{"id":31503,"date":"2017-06-03T10:00:10","date_gmt":"2017-06-03T08:00:10","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31503"},"modified":"2017-06-02T17:13:49","modified_gmt":"2017-06-02T15:13:49","slug":"le-economie-di-grecia-italia-e-spagna-non-recupereranno-mai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31503","title":{"rendered":"Le economie di Grecia, Italia e Spagna non recupereranno mai"},"content":{"rendered":"<p><strong>di RETE MMT<\/strong><\/p>\n<p><strong>Randall Wray<\/strong> parla della politica monetaria con la convinzione e l\u2019urgenza dell\u2019eretico che sa di possedere un potente verit\u00e0. L\u2019economista \u00e8 una delle figure di spicco all\u2019interno del movimento della <strong>Teoria della Moneta Moderna,<\/strong> o Modern Money Theory, che si distacca dall\u2019analisi ortodossa sulla creazione del denaro e propone politiche per la piena occupazione. Discepolo di <strong>Hyman Minsky<\/strong>, Wray (1953) riceve CTXT nel suo ufficio presso l\u2019<strong>Istituto Levy<\/strong>, una roccaforte di economisti neokeynesiani nell\u2019idilliaco campus del Bard College situato due ore a nord di Manhattan, nella valle del fiume Hudson. Wray elenca gli elementi chiave della teoria monetaria moderna, critica il reddito universale, l\u2019unione monetaria europea e propone la sua visione alternativa: lo Stato deve garantire la piena occupazione di tutti i cittadini.<\/p>\n<p><strong>In cosa consiste, brevemente, la teoria monetaria moderna?<\/strong><\/p>\n<p><em>La Modern Money Theory (MMT) parte dal riconoscere che un governo sovrano non \u00e8 in realt\u00e0 come una famiglia o un\u2019impresa<\/em>. Spesso sentiamo i politici, e anche gli economisti, affermare che se qualcuno gestisse il denaro della propria famiglia come il governo gestisce il bilancio dello Stato, finirebbe in bancarotta. Naturalmente questo \u00e8 vero, ma \u00e8 l\u2019analogia ad essere completamente falsa, perch\u00e9 implica che uno Stato, come una famiglia, pu\u00f2 fallire se spende costantemente pi\u00f9 di quanto guadagna. A partire da questo concetto, analizziamo il motivo delle differenze e le sue conseguenze. La differenza principale \u00e8 che gli Stati emettono la propria valuta. Se invece una famiglia emettesse \u2013 ad esempio \u2013 dollari statunitensi, si tratterebbe di dollari falsi e i suoi membri andrebbero in prigione. [Emettere valuta] \u00e8 una prerogativa dello Stato.<\/p>\n<p><strong>Quali conseguenze di tipo politico ha questa teoria che va contro l\u2019analisi economica ortodossa?<\/strong><\/p>\n<p>Nel periodo pi\u00f9 grave della crisi il Congresso degli Stati Uniti ha approvato uno stimolo fiscale di 800\u02d9000 milioni di dollari in due anni. Questo ha attenuato la crisi economica, ma il Paese non ha recuperato. Il presidente Obama ha detto pi\u00f9 volte: \u201cVorremmo fare di pi\u00f9, ma lo Stato non ha pi\u00f9 soldi\u201d. Questo \u00e8 falso, che Obama lo sapesse o meno. Se l\u2019opinione pubblica ne fosse stata consapevole, avrebbe preteso che il governo facesse di pi\u00f9. Alla fine, qualche mese fa, sono stati creati posti di lavoro ad un ritmo ragionevole, circa 200\u02d9000 al mese. Tuttavia non si capisce perch\u00e9 per un periodo cos\u00ec lungo si sia avuta una crescita scarsa, quasi senza creazione di posti di lavoro. Abbiamo perso centinaia di miliardi in attivit\u00e0 produttive che non saranno mai pi\u00f9 recuperati. Le aziende non assumevano perch\u00e9 non vendevano abbastanza. Se il governo avesse fatto di pi\u00f9, si sarebbe creata pi\u00f9 domanda per l\u2019attivit\u00e0 produttiva e [conseguentemente] posti di lavoro, e in questo modo avremmo recuperato molto prima.<\/p>\n<p><strong>Lei parla di \u201cfare di pi\u00f9\u201d e di creare domanda e occupazione, ma in che modo?