{"id":31329,"date":"2017-05-30T09:32:50","date_gmt":"2017-05-30T07:32:50","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31329"},"modified":"2017-05-29T23:34:44","modified_gmt":"2017-05-29T21:34:44","slug":"tripoli-sotto-attacco-si-complicano-le-trattative-tra-al-serraj-e-haftar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31329","title":{"rendered":"Tripoli sotto attacco: si complicano le trattative tra Al Serraj e Haftar"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici)<\/strong><\/p>\n<p><em>Scontri nella capitale tra milizie del Governo di Accordo Nazionale e gruppi islamisti. Ansar Al Sharia annuncia lo scioglimento, ma la soluzione politica alla crisi resta lontana<\/em><\/p>\n<p>Il 26 maggio, mentre gli imam dalle moschee annunciavano l\u2019inizio del Ramadan, in diversi quartieri di Tripoli le forze armate del GNA sono state improvvisamente attaccate da milizie islamiste che hanno fatto uso di carri armati e di lanciarazzi. Negli scontri sono morti almeno 52 soldati governativi, 17 dei quali, secondo quanto riferito dall\u2019emittente del Qatar <em>Al Jazeera,<\/em> sono stati fucilati dopo essersi arresi. Il portavoce del governo di Al Serraj ha accusato Khalifa Ghwell \u2013 capo del deposto Governo di Salvezza Nazionale che non ha mai riconosciuto la legittimit\u00e0 del GNA \u2013 di essere l\u2019ispiratore degli attacchi condotti dalle milizie islamiste di Libya Dawn (Alba Libica), che si oppongono sia ad Al Serraj che all\u2019esercito di Haftar.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019operazione del 26 maggio, secondo quanto riportato dall\u2019agenzia <em>Reuters<\/em>, \u00e8 stata annunciata con un post su <em>Facebook<\/em> pubblicato poche ore prima dell\u2019offensiva dalla nuova sigla Libya Pride (\u201cOrgoglio libico\u201d, oltre 17.000 <em>follower<\/em>) nel quale si dichiarava: \u00ab<em>Con Allah noi lanciamo ufficialmente l\u2019operazione per la conquista di Tripoli Sud<\/em>\u00bb. Le operazioni militari sono andate avanti per tutto il week end e le forze del GNA hanno riconquistato alcuni degli isolati occupati dagli islamisti, tra cui l\u2019edificio che ospita la prigione di Al Habda dove sono detenuti molti esponenti del regime di Gheddafi, tra i quali uno dei figli del deposto dittatore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/LIBIA-MAPPA.jpg\" rel=\"lightbox[69423]\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-68751 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/LIBIA-MAPPA.jpg\" alt=\"LIBIA MAPPA\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli scontri hanno interessato anche il centro della Capitale, dove \u00e8 stato dato alle fiamme il palazzo degli uffici della compagnia petrolifera <em>Mellitah Oil and Gas Company<\/em>, nata da una joint venture tra l\u2019italiana <em>ENI<\/em> e la libica <em>NOC<\/em>(<em>National Oil Corporation<\/em>).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019inviato speciale dell\u2019ONU in Libia Martin Kobler, principale artefice della costituzione del governo di Al Serraj, ha tentato di riportare la calma con un comunicato nel quale si condanna l\u2019uso della violenza e si auspica che \u00ab<em>la ragione torni a prevalere, in quanto gli obbiettivi politici non debbono essere perseguiti con l\u2019uso della violenza<\/em>\u00bb. Una dichiarazione scontata che non riesce a nascondere l\u2019imbarazzo delle Nazioni Unite che hanno puntato, insieme all\u2019Italia, con tutto il loro peso politico e diplomatico sulla riuscita dell\u2019\u201cesperimento Al Serraj\u201d. Un esperimento, per\u00f2, finora fallito visto che il GNA viene preso di mira non solo dalle forze della Cirenaica di Haftar, ma anche nella sua capitale dagli islamisti di Ghwell.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/MARTIN-KOBLER.jpg\" rel=\"lightbox[69423]\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-66210 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/MARTIN-KOBLER.jpg\" alt=\"Kobler\" \/><\/a><em>(L\u2019inviato speciale dell\u2019ONU in Libia Martin Kobler)<\/em><\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3>I raid egiziani<\/h3>\n<p>A rendere ancora pi\u00f9 precaria la situazione militare in Libia \u00e8 la notizia dei bombardamenti effettuati il 27 maggio da jet egiziani contro campi di addestramento dei jihadisti libici situati nella parte orientale del paese. L\u2019intervento militare del Cairo \u00e8 stato lanciato in risposta alla <a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/ramadan-isis-attentati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">strage di cristiani copti