{"id":30989,"date":"2017-05-22T10:50:35","date_gmt":"2017-05-22T08:50:35","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30989"},"modified":"2017-05-21T23:26:02","modified_gmt":"2017-05-21T21:26:02","slug":"lultimo-pugno-di-dollari-prima-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=30989","title":{"rendered":"L&#8217;ultimo pugno di dollari (prima parte)"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ALBERTO MICALIZZI<\/strong><\/p>\n<p>Il dollaro sta mutando verso qualcosa di sconosciuto che la FED sembra preparare per porre rimedio alla gigantesca bolla monetaria che avvolge il pianeta, pronta ad esplodere da un momento all\u2019altro.<\/p>\n<p><strong>La politica economica Usa degli ultimi 30 anni ha coperto i deficit commerciali inondando il mondo di biglietti verdi<\/strong>. Ci\u00f2 ha consentito al PIL americano di crescere nonostante il peso delle importazioni. Difatti, la discesa strutturale dei tassi USA \u2013 che dura ormai da quasi tre decenni \u2013 rispecchia la costante iniezione di liquidit\u00e0 che la FED ha operato proprio per stimolare il PIL.<\/p>\n<p>L\u2019approccio \u201cmonetarista\u201d nel senso di Milton Friedman \u2013 al quale peraltro vari Governatori della FED tra cui Alan Greenspan si ispirarono in modo esplicito \u2013 nasce dunque dalla consapevolezza che attraverso il dollaro il Governo Federale possa ignorare i vincoli di bilancio che caratterizzano qualsiasi altra economia. Ma tutto questo non pu\u00f2 accadere senza turbolenze.<\/p>\n<p>Quando una famiglia consuma pi\u00f9 di quello che le finanze consentono, e non ha voglia di produrselo in casa, deve escogitare un modo per pagare chi lavora al posto suo. Nel caso USA parliamo di un deficit commerciale che oscilla tra $300 e $700 miliardi all\u2019anno, che \u00e8 stato sinora tamponato con <strong>il privilegio di regolare tutte le transazioni internazionali in valuta domestica<\/strong>.<\/p>\n<p>Affinch\u00e9 questa liquidit\u00e0 supporti il sistema economico non basta che il Governo si indebiti e faccia spesa pubblica; occorre anche che le famiglie, le imprese e le banche americane abbiano concretamente in mano una <strong>capacit\u00e0 di spesa<\/strong> da scambiare contro beni e servizi da importare.<\/p>\n<p>Questa infiltrazione di liquidit\u00e0 nel sistema viene realizzata mediante la formazione di bolle speculative che aumentano fittiziamente il valore dei beni americani (case, imprese, titoli etc) in modo che questi possano generare una base monetaria per gli scambi. Di queste bolle possiamo identificarne 4 dagli anni \u201990 in avanti, delle quali tre puntualmente esplose\u2026<\/p>\n<p>La prima bolla \u00e8 quella \u201c<strong>tecnologica<\/strong>\u201d iniziata nei primi anni \u201990 sulla scia dei semiconduttori della Sylicon Valley. A met\u00e0 del 1998 la borsa tecnologica si era apprezzata del 220% consentendo alle imprese di finanziarsi, di acquistare ostilmente aziende estere e di distribuire dividendi favolosi. Il potenziale distruttivo di questa bolla fu salvato dal \u201ccuscinetto\u201d creato dalla nuova bolla in partenza, quella \u201c<strong>internet<\/strong>\u201d, che da Gennaio 1999 a Marzo 2000 fece raddoppiare l\u2019indice Nasdaq, con quotazioni surreali delle societ\u00e0 \u201c<em>.com<\/em>\u201d, talvolta vuote o quasi.<\/p>\n<p>Il crollo delle \u201c<em>.com<\/em>\u201d forn\u00ec ad <em>Alan<\/em> <em>Greenspan<\/em>, allora Governatore della FED e monetarista convinto, la pi\u00f9 ghiotta delle occasioni per premere sull\u2019acceleratore monetario ed inaugurare la pi\u00f9 lunga serie di tagli consecutivi dei tassi di interesse che crollarono da oltre il 6,5% a meno del 3% nel 2007, facendo affluire fiumi di dollari nell\u2019economia.