{"id":31049,"date":"2017-05-24T10:00:52","date_gmt":"2017-05-24T08:00:52","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31049"},"modified":"2017-05-23T23:29:03","modified_gmt":"2017-05-23T21:29:03","slug":"la-controrivoluzione-in-america-latina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31049","title":{"rendered":"La controrivoluzione in America latina"},"content":{"rendered":"<p><strong>di CARLO FORMENTI\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Se qualcuno nutrisse dubbi in merito al fatto che questa \u00e8 l\u2019era del pensiero unico, un\u2019epoca in cui non esistono quasi pi\u00f9 giornali, radio o canali televisivi che non sostengano posizioni praticamente identiche su tutte le questioni economiche, sociali e politiche di fondo (dall\u2019urgenza di tagliare la spesa sociale alla necessit\u00e0 di lottare contro il \u201cpopulismo\u201d, dalla definizione di buoni e cattivi nelle varie guerre in corso a come fronteggiare la sfida terrorista, dalla celebrazione del politicamente corretto alla condanna delle manifestazioni di piazza \u201cviolente\u201d, ecc.) ,vada a leggersi gli articoli (o guardi i servizi televisivi) che i media mainstream dedicano alla crisi venezuelana, poi, se ne ha tempo e voglia, consulti qualche fonte alternativa in Rete, o scorra qualche articolo sui rari fogli \u201ceretici\u201d rimasti in circolazione.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda i primi sfido il lettore a trovare &#8211; e a segnalarmi &#8211; una voce che dia una versione minimamente obiettiva di quanto sta accadendo in Venezuela, che non dipinga, cio\u00e8, Maduro come un dittatore sanguinario a capo di un regime totalitario e i suoi oppositori come cittadini inermi che lottano eroicamente per reintrodurre la democrazia nel Paese. Per quanto riguarda i secondi, segnalo l\u2019intervista a Luciano Vasapollo, economista e profondo conoscitore della politica latinoamericana, pubblicata sul sito Contropiano. Tuttavia, poich\u00e9 mi rendo conto che il sottotitolo Giornale comunista online che accompagna la testata di Contropiano pu\u00f2 indurre alcuni a liquidare l\u2019analisi di Vasapollo come il punto di vista di un castrista nostalgico, consiglio di ascoltare altre due campane meno \u201csospette\u201d. La prima, segnalatami dall\u2019amico Daniele Benzi che da anni insegna in varie universit\u00e0 latinoamericane, \u00e8 un articolo del professor Gabriel Hetland, docente di Studi latinoamericani all\u2019Universit\u00e0 di Albany, dal titolo \u201cWhy is Venezuela Spiraling Out of Control\u201d e pubblicato sul sito Jacobin.<\/p>\n<p>Ecco gli argomenti con cui Hetland contrasta la narrativa dei media mainstream.<\/p>\n<p>1. L\u2019accusa di essere un dittatore veniva sistematicamente rivolta anche a Chavez (sempre regolarmente eletto e, semmai, oggetto di un tentato golpe di destra), ma anche Maduro \u00e8 salito al potere legalmente, dopodich\u00e9, anche se non si pu\u00f2 negare che stia facendo di tutto per impedire che il Parlamento dominato dall\u2019opposizione riesca a governare, questo basta, si chiede Hetland, per definire totalitario un regime che lascia piena libert\u00e0 di stampa e consente all\u2019opposizione di mobilitare continue manifestazioni di piazza? Pinochet e i generali argentini, sostenuti dagli Stati Uniti, non si comportavano un po\u2019 diversamente?<\/p>\n<p>2. Ma le \u201cpacifiche\u201d manifestazioni contro Maduro non vengono sistematicamente e violentemente represse? Ahim\u00e8, contrariamente alla vulgata dei media occidentali, quelle manifestazioni non sono affatto pacifiche: almeno la met\u00e0 dei morti (se non di pi\u00f9) durante gli scontri dell\u2019ultimo anno, documenta Hetland, sono stati provocati dall\u2019opposizione che, fra le altre azioni, ha attaccato e distrutto edifici pubblici, fra cui scuole e ospedali (costringendo, in un caso, 50 madri e neonati a evacuare un reparto di maternit\u00e0). Queste \u201cimprese\u201d, che ove compiute da noi verrebbero definite teppistiche se non terroristiche, in Venezuela diventano lotta per la democrazia., di quei questi paladini della democrazia e della legalit\u00e0 che, nel 2013, si rifiutarono di riconoscere la vittoria elettorale di Maduro, invocando inesistenti brogli (gli stessi Stati Uniti riconoscono l\u2019affidabilit\u00e0 del sistema elettorale venezuelano).