{"id":31180,"date":"2017-05-27T11:30:04","date_gmt":"2017-05-27T09:30:04","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31180"},"modified":"2017-05-27T11:49:37","modified_gmt":"2017-05-27T09:49:37","slug":"la-nato-e-laddestramento-preventivo-per-le-citta-ribelli-europee","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31180","title":{"rendered":"La Nato e l&#8217;addestramento preventivo per le citt\u00e0 ribelli europee"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ITALIA E MONDO\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>Riporto due scritti sulla militarizzazione del territorio europeo attraverso la NATO. Il primo riguarda il processo di americanizzazione e di militarizzazione delle citt\u00e0 europee a partire dal <strong>Trattato di Velsen<\/strong> che istituisce la <strong>Eurogendfor<\/strong>, la polizia continentale con ampi poteri che fa capo alla NATO e, quindi, agli USA ( per una conoscenza ufficiale della Eurogendfor si veda il sito www.eurogendfor.org ).<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Il primo scritto<\/strong> comprende lo stralcio dei paragrafi\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>3.1 \u201c l\u2019americanizzazione del territorio europeo e italiano \u201c;<\/em><\/p>\n<p><em> 3.2 \u201c la militarizzazione delle citt\u00e0 e dei territori\u201d tratti dal mio, l\u2019americanizzazione del territorio ( appunti per una riflessione), pubblicato su www.conflittiestrategie.it, 29\/3\/2014.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Il secondo scritto<\/strong> concerne la costruzione di una <strong>citt\u00e0-modello<\/strong> <strong>per l\u2019addestramento di truppe<\/strong> al fine di combattere i cittadini europei che potrebbero ribellarsi ai loro sub-agenti dominanti a causa della grave crisi d\u2019epoca che si accentuer\u00e0, tra alti e bassi congiunturali, mano a mano che la fase multicentrica avanza. La costruzione della citt\u00e0-modello \u00e8 in realizzazione nella parte nord-orientale dello stato federale della Sassonia-Anhalt in Germania. Lo scritto \u00e8 di Peter Koenig, Germania e Nato-Repressione fascista in Europa? ed \u00e8 apparso su www.comedonchisciotte.org., 21\/5\/2017.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019AMERICANIZZAZIONE DEL TERRITORIO (Luigi Longo)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(appunti per una riflessione)<\/p>\n<blockquote><p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Gli Stati Uniti appaiono, nel mondo di oggi, una realt\u00e0 onnipresente: non solo essi sono una delle superpotenze da cui dipende l\u2019avvenire dell\u2019umanit\u00e0 (e, invero, data la terrificante capacit\u00e0 distruttiva delle<\/em><\/p>\n<p><em>armi moderne, la sua stessa esistenza): ma le teorie scientifiche, i processi tecnologici, i condizionamenti culturali, i modelli di comportamento americani penetrano, per il bene come per il male, tutta la nostra vita, influenzandola assai pi\u00f9 di quanto comunemente non appaia.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Raimondo Luraghi<\/strong><\/p>\n<blockquote><p><em>In questo dopoguerra non si capisce pi\u00f9 niente, questi americani hanno cambiato tutto [\u2026] questi americani ne combinano di tutti i colori.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Antonio de Curtis (Tot\u00f2)<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>[\u2026] <em>non c\u2019\u00e8 speranza di poter sopprimere le tendenze aggressive degli uomini. Si dice che in contrade felici, dove la natura offre in abbondanza tutto ci\u00f2 di cui l\u2019uomo ha bisogno, vivono popoli la cui vita si svolge nella mitezza presso cui la coercizione e l\u2019aggressione\u00a0sono sconosciute. Posso a stento crederci; mi piacerebbe saperne di pi\u00f9, su questi popoli felici. Anche i bolscevichi sperano di riuscire a far scomparire l\u2019aggressivit\u00e0 umana, garantendo il soddisfacimento dei bisogni materiali e stabilendo l\u2019uguaglianza sotto tutti gli altri aspetti tra i membri delle comunit\u00e0. Io la ritengo una illusione. <\/em><\/p>\n<p><em>Intanto, essi sono diligentemente armati, e fra i modi con cui tengono uniti i loro seguaci non ultimo \u00e8 il ricorso all\u2019odio contro tutti gli stranieri. D\u2019altronde non si tratta, come Ella stessa [ Einstein, mia precisazione] osserva, di abolire completamente l\u2019aggressivit\u00e0 umana; si pu\u00f2 cercare di deviarla al punto che non debba trovare espressione nella guerra.