{"id":31389,"date":"2017-06-01T09:00:03","date_gmt":"2017-06-01T07:00:03","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31389"},"modified":"2017-05-31T18:32:07","modified_gmt":"2017-05-31T16:32:07","slug":"ecco-le-ultime-fibrillazioni-allinterno-della-diplomazia-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31389","title":{"rendered":"Ecco le ultime fibrillazioni all\u2019interno della diplomazia europea"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>FORMICHE.NET (Lorenzo Bernardi)<\/strong><\/p>\n<p>Il G7 appena conclusosi a Taormina ha dato poche risposte sui singoli temi in agenda, ma qualcosa di chiaro l\u2019ha fatto intendere: i destini di Stati Uniti ed Ue sembrano separarsi sempre pi\u00f9. L\u2019ha detto esplicitamente <strong>Angela Merkel<\/strong>: \u201cL\u2019Europa vada avanti da sola\u201d. Una dichiarazione che, alla vigilia delle elezioni in Germania, sicuramente cela una mossa politica della cancelliera, ovvero la volont\u00e0 di accreditare se stessa come guida dell\u2019Ue. Ma quella frase, tattiche a parte, segna anche una divergenza profonda fra l\u2019Unione e l\u2019America \u201cprimatista\u201d di <strong>Donald Trump<\/strong>.<\/p>\n<p>Per capirlo basta confrontare le reazioni dei due principali leader presenti al G7. \u201cIl vertice \u00e8 stato un grande successo per gli Usa. Lavoro duro e grande risultato\u201d, <a href=\"https:\/\/twitter.com\/realDonaldTrump\/status\/868801710038372352\">ha twittato Trump<\/a>. \u201cI tempi in cui potevamo fare pienamente affidamento sugli altri sono finiti, l\u2019ho capito negli ultimi giorni\u201d,<a href=\"http:\/\/it.euronews.com\/2017\/05\/28\/angela-merkel-leuropa-dovra-fare-da-sola\"> ha invece commentato Merkel<\/a>.<\/p>\n<p>Tolto il terrorismo, fra Ue e Usa <a href=\"http:\/\/formiche.net\/2017\/05\/27\/g7-taormina-merkel-gentiloni-trump\/\">sono emerse divergenze quasi su tutto<\/a>, a partire dal clima. E il rapporto fra la Germania e gli Stati Uniti \u2013 o quantomeno fra i rispettivi leader \u2013 raramente \u00e8 parso cos\u00ec teso. Ma con chi stanno le istituzione Ue? Con la Merkel, con Trump, o a met\u00e0 del guado?<\/p>\n<p><strong>Lo \u201cSPIFFERO\u201d DI TRUMP: \u201cI TEDESCHI SONO MOLTO CATTIVI\u201d<\/strong><\/p>\n<p>La realt\u00e0 \u00e8 che da Bruxelles emerge un certo imbarazzo nel mediare i rapporti, ormai deteriorati (<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=xtrLAy1hLm4\">questo video<\/a> ne \u00e8 la riprova), fra la \u201clocomotiva tedesca\u201d e l\u2019America di Trump. L\u2019imbarazzo nasce dal fatto che parte della diplomazia Ue, da quanto filtra, sembrerebbe remare contro il Presidente americano.<\/p>\n<p>Lo confermerebbe ci\u00f2 che \u00e8 capitato gioved\u00ec scorso un giorno prima dell\u2019inizio del G7. A Bruxelles, Trump ha incontrato <strong>Donald Tusk<\/strong>, presidente del Consiglio dell\u2019Ue, e <strong>Jean-Claude Juncker<\/strong>, presidente della Commissione. Colloqui riservati, ai quali hanno partecipato i rispettivi staff, pi\u00f9 gli italiani <strong>Federica Mogherini<\/strong>, Alto commissario alla politica estera, e <strong>Antonio Tajani<\/strong>, presidente del Parlamento europeo. Durante il meeting, secondo il giornale tedesco <em>Der Spiegel<\/em>, Trump avrebbe detto \u201c<a href=\"http:\/\/www.spiegel.de\/international\/world\/trump-in-brussels-the-germans-are-bad-very-bad-a-1149330.html\">Germans are bad, very bad<\/a>\u201d (i tedeschi sono cattivi, molto cattivi\u201d). Il tycoon avrebbe poi attaccato la politica commerciale tedesca: \u201cGuardate ai milioni di auto che vendono negli Stati Uniti. Noi fermeremo tutto questo\u201d. Le affermazioni di Trump, non certo un bel viatico per i negoziati imminenti, sono rimbalzati dalle pagine dello Spiegel ai giornali di mezzo mondo, facendo molto indispettire Tusk.