{"id":31193,"date":"2017-05-28T12:05:03","date_gmt":"2017-05-28T10:05:03","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31193"},"modified":"2017-05-27T21:55:47","modified_gmt":"2017-05-27T19:55:47","slug":"le-proposte-di-nuova-legge-elettorale-ovvero-come-ti-frego-il-m5s","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31193","title":{"rendered":"Le proposte di nuova legge elettorale: ovvero come ti frego il M5s"},"content":{"rendered":"<p>Un interessante approfondimento sui sistemi elettorali in discussione in questi giorni.<\/p>\n<p>di <strong>ALDO GIANNULI<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 la terza volta in 10 giorni che inizio questo articolo: per due volte, appena l\u2019avevo finito, veniva fuori un\u2019altra proposta che superava la precedente: prima Renzi sembrava andare verso il sistema tedesco, poi si scopriva che, in realt\u00e0 era una mediazione fra il sistema tedesco ed il Mattarellum ( la Legge Mattarella approvata nel 1993 e che ha avuto vigenza sino al 2002, quando venne introdotto il cosiddetto \u201cPorcellum\u201d cio\u00e8 Legge Calderoli), poi \u00e8 venuto fuori il \u201cRosatellum\u201d (da Rosati) che era un \u201cMattarellum\u201d peggiorato, poi Berlusconi \u00e8 tornato al modello tedesco e Renzi ha subito accolto l\u2019idea accantonando il Rosatellum che, per\u00f2 resta come base di discussione per mediare con Berlusconi. <span id=\"more-8958\"><\/span><br \/>\nIn realt\u00e0, si tratta della stessa legge truffa con varianti di dettaglio pure sensibili ma che richiederebbero ciascuna un lungo ragionamento tale da asfissiare i lettori. Per cui, non faremo esame approfondito delle varie proposte di legge, che richiederebbero anche una attenta analisi dei vari combinati disposti con tutte le altre norme esistenti; qui ci limitiamo a una prima ricognizione complessiva, spiegando per grandi linee la logica dei progetti in questione che, in definitiva, si riducono ad un solo obiettivo: far fuori le opposizioni (M5s in primo luogo, ma anche Sinistra Italiana, Articolo 1-Mdp e Lega).<\/p>\n<p>Partiamo da una cosa: si pu\u00f2 ragionare intorno al modello tedesco (pi\u00f9 correttamente detto \u201cmetodo Geyerhahan, dal nome del suo ideatore), ma tenendo presente alcuni limiti che la Costituzione italiana pone e tenendo conto che non ci sono i tempi per una eventuale modifica costituzionale ma stando attenti a non snaturare la cosa contrabbandando per modello Geyerhahan una cosa diversa.<\/p>\n<p>Mi spiego, il sistema tedesco \u00e8 un sistema proporzionale puro che funziona cos\u00ec: l\u2019elettore riceve una scheda su cui esprime due voti, quello per il candidato del suo collegio uninominale e l\u2019altro per la lista bloccata del partito che preferisce. Dopo di che i seggi vengono divisi con rigoroso metodo proporzionale sulla base dei voti ai singoli partiti (voti della seconda scheda). I candidati sono per met\u00e0 quelli dei collegi uninominali e l\u2019altra met\u00e0 quelli delle liste bloccate di partito. Ad esempio 100 uninominali e 100 nelle liste bloccate. Si procede in questo modo: il totale dei 200 seggi viene diviso proporzionalmente sulla base dei voti di partito, da questi, poi vengono sottratti i seggi che quel partito ha gi\u00e0 ottenuto nei collegi uninominali e quel che resta viene preso dalla quota delle liste bloccate che abbiano superato il 5%.<\/p>\n<p>Esempio:<\/p>\n<p>Cdu 40%, Spd 30%, Fdp 10%, Verdi 20%, quindi, questo significa che il totale dei seggi sar\u00e0 distribuito cos\u00ec: democristiani 80 seggi, socialdemocratici 60, liberali 20, verdi 40.<\/p>\n<p>Considerato che nei collegi uninominali la Dc di seggi ne ha presi 70, i socialdemocratici 25, i verdi e i liberali nessuno, i 100 seggi di quota proporzionale saranno divisi cosi: 10 ai Dc, 35 alla Spd, verdi 35, liberali 20. Chiaro?