{"id":3091,"date":"2011-04-14T06:16:39","date_gmt":"2011-04-14T06:16:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=3091"},"modified":"2011-04-14T06:16:39","modified_gmt":"2011-04-14T06:16:39","slug":"ma-mi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=3091","title":{"rendered":"Ma mi"},"content":{"rendered":"<p>Negli anni &#8217;50 Ornella Vanoni inizia a cantare in teatro (nelle pause tra gli atti teatrali) le canzoni della Rivoluzione Francese. Testi che parlano quindi di Libert\u00e8, Egalit\u00e8, Fraternit\u00e8.  In quegli anni Dario Fo, Giorgio Strehler, Fiorenzo Carpi, Gino Negri e Fausto Amodei scrivono, basandosi su vecchie canzoni popolari, le Canzoni della Mala che traggono ispirazione da Brecht-Weill e dal cabaret francese.<\/p>\n<p>La Ligera (nome dialettale della mala milanese) indicava la malavita \u201cromantica\u201d nata nella Milano del dopoguerra, e formata da gruppi di giovani proletari che non volevano accettare la logica del lavoro in fabbrica. Malavita bonaria che rubava per fame, non sparava, aveva delle ferree regole di comportamento e popolava osterie e bettole dei Navigli di quel periodo. E&#8217; la voce di Ornella Vanoni a cantare le vicende di ragazzi morti in miniera, di malavitosi e balordi milanesi, dei carcerati calabresi. E dei partigiani.<\/p>\n<p>Strehler visse parte degli anni della seconda guerra mondiale come rifugiato in Svizzera. Furono le tragiche esperienze belliche a suggerirgli il testo di \u201cMa mi\u201d, che, sebbene abbia poco a che vedere con la Ligera, rimane una tra le pi\u00f9 conosciute Canzoni della Mala.<br \/>\nSembra piuttosto un&#8217;appendice al canzoniere della Resistenza. Un valzer contro la guerra con versi in dialetto milanese che parlano del valore di mai arrendersi di fronte alla violenza ed al sopruso, di non tradire i propri compagni per uscire di galera; questo s\u00ec in linea con le regole della Ligera. Fu cantata per la prima volta da Ornella Vanoni nel 1959.<\/p>\n<p>Il ritornello dice \u201cquaranta giorni e quaranta notti a prendere le botte, ma io non parlo\u201d. Meglio le botte che rinnegare i propri ideali, meglio sputare sangue che tradire.<\/p>\n<p>Dopo gli anni &#8217;50 dell&#8217;Italia da rifare perch\u00e8 uscita a pezzi dalla guerra, arrivano gli anni della Milano da bere: la Mala cos\u00ec come la politica hanno perso lo smalto e lo spirito iniziale, ed arriva il craxismo, astuto connubio tra i due. Bottino Craxi, cos\u00ec lo chiamava Grillo.<br \/>\nLa Vanoni, nonostante si dichiari politicamente lontana dal PSI, salta sul suo carro e, a distanza di anni afferma \u201cridateci il ciccione, Craxi, che ci ha fatto vivere gli Anni Ottanta come se fossimo ricchi e felici\u201d[1]<\/p>\n<p>Si dice poi d&#8217;accordo con la proposta lanciata dal sindaco di Milano, Letizia Moratti, di intitolargli una via: \u201cuna via a Craxi, ma si&#8217;&#8230; gliela darei&#8221;. [2]<\/p>\n<p>Passano gli anni, e le chirurgie estetiche vanno di pari passo con le mutazioni politiche: il passaggio dal craxismo al berlusconismo \u00e8 quasi obbligato. Eccola quindi impegnata a sostenere la candidatura della Moratti. S\u00ec , quella il cui figlio \u00e8 finito nel registro degli indagati, accusato di violazione edilizia per cinque capannoni industriali a Villapizzone trasformati in una villa di lusso con tanto di piscina di acqua salata, bagno turco, rifiniture di pelle di squalo e addirittura ponte levatoio che porterebbe direttamente dal salotto a un vano sotterraneo (\u00abla Batcaverna\u00bb, come \u00e8 gi\u00e0 stato ribattezzato) con un ring di pugilato e un poligono di tiro insonorizzato.[3]<\/p>\n<p>Osservando la vita di questa cantante possiamo osservare la metamorfosi politica, sociale e personale che ha interessato l&#8217;Italia dal dopoguerra ad oggi. La solidariet\u00e0 verso gli indifesi e la denuncia dei soprusi cantata in \u201cMa mi\u201d si trasforma in sostegno all&#8217;arroganza dei potenti; la volont\u00e0 di provare con costi altissimi il senso della propria appartenenza ed il valore della propria parola data cede il passo alla voglia di svendersi pur di entrare nel club esclusivo. La progressione temporale di tali avvenimenti sociali  lascia sgomenti.<\/p>\n<p>In pochi decenni siamo passati dall&#8217;Egalit\u00e8 alla difesa dei privilegi delle elites, e dalla Fraternit\u00e8 alla protervia individualista. Il popolo, la gente comune \u00e8 sparita dal vocabolario attuale mentre \u00e8 prepotentemente entrato l&#8217;individuo che non difende pi\u00f9 gli interessi dei propri simili, ma solo i propri, in un crescendo narcisista.