[\u2026] finch\u00e9 gli Stati e nazioni pronti ad annientare senza piet\u00e0 altri Stati e altre nazioni, questi sono necessitati a prepararsi alla guerra.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Sigmund Freud[1]<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019americanizzazione del territorio europeo e italiano. I segni del processo di americanizzazione del territorio, sia europeo, sia italiano, intesi come conseguenza della egemonia del modello sociale americano, che si ramifica in maniera profonda dopo il secondo conflitto mondiale ( fine della fase policentrica), con la ricostruzione e il conseguente sviluppo economico e sociale dei Paesi ( fase monocentrica), possono essere cos\u00ec delineati per comodit\u00e0 di sintesi:<br \/>\n&#8211; La perdita della impalcatura urbana e territoriale europea;<br \/>\n&#8211; Lo sviluppo quantitativo della citt\u00e0 e del territorio ( la cultura quantitativa del territorio, la citt\u00e0 diffusa, la citt\u00e0 infinita, la ruralizzazione delle citt\u00e0, eccetera);<br \/>\n&#8211; Il declino della citt\u00e0 e del territorio come patrimonio sociale;<br \/>\n&#8211; Le citt\u00e0 e i territori della sicurezza e del controllo;<br \/>\n&#8211; Il progetto di realizzazione del Trattato transatlantico per il commercio e gli investimenti (TTIP, Transatlantic trade and investment partnership).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>3.1 La militarizzazione delle citt\u00e0 e dei territori.<\/strong><\/p>\n<p>Tratter\u00f2 brevemente gli ultimi due segni su evidenziati perch\u00e9 li ritengo prioritari in questa fase sociale europea e italiana che vede un aumento di temperatura della fase multipolare per le strategie di attacco degli USA \u2013 soprattutto via Siria e Ucraina \u2013 nei riguardi della Russia.<\/p>\n<p>Premetto due brevi considerazioni, una storica per comprendere la nascita della potenza mondiale americana; l\u2019altra territoriale per capire la costruzione della sovranit\u00e0 europea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La prima<\/strong>. L\u2019americanizzazione del territorio europeo e italiano \u00e8 un processo che inizia con la dottrina di Monroe[2], cio\u00e8 l\u2019alt dato alle potenze europee di interessarsi al continente America, ovviamente negli interessi degli Stati Uniti e non dell\u2019autodeterminazione dei popoli, e si consolida con la guerra civile americana[3], che rappresenta per gli USA la svolta che permetter\u00e0 loro sia di divenire una potenza mondiale, sia di operare una de-europeizzazione del territorio americano che consentir\u00e0 la costruzione e la riorganizzazione del territorio (citt\u00e0 e campagna), a partire da una propria identit\u00e0, progettualit\u00e0, disegno e visione[4].<\/p>\n<p><strong>La seconda<\/strong>. La citt\u00e0 e il territorio europeo e italiano devono essere oggetto di un processo di de-americanizzazione[5] a partire da un progetto di sovranit\u00e0 su cui innestare una strategia di relazioni sociali altre, cio\u00e8, &lt;&lt;[\u2026] trovare il sistema di vita &#8221; originale &#8221; e non di marca americana, per far diventare &#8221; libert\u00e0 &#8221; ci\u00f2 che oggi \u00e8 &#8220;necessit\u00e0&#8221; &gt;&gt; .<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>3.2. <strong>La militarizzazione delle citt\u00e0 e dei territori<\/strong>. Non nascondo che faccio fatica ad immaginare una Europa che si autodetermina avendo sul suo territorio una miriade di basi militari NATO e NATO-USA ( la Germania ne ha 70, l\u2019Italia ne ha 111; sono dati da aggiornare ed escludono quelle che non si sanno)[6]. E\u2019 fuori dubbio che gli USA sono egemoni nella NATO non fosse altro perch\u00e8 \u00e8 la potenza mondiale che spende in armamenti pi\u00f9 della met\u00e0 degli interi Stati mondiali ( 900 miliardi di dollari annui), e il suo presidente Barack Obama