egiziani<\/a> nell\u2019attentato compiuto dall\u2019ISIS il 26 maggio nella provincia egiziana di Minya in cui erano state uccise 29 persone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/EGITTO-COPTI.png\" rel=\"lightbox[69423]\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-69397 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/EGITTO-COPTI.png\" alt=\"EGITTO COPTI\" \/><\/a><em>(La strage di cristiani copti egiziani a Minya, 26 maggio 2017)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Lo scioglimento di Ansar Al Sharia<\/h3>\n<p>In questa situazione di caos politico e militare, il <em>Libyan National Army<\/em> del generale Haftar ha segnato un nuovo punto a suo favore. Il 27 maggio la componente libica della formazione Ansar Al Sharia, affiliata ad Al Qaeda, ha annunciato il suo scioglimento. La formazione, responsabile dell\u2019assalto al consolato americano di Bengasi nel 2012 in cui venne ucciso l\u2019ambasciatore americano in Libia Christopher Stevens, \u00e8 stata decimata pesantemente negli scontri degli ultimi anni contro l\u2019esercito di Haftar nella Libia orientale, con molti dei suoi miliziani confluiti nelle cellule libiche dello Stato Islamico. La sua inconsistenza militare ha spinto il gruppo jihadista a dichiarare la resa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 indubbiamente un \u201cproblema\u201d in meno per quelle forze che stanno tentando di raggiungere un accordo politico per porre fine alla crisi libica. Ma l\u2019instabilit\u00e0 permanente in cui \u00e8 risucchiata Tripoli, i combattimenti nel Fezzan e le tensioni lungo i confini con l\u2019Egitto, consegnano a chi sta trattando un quadro della situazione per nulla promettente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Trattative in salita<\/h3>\n<p>Dunque, chi pensava che dopo il vertice di Abu Dhabi del 2 maggio scorso tra Al Serraj e Haftar\u00a0la situazione libica si avviasse verso la pacificazione, \u00e8 stato deluso dagli eventi degli ultimi giorni. L\u2019annuncio della costituzione, lo scorso 15 maggio, di un\u2019apposita commissione di 15 membri allo scopo di studiare un percorso realista nella ricerca di una stabilizzazione politica interna, non ha frenato in alcun modo la lotta tra le fazioni rivali. Lotta che ha ripreso vigore proprio quando il ministro degli Esteri del GNA, Mohamed Siala, ha annunciato ad Algeri la disponibilit\u00e0 del governo di Al Serraj di nominare il generale Haftar comandante in capo di tutte le forze armate regolari libiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il 18 maggio miliziani della 13\u00b0 Brigata (ex Terza Forza), formazione militare di Misurata bene armata e formalmente sotto il controllo del GNA, hanno <a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/libia-brak-al-shati-massacro-milizie-misurata\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">attaccato la base aerea di Brak Al Shati<\/a> nel Fezzan occupata dalle forze del <em>Libyan National Army<\/em>, uccidendo oltre 140 persone, tra civili e miliziani di Haftar.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Brak-airport.jpg\" rel=\"lightbox[69423]\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-69272 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Brak-airport.jpg\" alt=\"Brik-Airport\" \/><\/a><em>\u00a0(Un\u2019immagine satellitare della base di\u00a0Brak Al Shati nel Fezzan)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al Serraj ha tentato di prendere le distanze dall\u2019iniziativa disponendo la sospensione dall\u2019incarico del suo ministro della Difesa Mahdi Al Barghati (un nemico giurato di Haftar), e del comandante della 13\u00b0 Brigata Jamal Al Treiki, ritenuti responsabili dell\u2019attacco che di fatto ha riportato in alto mare le trattative per la risoluzione della crisi. Ma, come era prevedibile, la reazione di Haftar non si \u00e8 fatta attendere. Attraverso il suo portavoce Ahmed Mismari, il generale ha promesso una \u00ab<em>dura rappresaglia<\/em>\u00bb per il massacro di Brak Al Shati, annunciando di fatto la rottura della tregua concordata il 2 maggio ad Abu Dhabi. Gli scontri delle ultime settimane dimostrano che in Libia, di fatto, non si \u00e8 mai smesso di combattere.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/libia-tripoli-combattimenti-ansar-al-sharia-scioglimento\/\">http:\/\/www.lookoutnews.it\/libia-tripoli-combattimenti-ansar-al-sharia-scioglimento\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici) Scontri nella capitale tra milizie del Governo di Accordo Nazionale e gruppi islamisti. 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