<\/strong><\/p>\n<p>Ci sono misure convenzionali quali gli investimenti in infrastrutture. Io credo che nessuno non sia d\u2019accordo col fatto che abbiamo bisogno di investire di pi\u00f9 su questo fronte. I nostri ponti crollano, tutta le nostre infrastrutture stanno cadendo a pezzi. E chiunque sia stato in Cina e ha visto i treni ad alta velocit\u00e0 e le nuove infrastrutture che hanno l\u00ec, sa che non \u00e8 solo una questione di riparare quello che gi\u00e0 abbiamo. Noi siamo in ritardo. Per quanto riguarda le strategie meno convenzionali, recupererei il programma di creazione di posti di lavoro del New Deal degli anni \u201830. Lo Stato assumerebbe direttamente i disoccupati, che si occuperebbero di attivit\u00e0 a favore della comunit\u00e0 e dell\u2019interesse pubblico, o metterebbe a disposizione i fondi necessari ad altre organizzazioni \u2013 come la amministrazioni comunali, le organizzazioni sociali o le ONG \u2013 perch\u00e9 assumano. Questo offrirebbe ai disoccupati lavoro, esperienza e una qualifica. Negli Stati Uniti abbiamo un problema non tanto per la disoccupazione, che comunque continua ad attestarsi ad un tasso troppo elevato, attorno al 5% circa, ma anche per un enorme gruppo di persone, pari a tre o quattro volte il numero dei disoccupati, che ha smesso di cercare lavorare o si vede costretto a lavorare part-time.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 opinione comune che le persone che ricevono questi stipendi finanziati dallo Stato dovranno [comunque] lavorare. Perch\u00e9 preferisce questa soluzione al reddito di base, che prescinde dalla situazione lavorativa di ogni cittadino?<\/strong><\/p>\n<p>Il reddito di base non apporta tutto quello che un lavoro apporta. Il lavoro va a beneficio della comunit\u00e0, questo lo rende pi\u00f9 apprezzato a livello politico. Inoltre, stiamo parlando di produrre nell\u2019interesse generale, per soddisfare le esigenze dei cittadini.<\/p>\n<p><strong>Pertanto propone che lo Stato indirizzi le risorse dove ritiene sia pi\u00f9 necessario per la societ\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec. Lo Stato dovrebbe pianificare che tipo di lavoro vuole incentivare o pagare. Dovrebbe dire: \u201cAbbiamo bisogno di riparare questi ponti\u201d, o: \u201cAbbiamo bisogno di maggiore controllo nei parchi giochi\u201d, o meglio: \u201cAbbiamo bisogno di servizi di pulizia dell\u2019ambiente\u201d. Lo Stato farebbe un lavoro di pianificazione e assumerebbe i lavoratori per queste attivit\u00e0. Oppure, se scegliesse di cedere l\u2019iniziativa ad organizzazioni [che gestiscono] servizi alla comunit\u00e0, sarebbe necessario un processo di valutazione e di approvazione.<\/p>\n<p><strong>I sostenitori del reddito di base credono che molti dei posti di lavoro creati con l\u2019attuale sistema di impiego non siano socialmente necessari, mentre gran parte del lavoro svolto nella societ\u00e0 non \u00e8 considerato lavoro o non \u00e8 pagato. Come risponde a questa doppia critica?<\/strong><\/p>\n<p>Beh, potremmo ampliare quello che consideriamo un\u2019occupazione che giustifica un salario. Diciamo che diamo valore ai cittadini e vogliamo che le persone che lavorano devono essere pagate. Potrebbe trattarsi del suo lavoro. Il problema del reddito di base \u00e8 che cos\u00ec come funziona il sistema economico capitalistico, quello dominante, il sistema di produzione ha bisogno di lavoro retribuito, e la maggior parte delle persone vuole parteciparvi. Potremmo essere pignoli e discutere sul fatto che colui che si dedica a friggere hamburger abbia un lavoro utile per la societ\u00e0 o meno: non credo che mangiare hamburger sia una cosa buona, \u00e8 poco salutare ed \u00e8 un male per le vacche. Potremmo anche decidere di vietare il consumo di hamburger. Ma abbiamo deciso di consentire una certa libert\u00e0 di scelta e ci sono persone a cui piace mangiare hamburger e qualcuno, quindi, dovr\u00e0 friggere