<\/p>\n<p>Greenspan salv\u00f2 la baracca ma caus\u00f2 l\u2019accumulo di una immensa bolla speculativa \u201c<strong>immobiliare<\/strong>\u201d, la terza che ricordiamo, anche nota per le speculazioni irrazionali sui <em>sub-prime<\/em>, ovvero mutui ipotecari in sofferenza utilizzati per costruire derivati complessi spacciati nel mondo come una vera e propria <strong>moneta che ampliava fittiziamente la capacit\u00e0 di spesa<\/strong> delle imprese e delle famiglie.<\/p>\n<p>La catastrofe avvenne nell\u2019Ottobre 2007 quando si scopr\u00ec che tutte le banche americane erano piene di spazzatura, cio\u00e8 derivati il cui valore era nullo o quasi e l\u2019epilogo fu il fallimento della Lehman Brothers del Settembre 2008, un fallimento che, sebbene pilotato (vedi mio articolo \u201d<a href=\"http:\/\/www.giacintoauriti.eu\/notizie\/82-fallimento-della-lehman-brothers-ottavo-edificio.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Fallimento della Lehman Brothers \u2013 Ottavo edificio<\/a>\u201d), rispecchiava lo stato di insolvenza generale del sistema finanziario americano.<\/p>\n<p>Lo shock fu devastante, ed a Marzo 2009 il Senato americano aveva gi\u00e0 appovato quasi $1.000 miliardi di intervento della FED a beneficio delle istituzioni finanziarie. Dal 2009 la FED ha cos\u00ec iniettato nel sistema una quantit\u00e0 imprecisata di dollari tanto che ad Ottobre 2014 il New York Times parl\u00f2 di $4.500 miliardi (vedi articolo \u201c<em><a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2014\/10\/30\/upshot\/quantitative-easing-is-about-to-end-heres-what-it-did-in-seven-charts.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Quantitative Easing is Ending<\/a><\/em>\u201d).\u00a0 Considerando gli ultimi tre anni e le azioni non ufficiali della FED alcuni analisti affidabili stimano un totale di circa <strong>$7.000 miliardi<\/strong> di liquidit\u00e0 straordinaria inserita dalla FED nel sistema economico dal 2009 ad oggi.<\/p>\n<p><strong>Grazie al continuo formarsi di bolle speculative dovute a precise scelte di politica monetaria, il deficit commerciale USA \u00e8 stato gestito ed il PIL americano ha potuto continuare a crescere senza sosta, passando da $6.000 miliardi del 1990 a $10.000 miliardi del 2000 a $15.000 miliardi del 2008 ed agli attuali $18.000 miliardi!<\/strong><\/p>\n<p>Ma dove sono finiti gli ultimi $7.000 miliardi iniettati dal 2008 in avanti? Hanno creato una nuova bolla, una \u201c<strong>bolla monetaria<\/strong>\u201d, la pi\u00f9 temibile di tutte. Mentre la bolla tecnologia e quella internet erano un fenomeno relegato alla Silicon Valley, e quella immobiliare si estendeva al territorio USA, la bolla monetaria \u00e8 un fatto globale, interessa tutti i settori e tutte le principali economie del mondo.<\/p>\n<p>Un\u2019economia che cresce grazie a bolle speculative dettate dall\u2019esigenze di mascherare squilibri commerciali strutturali non pu\u00f2 essere duratura, n\u00e9 pu\u00f2 essere presa come esempio virtuoso. E\u2019 un problema diverso dall\u2019accumulo di ricchezza nelle mani di pochi, di cui si parla spesso. Qui siamo di fronte ad una gigantesca operazione di appropriazione di risorse mondiali da parte di una popolazione che ha potuto utilizzare la prerogativa di regolare tutti i pagamenti verso l\u2019estero mediante la propria moneta ufficiale. Un vero e proprio <strong>sistema dollaro-centrico<\/strong>.<\/p>\n<p>Bene, questo sistema sembra essere giunto al capolinea, ed il segnale di gran lunga pi\u00f9 importante sta nel fatto che la pi\u00f9 forte iniezione monetaria della storia americana ($7.000 miliardi in 8 anni) ha prodotto la pi\u00f9 bassa crescita del PIL ($3.000 miliardi) mostrando un chiaro <strong>effetto de-moltiplicativo<\/strong> sull\u2019economia (opposto al noto effetto \u201cmoltiplicativo\u201d).\u00a0Q<strong>uando l\u2019aggiunta di un dollaro fa crescere l\u2019economia meno della met\u00e0 del suo valore nominale vuol dire due cose: che la sorte dell\u2019economia \u00e8 legata al dollaro ma che il dollaro \u00e8 alla frutta!