<\/p>\n<p><strong>TUSK ATTACCA I \u201cDIPLOMATICI INDISCRETI\u201d, COMMISSIONE SOTTO TIRO<\/strong><\/p>\n<p>Il Presidente del Consiglio Ue, al quale durante la conferenza stampa congiunta con Juncker \u00e8 stato chiesto di confermare la notizia, ha accusato \u2013 neanche troppo implicitamente \u2013 la Commissione. \u201cLa domanda \u00e8 pi\u00f9 per Jean-Claude \u2013 ha risposto Tusk \u2013 Non ci tengo a far parte di questa nuova cultura politica di costante fuga di notizie. Ci sono troppe indiscrezioni sulle conversazione dei leader Ue. Oggi la diplomazia avrebbe pi\u00f9 bisogno di idraulici professionisti che di diplomatici indiscreti\u201d. Una stilettata abbastanza esplicita allo staff di Juncker che, <a href=\"https:\/\/euobserver.com\/institutional\/138033?utm_source=POLITICO.EU&amp;utm_campaign=62e63dfca6-EMAIL_CAMPAIGN_2017_05_29&amp;utm_medium=email&amp;utm_term=0_10959edeb5-62e63dfca6-190043125\">scrive <em>EuObserver<\/em><\/a>, ha reagito con un \u201cespressione perplessa\u201d. Ma il lussemburghese non ha smentito la notizia. Ha per\u00f2 negato che Trump, parlando del surplus commerciale tedesco, avesse utilizzato \u201cun approccio aggressivo\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 la seconda volta in un mese che Tusk tuona contro le fughe di notizie della diplomazia Ue. Qualche settimana fa il <em>Frankfurter Allemeine Zeitung<\/em> aveva scritto che la cena fra Juncker,<strong> Theresa May<\/strong>, i loro capi di gabinetto e il capo dei negoziati su Brexit <strong>Michael Barnier<\/strong>\u00a0era stata <a href=\"http:\/\/www.faz.net\/aktuell\/politik\/theresa-may-jean-claude-juncker-and-the-disastrous-brexit-dinner-14998803.html\">\u201cun disastro\u201d<\/a>. Anche in quell\u2019occasione, Tusk aveva sbottato: \u201cI negoziati sono gi\u00e0 abbastanza difficili, se cominciamo a litigare prima che comincino, diventano impossibili\u201d.<\/p>\n<p><strong>LA COMMISSIONE REMA CONTRO I NEGOZIATI?<\/strong><\/p>\n<p>Se avesse ragione Tusk, la fuga di notizie sarebbe la prova qualche diplomatico \u2013 evidentemente della Commissione \u2013 avrebbe contribuito a complicare i negoziati fra Usa e Ue. E quindi oltre alla spaccatura palese fra Trump e Merkel, se ne intravede una, sottotraccia, fra le stesse istituzioni europee, Consiglio e Commissione.<\/p>\n<p>Sicuramente fra lo staff di Juncker c\u2019\u00e8 qualcuno che in passato non ha lesinato critiche a Donald Trump. \u00c8 <strong>Martin Selmayr<\/strong>, capo di gabinetto del Presidente della Commissione che, ricorda<em> Politico<\/em>, l\u2019anno scorso, proprio in occasione del G7, <a href=\"https:\/\/twitter.com\/MartinSelmayr\/status\/735716726617182210?utm_source=POLITICO.EU&amp;utm_campaign=62e63dfca6-EMAIL_CAMPAIGN_2017_05_29&amp;utm_medium=email&amp;utm_term=0_10959edeb5-62e63dfca6-190043125\">scrisse su twitter<\/a>: \u201cUn G7 2017 con <strong>Trump, Le Pen, Boris Johnson, Beppe Grillo<\/strong>? Uno scenario horror che fa capire perch\u00e9 vale la pena di combattere il populismo\u201d.<\/p>\n<p>Selmayr era presente alla cena su Brexit e certo, da qui a dire che sia la \u201cgola profonda\u201d del <em>Frankfurter Allemeine Zeitung<\/em> e dello <em>Spiegel<\/em> ce ne corre. Per\u00f2 una cosa \u00e8 certa: parafrasando la Merkel, l\u2019Europa potr\u00e0 anche \u201candare avanti da sola\u201d, ma se le sue principali istituzioni viaggiano ognuna per conto suo\u2026<\/p>\n<p><strong>fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/formiche.net\/2017\/05\/29\/diplomazia-ue-trump\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>http:\/\/formiche.net\/2017\/05\/29\/diplomazia-ue-trump\/<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FORMICHE.NET (Lorenzo Bernardi) Il G7 appena conclusosi a Taormina ha dato poche risposte sui singoli temi in agenda, ma qualcosa di chiaro l\u2019ha fatto intendere: i destini di Stati Uniti ed Ue sembrano separarsi sempre pi\u00f9. 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