fino a quando i robot lo permetteranno. Forse le condizioni di lavoro non sono buone e lo stipendio \u00e8 troppo basso. Allora miglioriamo le condizioni di lavoro e i salari. Il modo migliore per farlo \u00e8 quello di offrire un\u2019alternativa in forma di lavoro garantito, con lavori utili per la societ\u00e0, che siano caratterizzati da migliori condizioni di lavoro e stipendi pi\u00f9 elevati rispetto a quelli di coloro che friggono hamburger. Questo far\u00e0 s\u00ec che migliorino le condizioni lavorative e il salario dei \u201cfriggitori\u201d, o quei posti di lavoro spariranno.<\/p>\n<p><strong>I sostenitori del reddito di base direbbero che coloro che friggono gli hamburger sono liberi di lasciare il lavoro ed \u00e8 necessario scindere il reddito dal lavoro.<\/strong><\/p>\n<p>Abbandonare quel lavoro per sostituirlo con quale altro? Avremo ancora bisogno di mangiare e che la gente costruisca case e sistemi di trasporto. Abbiamo un sistema nel quale, per ottenere uno standard minimo di vita, le persone hanno bisogno di lavorare. La loro fonte del reddito \u00e8 la produzione di ci\u00f2 che desideriamo. Quello che dicono \u00e8 che, magicamente, quello che desideriamo continuer\u00e0 a prodursi, per quanto scindiamo il reddito dalla produzione. Non ha alcun senso. Penso che possiamo permetterci che alcune persone \u2013 quelle che non possono lavorare o che non dovrebbero farlo perch\u00e9, per esempio, hanno minori a carico \u2013 non partecipino al sistema produttivo, pur mantenendo un buon tenore di vita. Tuttavia la maggior parte deve partecipare al sistema di produzione, o non avremo nulla da mangiare. L\u2019altro problema \u00e8 che non comprendono l\u2019importanza del lavoro per le persone. Ho conosciuto molti sostenitori del reddito di base, e di solito non sono persone molto socievoli, non gli piace stare con gli altri n\u00e9 lavorare. Pensano che tutti siano come loro, ma la maggior parte delle persone vuole contribuire alla societ\u00e0. A loro piace porre come esempio lavori che non sembrano molto divertenti, ma che comportano comunque i benefici della partecipazione al mondo produttivo: la sensazione di contribuire al benessere sociale, i vantaggi di essere parte di un gruppo in grado di connettersi con altre reti e aiutare ad avere una vita di successo e buona. Le persone che lavorano vivono una vita migliore di coloro che il lavoro non ce l\u2019hanno.<\/p>\n<p><strong>Hai parlato di robotizzazione. Nel 1930, Keynes predisse che la generazione dei suoi nipoti avrebbe lavorato quindici ore alla settimana. La produttivit\u00e0 \u00e8 aumentata e le donne hanno aderito in massa al mercato del lavoro. Perch\u00e9 non lavoriamo quindici ore a settimana?<\/strong><\/p>\n<p>Uno dei motivi \u00e8 che i salari sono troppo bassi, il che costringe le persone a lavorare pi\u00f9 a lungo di quanto vorrebbero e, allo stesso tempo, riduce l\u2019incentivo a sostituire il lavoro umano con alternative. Se i salari fossero stati molto pi\u00f9 alti, avremmo dovuto gi\u00e0 vedere robot che friggono hamburger. Credo anche che Keynes sottovalut\u00f2 il potere della pubblicit\u00e0. Credeva che quello che le persone volevano davvero fosse anche desiderabile per la societ\u00e0; tuttavia la pubblicit\u00e0 ci ha portato nella direzione opposta: ci ha indotto a desiderare cose che non sono desiderabili in assoluto, cose che la maggior parte delle persone compra. Come societ\u00e0 abbiamo lasciato la questione al mercato, e dovremmo fare qualcosa al riguardo.<\/p>\n<p><strong>Tornando alle proposte politiche della teoria monetaria moderna. Esiste il rischio che favoriscano un\u2019eccessiva inflazione?