<\/p>\n<p>Per\u00f2 pu\u00f2 accadere che un partito nei collegi uninominali abbia avuto pi\u00f9 seggi di quelli che gli spetterebbero in tutto. Ad esempio, i liberali che dovrebbero avere 20 seggi in tutto, per un caso hanno vinto in 25 collegi uninominali e, quindi, sono andati oltre quel che dovrebbero avere. In questo caso la legge prevede che vengano \u201caggiunti\u201d agli altri partiti tanti seggi quanti sono necessari a ristabilire l\u2019equilibrio proporzionale. Questa non \u00e8 una ipotesi teorica, perch\u00e9 in Germania \u00e8 accaduta effettivamente nel 1961, quando la Dc and\u00f2 oltre il totale che gli spettava, avendo conquistato troppi collegi uninominali e si aggiunsero seggi a liberali e socialdemocratici per raggiungere l\u2019equilibrio proporzionale.<\/p>\n<p>Ma in questo modo, il totale dei parlamentari cresce, e questo si pu\u00f2 fare perch\u00e9 la Costituzione lo consente. Ma in Italia il numero dei deputati \u00e8 fisso e non modificabile, per cui una pura e semplice trasposizione del modello tedesco non \u00e8 possibile sic et simpliciter.<\/p>\n<p>Quello che in Germania \u00e8 stato un rischio quasi meramente teorico (avveratosi una sola volta nel 1961) in Italia sarebbe, invece una probabilit\u00e0 piuttosto elevata. Infatti, considerato che abbiamo tre\/quattro aree elettorali distinte, pi\u00f9 una serie di liste minori, \u00e8 molto probabile che un partito vinca nei collegi uninominali con uno scarso 30-33%. Considerato che:<br \/>\na.\u00a0\u00a0 \u00a0il M5s si difende piuttosto male nelle competizioni a sfondo locale, dove il candidato fa premio sul simbolo, e che esclude di poter avere alleanze<br \/>\nb.\u00a0\u00a0 \u00a0la destra sembra per ora divisa fra Lega e Forza Italia, per cui difficilmente otterr\u00e0 pi\u00f9 di una manciata di seggi uninominali (prevalentemente della Lega che ha un elettorato concentrato nell\u2019arco alpino e poco pi\u00f9)<br \/>\nc.\u00a0\u00a0 \u00a0che il Pd ha alleati possibili tanto nelle piccole formazioni centriste quanto in quelle alla sua sinistra e che ha un insediamento territoriale diffuso quasi dappertutto<\/p>\n<p>\u00e8 del tutto plausibile che qualcuno (e che questo qualcuno sia il Pd \u00e8 pi\u00f9 che probabile) prenda nei collegi uninominali pi\u00f9 di quello che gli spetterebbe in totale. Ad esempio, se il Pd ottenesse il 27% dei voti di lista, ma vincesse nel 55% dei collegi uninominali, saremmo gi\u00e0 in questa situazione (la cosa sarebbe tanto pi\u00f9 probabile se passasse una disposizione del progetto Rosati di cui diremo a breve).<br \/>\nSolo che, se qualcuno prendesse pi\u00f9 seggi del dovuto, non resterebbe che dividere i seggi met\u00e0 in un modo e met\u00e0 nell\u2019altro, per cui salta il criterio proporzionale complessivo. Si pu\u00f2 anche ragionare su un adattamento al caso italiano del modello di Geyerhahan, ma messa cos\u00ec come la prospetta il Rosatellum non si tratta del modello tedesco ma di una cosa diversa. Se di modello tedesco vogliamo parlare dobbiamo fare almeno due cose:<br \/>\n1.\u00a0\u00a0 \u00a0introdurre lo scorporo dei seggi ottenuti nell\u2019uninominale sul totale dei seggi dei vari partiti, quindi distribuendo i seggi di quota proporzionale in modo inversamente proporzionale (e attenti alle liste civetta!). Senza lo scorporo parlare di modello tedesco \u00e8 una truffa.<br \/>\n2.\u00a0\u00a0 \u00a0Ridurre adeguatamente i seggi di quota uninominale rispetto alla quota proporzionale (potrebbe andare un rapporto di 1\/3 di maggioritario contro 2\/3 di proporzionale), in modo da ridurre il rischio di sovrarappresentazioni.<\/p>\n<p>Ora veniamo all\u2019esame un po\u2019 pi\u00f9 di dettaglio del \u201cRosatellum\u201d che, allo stato dei fatti, \u00e8 la base su cui i \u201cladri di Pisa\u201d (Pd e Forza Italia) cercheranno l\u2019accordo.<\/p>\n<p>Si tratta di \u00e8 una rielaborazione in senso pi\u00f9 disrappresentativo del Mattarellum<\/p>\n<p>Limitiamoci alla Camera: i 630 seggi sono cos\u00ec suddivisi:<br \/>\n303 collegi uninominali maggioritari ad un turno<br \/>\n12 seggi pe le circoscrizioni degli italiani all\u2019estero<br \/>\n1 seggio uninominale alla Val d\u2019Aosta<br \/>\n316 seggi per i collegi proporzionali plurinominali.<\/p>\n<p>I collegi uninominali sono raggruppati in piccole circoscrizioni (circa un centinaio) cui corrispondono le liste bloccate della quota proporzionale.