{"id":31148,"date":"2017-05-26T11:57:44","date_gmt":"2017-05-26T09:57:44","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31148"},"modified":"2017-05-26T11:57:44","modified_gmt":"2017-05-26T09:57:44","slug":"gentiloni-approva-il-ceta-in-silenzio-stampa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31148","title":{"rendered":"Gentiloni approva il CETA in silenzio stampa"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Guido Rossi)<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019ultimo consiglio dei ministri ha approvato ddl di ratifica del trattato di libero scambio con il Canada, un provvedimento dalle nefaste ripercussioni di cui nessuno dei grandi e piccoli media nazionali ha dato notizia.<\/p>\n<p>E\u2019 arrivato il CETA, ma non ditelo in giro. Il governo ha approvato il disegno di legge per la sua ratifica ed attuazione, ossia per l\u2019accordo economico e commerciale tra l\u2019Unione europea e il Canada.<strong> Ma piano \u2013 per favore! \u2013 non strillatelo.<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/economia\/ceta-e-miseria\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Eh gi\u00e0, perch\u00e9 il temuto trattato<\/a>, firmato lo scorso 30 ottobre a Bruxelles e <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/economia\/il-ceta-e-il-suicidio-europeo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ratificato dal parlamento europeo questo febbraio<\/a>\u00a0sta per arrivare al parlamento italiano. Chi lo dice? Il consiglio dei ministri che si \u00e8 riunito mercoled\u00ec sera in fretta e furia e senza neanche un minuto di preavviso; quel cdm di cui i rappresentanti solitamente si affrettano a propagandare i risultati e per il quale invece non \u00e8 stata convocata neanche l\u2019ombra di una conferenza stampa. E come mai, c\u2019\u00e8 da chiedersi, <strong>neanche il pi\u00f9 ridicolo e scarso dei media<\/strong> (provare per credere? Fatevi un giro su google) ha dato questa notizia di epocale importanza? Perch\u00e9 \u00e8 meglio farlo passare in sordina, o perch\u00e9 forse questo \u201cgran valore\u201d economico non lo ha? <strong>Per entrambi i motivi<\/strong>.<\/p>\n<p>Scopo dell\u2019Accordo \u2013 <a href=\"http:\/\/www.governo.it\/articolo\/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-31\/7447\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">si legge nel comunicato del governo<\/a>\u00a0\u2013 <em>\u201c\u00e8 stabilire relazioni economiche avanzate e privilegiate, fondate su valori e interessi comuni, con un partner strategico\u201d<\/em>. Si creano nuove opportunit\u00e0 per il commercio e gli investimenti tra le due sponde dell\u2019Atlantico \u2013 si legge ancora \u2013 <em>\u201cgrazie a un migliore accesso al mercato per le merci e i servizi e a norme rafforzate in materia di scambi commerciali per gli operatori economici\u201d<\/em>. Accidenti, che grande occasione, addirittura la sola Italia potrebbe beneficiare in termini di maggiori esportazioni verso il Canada <strong><em>\u201cper circa 7,3 miliardi di dollari canadesi\u201d<\/em><\/strong>. Ripetiamolo insieme: sette miliardi. Per avere un\u2019idea, l\u2019IMU che noi italiani abbiamo pagato sui nostri immobili, nel solo 2016, <strong>\u00e8 costata 10 miliardi di euro<\/strong>; circa la stessa cifra \u00e8 stata spesa dal governo Renzi per pagare i famigerati \u201c80 euro\u201d. Il governo Gentiloni ha recentemente \u201csalvato\u201d il sistema bancario creando con estrema facilit\u00e0 un fondo da 20 miliardi di euro. Di esempi se ne potrebbero fare a bizzeffe, ma il concetto \u00e8 chiaro: questo accordo economicamente non vale la carta su cui \u00e8 stampato, e il problema maggiore \u00e8 che a fronte di un cos\u00ec <strong>ridicolo guadagno<\/strong> \u2013 nemmeno sicuro, considerato che si tratta di stime \u2013 stiamo per <strong>svendere completamente la nostra nazione<\/strong>, e non \u00e8 un esagerazione.