<\/strong><\/p>\n<p>No. Sono state progettate perch\u00e9 ci\u00f2 non accada. La garanzia dell\u2019occupazione da parte dello Stato \u00e8 uno \u201cstabilizzatore automatico\u201d. Quando il settore privato comincia ad assumere, l\u2019azione dello Stato diminuisce, in modo che la spesa si riduca. [Il sistema] si avvale di uno stipendio fisso, che non fa aumentare i prezzi, ma impedisce che diminuiscano. Lo stipendio non potrebbe mai scendere al di sotto di quello che lo Stato paga in quel programma, perch\u00e9 questo \u00e8 un vero salario minimo. Inoltre, quando diciamo che lo Stato non pu\u00f2 terminare il proprio denaro, non intendiamo dire che lo Stato deve sempre spendere pi\u00f9 di quanto fa effettivamente. Quello che diciamo \u00e8 \u201cdimenticate il paragone con una famiglia\u201d; quando lo Stato ha bisogno di spendere di pi\u00f9, pu\u00f2 sempre farlo.<\/p>\n<p><strong>Cosa vuole dire a coloro che temono un rischio di inflazione quando si intraprendono politiche espansive?<\/strong><\/p>\n<p>Che tutta la spesa pubblica implica la creazione di denaro, in quanto genera un credito di riserve bancarie equivalente a quanto si spende. Se lei riceve un assegno per la pensione da parte dello Stato, quando lo deposita in banca la Banca lo versa sul suo conto e invia l\u2019assegno alla Banca Centrale, che lo versa a sua volta. Quando paga le tasse si produce il fenomeno opposto: la spesa pubblica comporta sempre un aumento di riserve. Il pagamento delle tasse, una riduzione. Lo Stato crea denaro dal nulla e lo usiamo per pagare le tasse, restituendolo allo Stato.<\/p>\n<p><strong>Cos\u00ec, quando gli Stati entrano in quello che noi chiamiamo \u201ccrisi del debito sovrano\u201d\u2026<\/strong><\/p>\n<p>Come il Giappone?<\/p>\n<p>O come i Paesi della zona euro.<\/p>\n<p>No, no, concentriamoci un momento sul Giappone. Non ha una crisi del debito. Il suo livello di indebitamento si avvicina al 250% del PIL. Per venticinque anni ha applicato un tasso d\u2019interesse dello 0% e ha sofferto di deflazione, con il pi\u00f9 alto deficit di bilancio di tutto il mondo. Non c\u2019\u00e8 una crisi del debito.<\/p>\n<p><strong>Esistono crisi del debito sovrano? Sono possibili?<\/strong><\/p>\n<p>In Giappone? No. Negli Stati Uniti? No. Nel Regno Unito? In Turchia? Tanto meno. Che cos\u2019hanno in comune? Tutti questi Stati emettono una propria valuta. Che cosa succede quando uno Stato abbandona la propria moneta e adotta quella di un altro? Pu\u00f2 avere un problema di debito, perch\u00e9 non ha la propria valuta. Ci sono alcuni Paesi che hanno \u201cdollarizzato\u201d la loro economia. L\u2019Ecuador l\u2019ha fatto. L\u2019Argentina ha avuto un regime di convertibilit\u00e0 negli anni \u201990. Pu\u00f2 essere molto problematico, perch\u00e9 l\u2019unico modo per ottenere dollari, se non \u00e8 possibile esportare abbastanza, \u00e8 prenderli in prestito. Se si prendono in prestito \u00e8 necessario restituirli con gli interessi, altrimenti bisogna ottenere ancora pi\u00f9 dollari. Ci possono essere conseguenze disastrose, tra cui il default sul debito. Qual \u00e8 il problema in Europa? Grecia e Italia avevano una propria moneta. Potevano terminarla? No. Che cosa hanno fatto? Hanno rinunciato alla propria valuta. Hanno adottato l\u2019euro, che \u00e8 una moneta estera. Ora si trovano in una situazione per la quale non esiste una soluzione di mercato. Queste economie di Grecia, Italia, Spagna, non recupereranno mai.<\/p>\n<p><strong>E se lasciassero l\u2019euro?<\/strong><\/p>\n<p>Bene. Dovrebbero uscire dal sistema euro o lo si dovrebbe riformare interamente. L\u2019una o l\u2019altra cosa finir\u00e0 per accadere.<\/p>\n<p><strong>Che cosa s\u2019intende per riforma del sistema?