<\/p>\n<p>Pare non esista ormai pi\u00f9 nessuno in grado di fare come la persona comune descritta in \u201cMa mi\u201d: prendersi botte per difendere i propri compagni. Nessun Strehler ne narra le gesta, quindi tali gesta non esistono in questa societ\u00e0 dello spettacolo alla Debord. Viene quasi da domandarsi se siano mai veramente esistite: fino all&#8217;orizzonte ottico tutto intorno a me non riesco a scorgere nulla del genere.<\/p>\n<p>Testo di Ma mi (traduzione) [4]<\/p>\n<p>Eravamo in quattro col &#8220;Padula&#8221;<br \/>\nil Rodolfo, il &#8220;Gaina&#8221; e poi io<br \/>\nquattro amici, quattro scapestrati<br \/>\ncresciuti in compagnia dei gatti.<br \/>\nAbbiamo fatto la guerra in Albania<br \/>\npoi su in montagna a prendere i topi:<br \/>\nneri tedeschi della Wermacht,<br \/>\nmi fan morire al solo pensarci!<br \/>\nPoi mi hanno preso in una imboscata:<br \/>\npugni, pedate e una fucilata..<\/p>\n<p>Ma io, ma io, ma io,<br \/>\nquaranta giorni, quaranta notti,<br \/>\na San Vittore a prendere botte,<br \/>\ndormire da cani, pieno di malanni!..<br \/>\nMa io, ma io, ma io,<br \/>\nquaranta giorni, quaranta notti,<br \/>\nsbattuto di su, sbattuto di gi\u00f9:<br \/>\nio sono di quelli che non parlano!<\/p>\n<p>Il commissario una mattina<br \/>\nmi manda a chiamare li per li<br \/>\n&#8220;noi siamo qui, non ascoltare gli altri-<br \/>\nmi diceva questo brutto terrone!<br \/>\nmi diceva -i tuoi compagni<br \/>\nnoi li prendiamo senza di te&#8230;<br \/>\nma se parli io firmo qui<br \/>\nil tuo condono, la libert\u00e0!<br \/>\nIl fesso sei tu se resti contento<br \/>\ndi stare da solo chiuso qui dentro&#8230;&#8221;<\/p>\n<p>Ma io, ma io, ma io,<br \/>\nquaranta giorni, quaranta notti,<br \/>\na San Vittore a prendere botte,<br \/>\ndormire da cani, pieno di malanni!..<br \/>\nMa io, ma io, ma io,<br \/>\nquaranta giorni, quaranta notti,<br \/>\nsbattuto di su, sbattuto di gi\u00f9:<br \/>\nio sono di quelli che non parlano!<\/p>\n<p>Sono chiuso dentro in questa topaia<br \/>\npiena di nebbia, di freddo e di scuro,<br \/>\nsotto a questi muri passano i tram,<br \/>\nfracasso e vita della mia Milano..<br \/>\nIl cuore si stringe, scende la sera,<br \/>\nmi sento male, non sto in piedi,<br \/>\naccucciato sul lettino in un angolo<br \/>\nmi pare di non essere proprio nessuno!<br \/>\nE&#8217; peggio che in guerra star sulla terra:<br \/>\nla libert\u00e0 vale una spiata!<\/p>\n<p>Ma io, ma io, ma io,<br \/>\nquaranta giorni, quaranta notti,<br \/>\na San Vittore a prendere botte,<br \/>\ndormire da cani, pieno di malanni!..<br \/>\nMa io, ma io, ma io,<br \/>\nquaranta giorni, quaranta notti,<br \/>\nsbattuto di su, sbattuto di gi\u00f9:<br \/>\nio sono di quelli che non parlano!<\/p>\n<p>[1]http:\/\/www.lastampa.it\/_web\/cmstp\/tmplrubriche\/musica\/grubrica.asp?ID_blog=37&amp;ID_articolo=636&amp;ID_sezione=62&amp;sezione=<\/p>\n<p>[2]http:\/\/www.adnkronos.com\/IGN\/News\/Politica\/SOCIALISTI-ORNELLA-VANONI-UNA-VIA-A-CRAXI-VUOL-DIRE-CHE-E-STATO-PERDONATO_4150671403.html<\/p>\n<p>[3]http:\/\/www.ilsecoloxix.it\/p\/italia\/2011\/03\/06\/AO71Q2C-gabriele_batcaverna_moratti.shtml<\/p>\n<p>[4]http:\/\/www.geocaching.com\/seek\/cache_details.aspx?guid=6da2f0d0-6e4f-4fcd-8346-1e1b066c1173<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli anni &#8217;50 Ornella Vanoni inizia a cantare in teatro (nelle pause tra gli atti teatrali) le canzoni della Rivoluzione Francese. Testi che parlano quindi di Libert\u00e8, Egalit\u00e8, Fraternit\u00e8. In quegli anni Dario Fo, Giorgio Strehler, Fiorenzo Carpi, Gino Negri e Fausto Amodei scrivono, basandosi su vecchie canzoni popolari, le Canzoni della Mala che traggono ispirazione da Brecht-Weill e dal cabaret francese. La Ligera (nome dialettale della mala milanese) indicava la malavita \u201cromantica\u201d nata nella&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[261,6],"tags":[591],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-NR","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3091"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3091"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3091\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3091"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3091"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3091"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}