\u00a0Perch\u00e9 ci\u00f2 che pi\u00f9 fa male \u00e8 che i nostri governanti si affrettino a specificare come l\u2019accordo <em>\u201cgarantir\u00e0 comunque espressamente il diritto dei governi di legiferare nel settore delle politiche pubbliche, salvaguardando i servizi pubblici (approvvigionamento idrico, sanit\u00e0, servizi sociali, istruzione) e dando la facolt\u00e0 agli Stati membri di decidere quali servizi desiderano mantenere universali e pubblici e se sovvenzionarli o privatizzarli in futuro\u201d<\/em>. Peccato che la cosa, oltre a suonare palesemente come una <em>\u201cescusatio non petita<\/em>\u201d, \u00e8 oltremodo falsa.<\/p>\n<p>Spieghiamoci. E\u2019 vero che \u201cespressamente\u201d il testo del Ceta \u2013 nelle sue premesse \u2013 \u201criconosce\u201d agli Stati membri il diritto di prendere autonome decisioni in materie di interesse pubblico come appunto la sanit\u00e0 e il resto, ma in maniera altrettanto precisa <strong>descrive il funzionamento del <em>\u201cdispute settlement\u201d<\/em><\/strong>, ossia di un arbitrato internazionale cui una \u201cparte\u201d (che pu\u00f2 essere uno Stato ma anche un\u2019azienda che opera sul suo territorio) pu\u00f2 fare ricorso in caso sia in disaccordo con decisioni prese da altre parti. Tradotto, un\u2019altra nazione o peggio una semplice societ\u00e0, spesso multinazionale, pu\u00f2 impugnare una decisione di uno Stato anche quando adottata <em>\u201cnel diritto di legiferare nel settore delle politiche pubbliche\u201d<\/em>, qualora questa vada a \u201cdiscriminare\u201d il business dell\u2019azienda.\u00a0Il funzionamento di questo<strong> \u201ctribunale privato\u201d<\/strong> fa diretto richiamo al DSS, identico strumento previsto dall\u2019Organizzazione Mondiale del commercio (o \u201cWTO\u201d, accordo simile al Ceta ma su scala globale). Quest\u2019ultimo prevede la selezione di un \u201cpanel\u201d di giudici, composto da esperti provenienti solitamente dal mondo della consulenza privata (esatto, delle multinazionali) o da atenei altrettanto privati. Il panel redige un rapporto contenente la propria opinione circa l\u2019esistenza o meno di un\u2019infrazione alle regole del WTO.<\/p>\n<p>Esso non ha la forza legale di una vera e propria sentenza eppure la procedura di appello ha una durata massima prevista in novanta giorni, e la sentenza, dopo l\u2019approvazione, \u00e8 definitiva. Sintetizzando: l\u2019Organizzazione Mondiale del Commercio (cui l\u2019Europa e l\u2019Italia hanno aderito da pi\u00f9 di vent\u2019anni, nel 1995) ha fini prettamente economici e finanziari; gli Stati, si dice, sono sovrani, <strong>eppure i principi che regolano gli scambi internazionali sono al di sopra delle leggi nazionali, ed internazionali<\/strong>; in caso di controversie, le parti (non gli Stati in realt\u00e0, quanto le societ\u00e0 multinazionali \u201cdiscriminate\u201d) possono rivolgersi al WTO e chiedere se sia giusto o meno non applicare il suo regolamento; il WTO, privato e- sicuramente -imparzialissimo, emette la sentenza, che, per carit\u00e0, non ha forza legale vera e propria (non essendo un vero tribunale), per\u00f2 \u00e8 ad ogni modo inappellabile e definitiva. <strong>Democraticamente<\/strong>. <strong>E quel che \u00e8 previsto per il Wto vale per il CETA.\u00a0<\/strong>Il tribunale del WTO \u00e8 stato mai adito per questioni sugli scambi internazionali? Oh s\u00ec! Solo gli Stati Uniti sono stati coinvolti in pi\u00f9 di 95 casi contro societ\u00e0 private, e di questi processi gli USA, in qualit\u00e0 di nazione, ne ha persi 38 e vinti appena 9. Gli altri o sono stati risolti tramite negoziazioni preliminari oppure sono ancora in dibattimento. In circa 20 casi il Panel addirittura non \u00e8 mai stato formato, e la maggior parte dei processi che hanno perso riguarda livelli di standard ambientale, misure di sicurezza, tasse e agricoltura.