{"id":30939,"date":"2017-05-21T10:00:58","date_gmt":"2017-05-21T08:00:58","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30939"},"modified":"2017-05-20T15:56:29","modified_gmt":"2017-05-20T13:56:29","slug":"il-populismo-delle-classi-dominanti-e-lelezione-di-macron","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30939","title":{"rendered":"Il populismo delle classi dominanti e l\u2019elezione di Macron"},"content":{"rendered":"<p><strong>di IL PONTE (Pier Giovanni Pelfer)<\/strong><br \/>\nLe oligarchie economiche e finanziarie sono le classi dominanti in Europa e controllano la politica europea attraverso l\u2019establishment, rappresentato da Bce, Ue e Fmi, oltre che da associazioni (Bilderberg), centri di ricerca e universit\u00e0, attraverso i quali si impone il pensiero unico ultraliberista.<\/p>\n<p>Tali oligarchie hanno inoltre il controllo dei media (tv, giornali, case editrici, ecc.) che esercitano con intelligenza e spregiudicatezza, ma non con minor decisione. L\u2019unico medium che sfugge al loro controllo totale \u00e8 per ora il web. Farsi un\u2019opinione di quanto stia realmente accadendo a livello locale e globale \u00e8 veramente difficile. E questo \u00e8 sempre stato vero: le idee dominanti sono sempre state le idee delle classi dominanti.<br \/>\nDa un po\u2019 di anni per\u00f2 la situazione \u00e8 cambiata. L\u2019enorme potere finanziario e mediatico accumulato nelle mani di queste oligarchie ha permesso loro di saltare ogni mediazione politica e di attaccare, per distruggerli, i corpi sociali intermedi: i partiti, i sindacati, le associazioni di cittadini che permettevano di mediare gli interessi diversi e di dare loro una certa rappresentanza.<br \/>\nFino a ora si era lasciata almeno la forma della democrazia rappresentativa, pur con riforme istituzionali ed elettorali che l\u2019avevano sempre pi\u00f9 ridotta a un vuoto schema. L\u2019elezione di Macron in Francia rappresenta per\u00f2 una svolta fondamentale nel rapporto fra oligarchie dominanti e elezione dei rappresentanti istituzionali. La scelta \u00e8 una forma di \u201cautocrazia diretta\u201d, in cui i candidati vengono scelti direttamente dagli \u201cuffici elettorali\u201d delle organizzazioni economiche e finanziarie, saltando ogni mediazione e ogni rito democratico, anche quello formale delle \u201celezioni primarie\u201d e rivolgendosi direttamente al \u201cpopolo\u201d.<\/p>\n<p>Il candidato, supportato economicamente da una potente campagna mediatica, deve ignorare o addirittura attaccare duramente ogni corpo intermedio e ogni mediazione, negare l\u2019appartenenza a questo o a quello schieramento politico, rivolgersi direttamente agli elettori, con una narrazione pi\u00f9 o meno convincente e appelli drammatizzanti, quali, per esempio, \u00abla patria \u00e8 in pericolo\u00bb.<br \/>\nIl vantaggio del candidato che cos\u00ec viene lanciato nell\u2019agone politico \u00e8 che nel frattempo, sempre con una potente campagna di stampa, ma anche con le politiche liberiste, si sono creati a destra e a sinistra movimenti antisistema che vengono bollati come pericoli mortali per la societ\u00e0 nazionale.<br \/>\nUna situazione simile precedette la presa del potere dei movimenti fascisti in tutta Europa: il pericolo mortale a quei tempi erano i movimenti socialisti e comunisti. Ora che il comunismo \u00e8 morto e che il socialismo \u201cnon sta molto bene\u201d, i nemici mortali debbono essere trovati altrove. E perch\u00e9 no nei movimenti di protesta di quei gruppi sociali annientati dalla crisi e dalle politiche liberiste? La scelta \u00e8 molteplice: destra nazionalista, nuovi movimenti di sinistra, partiti islamisti (in futuro?).