<\/p>\n<p>Ci\u00f2 detto, Hetland non manca di sottolineare le pecche di Maduro: dai gravi errori di politica economica (la crisi provocata dal crollo del prezzo del greggio avrebbe potuto essere fronteggiata meglio, se si fosse provveduto per tempo a differenziare la matrice produttiva del Paese) e non c\u2019\u00e8 dubbio che l\u2019attuale regime \u2013 pur non potendo essere definito totalitario \u2013 abbia subito una evoluzione in senso autoritario che contrasta con l\u2019originario sogno chavista di costruire una democrazia partecipativa fondata sul protagonismo dei cittadini. Occorrerebbe tuttavia inquadrare tale evoluzione nel contesto del feroce attacco da parte degli Stati Uniti &#8211; e delle forze di destra interne alleate alla potenza imperiale &#8211; che oggi stanno subendo tutti i Paesi latinoamericani che, negli ultimi vent\u2019anni, avevano tentato, anche attraverso strade diverse, di emanciparsi dal Washington Consensus e uscire dal \u201ccortile di casa\u201d degli Stati Uniti. A tal fine suggerisco un\u2019ulteriore lettura: il lungo articolo di Maurice Lemoine, \u201cGuerra subdola in Ecuador, guerra totale in Venezuela\u201d pubblicato sul numero di maggio dell\u2019edizione italiana di \u201cle Monde diplomatique\u201d.<\/p>\n<p>Lemoine descrive come l\u2019opposizione ecuadoriana di destra, dopo la sconfitta nelle recenti elezioni presidenziali, abbia immediatamente applicato il \u201cprotocollo Venezuela\u201d: prima ancora che fossero noti gli esiti del ballottaggio fra il successore di Rafael Correa, Lenin Moreno, e il candidato della destra, Guillermo Lasso, tutti i media dichiararono la vittoria di quest\u2019ultimo; poi, quando divenne chiaro che Moreno aveva vinto, sia pure di misura, gridarono ai brogli, invocando un golpe e, visto che le forze armate non reagivano, chiamando il Paese alla delegittimazione del governo attraverso mobilitazioni di piazza e un continuo, furibondo bombardamento mediatico (in tutta l\u2019America Latina i media sono saldamente in mano alle destre). Lemoine prosegue evidenziando le analogie, non solo fra i casi venezuelano ed ecuadoriano, ma anche con le svolte a destra elettorali (elezione di Macri in Argentina) e istituzionali (destituzione di Dilma Rousseff in Brasile) avvenute in altri Paesi latinoamericani: nessuno di questi cambiamenti di regime \u00e8 avvenuto come un normale avvicendamento, ma \u00e8 stato piuttosto l\u2019esito di violente pressioni esterne (sia economiche che politiche) associate a campagne diffamatorie, corruzione di membri dei partiti avversari, ecc.., mentre, nel caso del Venezuela, non \u00e8 escluso che si possa arrivare a scenari di guerra civile in stile colombiano.<\/p>\n<p>Che gli Stati Uniti siano disposti a tutto per riacquistare il controllo del cortile di casa, e che il sistema mediatico americano ne sostenga senza riserve il progetto, rientra nella pi\u00f9 assoluta normalit\u00e0. Un po\u2019 meno scontato l\u2019allineamento \u201cbulgaro\u201d di forze politiche e media europei. Ma in fondo non \u00e8 il caso di stupirsene: gli interessi del capitalismo mondiale non sono compatibili con la secessione di un intero continente dalle regole del mercato globale, per cui richiedono un pronto ritorno alla \u201cdemocrazia\u201d, naturalmente intesa come dominio incontrastato del \u201clibero mercato\u201d. Ecco perch\u00e9, mentre Maduro viene descritto come un dittatore, il presidente cinese viene celebrato come la provvidenziale alternativa a Trump, come il nuovo campione del \u201cmondo aperto\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it\/?p=22405\">http:\/\/blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it\/?p=22405<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CARLO FORMENTI\u00a0 Se qualcuno nutrisse dubbi in merito al fatto che questa \u00e8 l\u2019era del pensiero unico, un\u2019epoca in cui non esistono quasi pi\u00f9 giornali, radio o canali televisivi che non sostengano posizioni praticamente identiche su tutte le questioni economiche, sociali e politiche di fondo (dall\u2019urgenza di tagliare la spesa sociale alla necessit\u00e0 di lottare contro il \u201cpopulismo\u201d, dalla definizione di buoni e cattivi nelle varie guerre in corso a come fronteggiare la sfida&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":77,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-84N","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31049"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/77"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=31049"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31049\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31051,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31049\/revisions\/31051"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=31049"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=31049"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=31049"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}