{"id":31375,"date":"2017-05-31T09:00:33","date_gmt":"2017-05-31T07:00:33","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31375"},"modified":"2017-05-30T18:48:50","modified_gmt":"2017-05-30T16:48:50","slug":"anche-leuropa-nel-piano-per-far-cadere-trump-ecco-perche-la-merkel-e-cosi-audace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31375","title":{"rendered":"Anche l\u2019Europa nel piano per far cadere Trump: ecco perch\u00e9 la Merkel \u00e8 cos\u00ec audace"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>MARCELLO FOA<\/strong><\/p>\n<p>Per capire il significato pi\u00f9 autentico della rottura che si \u00e8 consumata a Taormina tra Trump e gli alleati europei occorre individuare la chiave di lettura. E quella pi\u00f9 appropriata si trova, ancora una volta, <a href=\"http:\/\/blog.ilgiornale.it\/foa\/2017\/02\/26\/distruggete-i-populisti-e-salvate-la-globalizzazione\/\">nell\u2019articolo<\/a> di uno degli ex consiglieri di Obama Charles A. Kupchan, pubblicato lo scorso mese di febbraio. Sembrava l\u2019ennesimo editoriale tanto interessante quanto destinato a un rapido oblio e invece indicava la linea che l\u2019establishment globalista avrebbe seguito per estromettere Trump.<\/p>\n<p>E cosa c\u2019entra l\u2019Europa? Penseranno molti di voi. C\u2019entra, c\u2019entra. I passaggi salienti erano due. Questi:<\/p>\n<blockquote><p>Mentre gli Stati Uniti e le altre democrazie occidentali sono scosse dalle forze populiste, gli effetti moderatori dei contrappesi istituzionali saranno di importanza cruciale. Il sistema legislativo, i tribunali, i media, l\u2019opinione pubblica e l\u2019attivismo \u2013 rappresentano tutti un freno all\u2019autorit\u00e0 esecutiva e devono essere pienamente adoperati.<\/p><\/blockquote>\n<p>Ora, pensate a cosa sta succedendo negli Stati Uniti: a condurre la campagna contro Trump sul Russiagate sono i media, i parlamentari e, in divenire, i tribunali. E pensate a quante manifestazioni ci sono state, su temi cari alla sinistra negli Usa ma anche in Europa. Pensate alle marce proimmigrati come quelle svoltesi a Londra o a Milano: rientrano non solo in una certa linea di pensiero (e fin qui niente di sorprendente) ma anche \u2013 e forse soprattutto \u2013 in un movimentismo teso a contrastare le cosiddette forze populiste.<\/p>\n<p>L\u2019Europa, per\u00f2, veniva indicata da Kupchan come nuovo perno del potere globalista. La frase cruciale \u00e8 questa:<\/p>\n<blockquote><p>Stati Uniti e la Gran Bretagna saranno, almeno temporaneamente, latitanti quando si tratta di difendere l\u2019ordine liberale internazionale, l\u2019Europa continentale dovr\u00e0 difendere la posizione. Nel momento in cui la coesione interna dell\u2019Unione europea \u00e8 messa alla prova dallo stesso populismo che occorre sconfiggere, non \u00e8 buon momento per chiederle di colmare il vuoto lasciato dal disimpegno anglo-americano. Ma almeno per ora, la leadership europea \u00e8 la migliore speranza per l\u2019internazionalismo liberale.<\/p><\/blockquote>\n<p><a href=\"http:\/\/blog.ilgiornale.it\/foa\/files\/2017\/04\/images-35.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-5045\" src=\"http:\/\/blog.ilgiornale.it\/foa\/files\/2017\/04\/images-35.jpeg\" alt=\"images-35\" width=\"299\" height=\"168\" \/><\/a>Riflettete: quante volte in passato i leader europei hanno osato contestare pubblicamente un presidente degli Stati Uniti durante un vertice del G7 o in altri consessi ufficiali? Probabilmente bisogna risalire al 2003 quanto Schroeder e Chirac si opposero, con saggezza, alla guerra in Irak. Per il resto o i contrasti non emergevano in conferenza stampa o pi\u00f9 frequentemente, gli alleati europei si allineavano ai desiderata di Washington, talvolta anche contro il proprio interesse geostrategico.<\/p>\n<p>Non \u00e8 strano che un cancelliere prudentissimo come la Merkel trovi improvvisamente il coraggio per <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2017\/05\/28\/news\/g7_merkel_scarica_trump_impossibile_ormai_fidarsi_degli_usa_-166634620\/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P4-S1.8-T1\">dire<\/a>: \u201cImpossibile ormai fidarsi degli Usa\u201d? Ne converrete: non \u00e8 da lei.<\/p>\n<p>Il sospetto \u00e8 che tanto ardire sia calcolato e strumentale: ovvero che vada a rafforzare la tesi \u2013 o dovremmo dire gli auspici \u2013 di Kupchan. Quelle dichiarazioni rafforzano l\u2019establishment anti-Trump, che pu\u00f2 dire ai notabili di Washington: visto? Perdiamo anche l\u2019Europa.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 non va intesa come una rottura ma come una parentesi politica, perch\u00e9 lo stesso Kupchan parlava di una latitanza angloamericana \u201ctemporanea\u201d; dunque il tempo di far fuori Trump. Quando negli Usa <em>loro<\/em> riconquisteranno la Casa Bianca, l\u2019Unione europea torner\u00e0 ad essere consenziente e l\u2019audace Merkel di nuovo pragmaticamente mansueta.<\/p>\n<p><strong>fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/blog.ilgiornale.it\/foa\/2017\/05\/28\/anche-leuropa-nel-piano-per-far-cadere-trump-ecco-perche-la-merkel-e-cosi-audace\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>http:\/\/blog.ilgiornale.it\/foa\/2017\/05\/28\/anche-leuropa-nel-piano-per-far-cadere-trump-ecco-perche-la-merkel-e-cosi-audace\/<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MARCELLO FOA Per capire il significato pi\u00f9 autentico della rottura che si \u00e8 consumata a Taormina tra Trump e gli alleati europei occorre individuare la chiave di lettura. E quella pi\u00f9 appropriata si trova, ancora una volta, nell\u2019articolo di uno degli ex consiglieri di Obama Charles A. Kupchan, pubblicato lo scorso mese di febbraio. 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