<\/strong><\/p>\n<p>Le soluzioni tecniche sono molto facili. Una consiste nell\u2019aumentare il budget del Parlamento europeo, che \u00e8 inferiore all\u20191% del PIL. Negli Stati Uniti, l\u2019Unione monetaria \u00e8 impostata bene. La banca centrale \u2013 la Federal Reserve \u2013 gestisce la politica monetaria, mentre il Dipartimento del Tesoro la politica fiscale. In UE si \u00e8 creduto che si sarebbe potuta avere una sola banca centrale, ma ogni Stato con la propria politica fiscale. Questo non pu\u00f2 funzionare. Ma c\u2019\u00e8 un Parlamento europeo. Se il budget fosse pi\u00f9 ragionevole, abbastanza grande da stabilizzare la domanda aggregata in tutta l\u2019economia e distribuire una maggiore domanda alle economie che perdono occupati a causa del loro deficit commerciale, potrebbe esserci una via d\u2019uscita. Quanto grande potrebbe essere? Direi che circa il 10%, la met\u00e0 del bilancio degli Stati Uniti, sarebbe sufficiente. Questo ridistribuirebbe la domanda. Tutti, inclusa la Germania, vorrebbero avere gradualmente maggiore domanda, affinch\u00e9 la periferia riceva relativamente pi\u00f9 del centro.<\/p>\n<p><strong>Lei parla di \u201cdomanda distribuita\u201d. Ma come si fa [a distribuire la domanda]?<\/strong><\/p>\n<p>Il modo ideale \u00e8 una garanzia di occupazione. Ipotizziamo che l\u2019UE finanzi la garanzia di occupazione. Oggi potremmo parlare di un 5% del PIL, che in Grecia potrebbe essere pi\u00f9 vicino al 10%, ma che dopo il recupero si stabilizzerebbe tra l\u20191% e il 3%.<\/p>\n<p><strong>Crede che questo risolverebbe sia il problema dell\u2019occupazione, sia quello della stabilit\u00e0 finanziaria?<\/strong><\/p>\n<p>La crisi europea e quella americana sono state identiche. Ma la crisi finanziaria, che \u00e8 stata la stessa per entrambi, \u00e8 diventata crisi del debito sovrano in Europa, perch\u00e9 i Paesi membri non sono sovrani. Negli Stati Uniti non \u00e8 andata cos\u00ec. Si sarebbe potuto implementare uno stimolo fiscale, anche se non sarebbe stato sufficiente. Salviamo il sistema finanziario senza imporre il debito pubblico a New York o al Sud Dakota. L\u2019Europa ha fatto questo, spostando l\u2019onere agli Stati non sovrani. La Spagna aveva surplus contabili prima della crisi. Improvvisamente arriva la crisi finanziaria, il debito pubblico esplode. Il problema \u00e8 stato il settore finanziario privato. La soluzione non \u00e8 l\u2019austerit\u00e0, ma la regolamentazione e il controllo bancario, la rottura degli oligopoli finanziari e la reclusione dei responsabili di questa situazione. La garanzia dell\u2019occupazione non \u00e8 sufficiente. Essa deve essere accompagnata da misure restrittive agli eccessi finanziari.<\/p>\n<p><strong>Prima ha detto che i Paesi che rinunciano alla loro sovranit\u00e0 monetaria non sono pi\u00f9 sovrani. Ma gli altri Paesi non sono subordinati agli Stati Uniti in materia monetaria, dal momento che il dollaro \u00e8 valuta di riserva del mondo?<\/strong><\/p>\n<p>La misura in cui sono subordinati dipende dalle decisioni politiche. Ci sono Paesi che scelgono di avere un regime di cambio fisso. Se lo fai, \u00e8 necessario esportare. Che cosa \u00e8 necessario esportare? Salari bassi, una bassa domanda aggregata, tenere la popolazione abbastanza povera in modo da [non] importare. Lo fanno volontariamente. Non hanno alcun motivo per doverlo fare.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 l\u2019alternativa?<\/strong><\/p>\n<p>Lasciare che il prezzo della valuta possa fluttuare. Questo permette di avere pi\u00f9 spazio di manovra per la politica fiscale. Se invece si sceglie di legare il valore della propria valuta al dollaro, si manterr\u00e0 un tasso d\u2019interesse pi\u00f9 alto, perdendo il controllo della politica monetaria. Il tuo tasso d\u2019interesse deve essere superiore a quello degli Stati Uniti, per mantenere una moneta forte. Se invece la si lascia fluttuare, si possono mantenere i tassi pi\u00f9 bassi e deprezzare la valuta. Con la politica fiscale succede lo stesso: non \u00e8 necessario avere una grande parte della popolazione disoccupata. \u00c8 possibile perseguire una politica di piena occupazione. La conseguenza pu\u00f2 essere che il tasso di cambio sia pi\u00f9 basso. Che problema c\u2019\u00e8? Le \u00e9lite troveranno pi\u00f9 costoso viaggiare a Disneyland. No, scherzo: per le \u00e9lite dei Paesi in via di sviluppo \u00e8 molto importante poter mandare i figli a Harvard e andare in vacanza in America. Loro preferiscono avere il 50% della popolazione disoccupata per poter fare tutto ci\u00f2.