{"id":31035,"date":"2017-05-23T11:50:56","date_gmt":"2017-05-23T09:50:56","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31035"},"modified":"2017-05-22T23:13:46","modified_gmt":"2017-05-22T21:13:46","slug":"donald-trump-in-medio-oriente-asse-con-i-sunniti-il-problema-e-liran","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31035","title":{"rendered":"Donald Trump in Medio Oriente: asse con i sunniti. \u00abIl problema \u00e8 l\u2019Iran\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LOOKOUT NEWS (Luciano Tirinnanzi)<\/strong><\/p>\n<p><em>Rafforzando l\u2019intesa con Arabia Saudita e Israele in funzione anti-iraniana il presidente ridisegna la strategia degli Stati Uniti nello scacchiere mediorientale. La Russia \u00e8 avvertita.<\/em><\/p>\n<p>Il viaggio del presidente degli Stati Uniti in Medio Oriente \u00e8 iniziato simbolicamente a Riad, capitale dell\u2019Arabia Saudita, culla della fede islamica sunnita nel mondo, che ospita la Mecca e Medina. Quindi, Trump si \u00e8 spostato a Gerusalemme, laddove si trova il centro simbolico della fede ebraica e dove s\u2019intrecciano le tre religioni monoteiste. Da qui il presidente degli Stati Uniti voler\u00e0 a Roma, anzi a Citt\u00e0 del Vaticano, cuore del cattolicesimo e della cristianit\u00e0, per una visita doverosa prima di approdare al G7 di Taormina del 26 e 27 maggio prossimi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un viaggio cruciale per la politica estera americana, che certifica il cambio di rotta con la precedente amministrazione Obama e che si fa pi\u00f9 concreto nei fini e meno idealista nei discorsi. Da questo viaggio, probabilmente, Trump ne uscir\u00e0 rafforzato, tornando in patria \u2013 dove lo aspettano invece beghe politiche di non poco conto \u2013 con importanti contratti commerciali, la promessa di continuare la lotta al terrorismo e, forse, con l\u2019annuncio storico di spostare la sede dell\u2019ambasciata americana a Gerusalemme (oggi \u00e8 a Tel Aviv).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-69253 size-full\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/TRUMP-RIAD.jpg\" alt=\"Trump Arabia Saudita\" width=\"608\" height=\"400\" \/><em>(Foto di rito al Global Center for Combatting Extremist Ideology di Riad, 21 maggio 2017)<\/em><\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3><strong>Il patto con Arabia Saudita e Israele per isolare l\u2019Iran<\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La chiave del viaggio presidenziale, per\u00f2, \u00e8 tutta nella visita al palazzo reale di Al-Yamamah e poi al King Abdulazaz Center di Riad, dove ad attendere trepidanti Donald Trump e il segretario di Stato Rex Tillerson, c\u2019erano i leader musulmani di ben 55 Paesi di Medio Oriente, Africa e Asia centro-meridionale, oltre a un codazzo impressionante di giornalisti (oltre 500).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella capitale saudita, Donald Trump ha espresso con chiarezza la linea politica della Casa Bianca: Washington \u00e8 decisa a lottare pi\u00f9 tenacemente \u00ab<em>contro il terrorismo e l\u2019estremismo<\/em>\u00bb, perch\u00e9 questa \u00ab<em>\u00e8 una lotta tra il bene e il male<\/em>\u00bb dove \u00ab<em>insieme non possiamo fallire<\/em>\u00bb. E quella parola \u00ab<em>insieme<\/em>\u00bb ricomprende esclusivamente il mondo islamico sunnita, mentre non lascia spazio alcuno all\u2019Islam sciita di cui l\u2019Iran \u00e8 il nucleo centrale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019Iran, infatti, nelle parole del presidente americano torna ad essere \u201cl\u2019asse del male\u201d dei Bush, reo di alimentare \u00ab<em>il fuoco dei conflitti settari<\/em>\u00bb dallo Yemen \u2013 dove l\u2019Arabia Saudita combatte contro i ribelli sciiti Houti che hanno dato vita a una guerra civile \u2013 alla Siria del regime sciita alawita di Assad \u2013 dove Teheran e gli Hezbollah libanesi hanno causato a suo dire quella \u00ab<em>tragedia inimmaginabile<\/em>\u00bb che abbiamo tutti sotto gli occhi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-69254 size-full\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/MELANIA-TRUMP-RIAD.jpg\" alt=\"Melania Trump RIAD\" width=\"608\" height=\"400\" \/><em>(La first lady Melania Trump visita una scuola a Riad)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di pi\u00f9, Trump a Riad ha siglato accordi commerciali <em>monstre<\/em> per commesse energetiche e militari di qui ai prossimi vent\u2019anni, e poi ha stretto con forza le mani all\u2019Emiro del Qatar, Tamim Bin Hamad Al-Thani, importante partner economico e agente d\u2019influenza dell\u2019intero mondo sunnita (nonch\u00e9 tentacolare possidente in Europa), e al presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi, praticamente l\u2019unico regime laico sunnita di peso la cui moschea di Al Azhar \u00e8, al contempo, il centro culturale pi\u00f9 importante per quella fetta d\u2019Islam.