{"id":31459,"date":"2017-06-01T12:10:34","date_gmt":"2017-06-01T10:10:34","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31459"},"modified":"2017-06-01T12:10:34","modified_gmt":"2017-06-01T10:10:34","slug":"italia-una-nuova-legge-elettorale-che-mette-tutti-daccordo-perche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31459","title":{"rendered":"Italia, una nuova legge elettorale che mette tutti d\u2019accordo. Perch\u00e9?"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LOOKOUT NEWS (Luciano Tirinnanzi)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quindi, alla fine, fatti due conti per fare una legge elettorale serve un mesetto scarso. Buona notizia per l\u2019Italia. Se non fosse che il paese e gli elettori sono stati tenuti in ostaggio anni e anni, nella convinzione che il metodo elettivo di una democrazia parlamentare fosse chiss\u00e0 quale complicata e intricatissima formula algebrica, che solo menti eccelse e raffinatissime potevano partorire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E noi, menti povere, a credere per tutto questo tempo ai Soloni del dibattito maggioritario-proporzionale, ai bulli dell\u2019uninominale e ai campioni del voto disgiunto. Convinti che il pollaio suscitato dal dibattito sulle \u201cregole della democrazia\u201d fosse una battaglia nobile, giusta, cruciale. Che in parlamento ci fossero partiti eroici che, in nome della giustizia e della legalit\u00e0, difendevano il popolo da oscure trame e venti di dittatura. Che un referendum che lasciava decidere agli italiani (i quali, come noto, s\u2019interessano ai sistemi elettorali quanto al dibattito sull\u2019estinzione del cercopiteco) potesse essere finalmente risolutivo. Che una buona legge elettorale fosse la panacea di tutti i mali per quest\u2019Italia \u00abbloccata e corrotta\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Invece, no. La notizia \u00e8 che la legge elettorale \u00e8 un meccanismo semplice quanto banale. Improvvisamente, su questo ora sono tutti d\u2019accordo: anche tra nemici giurati. Con i costituzionalisti che tacciono per la prima volta, disertando le televisioni dove sino a ieri riversavano tutto il loro disgusto per quei cavilli capziosi e ingannevoli, che minavano la nostra Carta, la \u00abmigliore al mondo\u00bb. Perci\u00f2, la nuova legge sar\u00e0 licenziata entro luglio. Tutti contenti. Siamo un grande paese, il sistema \u00e8 sano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/ITA6GR1X_1496261282_20170531220904-kpOC-UKrjGRqcpWoTXYa-1024x576@LaStampa.it_.png\" rel=\"lightbox[69503]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-69505 size-full\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/ITA6GR1X_1496261282_20170531220904-kpOC-UKrjGRqcpWoTXYa-1024x576@LaStampa.it_.png\" alt=\"ITA6GR1X_1496261282_20170531220904-kpOC-UKrjGRqcpWoTXYa-1024x576@LaStampa.it\" width=\"1000\" height=\"563\" \/><\/a><em>(la nuova scheda elettorale, secondo<\/em> Centimetri\/La Stampa<em>)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come abbiamo fatto a non vederlo? Bastava correggere una legge elettorale gi\u00e0 esistente, diciamo prenderne a prestito una che funzionasse bene, e il gioco era fatto. Si poteva scegliere, ad esempio, quella in vigore in Germania \u2013 un sistema proporzionale con sbarramento al 5%, che ha permesso alla Repubblica Federale Tedesca di avere una lunga serie di governi solidi e rare crisi di governo (per dire, Angela Merkel \u00e8 al potere dal 2005 e potrebbe restarvi fino al 2021!) \u2013 e in meno di un mese ecco crearsi un consenso plebiscitario alla Camera e al Senato. Per la prima volta nella storia, infatti, PD, M5S e FI voteranno compatti lo stesso testo. Grandi applausi, la democrazia trionfa. Uniti, si vince.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cos\u00ec, oggi il <em>Partito Democratico<\/em> di Matteo Renzi gongola per il risultato della proposta di Emanuele Fiano (colui che ha depositato in commissione Affari costituzionali il maxi emendamento), perch\u00e9 vede le elezioni avvicinarsi. Il partito <em>Forza Italia<\/em> di Silvio Berlusconi \u00e8 semplicemente felice di tornare a contare qualcosa sul proscenio della politica nazionale, dopo anni di scoramento e divisioni. Mentre nel <em>Movimento 5 Stelle<\/em> di non si sa bene chi (Grillo? Casaleggio? Di Maio?) mettono gi\u00e0 le mani avanti per questo \u201cpatto col diavolo\u201d, sostenendo che \u00abnon si tratta di un inciucio\u00bb perch\u00e9 convinti che stavolta vinceranno loro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/simboli-partitit.jpg\" rel=\"lightbox[69503]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-69506 size-full\" src=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/simboli-partitit.jpg\" alt=\"simboli-partitit\" width=\"608\" height=\"400\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Eppure, qualcosa ancora non torna. Gi\u00e0, perch\u00e9 nessuno in Italia, se non qualche raro utopista, ha mai davvero desiderato la solidit\u00e0 delle istituzioni e una politica di lunga durata, capace di attuare scelte strategiche e di ampio respiro. Almeno, non a Montecitorio. Perch\u00e9, nella logica miope e perversa che ci portiamo dietro forse sin dall\u2019et\u00e0 dei Comuni, i politici di mestiere hanno sempre preferito esprimere una propria piccola quota di comando, guidare pattuglie in parlamento capaci di condizionare, bloccare, ricattare gli avversari. Al fine di avere tutti quanti un peso relativo e distribuito, tale che nessuno potesse davvero emergere, costringendo gli altri a impegnarsi nel migliorare l\u2019esistente o a non svelare la loro mediocrit\u00e0. Perch\u00e9 nessuno, \u00e8 la teoria che s\u2019impara presto in Transatlantico, deve poter avere un potere sufficientemente grande da guidare il paese per cinque anni consecutivi. La regola aurea dell\u2019alternanza non deve far parte delle nostre consuetudini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Chi lo ha teorizzato, ha sempre sostenuto che lo scopo era evitare il \u00abritorno alla dittatura\u00bb, lo spettro del \u00abcolpo di stato\u00bb. Ma, nascondendosi dietro questo storico paravento, cosa si \u00e8 ottenuto? Solo un elefantiaco quanto improduttivo esercizio della democrazia parlamentare che, oggigiorno, appare pi\u00f9 che altro capace soltanto di specchiarsi in s\u00e9, infarcendo le leggi di emendamenti spesso inutili (quando non peggiorativi), ingolfando il processo normativo e beandosi tra i privilegi che di concreto hanno prodotto solo disaffezione alla politica e una decrescita economica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma poco importa, a breve avremo una buona legge elettorale. E andremo alle urne per esercitare i nostri diritti e quella sovranit\u00e0 che, come da Costituzione, appartiene al popolo. Finalmente, l\u2019Italia s\u2019\u00e8 desta. Sia pur in maniera proporzionale alla buona volont\u00e0 delegata ai nostri governanti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/www.lookoutnews.it\/legge-elettorale-italia-proporzionale-soglia-5\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>http:\/\/www.lookoutnews.it\/legge-elettorale-italia-proporzionale-soglia-5\/<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LOOKOUT NEWS (Luciano Tirinnanzi) &nbsp; Quindi, alla fine, fatti due conti per fare una legge elettorale serve un mesetto scarso. Buona notizia per l\u2019Italia. 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