Il \u201ccaso Comey\u201d<\/strong><\/h3>\n<p>Mentre le polemiche sul \u201ccaso Lavrov\u201d cominciano a perdere mordente, il fuoco viene sapientemente ravvivato il 16 maggio. Questa volta, per par condicio, le fonti anonime si rivolgono al <em>New York Times<\/em>. Alcuni stretti collaboratori di James Comey \u2013 l\u2019ex direttore dell\u2019FBI silurato da Trump agli inizi di maggio \u2013 rivelano (sempre anonimamente) che dalla lettura di un memorandum steso dall\u2019ex direttore ai primi di febbraio dopo un incontro con Trump alla Casa Bianca, si evince che il presidente avrebbe tentato di <em>\u00abostruire il corso della giustizia\u00bb <\/em>facendo pressioni sull\u2019FBI affinch\u00e9 interrompesse le indagini sui possibili contatti con la Russia del suo ex consigliere per la sicurezza nazionale, Michael Flynn.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-66399 size-full\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/RTSYJAM.jpg\" alt=\"National security adviser General Michael Flynn (L) arrives to deliver a statement next to Press Secretary Sean Spicer during the daily briefing at the White House in Washington U.S.\" width=\"608\" height=\"400\" \/><em>(Michael Flynn, ex consigliere per la sicurezza nazionale)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In realt\u00e0, stando a quanto riportato dalle stesse fonti anonime dell\u2019FBI, Trump avrebbe espresso solo <em>\u00abla speranza\u00bb<\/em> che il direttore lasciasse <em>\u00abcadere la cosa\u00bb<\/em> <em>(\u00abI hope you can let this go\u00bb<\/em>) in quanto Flynn era <em>\u00abun brav\u2019uomo\u00bb<\/em>. Questa battuta \u00e8 stata generalmente interpretata da commentatori e parlamentari democratici come espressione di un comportamento criminale da parte di un presidente che, avendo tentato di ostacolare la giustizia, deve essere messo sotto procedura di <em>impeachment<\/em> e rispedito rapidamente nella <em>Trump Tower<\/em> di New York, dopo aver vinto in modo costituzionalmente legittimo le elezioni dell\u20198 novembre 2016.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-69164 size-full\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/COMEY.jpg\" alt=\"FBI Director James Comey\" width=\"608\" height=\"400\" \/><em>(L\u2019ex direttore dell\u2019FBI James Comey)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le parole riportate dalle fonti anonime e rilanciate con clamore dal <em>New York Times<\/em> contraddicono per\u00f2 quelle dell\u2019attuale direttore facente funzioni dell\u2019FBI, Andrew Mc Cabe, che solo una settimana fa, deponendo sotto giuramento di fronte a una commissione parlamentare, ha dichiarato in riferimento all\u2019indagine sui possibili rapporti tra membri dell\u2019amministrazione e diplomatici di Mosca, che <em>\u00abnon c\u2019\u00e8 stato alcun tentativo, fino a questo momento, di ostacolare la nostra inchiesta. Per dirla in modo semplice, non c\u2019\u00e8 modo di bloccare il lavoro degli uomini e delle donne dell\u2019FBI in difesa della Costituzione degli Stati Uniti\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>La questione \u201cimpeachment\u201d<\/strong><\/h3>\n<p>Una dichiarazione ufficiale fatta sotto giuramento che, tuttavia, \u00e8 immediatamente sparita sotto il tappeto dei media di fronte alle peraltro datate (perch\u00e9 risalenti allo scorso febbraio) <em>\u00abrivelazioni\u00bb<\/em> degli anonimi agenti dell\u2019FBI. Nonostante questo, sulla stampa liberal si sono fatti subito paragoni con il caso<em>\u00a0Watergate,<\/em> trascurando il fatto che Richard Nixon nel 1972 si rese realmente responsabile di un <em>\u00abcomportamento criminale\u00bb<\/em> quando autorizz\u00f2 un gruppo di esiliati cubani al comando di un ex agente della CIA a penetrare illegalmente nei locali dell\u2019albergo che ha poi dato il nome alla scandalo, dov\u2019era il comitato elettorale democratico, per piazzare delle microspie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ora, di fronte a questo e agli altri reati compiuti dall\u2019allora presidente Nixon, costretto nel 1974 alle dimissioni dopo una serie d\u2019inchieste penali e congressuali che avrebbero portato inevitabilmente al suo <em>impeachment<\/em>, le accuse a Trump (che, comunque, tra gaffe e <em>tweet<\/em> fa di tutto per farsi del male da solo) appaiono assolutamente veniali. Eppure, quella met\u00e0 dell\u2019America che non riesce ad accettare il risultato delle elezioni di novembre, grazie anche a una campagna stampa alimentata dal sabotaggio, spinge verso una fine anticipata della presidenza Trump costi quel che costi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-69165 size-full\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/MUELLER.jpg\" alt=\"Mueller\" width=\"608\" height=\"400\" \/><em>(L\u2019ex direttore dell\u2019FBI Robert Mueller, incaricato di investigare sul\u00a0Russiagate)\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si potrebbe dire che la situazione \u00e8 \u201cgrave ma non seria\u201d, se non fosse che i costi si cominciano a sentire visto che per la prima volta dall\u2019insediamento della nuova amministrazione, Wall Street registra una brusca caduta che ha trascinato il dollaro ai minimi. Secondo gli analisti finanziari, la sfiducia degli investitori non \u00e8 collegata tanto alle rivelazioni e agli scoop contro Trump, quanto alla sensazione che il presidente, messo sotto pressione dalla stampa e dal Congresso grazie alle manovre di membri infedeli delle istituzioni, possa non essere in condizione di fare le riforme economiche promesse.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Intanto, il vice ministro della Giustizia, Rod J. Rothenstein, ha annunciato la nomina dell\u2019ex direttore dell\u2019FBI Robert Mueller alla carica di Procuratore Speciale, e lo ha incaricato di investigare sul <em>Russiagate.<\/em> Una buona notizia che forse rimetter\u00e0 l\u2019inchiesta nelle mani giuste, togliendola all\u2019azione esclusiva dei media, decisi a dimostrare il loro potere abbattendo un presidente regolarmente eletto, con l\u2019aiuto costante di talpe che stanno corrodendo le basi della democrazia americana.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/trump-russiagate-cose-da-sapere\/\">http:\/\/www.lookoutnews.it\/trump-russiagate-cose-da-sapere\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici) Le accuse al presidente, il rischio impeachment, il ruolo della Russia, la campagna mediatica sospetta, il ruolo dell\u2019FBI. Il maggio di fuoco di Donald Trump Ormai gli avvenimenti si susseguono a un ritmo frenetico. 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