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Persino la moglie, Melania Trump, ha ricevuto una stretta di mani dal re saudita Salman bin Abdulaziz Al Saud, il quale ha omaggiato il presidente accettando una donna a capo scoperto durante la cerimonia a palazzo. Segno che l\u2019Arabia Saudita vuole fare di tutto per riannodare i legami con l\u2019America, suo storico protettore, dopo aver tremato otto lunghi anni per la freddezza dimostrata da Barack Obama, che aveva scelto di scommettere sugli ayatollah\u00a0 iraniani, marginalizzando proprio la casa regnante saudita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Trump, nell\u2019occasione, ha promesso anche una visita in Egitto, proprio come fece il suo predecessore, che all\u2019universit\u00e0 di Al Azhar parl\u00f2 di una conciliazione possibile tra Islam e Occidente ma fu presto smentito dallo scoppio della guerra civile in Siria e Iraq.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"videoWrapper\"><\/div>\n<p><em>\u00a0(video)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>La nuova strategia in Medio Oriente e il confronto con Putin<\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dunque, se il democratico Obama aveva scelto con coraggio Teheran quale motore della stabilizzazione del Medio Oriente \u2013 arrivando a siglare con il presidente iraniano Hassan Rouhani gli storici accordi sul nucleare per limitarne la proliferazione (cosa che fece infuriare sia Arabia Saudita che Israele), dopo per\u00f2 aver commesso l\u2019errore colossale di sostenere le Primavere Arabe che hanno condotto dritti all\u2019esplosione globale del jihadismo \u2013 oggi Trump cancella quella linea politica infruttuosa e torna sui suoi passi, riallacciando i legami con Riad e Gerusalemme, e puntando tutto su questi partner per risolvere la questione mediorientale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A rimarcare la decisione della Casa Bianca, erano gi\u00e0 intervenuti in precedenza il segretario alla Difesa James Mattis, secondo il quale \u00ab<em>ovunque c\u2019\u00e8 un problema in Medio Oriente spunta l\u2019Iran<\/em>\u00bb, e ancor pi\u00f9 chiaramente il consigliere per la sicurezza Herbert RaymondMcMaster, che aveva sentenziato \u00ab<em>il problema \u00e8 l\u2019Iran<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-69255 size-full\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/HOUTHI-SANAA-MANIFESTAZIONE-CONTRO-TRUMP.jpg\" alt=\"Houthi Trump\" width=\"608\" height=\"400\" \/><em>(Manifestazione anti-americana organizzata dai ribelli Houthi a Sanaa)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dunque, dopo aver ricevuto a Washington il presidente turco Recep Tayyip Erdogan (fatto da tenere in debita considerazione), fautore di una via dell\u2019Islam sunnita tutta sua, ecco che Donald Trump va direttamente in Medio Oriente per offrire l\u2019abbraccio dell\u2019America ai paesi musulmani sunniti e riallacciare l\u2019amicizia con Israele, con un passaggio obbligato nel cuore della cristianit\u00e0. Tutto ci\u00f2 per arginare l\u2019asse sciita che si snoda dall\u2019Iran alla Siria attraverso l\u2019Iraq e che preoccupa sempre pi\u00f9 i leader sunniti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio qui che, nei prossimi mesi, vedremo se e come prender\u00e0 corpo quest\u2019unit\u00e0 d\u2019intenti che, celandosi dietro la costituzione di una pi\u00f9 robusta coalizione militare anti-terrorista per muovere guerra ai jihadisti \u2013 Stato Islamico in primis \u2013 punta in realt\u00e0 ad arginare l\u2019Iran e i suoi disegni d\u2019espansione nella regione. La Russia, importante partner di Teheran e principale azionista di Damasco, \u00e8 avvertita: il nuovo Medio Oriente \u00e8 ancora tutto da ridisegnare. Parola di Donald Trump.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/trump-arabia-saudita-israele-asse-con-sunniti\/\">http:\/\/www.lookoutnews.it\/trump-arabia-saudita-israele-asse-con-sunniti\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LOOKOUT NEWS (Luciano Tirinnanzi) Rafforzando l\u2019intesa con Arabia Saudita e Israele in funzione anti-iraniana il presidente ridisegna la strategia degli Stati Uniti nello scacchiere mediorientale. La Russia \u00e8 avvertita. Il viaggio del presidente degli Stati Uniti in Medio Oriente \u00e8 iniziato simbolicamente a Riad, capitale dell\u2019Arabia Saudita, culla della fede islamica sunnita nel mondo, che ospita la Mecca e Medina. 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