<br \/>\nE vediamo ora il metodo che viene seguito per ottenere il risultato voluto. Si sceglie accuratamente un candidato \u201cnuovo\u201d e possibilmente poco conosciuto dall\u2019opinione pubblica, ma ben noto agli ambienti economici e finanziari. Il candidato deve essere quanto pi\u00f9 neutro possibile, giovane, di cultura modesta, di idee abbastanza banali e con una storia che possa piacere e ispirare buoni sentimenti.<br \/>\nCosa ci pu\u00f2 essere di meglio di un uomo giovane, con una moglie che per la sua et\u00e0 potrebbe essere sua madre e che cos\u00ec viene presentata dai media? Il candidato si dichiara n\u00e9 di destra n\u00e9 di sinistra, anzi intende muoversi fuori e contro i partiti tradizionali, ridimensionando il potere dei sindacati e dei corpi intermedi, tanto pi\u00f9 quanto sono rappresentanti di interessi particolari. Il candidato rappresenter\u00e0 se stesso e difender\u00e0 l\u2019interesse generale e per questo chieder\u00e0 direttamente al popolo la delega in bianco, sulla fiducia. I tempi sono difficili, bisogna fare presto e non si pu\u00f2 perdere troppo tempo dietro ai riti consunti della democrazia rappresentativa.<br \/>\nDopo l\u2019elezione far\u00e0 un bel discorso, proponendosi come il nuovo uomo della provvidenza che risolver\u00e0 ogni problema presente e futuro, dichiarando: \u00abio far\u00f2, io dir\u00f2, io aiuter\u00f2\u00bb.<br \/>\nMolte delle frasi dei suoi discorsi cominceranno con \u201cio\u201d. Nel discorso fatto al Louvre, subito dopo i risultati elettorali, Macron ha usato \u201cje\u201d la bellezza di 22 volte.<br \/>\nIl governo sar\u00e0 composto dal pi\u00f9 vecchio e \u201csputtanato\u201d personale politico preso a destra e a sinistra, per una politica di lacrime e sangue: questo chiede il nuovo processo rivoluzionario eversivo.<br \/>\nE l\u2019Europa? In questo caso la nuova concezione \u00e8 quella del nazional-europeismo: \u00abFrancia first\u00bb, ma in Europa; cos\u00ec come \u00e8 stata fino a ora \u00abGermania first\u00bb, sempre in Europa. Di nuovo, l\u2019asse Francia-Germania. Per gli altri paesi dell\u2019Ue, vedremo come sapranno adeguarsi a questa politica.<br \/>\nRimane un problema: la presenza di un\u2019Assemblea legislativa e le elezioni dell\u201911 giugno prossimo. Cos\u00ec come \u00e8 nato, Macron non ha un partito. Previsione: la potente macchina mediatica e l\u2019infinito potere economico e finanziario delle classi dominanti si metteranno in moto per creare un partito leggero personale di Macron, con pochi iscritti ma con molti addetti alla propaganda nei media.<br \/>\nUn nuovo partito virtuale, i cui candidati saranno scelti con gli stessi criteri con cui \u00e8 stato scelto Macron, di destra, di centro, di sinistra e da ogni dove, in grado di fargli ottenere la maggioranza dei seggi all\u2019Assemblea nazionale in alcune settimane. Il circolo cos\u00ec si chiude.<br \/>\nSe questa operazione funziona per la Francia, pu\u00f2 essere estesa a tutti i paesi europei dove si terranno elezioni, naturalmente con le dovute differenze legate ai differenti ordinamenti istituzionali e leggi elettorali, e in questo scenario pu\u00f2 pesare per esempio una maggiore complessit\u00e0 politica e articolazione dei bacini elettorali in Italia rispetto ad altri paesi europei.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/www.ilponterivista.com\/blog\/2017\/05\/19\/populismo-delle-classi-dominanti-lelezione-macron\/#more-2103\">http:\/\/www.ilponterivista.com\/blog\/2017\/05\/19\/populismo-delle-classi-dominanti-lelezione-macron\/#more-2103<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL PONTE (Pier Giovanni Pelfer) Le oligarchie economiche e finanziarie sono le classi dominanti in Europa e controllano la politica europea attraverso l\u2019establishment, rappresentato da Bce, Ue e Fmi, oltre che da associazioni (Bilderberg), centri di ricerca e universit\u00e0, attraverso i quali si impone il pensiero unico ultraliberista. 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