<\/p>\n<p><strong>Tendiamo a pensare alle tasse come ad una strategia di gettito fiscale dello Stato per costruire strade e scuole, o per pagare gli insegnanti e agenti di polizia. Lei dice che le tasse non servono per questo fine.<\/strong><\/p>\n<p>I governi regionali e locali hanno bisogno dei soldi delle tasse per funzionare, ma per lo Stato esse hanno due funzioni principali: in primo luogo, la generazione di domanda per la propria moneta: se so di dover pagare le tasse con i biglietti della Virginia coloniale, io pretender\u00f2 che mi paghino con queste banconote. In secondo luogo, le imposte ritirano denaro dall\u2019economia, frenando l\u2019inflazione.<\/p>\n<p><strong>Dice anche che le tasse non devono essere viste come uno strumento per ridurre le disuguaglianze. Perch\u00e9?<\/strong><\/p>\n<p>Non le si fa pagare ai ricchi per darle ai poveri. Questo lo faceva Robin Hood, ma gli Stati non possono farlo con la propria moneta. Quando si impone una tassa, si riduce la quantit\u00e0 di moneta in circolazione. Anticamente, i governi coloniali bruciavano i biglietti che ricevevano come imposte. Al giorno d\u2019oggi, se si danno i soldi in banca in cattivo stato, la Federal Reserve li trita. Se fate una visita guidata alla Fed, danno come souvenir una borsa piena di brandelli di banconote. L\u2019idea che l\u2019imposizione delle tasse ai ricchi metta a disposizione i soldi per pagare i poveri \u00e8 sbagliata. Possiamo dare soldi ai poveri senza imporre le tasse ai ricchi. Perch\u00e9 tassarli? Perch\u00e9 sono troppo ricchi. Lo facciamo per ridurre la loro ricchezza. Non dobbiamo legare le due cose, perch\u00e9 se per motivi politici non siamo in grado di raccogliere dai ricchi, questo ci porterebbe a non spendere in aiuti ai poveri. Sono due atti separati: possiamo aiutare i poveri e imporre le tasse ai ricchi.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/www.retemmt.it\/le-economie-di-grecia-italia-e-spagna-non-recupereranno-mai\/\">http:\/\/www.retemmt.it\/le-economie-di-grecia-italia-e-spagna-non-recupereranno-mai\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di RETE MMT Randall Wray parla della politica monetaria con la convinzione e l\u2019urgenza dell\u2019eretico che sa di possedere un potente verit\u00e0. L\u2019economista \u00e8 una delle figure di spicco all\u2019interno del movimento della Teoria della Moneta Moderna, o Modern Money Theory, che si distacca dall\u2019analisi ortodossa sulla creazione del denaro e propone politiche per la piena occupazione. Discepolo di Hyman Minsky, Wray (1953) riceve CTXT nel suo ufficio presso l\u2019Istituto Levy, una roccaforte di economisti&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":77,"featured_media":17878,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/rete-mmt.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-8c7","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31503"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/77"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=31503"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31503\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31504,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31503\/revisions\/31504"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17878"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=31503"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=31503"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=31503"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}