{"id":31043,"date":"2017-05-24T10:05:44","date_gmt":"2017-05-24T08:05:44","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31043"},"modified":"2017-05-23T23:08:18","modified_gmt":"2017-05-23T21:08:18","slug":"chi-sara-il-macron-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31043","title":{"rendered":"Chi sar\u00e0 il Macron italiano?"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ALDO GIANNULI<\/strong><\/p>\n<p>Girano voci, riprese da giornali come il Foglio, su chi potrebbe essere il Macron italiano in un prossimo futuro ed i nomi pi\u00f9 gettonati sono tre: lo scontatissimo Mario Draghi, Minniti e Urbano Cairo. Dire Macron significa dire una cosa: un nuovo partito \u201cliquido\u201d (anzi gassoso) che si presenti come \u201cn\u00e9 di destra n\u00e9 di sinistra\u201d, ma \u201cdella Nazione\u201d, raccolto intorno ad un personaggio con simpatie trasversali e che si presenti in rottura delle tradizioni politiche precedenti.<span id=\"more-8954\"><\/span><\/p>\n<p>Lasciamo perdere che di solito questi discorsi preparano un partito di destra e che un partito del genere sarebbe tutto interno al sistema neo liberista ed affatto nuovo ma solo ben truccato. Ci\u00f2 va sans dire. Chiediamoci ci potrebbe interpretare questo ruolo e con quali probabilit\u00e0 di successo, ma soprattutto che impatto ha gi\u00e0 sul sistema il semplice fatto che se ne parli.<\/p>\n<p>Di Draghi abbiamo gi\u00e0 detto e pi\u00f9 che mai ci sembra in pole position. Minniti ci sembra solo una boutade: anche se\u00a0 Macron non era esattamente vergine di impegno politico, essendo stato pi\u00f9 volte ministro, Minniti \u00e8 una vecchia stella del variet\u00e0 che calca le scene da un quarto di secolo. A spacciarlo per nuovo non riuscirebbe nemmeno Paolo Rossi in preda al brandy. Poi non ha nemmeno le phisique du role, e, invece dote essenziale di questi nuovi politici \u00e8 di essere giovani e bellocci. Niente da fare: candidatura perdente in partenza.<\/p>\n<p>La vera novit\u00e0 \u00e8 Cairo che non \u00e8 giovanissimo, per\u00f2 ha un esercito mediatico dietro le spalle, una immagine di successo, non si \u00e8 mai compromesso n\u00e9 a destra n\u00e9 a sinistra (o meglio: n\u00e9 con Berlusconi n\u00e9 con Renzi)\u00a0 e potrebbe andar bene per tutte le stagioni. Ma sia Draghi che Cairo non \u00e8 detto che ci stiano: il primo potrebbe puntare verso il Fmi o altro incarico finanziario di livello mondiale, il secondo potrebbe avere la tentazione di essere un nuovo Murdoch e consolidare a livello europeo il suo ruolo di grande tycoon. E fare il Presidente del Consiglio in Italia, con i tempi che arrivano non \u00e8 che sia una prospettiva cos\u00ec eccitante. Ma vedremo.<\/p>\n<p>Possibilit\u00e0 di successo della manovra: intanto dobbiamo vedere quanto dura la popolarit\u00e0 del Macron originale, cosa della quale \u00e8 lecito dubitare. Ma poi, sono anni che dura questa infatuazione esterofila degli italiani che di volta in volta hanno cercato il Blair italiano, il Sarkozy italiano, lo Zapatero italiano, persino lo Tsipras italiano (e qualcuno ci ha addirittura intestato la sua lista elettorale), ma la cosa non ha mai prodotto particolari risultati, proprio per il carattere artificiale ed effimero del tentativo.<\/p>\n<p>Non credo che questa volta faremo eccezione: se una nuova leadership dovesse realmente venire fuori (anche con i nomi appena fatti)n credo sarebbe una cosa molto italiana e senza particolari modelli stranieri. E potrebbe anche essere un prodotto vendibile fra gli elettori italioti, se non fosse che il Partito della Nazione \u00e8 stato gi\u00e0 spubblicato da Renzi.<\/p>\n<p>La cosa importante \u00e8 un\u2019altra: l\u2019impatto sul sistema che sta avendo questo tipo di tentativi e cosa significa tutto ci\u00f2. A noi sembra che questo significhi:<br \/>\na.\u00a0\u00a0 \u00a0che i poteri forti e le centrali di sistema non si fidino pi\u00f9 di Renzi e diano per spacciato Berlusconi che, con i suoi 80 suonati, non ha pi\u00f9 prospettive neanche di medio periodo<br \/>\nb.\u00a0\u00a0 \u00a0che c\u2019\u00e8 la ricerca di qualcosa di apparentemente nuovo che rompa anche con l\u2019ombra delle tradizionali famiglie politiche (in fondo i partiti della seconda repubblica furono pallide imitazioni di quelli della prima ma qui ci vuole di pi\u00f9)<br \/>\nc.\u00a0\u00a0 \u00a0che vera novit\u00e0 \u00e8 la liquidazione dei partiti come forme di partecipazione organizzata stabilmente sul territorio, sostituiti dal ruolo di personalit\u00e0 apparentemente carismatiche<br \/>\nd.\u00a0\u00a0 \u00a0che nessuno dei contendenti a questo ruolo sarebbe pronto per le prossime elezioni, per cui la prossima legislatura sar\u00e0 solo un intermezzo per permettere la costituzione dei nuovi soggetti e sgombrare il terreno da quelli attuali<br \/>\ne.\u00a0\u00a0 \u00a0che tutto questo ha come suo avversario dichiarato il M5s (il \u201cpopulismo\u201d italiano) ma che probabilmente si avventer\u00e0 prima di tutto sulla Lega, la cui presenza \u00e8 di forte disturbo ad una operazione del genere.<\/p>\n<p>Sono le doglie del parto della Terza Repubblica.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.aldogiannuli.it\/macron-italiano\/\">http:\/\/www.aldogiannuli.it\/macron-italiano\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ALDO GIANNULI Girano voci, riprese da giornali come il Foglio, su chi potrebbe essere il Macron italiano in un prossimo futuro ed i nomi pi\u00f9 gettonati sono tre: lo scontatissimo Mario Draghi, Minniti e Urbano Cairo. 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