ha fatto sapere, in queste giornate europee, che: &lt;&lt; [\u2026] \u00abaerei Nato pattugliano i cieli del Baltico, abbiamo rafforzato la nostra presenza in Polonia e siamo pronti a fare di pi\u00f9\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Andando avanti in questa direzione, avverte, \u00abogni stato membro della Nato deve accrescere il proprio impegno e assumersi il proprio carico, mostrando la volont\u00e0 politica di investire nella nostra difesa collettiva\u00bb. Tale volont\u00e0 \u00e8 stata sicuramente confermata a Obama da Napolitano e Renzi. Il carico, come al solito, se lo addosseranno i lavoratori italiani[7]&gt;&gt;. Cos\u00ec come \u00e8 fuori dubbio che le strategie americane di politica estera, che ricalcano il vecchio retaggio da guerra fredda che impone supremazia militare ed economica e strategie regionali tese a proteggere incondizionatamente i Paesi alleati[8], porteranno, mano mano che avanzer\u00e0 la fase multipolare, ad una militarizzazione delle citt\u00e0 e dei territori europei che esprime capacit\u00e0 militare, capacit\u00e0 di sicurezza e di controllo, capacit\u00e0 economica in funzione prevalentemente anti Russia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso che la NATO non fu abolita una volta imploso il vecchio nemico \u201ccomunista\u201d, ma fu rifondata probabilmente per meglio prepararsi ad un cambio di politica estera fondata sugli USA come unica potenza mondiale egemone: la nazione \u201ceccezionale\u201d universale. Oggi, per fortuna mondiale, non \u00e8 cos\u00ec. La fase multipolare si va delineando e le strategie di politica estera americane fanno fatica a confrontarsi con le nascenti potenze mondiali ( soprattutto Russia e Cina).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ho gi\u00e0 trattato, nei miei precedenti scritti, la infrastrutturazione del territorio europeo in funzione della Nato (l\u2019intervento sulla TAV) e le citt\u00e0 NATO ( i due interventi sull\u2019Ilva di Taranto). Voglio qui aggiungere una riflessione che riguarda la nuova polizia continentale con ampi poteri, l\u2019Eurogendfor, istituita con il Trattato di Velsen (Olanda) e approvata all\u2019unanimit\u00e0 dalla Camera e dal Senato all\u2019assemblea di Montecitorio del 14 maggio 2010 ( legge n.84 il \u201cTrattato di Velsen\u201d). Per indicare i caratteri principali del Trattato di Velsen riporter\u00f2 i seguenti passi dell\u2019articolo di <strong>Matteo Luca Andriola<\/strong>: &lt;&lt; [\u2026] la Forza di gendarmeria europea (European Gendarmerie Force), conosciuta come Eurogendfor o Egf, che viene ora a proporsi come il primo corpo poliziesco-militare dell\u2019Unione Europea, a cui partecipano cinque nazioni, cio\u00e8 l\u2019Italia, la Francia, l\u2019Olanda, la Spagna e il Portogallo ai quali, in seguito, si \u00e8 pure aggiunta la Romania, un\u2019istituzione, quindi, con valenza sovranazionale.[\u2026].<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fra il 2006 e il 2007 il processo di genesi dell\u2019Eurogendfor fa passi da gigante: il 23 gennaio 2006 viene inaugurato il <strong>quartier generale<\/strong> a <strong>Vicenza<\/strong>, la stessa citt\u00e0 dove ha sede il Camp Ederle delle truppe Usa, divenendo operativa a tutti gli effetti, mentre il 18 ottobre 2007 viene firmato il trattato di Velsen, sempre in Olanda [\u2026]. All\u2019art. 3 si legge che \u00abla forza di polizia multinazionale a statuto militare composta dal Quartier Generale permanente multinazionale, modulare e proiettabile con sede a Vicenza (Italia). Il ruolo e la struttura del QG permanente, nonch\u00e9 il suo coinvolgimento nelle operazioni saranno approvati dal CIMIN \u2013 ovvero \u2013 l\u2019Alto Comitato Interministeriale. Costituisce l\u2019organo decisionale che governa EUROGENDFOR\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa nuova \u201c<strong>super-polizia<\/strong>\u201d \u00e8, recita l\u2019art. 1 del Trattato, \u00ab<strong>una Forza di Gendarmeria Europea operativa<\/strong>, pre-organizzata, forte e spiegabile in tempi rapidi al fine di eseguire tutti i compiti di polizia nell\u2019ambito delle operazioni di gestione delle crisi\u00bb, al servizio, non