{"id":31279,"date":"2017-05-28T12:27:00","date_gmt":"2017-05-28T10:27:00","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31279"},"modified":"2017-05-28T12:27:00","modified_gmt":"2017-05-28T10:27:00","slug":"lo-stato-sfruttatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31279","title":{"rendered":"Lo Stato sfruttatore"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>CARLO CLERICETTI<\/strong><\/p>\n<p>La <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/cronaca\/2017\/05\/23\/news\/scontrinisti_biblioteca_nazionale_di_roma_licenziati-166199174\/?ref=RHPPBT-BH-I0-C4-P4-S1.4-T1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">vicenda degli \u201cscontrinisti\u201d<\/a> della Biblioteca nazionale era appena esplosa quando al Forum della PA sono stati diffusi <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/economia\/2017\/05\/23\/news\/forum_pa_l_inaugurazione_con_la_ministra_madia_e_la_sindaca_raggi-166169698\/?ref=RHPPBT-VE-I0-C6-P9-S2.2-T1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">i dati sui dipendenti pubblici<\/a>, da cui \u00e8 risultato che sono diminuiti di 237.000 unit\u00e0 negli ultimi dieci anni. Sembra tanto, ma non \u00e8 tutto.<\/p>\n<p>Quando furono pubblicati i dati del censimento 2011 ci fu chi si prese la briga di fare un confronto con i dati del censimento precedente, quello del 2001. Riportiamo un brano<a href=\"http:\/\/www.eguaglianzaeliberta.it\/web\/content\/il-welfare-ai-privati-%C3%A8-gi%C3%A0-realt%C3%A0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> da quell\u2019articolo<\/a> di Attilio Pasetto.<\/p>\n<p><i>\u201cIl cambiamento pi\u00f9 rilevante \u00e8 la crescita del Terzo settore a scapito della pubblica amministrazione. Le istituzioni pubbliche sono infatti diminuite in dieci anni del 21,8% in termini di unit\u00e0 e dell\u201911,5% come addetti, a fronte di aumenti, rispettivamente, del 28% e del 39,3% delle istituzioni non profit. (\u2026) I due fenomeni speculari <\/i><i>&#8211; arretramento della PA e crescita del non profit <\/i><i>&#8211; si colgono in maniera evidente nel sistema di welfare. Nel settore dell<\/i><i>\u2019istruzione le istituzioni non profit contano nel 2011 per il 13,1% in termini di addetti, con un aumento del \u00a076,3% rispetto al 2001. Il ruolo della PA rimane preponderante, con l<\/i><i>\u201981,5%, ma in calo del \u00a010,3% sul 2001. Nella sanit<\/i><i>\u00e0 e assistenza sociale il non profit ha un peso molto alto, pari al 24%, con una crescita in dieci anni del 47,2%, a fronte di un peso della PA sceso al 43,5% per effetto di un calo dell<\/i><i>\u20198,6%. Occorre aggiungere che in entrambi i settori cresce anche il ruolo delle imprese private, con incrementi dal 2001 al 2011 del 21,9% nell<\/i><i>\u2019istruzione e del 40% nella sanit<\/i><i>\u00e0. In quest<\/i><i>\u2019ultimo comparto il peso delle imprese private raggiunge ora il 32,5%\u201d.<\/i><\/p>\n<p>Proviamo a collegare questa tendenza con la vicenda degli \u201cscontrinisti\u201d. Ricordiamo chi sono. Sono giovani (e non pi\u00f9 giovani) che da anni (diciassette!) prestano servizio non presso un centro sociale autogestito di Tor Bella Monaca, ma presso la Biblioteca nazionale centrale a Castro Pretorio a Roma. Cio\u00e8 a dire, presso una importante istituzione dello Stato. Sono considerati \u201cvolontari\u201d, perch\u00e9, come ha ricordato <a href=\"http:\/\/www.ilvelino.it\/it\/article\/2017\/05\/24\/biblioteche-franceschini-sugli-scontrinisti-il-mio-compito-e-far-rispe\/124a7705-cfd1-4efc-adc6-fa9c56ebeace\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">il ministro per i Beni culturali <\/a>Dario Franceschini in seguito a una interrogazione a risposta immediata di Stefano Fassina , esiste una legge che consente alle strutture pubbliche di utilizzare volontari. Naturalmente i volontari non si pagano, ma possono avere un rimborso spese. Non direttamente dalla Biblioteca, che versa un rimborso forfetario all\u2019associazione a cui sono iscritti (la Avaca), che a sua volta \u201crimborsa\u201d loro, fino a un massimo di 400 euro mensili, dietro presentazione di scontrini (da cui il nome dei poveretti). Scontrini che dovrebbero testimoniare le spese sostenute, ma che i \u201cvolontari\u201d raccattano dove capita, quelli lasciati sui banconi dei bar o anche per terra.<\/p>\n<p>Tralasciamo gli aspetti legalmente dubbi della questione e facciamo come se da quel punto di vista fosse tutto regolare.