<\/p>\n<p>Questo panegirico forse pu\u00f2 risultare oscuro pertanto \u00e8 utile fare una semplificazione: lo Stato italiano, al contrario di quanto dice il governo Gentiloni, <strong>non pu\u00f2 decidere autonomamente alcunch\u00e9<\/strong>, prima di tutto perch\u00e9 fa parte dell\u2019Unione europea e ha siglato accordi comunitari come il Patto di stabilit\u00e0 e il fiscal compact, oltre a far parte di un\u2019unione monetaria, quindi di partenza non ha alcun potere decisionale in termini di politiche monetarie, fiscali, economiche e sociali. Secondo poi, pur godesse di una simile sovranit\u00e0, comunque rischierebbe di trovarsi contro cause miliardarie\u2013 private \u2013e di perderle, con tanti saluti al \u201cpotere politico\u201d.\u00a0Quel che allora il misero comunicato stampa del consiglio dei ministri dice in parte \u00e8 vero, ossia che il governo pu\u00f2 <em>\u201cdecidere quali servizi mantenere universali e pubblici e se sovvenzionarli o privatizzarli in futuro\u201d<\/em>. Scopo dell\u2019accordo \u00e8 infatti di <strong>liberalizzare completamente qualsivoglia tipo di merce o servizio<\/strong>, inclusi quelli che teoricamente uno Stato soltanto dovrebbe garantire, e che invece gi\u00e0 stanno finendo in mano ai privati (cliniche sanitarie, scuole, ecc ecc), in un mondo che sempre pi\u00f9 sar\u00e0 alla portata di poche persone e tasche. <strong>Ed ecco che la nostra carta Costituzionale si trasforma in carta igienica.<\/strong><\/p>\n<p>Quanto alle \u201cpotenzialit\u00e0\u201d di esportazione la nostra bella Penisola, da sempre caratterizzata da una grande vocazione all\u2019export, gi\u00e0 da tempo ha incrementato la vendita dei propri beni all\u2019estero. Siamo pi\u00f9 competitivi? Facciamo cose migliori? Ne pi\u00f9 ne meno come prima, <strong>semplicemente gli italiani non hanno pi\u00f9 una lira<\/strong> (i consumi domestici sono drasticamente calati, grazie a politiche iniziate da Mario Monti che in una celebre intervista ammise di \u201cdistruggere la domanda interna\u201d) e quindi le imprese (quelle che non hanno chiuso) si sono arrangiante puntando ancor pi\u00f9 sui mercati forestieri; solo pochi giorni fa l\u2019Istat ha registrato nei suoi dati la <strong>\u201cmorte\u201d della classe media italiana<\/strong>.\u00a0Nel frattempo, visto che le merci di qualit\u00e0 come quelle nostrane non ce le possiamo permettere, nei nostri negozi arrivano <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/corsivi\/contro-tiger\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">tonnellate di merce a basso costo ma di pessima qualit\u00e0<\/a>\u00a0che viene assoggettata a controlli scarsi o addirittura nulli, poich\u00e9 gi\u00e0 siamo in un\u2019unione di libero scambio, l\u2019Unione europea, che stiamo per estendere al Canada. Inutile dire che simili politiche danneggiano direttamente le nostre imprese, dunque il lavoro e in generale il benessere del nostro popolo. Tutto questo per \u2013 forse \u2013 sette miseri miliardi. <strong>Neanche i 30 denari di Giuda.<\/strong><\/p>\n<p><strong>fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/economia\/gentiloni-approva-il-ceta-in-silenzio-stampa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/economia\/gentiloni-approva-il-ceta-in-silenzio-stampa\/<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Guido Rossi) L\u2019ultimo consiglio dei ministri ha approvato ddl di ratifica del trattato di libero scambio con il Canada, un provvedimento dalle nefaste ripercussioni di cui nessuno dei grandi e piccoli media nazionali ha dato notizia. E\u2019 arrivato il CETA, ma non ditelo in giro. Il governo ha approvato il disegno di legge per la sua ratifica ed attuazione, ossia per l\u2019accordo economico e commerciale tra l\u2019Unione europea e il Canada. 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