<\/p>\n<p>Il cittadino dispone di un\u2019unica scheda e di un\u2019unica espressione di voto sia per il candidato uninominale, diversamente dal Mattarellum e dal modello tedesco che prevedevano due schede distinte. Sempre a differenza dal Mattarellum e dal Geyerhahan, non \u00e8 previsto alcuno scorporo (n\u00e9 totale n\u00e9 parziale) dei voti ottenuti nell\u2019uninominale, per cui chi avesse vinto nella maggioranza dei collegi uninominali (in teoria anche in tutti) sommerebbe semplicemente quelli della quota proporzionale. E che sistema proporzionale sarebbe?<\/p>\n<p>A questo occorre aggiungere l\u2019innalzamento della soglia di sbarramento al 5% (nel Mattarellum era il 4% che poi era stato portato al 3% nell\u2019Italicum) con forti rischi di una elevata \u201cmortalit\u00e0\u201d delle liste minori. La misura ha tre obiettivi: quello diretto \u00e8 ammazzare le liste scissioniste del Pd e Sinistra Italiana o costringerle ad entrare sotto il tetto del Pd ed, ovviamente scegliendo chi si e chi no: Pisapia si, D\u2019Alema no, Fratoianni no, gli scissionisti di Sel si e cos\u00ec via), il secondo \u00e8 rendere la vita difficile a Fratelli d\u2019Italia, indebolendo l\u2019unico alleato della Lega, il terzo ostacolare la nascita di eventuali nuove formazioni. I centristi potrebbero scegliere se rischiare di restare fuori o accucciarsi ai piedi di Fi o Pd. Se ci fosse una forte dispersione (poniamo un 12-13%) questo premierebbe ulteriormente le liste maggiori, \u201darrotondando\u201d ulteriormente il loro bottino.<\/p>\n<p>Ma la norma pi\u00f9 pericolosa del \u201cRosatellum\u201d \u00e8 un\u2019altra: la possibilit\u00e0 di formare coalizioni, ma (attenzione!) non a livello nazionale, bens\u00ec di circoscrizione e per tutti i collegi uninominali di quella circoscrizione; per cui, ad esempio, il Pd (acquisendo una centralit\u00e0 a tutto campo) potrebbe coalizzarsi con Articolo 1 e Campo Progressista in una circoscrizione, poi con Alfano e Verdini in un\u2019altra, poi con Forza Italia in una terza, con una lista locale in una quarta eccetera, con tutti i cocktaills possibili e fra alleanze differenziate, desistenze, liste civetta, eccetera, sarebbe in grado di vincere nella grande maggioranza dei collegi uninominali. Questa delle coalizioni di circoscrizione \u00e8 una patacca indigeribile, anche perch\u00e9, con coalizioni a scacchiera, non ha senso parlare di elettori che scelgono \u201cchi governer\u00e0\u201d come pretenderebbero i sostenitori di una quota di maggioritario.<\/p>\n<p>Tanto per capirci facciamo un esempio concreto (arrotondiamo a 600 i seggi ed a percentuali senza decimali e trascuriamo i collegi all\u2019estero per comodit\u00e0; ovviamente sono cifre che usiamo convenzionalmente):<\/p>\n<p>voto di lista ottenuti:<br \/>\nM5s 28%, Pd 26%, Fi 17%, Lega 15%, Fdi 4%, Articolo1-Sinistra Italiana-Rifondazione Comunista 4%, Centristi non coalizzati con nessuno 3%, altre minori e minoranze nazionali 3%<\/p>\n<p>I 300 seggi uninominali risultano cos\u00ec suddivisi:<br \/>\nM5s 50, Pd (ed alleati) 180 , Fi (ed alleati) 30, Lega-Fdi 32 , Articolo1-Sinistra Italiana-Rifondazione Comunista 2 , Centisti non coalizzati con nessuno 1 , altre minori e minoranze nazionali 5<\/p>\n<p>300 seggi proporzionali<br \/>\nM5s 98, Pd 91 , Fi 59, Lega , 52<\/p>\n<p>TOTALI Seggi<br \/>\nM5s 148, Pd 271, Fi 89, Lega-Fdi 82, Articolo1-Sinistra Italiana-Rifondazione Comunista 2, Centisti non coalizzati con nessuno 1 , altre minori e minoranze nazionali 5.<\/p>\n<p>Tanto per capirci: il Pd con il 26% dei voti si prende il 45% dei seggi. Ma ovviamente possono esserci anche risultati pi\u00f9 sorprendenti: ad esempio che un partito con il 29% si prenda il 54% dei seggi, che \u00e8 esattamente quello che la Corte costituzionale ritenne una distorsione irragionevole del principio di rappresentanza che, comunque, dovrebbe prevalere su quello di governabilit\u00e0. Ma l\u2019ardito legislatore, ha fatto di pi\u00f9: ha creato un modello che, pur manipolando fortemente la rappresentativit\u00e0, non assicura neppure la governabilit\u00e0. Infatti, considerando che:<br \/>\n1.\u00a0\u00a0 \u00a0non \u00e8 scritto da nessuna parte che la maggioranza di seggi della Camera sia la stessa del Senato (come infatti accadde nel 2013 e come Mattarella si rifiuta di prendere atto)<br \/>\n2.