\u00a0 Rimane che un\u2019istituzione pubblica, la Biblioteca nazionale, per funzionare ha bisogno di 22 \u201cvolontari\u201d. Per funzionare poco e malissimo: chiude alle 19 (e alle 13,30 il sabato, nel periodo delle Festivit\u00e0 natalizie, nella settimana che precede la Pasqua e dal 15 luglio al 31 agosto). La distribuzione prevede vari casi a seconda di cosa si chiede, ma al massimo finisce alle 14,30; gli addetti vanno a prendere i materiali ogni mezz\u2019ora, cos\u00ec se non sei fortunato perdi un sacco di tempo; per il prestito l\u2019orario limite per la richiesta sono le 12,30. Che la biblioteca pi\u00f9 importante del paese funzioni cos\u00ec \u00e8 gi\u00e0 uno scandalo. Che per farlo abbia bisogno di finti volontari \u00e8 oltre ogni vergogna.<\/p>\n<p>L\u2019associazione di quei \u201cvolontari\u201d \u00e8 una di quelle che hanno ingrossato il numero delle istituzioni non profit come risulta dal confronto tra i due censimenti. Quindi lo Stato riduce i suoi dipendenti, che per\u00f2 sono da tempo troppo pochi; e per poter svolgere \u2013 anche se poco e male \u2013 i propri compiti fa ricorso ai precari, alle convenzioni con le cooperative, e persino ai finti volontari.<\/p>\n<p>Si dir\u00e0: per forza, lo Stato deve risparmiare. Ora, a parte il fatto che un\u2019istituzione pubblica non pu\u00f2 (non dovrebbe) ricorrere ad espedienti la cui correttezza \u00e8 fuori discussione (nel senso che non c\u2019\u00e8 da discutere: sono scorretti e basta), \u00e8 per lo meno assai dubbio che questi risparmi ci siano. Tempo fa <a href=\"http:\/\/nuke.carloclericetti.it\/Ilprofitdelnonprofit\/tabid\/107\/Default.aspx\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">in un\u2019inchiesta di<\/a> <i>Report<\/i> si era visto che i precari della sanit\u00e0 laziale costavano di pi\u00f9 che se fossero stati assunti regolarmente. E <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/cronaca\/2017\/05\/22\/news\/volontari_biblioteca_roma_replica_raccomandati_cgil_ipocrita-166113926\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">il presidente dell\u2019associazione Avoca<\/a>, intervistato da <i>Repubblica<\/i>,\u00a0 dice: \u201cQui ci sono associazioni grosse che fanno i miliardi. Altre associazioni sono miliardarie\u201d.<\/p>\n<p>E allora, tutto si tiene. L\u2019ideologia dominante ci ha indottrinato per anni sul fatto che tutto ci\u00f2 che \u00e8 pubblico \u00e8 inefficiente e ci\u00f2 che \u00e8 privato efficiente; che lo Stato costa troppo ed \u00e8 ottusamente burocratico e che quindi si deve affidare ai privati tutto il possibile. Poi ci si \u00e8 aggiunto un colpo d\u2019ingegno per sfruttare quel che rimane delle subculture cattolica e di sinistra, trasformando le cooperative e le associazioni non profit, nate per nobili scopi, negli strumenti pi\u00f9 subdoli e indegni di sfruttamento di chi ha bisogno di un lavoro purchessia, con profitti le cui destinazioni sarebbero tutte da indagare.<\/p>\n<p>Non tutte le cooperative e le non profit, naturalmente, si comportano in questo modo disonesto. Ce ne sono non poche che fanno lavori lodevoli spesso col sacrificio dei loro membri. Ma questo mondo \u00e8 pesantemente inquinato, e soprattutto \u00e8 diventato uno degli strumenti principali di privatizzazione dei servizi pubblici. Con vantaggi che certo non vanno alla collettivit\u00e0. Per di pi\u00f9, i servizi pubblici funzionano sempre peggio, dando buon gioco a chi ne spinge la privatizzazione per specularci sopra. E\u2019 un vecchio gioco: impedisci a qualcosa di funzionare e poi grida che non funziona e quindi va eliminato. Non sembra che siano in molti a preoccuparsene.<\/p>\n<p><em>PS: sulla home page del sito della Biblioteca Nazionale, a tutt&#8217;oggi 26 maggio compare questo annuncio:<\/em><br \/>\n<a href=\"http:\/\/clericetti.blogautore.repubblica.it\/files\/2017\/05\/BibNazVolont.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-616\" src=\"http:\/\/clericetti.blogautore.repubblica.it\/files\/2017\/05\/BibNazVolont-215x300.gif\" alt=\"BibNazVolont\" width=\"215\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>: <a href=\"http:\/\/clericetti.blogautore.repubblica.it\/2017\/05\/26\/lo-stato-sfruttatore\/\">http:\/\/clericetti.blogautore.repubblica.it\/2017\/05\/26\/lo-stato-sfruttatore\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CARLO CLERICETTI La vicenda degli \u201cscontrinisti\u201d della Biblioteca nazionale era appena esplosa quando al Forum della PA sono stati diffusi i dati sui dipendenti pubblici, da cui \u00e8 risultato che sono diminuiti di 237.000 unit\u00e0 negli ultimi dieci anni. 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