tanto dei cittadini dell\u2019Ue o degli Stati firmatari del Trattato (le \u201cParti\u201d), ma, sostiene l\u2019art. 5, sar\u00e0 \u00ab<strong>messa a disposizione dell\u2019Unione Europea (UE), delle Nazioni Unite (ONU), dell\u2019Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), dell\u2019Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO)<\/strong> e di altre organizzazioni internazionali o coalizioni specifiche\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quindi un\u2019Arma che pu\u00f2 essere a disposizione degli Stati Uniti, dato che la Nato \u00e8, a tutt\u2019oggi, il braccio armato di Washington in Occidente.[\u2026] Colpisce, inoltre, il fatto che l\u2019European gendarmerie force goda di una completa immunit\u00e0 internazionale. L\u2019art. 4, recita che l\u2019\u00abEGF potr\u00e0 essere utilizzato al fine di: condurre missioni di sicurezza e ordine pubblico; monitorare, svolgere consulenza, guidare e supervisionare le forze di polizia locali nello svolgimento delle loro ordinarie mansioni, ivi comprese l\u2019attivit\u00e0 di indagine penale; assolvere a compiti di sorveglianza pubblica, gestione del traffico, controllo delle frontiere e attivit\u00e0 generale d\u2019intelligence; svolgere attivit\u00e0 investigativa in campo penale, individuare i reati, rintracciare i colpevoli e tradurli davanti alle autorit\u00e0 giudiziarie competenti; proteggere le persone e i beni e mantenere l\u2019ordine in caso di disordini pubblici; formare gli operatori di polizia secondo gli standard internazionali: formare gli istruttori, in particolare attraverso programmi di cooperazione\u00bb[\u2026].<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A quali casi si fa riferimento nel <strong>trattato di <em>Velsen<\/em><\/strong>?<\/p>\n<p>A quelli inquadrati \u00abnel quadro della dichiarazione di Petersberg\u00bb. Cio\u00e8? A <strong>Petersberg<\/strong>, nei pressi di Bonn, si riun\u00ec il 9 giugno 1992 il Consiglio ministeriale della UEO ( Unione dell\u2019Europa Occidentale) che approv\u00f2 una Dichiarazione che individuava una serie di compiti precedentemente attribuiti all\u2019UEO da assegnare all\u2019Unione europea, cio\u00e8 le cosiddette \u00abmissioni di Petersberg\u00bb, cio\u00e8 le \u201cmissioni umanitarie\u201d o di evacuazione, missioni intese cio\u00e8 al mantenimento dell\u2019ordine pubblico, nonch\u00e9 operazioni costituite da forze di combattimento per la gestione di crisi, ivi comprese operazioni di ripristino della pace. Ergo, oltre all\u2019intervento in caso di catastrofe naturale, l\u2019Eurogendfor pu\u00f2 intervenire per sedare delle manifestazioni in assetto da \u00abforze di combattimento\u00bb &gt;&gt;[9].<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa nuova istituzione europea di polizia continentale, che fa capo alla NATO, di controllo e sicurezza territoriale, con sede in una citt\u00e0 NATO simbolo come Vicenza, trova comprensione in tre direzioni da approfondire: 1. Il ruolo della NATO che non \u00e8 un ruolo direttamente militare ( viene sempre pi\u00f9 velato ) ma economico, di sviluppo di territori, di sicurezza, di controllo, di penetrazione e di ampliamento di territori in funzione di contrasto delle potenze mondiali emergenti, soprattutto la Russia; 2. La perdita della peculiarit\u00e0 territoriale ( di citt\u00e0 e di territori) europea trova nel modello sociale e territoriale egemonico americano, direttamente e indirettamente tramite l\u2019egemonia nelle istituzioni internazionali, una delle cause fondamentali del suo declino e della sua specificit\u00e0 storica:&lt;&lt; L\u2019Europa si form\u00f2 con l\u2019emigrazione, l\u2019America con la conquista. Per usare il linguaggio dei geologi, diremo che quella procede da alluvione e questa da azione vulcanica. E\u2019 questo un primo tratto che differenzia la vita europea dall\u2019americana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Eccone un altro: la civilt\u00e0 dell\u2019America fu un\u2019opera di governo, un\u2019impresa di Stato, un grande atto amministrativo; quella dell\u2019Europa un\u2019opera anonima, popolare, senza azione legislativa [\u2026] Ogni civilt\u00e0 ha