\u00a0\u00a0 \u00a0il maggioritario uninominale assicura (e non sempre) una maggioranza assoluta omogenea solo se il corpo elettorale \u00e8 diviso sostanzialmente in due blocchi, mentre in Italia abbiamo un formato tri o quadri polare del sistema politico<br \/>\n3.\u00a0\u00a0 \u00a0inoltre, c\u2019\u00e8 una forte quota proporzionale, che attenua, pur senza annullarli, gli effetti maggioritari del sistema<br \/>\nl\u2019ipotesi di un blocco omogeneo che prenda la maggioranza assoluta \u00e8 decisamente improbabile ed \u00e8 ragionevole pensare che si stia andando ad una coalizione dei \u201cpartiti di sistema\u201d (Pd, Fi e reggicoda relativi), quelli che Berlusconi chiama i \u201cpartiti normali\u201d. Ed i meccanismi manipolatori che abbiamo descritto servono a trasformare un 40-45% di voti di quell\u2019area di \u201cnormali\u201d in una maggioranza confortevole sia alla Camera che al Senato.<\/p>\n<p>Vedremo ora in cosa consiste il \u201cproporzionalismo\u201d germanizzante di Berlusconi.<\/p>\n<p>Ultima riflessione: la proposta del Pd presenta diversi rilievi di incostituzionalit\u00e0, almeno stando alle due sentenze della Corte sulle leggi elettorali, in particolare segnaliamo l\u2019assoluta impudenza con cui si aboliscono le preferenze, ripristinando la norma dei parlamentari nominati dall\u2019alto (tutti, cio\u00e8 peggio dell\u2019Italicum). Per quanto riguarda il Senato segnaliamo una altra ragione di incostituzionalit\u00e0: si stabilisce che ammessi alla divisione dei seggi proporzionali siano i partiti che hanno avuto il 55 nazionale i il 20% nella regione in questione, ma la Costituzione diche che il Senato \u00e8 eletto su base regionale e dunque non pu\u00f2 trovarvi applicazione una norma di carattere nazionale e propone una legge che comporta il rischio di tassi di disrappresentativit\u00e0 anche del 40%, una cosa non propriamente conforme al dettato costituzionale.<\/p>\n<p>Per fortuna, al Senato ci sono buone speranze che il Rosatellum non passi: ovviamente d\u00f2 per scontato che ci sia l\u2019opposizione del M5s che non pu\u00f2 fare altro, dato che una linea diversa sarebbe un incomprensibile suicidio, altrettanto dicasi della Lega e di Si e Art. 1 cui, ragionevolmente, dovrebbero unirsi anche i centristi, obiettivamente interessati al massimo di proporzionalit\u00e0. E la somma \u00e8 sfavorevole al Rosatellum anche con l\u2019appoggio di Fi. Poi c\u2019\u00e8 sempre la possibilit\u00e0 che qualcuno \u201csbagli\u201d facendo un favore al Pd, ma pagherebbe un salatissimo prezzo politico. Stiamo a vedere.<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.aldogiannuli.it\/proposte-nuova-legge-elettorale\/\">http:\/\/www.aldogiannuli.it\/proposte-nuova-legge-elettorale\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un interessante approfondimento sui sistemi elettorali in discussione in questi giorni. di ALDO GIANNULI E\u2019 la terza volta in 10 giorni che inizio questo articolo: per due volte, appena l\u2019avevo finito, veniva fuori un\u2019altra proposta che superava la precedente: prima Renzi sembrava andare verso il sistema tedesco, poi si scopriva che, in realt\u00e0 era una mediazione fra il sistema tedesco ed il Mattarellum ( la Legge Mattarella approvata nel 1993 e che ha avuto vigenza&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":17425,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/giannuli.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-877","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31193"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=31193"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31193\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31198,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31193\/revisions\/31198"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17425"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=31193"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=31193"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=31193"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}