<\/strong><\/p>\n<p>Che quella americana sia una crescita fittizia lo vediamo anche dal\u00a0<strong>debito privato<\/strong>, cresciuto molto pi\u00f9 velocemente del PIL! Il debito pubblico USA, infatti, che ha raggiunto il 104% del PIL, non pu\u00f2 essere considerato un vero indicatore di indebitamento dato che il Dollaro \u00e8 una moneta-debito come l\u2019Euro e quindi il Governo USA non pu\u00f2 che contabilizzare un debito pubblico tutte le volte che raccoglie liquidit\u00e0 dalla FED. Pertanto non sarebbe corretto considerarlo in pieno.<\/p>\n<p><strong>Il vero indicatore del fatto che la crescita USA \u00e8 fittizia e che \u00e8 basata su una gigantesca bolla monetaria sta nella crescita dell\u2019indebitamento privato<\/strong>, legato a famiglie e imprese. Tra mutui ipotecari ($15.000 miliardi), prestiti personali ($18.300 miliardi) e debito delle imprese ($12.500 miliardi) il debito privato del sistema USA ha raggiunto il valore di $49.000 miliardi, cio\u00e8 il <strong>250% del PIL<\/strong>! (era meno della met\u00e0 negli anni 2000). Questo debito \u00e8 reale, cio\u00e8 nasce da uno scompenso tra entrate ed uscite che prima o poi va affrontato.<\/p>\n<p>Per dare un\u2019idea, in Italia il debito privato \u00e8 pari al 120%, cio\u00e8 la met\u00e0 di quello americano. Peraltro, le famiglie italiane, diversamente da quelle americane, posseggono (ancora) una notevole ricchezza lorda (case, risparmi, auto etc.). Dunque, il caso italiano sarebbe nettamente migliore anche se i due debiti privati avessero lo stesso peso su PIL.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  wp-image-1834 alignleft\" src=\"https:\/\/albertomicalizzi1.files.wordpress.com\/2017\/05\/dollaro-lacerato2.jpg?w=414&amp;h=275\" alt=\"dollaro lacerato2\" width=\"414\" height=\"275\" \/><\/p>\n<p>Come illustravo nel mio articolo \u201c<a href=\"https:\/\/albertomicalizzi.com\/2017\/05\/05\/i-segreti-di-trump-dietro-le-acrobazie-fiscali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">I segreti di Trump dietro le acrobazie fiscali<\/a>\u201d, dunque <strong>la FED non ha pi\u00f9 leve di gestione sul dollaro<\/strong>. I tassi sono a zero e i principali creditori quali Cina e Giappone stanno riducendo l\u2019esposizione verso le obbligazioni in dollari. In pi\u00f9, si galleggia su una enorme bolla che potrebbe esplodere da un momento all\u2019altro. Questa volta, la FED non avrebbe pi\u00f9 strumenti per fronteggiare la svalutazione del sistema economico. Le vele dell\u2019economia americana sono lacerate, perci\u00f2 anche se ci fosse un forte vento \u2013 leggi nuove immissioni di liquidit\u00e0 \u00a0\u2013 la barca non si sposterebbe!<\/p>\n<p>Per fronteggiare questa situazione la FED ha escogitato un piano che \u00e8 destinato a sconvolgere gli equilibri valutari internazionali ed a modificare la percezione che sinora abbiamo avuto della moneta. Nella seconda parte di questo articolo vedremo il piano della FED e lo faremo prendendo spunto dalle anticipazioni di un guru anarco-capitalista che \u00e8 stato vicino agli ultimi Presidenti USA e che ha azzeccato le previsioni sui principali eventi sistemici che hanno caratterizzato l\u2019economia USA negli ultimi decenni.<\/p>\n<p>Stay tuned!<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/albertomicalizzi.com\/2017\/05\/20\/lultimo-pugno-di-dollari\/\">https:\/\/albertomicalizzi.com\/2017\/05\/20\/lultimo-pugno-di-dollari\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ALBERTO MICALIZZI Il dollaro sta mutando verso qualcosa di sconosciuto che la FED sembra preparare per porre rimedio alla gigantesca bolla monetaria che avvolge il pianeta, pronta ad esplodere da un momento all\u2019altro. La politica economica Usa degli ultimi 30 anni ha coperto i deficit commerciali inondando il mondo di biglietti verdi. 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