un\u2019opera genuina che \u00e8 la citt\u00e0. La citt\u00e0 \u00e8 la sintesi di una civilt\u00e0, il gesto o il ritmo che traduce la sua anima. Atene \u00e8 la Grecia, come Roma \u00e8 l\u2019Impero, Firenze \u00e8 il Rinascimento, Siviglia \u00e8 l\u2019anima spagnuola ( New York \u00e8 la modernit\u00e0:\u201d tutto ci\u00f2 che \u00e8 di solido, si dissolve nell\u2019aria\u201d, mia aggiunta)[10] &gt;&gt;[11]; 3.La politica di coesione e la cooperazione territoriale europea \u00e8 funzionale alla strategia americana per aprire varchi ad Est risucchiando sempre pi\u00f9 territori dalla sfera di influenza Russa ( ultimo caso: l\u2019Ucraina).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un esempio: si dice che &lt;&lt; Una pluralit\u00e0 di questioni \u00e8 associata alla coesione territoriale: il coordinamento delle politiche in regioni estese come quella del Mar Baltico, il miglioramento delle condizioni lungo le frontiere esterne orientali, la promozione di citt\u00e0 sostenibili e competitive a livello mondiale, la lotta all\u2019emarginazione sociale in alcune parti di regioni pi\u00f9 ampie e nei quartieri urbani sfavoriti, il miglioramento dell\u2019accesso all\u2019istruzione, all\u2019assistenza sanitaria e all\u2019energia in regioni remote e le difficolt\u00e0 di alcune regioni che presentano determinate caratteristiche geografiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[\u2026] Il modello di insediamento europeo \u00e8 unico. In Europa sono sparse circa 5 000 citt\u00e0 piccole e quasi 1 000 citt\u00e0 grandi, che fungono da centri di attivit\u00e0 economica, sociale e culturale. In questa rete urbana relativamente densa le citt\u00e0 molto grandi sono per\u00f2 poche. Nell\u2019UE solo il 7% delle persone abita in citt\u00e0 con oltre 5 milioni di abitanti, rispetto al 25% negli USA, e solo 5 citt\u00e0 europee sono annoverate fra le 100 pi\u00f9 grandi citt\u00e0 del mondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo modello di insediamento contribuisce alla qualit\u00e0 della vita nell\u2019UE, sia per gli abitanti delle citt\u00e0, che sono vicini alle zone rurali, sia per i residenti delle zone rurali, che beneficiano della prossimit\u00e0 dei servizi. \u00c8 inoltre un modello pi\u00f9 efficiente dal punto di vista dell\u2019utilizzo delle risorse in quanto evita le diseconomie dei grandi agglomerati e l\u2019elevato uso di energia e di terre che caratterizzano l\u2019espansione urbana; tali diseconomie assumeranno dimensioni ancora pi\u00f9 preoccupanti con il progredire dei cambiamenti climatici e l\u2019adozione di misure per adeguarvisi o per contrastarli &gt;&gt;[12], questo modello cos\u00ec delineato cosa ha a che fare con la realt\u00e0 urbana e territoriale sempre pi\u00f9 modellata su quella americana?[13].<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>NOTE:<\/strong><\/p>\n<p>[1] Le citazioni scelte come epigrafi sono tratte da: Raimondo Luraghi, Gli Stati Uniti, Utet, Nuova storia universale dei popoli e delle civilt\u00e0, volume sedicesimo, Torino, 1974, pag. XXI; Film: Tot\u00f2, Fabrizi e i giovani di oggi, 1960; Sigmund Freud, Perch\u00e9 la guerra?. Carteggio con Albert Einstein, La citt\u00e0 del sole, Napoli, 1996, pp. 24-25-28.<\/p>\n<p>[2] Nico Perrone, Progetto di un impero 1823.L\u2019annuncio dell\u2019egemonia americana infiamma le borse, La Citt\u00e0 del Sole, 2013, Napoli.<\/p>\n<p>[3] Raimondo Luraghi, La spada e le magnolie, Donzelli, Roma, 2007.<\/p>\n<p>[4] Per una introduzione alla costruzione e contrapposizione politica e ideologica della concezione del territorio tra USA e URSS si veda Bernardo Secchi, La citt\u00e0 del ventesimo secolo, Laterza, Roma-Bari, 2008, pp.63-85.<\/p>\n<p>[5] Non leggo gli Usa come uno stato canaglia o una superpotenza canaglia alla Noam Chomsky (come fa nel suo \u201cDe-americanizzare il mondo\u201d, 8\/11\/2013, www.comedonchisciotte.com ), ma leggo la de-americanizzazione dell\u2019Europa come un processo che limiti l\u2019egemonia degli USA per agevolare un mondo multipolare, possibilmente basato sull\u2019autodeterminazione dei popoli.