{"id":30928,"date":"2017-05-20T12:34:08","date_gmt":"2017-05-20T10:34:08","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30928"},"modified":"2017-05-20T12:32:11","modified_gmt":"2017-05-20T10:32:11","slug":"siria-guerra-a-isis-perche-non-deve-cadere-la-giordania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30928","title":{"rendered":"Siria, guerra a ISIS: perch\u00e9 non deve cadere la Giordania"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LOOKOUT NEWS (Rocco Bellantone)<\/strong><\/p>\n<p><em>Stato Islamico, Al Qaeda, ribelli siriani, Hezbollah e milizie iraniane. Dalla tenuta dei confini tra Giordania e Siria dipende il mantenimento dell\u2019assetto politico del Medio Oriente<\/em><\/p>\n<p>Le informazioni segrete che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha condiviso con il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov nel corso del loro incontro alla Casa Bianca del 10 maggio, sarebbero il risultato di un\u2019operazione di intelligence condotta congiuntamente dai servizi israeliani e giordani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sarebbero stati infatti agenti giordani, infiltrati nella catena di comando dello Stato Islamico in Siria probabilmente a Raqqa, a passare all\u2019intelligence di Israele le informazioni top secret sui piani attraverso cui l\u2019organizzazione jihadista intendeva compiere attentati a bordo degli aerei. Da Israele le informazioni sarebbero poi state girate direttamente ai vertici della Difesa degli Stati Uniti. Questa versione, pubblicata da <em>Al Jazeera<\/em> che cita fonti dei servizi di Amman, qualora dovesse essere confermata da fonti ufficiali rimarcherebbe il ruolo centrale che l\u2019Occidente e Israele hanno assegnato al Regno di Abdullah II nella guerra contro l\u2019esercito del Califfo Al Baghdadi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Tensioni al confine tra Siria e Giordania<\/h3>\n<p>Dopo l\u2019incontro dello scorso 5 aprile a Washington tra Trump e Re Abdullah II, lungo i confini tra la parte settentrionale della Giordania e quella meridionale della Siria \u00e8 stato registrato un sensibile assembramento di forze speciali statunitensi e britanniche. Manovra che potrebbe essere il preludio di un\u2019incursione in territorio siriano in funzione anti-ISIS nella regione semidesertica di Badia (vasta area transfrontaliera che si estende dall\u2019est della Giordania fino al nord-est della Siria).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come era prevedibile, la prospettiva di uno sconfinamento di truppe giordane \u2013 coadiuvate da USA e Regno Unito \u2013 nel sud della Siria, ha innescato l\u2019immediata reazione del governo di Damasco, che ha accusato Amman di aver usato la tradizionale esercitazione militare multinazionale \u201cEager Lion\u201d (quest\u2019anno iniziata il 7 maggio e a cui partecipano anche reparti italiani) per provocare l\u2019esercito di Bashar Al Assad.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-69174 size-full\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/GIORDANIA.jpg\" alt=\"GIORDANIA\" width=\"608\" height=\"400\" \/><em>(Una fase dell\u2019esercitazione militare\u00a0\u201cEager Lion\u201d al confine tra Giordania e Arabia Saudita)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00ab<em>Se le forze giordane entreranno nei nostri territori senza essersi prima coordinate con il nostro governo, verranno considerate forze ostili<\/em>\u00bb, ha dichiarato in proposito il ministro degli Esteri siriano Walid Moallem. Pochi giorni dopo, il 15 maggio, truppe governative siriane, milizie libanesi di Hezbollah e milizie sciite appoggiate dall\u2019Iran sono state dislocate nel sud della Siria: alcune verso sud-est, nella parte di territorio siriano al confine con Giordania e Iraq; altre a sud-ovest, tra le province di Quneitra e Deraa, al confine con la Giordania, in una delle quattro zone cuscinetto la cui creazione \u00e8 stata concordata nei colloqui di inizio maggio ad Astana tra Russia, Turchia e Iran.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Gli ultimi scontri e la presenza di ISIS<\/strong><\/h3>\n<p>Lungo l\u2019intera fascia meridionale della Siria \u2013 dunque tra i governatorati di Quneitra, Deraa, Suwayda e la parte sud di Damasco \u2013 da tempo la Giordania, con il sostegno di USA e Regno Unito, arma e garantisce supporto logistico ai gruppi di ribelli moderati e trib\u00f9 locali al fine di impedire possibili avanzate dello Stato Islamico. Di recente, gli episodi di tensione non sono mancati. Il 10 aprile milizie ribelli del New Syrian Army, sostenute da forze speciali americani, britanniche e giordane, hanno respinto un attacco dei jihadisti contro una loro base nell\u2019area di Tanf all\u2019incrocio dei confini tra Siria, Giordania e Iraq. L\u201911 maggio Amman ha annunciato che la sua aviazione ha abbattuto un drone, la cui provenienza non \u00e8 stata identificata, vicino al confine con la Siria. Il 15 maggio due autobombe sono esplose nel campo profughi siriano di Rukban, vicino al confine giordano, uccidendo almeno sei civili. Il campo di Rukban contiene a stento quasi 100.000 profughi e pi\u00f9 volte in questi anni la Giordania ha denunciato l\u2019infiltrazione di jihadisti al suo interno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/SIRIA-MAPPA2.jpg\" rel=\"lightbox[69170]\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-69173 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/SIRIA-MAPPA2.jpg\" alt=\"SIRIA MAPPA\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I rischi che possono provenire da quest\u2019area per la Giordania non rimandano per\u00f2 solo alla presenza di ISIS, ma anche a quella di Al Qaeda, degli sciiti libanesi di Hezbollah e di milizie della Guardia Rivoluzionaria Iraniana. Il governatorato che presenta maggiori minacce \u00e8 quello di Deraa, dove il gruppo jihadista Khaled Ibn al-Walid (5.000 effettivi), affiliato a ISIS stanziato lungo le rive del fiume Yarmouk, coopera con i qaedisti di Jabhat Fateh Al Sham (ex Jabhat Al Nusra).<\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3>Le ambizioni dell\u2019Iran<\/h3>\n<p>Come detto ci\u00f2 che Amman teme, al pari di Stati Uniti e Israele, \u00e8 anche il graduale allargamento della sfera d\u2019influenza di Teheran, che in quest\u2019area punta a ricavare un corridoio di terra che gli permetta un giorno di garantirsi un collegamento diretto con il Libano passando per il sud della Siria e il quadrante centrale dell\u2019Iraq.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Su una cosa Stati Uniti, Russia, Israele e probabilmente la stessa Arabia Saudita sono concordi: se cade la Giordania, crolla ci\u00f2 che resta dell\u2019attuale assetto politico dell\u2019intero Medio Oriente.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/siria-giordania-scontri-isis-al-qaeda\/\">http:\/\/www.lookoutnews.it\/siria-giordania-scontri-isis-al-qaeda\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LOOKOUT NEWS (Rocco Bellantone) Stato Islamico, Al Qaeda, ribelli siriani, Hezbollah e milizie iraniane. 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