{"id":31516,"date":"2017-06-03T11:55:23","date_gmt":"2017-06-03T09:55:23","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31516"},"modified":"2017-06-03T11:55:23","modified_gmt":"2017-06-03T09:55:23","slug":"ok-dellolanda-allaccordo-di-associazione-ue-ucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31516","title":{"rendered":"Ok dell\u2019Olanda all\u2019accordo di associazione UE-Ucraina"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>OCCHI DELLA GUERRA (Lorenzo Vita)<\/strong><\/p>\n<p>Il primo ministro olandese, Mark Rutte, ha ottenuto la sua prima vittoria politica nel nuovo e difficoltoso corso dell\u2019Olanda post-voto<span id=\"more-26359\"><\/span>. Il Senato olandese, con cinquanta voti favorevoli e venticinque contrari, ha ratificato l\u2019accordo di associazione tra Ucraina e Unione Europea. Un voto fondamentale perch\u00e9 grazie all\u2019approvazione dell\u2019ultimo Stato che ancora mancava all\u2019appello, e cio\u00e8 l\u2019Olanda, si \u00e8 giunti alla ratifica di tutti i Parlamenti europei per l\u2019accordo di associazione fra Kiev e Bruxelles. Un voto che non \u00e8 stato ottenuto con facilit\u00e0 da parte dei Paesi Bassi, avendo per molto tempo diviso l\u2019opinione pubblica del Paese tanto da provocare un referendum consultivo con cui l\u2019elettorato olandese aveva bocciato con larga maggioranza l\u2019accordo di associazione tra Ucraina e Unione Europea.<\/p>\n<p>Proprio per via di questo referendum, il premier Rutte aveva chiesto una modifica dell\u2019accordo per riuscire a convincere le due camere del Parlamento olandese a ratificare l\u2019accordo superando il voto contrario della consultazione. Una consultazione non vincolante, ma che comunque aveva provocato un certo imbarazzo nei parlamentari dei Paesi Bassi, consapevoli di non poter votare un testo rigettato dalla maggioranza degli elettori. Per superare l\u2019impasse del Parlamento, Rutte e il suo governo cominciarono una serie di consultazioni con l\u2019Unione Europea al fine di giungere a un compromesso per cui la ratifica dell\u2019accordo di associazione non avrebbe vincolato l\u2019Europa a una futura adesione dell\u2019Ucraina all\u2019Unione Europea. Una richiesta che era stata alla fine accolta da Bruxelles e che aveva tranquillizzato sia l\u2019elettorato euroscettico olandese, sia i parlamentari che non volevano che dietro questo accordo di associazione si celasse un impegno militare e politico dell\u2019Europa sul fronte ucraino.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, dopo due anni di attesa, con l\u2019ok del Senato, i Paesi Bassi sono diventati l\u2019ultimo Stato a ratificare l\u2019accordo e l\u2019Europa e l\u2019Ucraina possono brindare alla riuscita finale di un accordo che sembrava dover naufragare. Una questione sentitissima da una parte e dall\u2019altra, tanto che Jean Claude Juncker, dopo pochissimi minuti dalla notizia del via libera del Senato de L\u2019Aia, ha emesso un comunicato con cui ha dichiarato tutta la sua felicit\u00e0 per la fine dell\u2019iter. Un comunicato con cui per\u00f2 il presidente della Commissione Europea si \u00e8 lasciato sfuggire una frase che avr\u00e0 sicuramente delle ripercussioni, sia sulla fragile sopravvivenza del nuovo governo Rutte, sia sulle stesse relazioni fra Mosca e Europa. Nel comunicato si legge, infatti \u201cil posto dell\u2019Ucraina \u00e8 in Europa\u201d. Un messaggio che va certamente al di l\u00e0 del semplice accordo di cooperazione e che conferma i sospetti dei parlamentari olandesi che non volevano dare il placet a un patto che prevedesse una futura entrata dell\u2019Ucraina nell\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p>Con l\u2019entrata in vigore dell\u2019accordo di associazione, Ucraina e Unione Europea avranno comunque una serie di legami che renderanno, di fatto, Kiev un satellite europeo, seppur non formalmente dentro i ventisette di Bruxelles. L\u2019accordo di associazione prevede l\u2019assenza di visti per i cittadini ucraini che hanno gi\u00e0 il passaporto biometrico, con possibilit\u00e0 di residenza per tre mesi all\u2019interno di uno Stato dell\u2019UE senza permesso di soggiorno. \u00c8 inoltre previsto l\u2019abbattimento di dazi commerciali tra Kiev e i Paesi dell\u2019Unione, collegando quindi l\u2019Ucraina all\u2019area di libero scambio europea. L\u2019Ucraina s\u2019impegna nell\u2019attivare una serie di riforme aperte al mercato, alla concorrenza e alla fine dei monopoli statali, e per allineare l\u2019ordinamento statale a quello europeo in una serie di settori quali quello energetico, quello dei trasporti e quello intellettuale. Inoltre, viene dato ampio risalto al tema della corruzione, che l\u2019Europa pretende venga abbattuta per entrare nel proprio sistema di diritti.<\/p>\n<p>L\u2019accordo di associazione, adesso, non prevede alcun obbligo di adesione dell\u2019Ucraina nell\u2019Unione Europea, ma \u00e8 chiaramente un punto di partenza importante. Seppur nel breve termine \u00e8 impensabile un accesso di Kiev nell\u2019Unione, un accordo che prevede l\u2019ingresso in un\u2019area di libero scambio e che prevede l\u2019allineamento della legislazione ucraina a quella europea non \u00e8 certamente un profilo da sottovalutare. L\u2019Unione Europea, in questi anni, aveva sempre sostenuto la necessit\u00e0 di questo accordo per mostrare alla Russia che l\u2019Europa faceva fronte comunque a favore delle richieste di Kiev di sganciarsi dall\u2019orbita di Mosca. Lo stesso Rutte, prima delle elezioni, aveva sostenuto che la ratifica olandese avrebbe determinato la crescita del blocco europeo contro le \u201cpolitiche destabilizzanti di Putin\u201d. E se le parole hanno un peso, \u00e8 evidente che da parte di Mosca non possa esserci grande serenit\u00e0 nell\u2019accoglienza di un accordo che ha tutta l\u2019aria di essere un primo step per vedere la Russia sempre pi\u00f9 isolata rispetto al continente europeo e l\u2019Ucraina sempre pi\u00f9 inserita nel sistema occidentale.<\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>: <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/ok-dellolanda-allaccordo-associazione-ue-ucraina\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/ok-dellolanda-allaccordo-associazione-ue-ucraina\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OCCHI DELLA GUERRA (Lorenzo Vita) Il primo ministro olandese, Mark Rutte, ha ottenuto la sua prima vittoria politica nel nuovo e difficoltoso corso dell\u2019Olanda post-voto. 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