<\/p>\n<p>[6] Sul senso del potere politico e militare dell\u2019occupazione del territorio europeo da parte degli USA attraverso le proprie basi militari e quelle della Nato, si veda l\u2019intervista ad Alexander Dugin, L\u2019occupazione \u00e8 occupazione, 29\/01\/2014, www.millennium.org.<\/p>\n<p>[7] Secondo i dati del Sipri, l\u2019autorevole istituto internazionale con sede a Stoccolma, l\u2019Italia \u00e8 salita nel 2012 al decimo posto tra i paesi con le pi\u00f9 alte spese militari del mondo, con circa 34 miliardi di dollari, pari a 26 miliardi di euro annui. Il che equivale a 70 milioni di euro al giorno, spesi con denaro pubblico in forze armate, armi e missioni militari all\u2019estero in Manlio Dinucci, Quando ci costa la libert\u00e0 della Nato, il Manifesto, 29\/03\/2014.<\/p>\n<p>[8] Sui limiti della politica estera degli USA collegati al vecchio retaggio da guerra fredda, sulle difficolt\u00e0 di impostare una politica estera adatta alla nuova fase multipolare che si sta delineando e sulle lacune nonch\u00e9 sui conflitti decisionali basati su vecchi schemi cognitivi e su un modello decisionale istituzionale che esalta l\u2019esecutivo, la natura elitaria, la lotta interistituzionale, i \u201cgroupthink\u201d, si veda l\u2019interessante articolo di Giulia Micheletti, Le origini interne della strategia geopolitica statunitense, 03\/03\/2014, www.eurasia-rivista.org.<\/p>\n<p>[9] Matteo Luca Andriola, Il trattato di Velsen e l\u2019Eurogendfor, 13\/03\/2014, www.comunismoecomunita.org.<\/p>\n<p>[10] Per la citt\u00e0 di New York come simbolo della modernit\u00e0, si veda Marshall Berman, L\u2019esperienza della modernit\u00e0, il Mulino, Bologna, 1985.<\/p>\n<p>[11] Giovanni B. Ter\u00e0n, La nascita dell\u2019America spagnuola ,in Leonardo Benevolo e Sergio Romano, a cura di, La citt\u00e0 europea fuori d\u2019Europa, Libri Scheiwiller, Credito Italiano, Verona, 1998, pag.79. Si legga Fernand Braudel, Le strutture del quotidiano. Civilt\u00e0 materiale, economia e capitalismo ( secoli XV-XVIII), Einaudi Torino, 1982, volume primo.<\/p>\n<p>[12] Commissione delle Comunit\u00e0 Europee, Libro verde sulla coesione territoriale. Fare della diversit\u00e0 territoriale un punto di forza, 6\/10\/2008, www.europa.eu, pp. 3 e 5.<\/p>\n<p>[13] Si veda David Harvey, Citt\u00e0 ribelli, il Saggiatore, Milano, 2013; Mike Davis, Il pianeta degli slum, Feltrinelli, Milano, 2006;Alessandro Petti, Arcipelaghi e enclave. Architettura dell\u2019ordinamento spaziale contemporaneo, Bruno Mondadori, Milano, 2007.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2017\/05\/27\/la-nato-e-laddestramento-preventivo-per-le-citta-ribelli-europee-a-cura-di-luigi-longo\/\">http:\/\/italiaeilmondo.com\/2017\/05\/27\/la-nato-e-laddestramento-preventivo-per-le-citta-ribelli-europee-a-cura-di-luigi-longo\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ITALIA E MONDO\u00a0 Riporto due scritti sulla militarizzazione del territorio europeo attraverso la NATO. Il primo riguarda il processo di americanizzazione e di militarizzazione delle citt\u00e0 europee a partire dal Trattato di Velsen che istituisce la Eurogendfor, la polizia continentale con ampi poteri che fa capo alla NATO e, quindi, agli USA ( per una conoscenza ufficiale della Eurogendfor si veda il sito www.eurogendfor.org ). Il primo scritto comprende lo stralcio dei paragrafi\u00a0 3.1&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":77,"featured_media":31182,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Unknown-1.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-86U","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31180"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/77"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=31180"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31180\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31188,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31180\/revisions\/31188"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/31182"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=31180"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=31180"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=31180"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}