{"id":31536,"date":"2017-06-05T10:00:24","date_gmt":"2017-06-05T08:00:24","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31536"},"modified":"2017-06-05T00:40:21","modified_gmt":"2017-06-04T22:40:21","slug":"sistema-elettorale-alla-tedesca-unitalia-germanizzata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31536","title":{"rendered":"Sistema elettorale alla tedesca: un&#8217;Italia germanizzata?"},"content":{"rendered":"<p><strong>di SINISTRA RETE (Leonardo Mazzei)<\/strong><\/p>\n<p>Il Redibellum (legge Renzi-Di Maio-Berlusconi). Un&#8217;analisi comparata dell&#8217;ennesima truffa antidemocratica<\/p>\n<p>Scrivono i giornali stamattina che Renzi non \u00e8 sicuro che l&#8217;accordo con M5S sulla legge elettorale tenga davvero. E in effetti, accettate le liste bloccate e i capilista garantiti, create cio\u00e8 le premesse di un altro parlamento di nominati, il subbuglio tra i pentastellati \u00e8 palpabile. Ma Grillo \u00e8 gi\u00e0 intervenuto: il web ha parlato e non si osi contraddirlo.<\/p>\n<p>Anche nel dorato mondo di piddinia non mancano i mugugni. Per nobili motivi, ovviamente: i deputati hanno infatti scoperto che una buona parte di loro dovr\u00e0 andarsene a casa. Orrore, orrore, triplo orrore! Che ne sar\u00e0 mai del Paese senza di loro! In realt\u00e0 questi geni della politica avrebbero dovuto saperlo da tempo, dato che il premio di maggioranza del Porcellum che trasform\u00f2 graziosamente un 29% di voti (della coalizione di centrosinistra) in un 54% di seggi non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 da tempo. L&#8217;ha cancellato prima la sentenza 1\/2014 della Corte Costituzionale e poi, in maniera definitiva, affossando l&#8217;Italicum, il 60% di No al referendum del 4 dicembre. Evidentemente costoro non hanno mai smesso di sognare un&#8217;altra legge truffaldina quanto le precedenti. E con il Rosatellum ci hanno provato, ma non poteva andargli bene dato che al Senato i numeri proprio non c&#8217;erano.<\/p>\n<p>Il loro capo, che un po&#8217; di realismo ce l&#8217;ha, ha invece preferito incassare i benefici (per lui e per la sua banda denominata Pd) di un accordo sul cosiddetto &#8220;sistema tedesco&#8221;, che proprio &#8220;tedesco&#8221; del tutto non \u00e8. Questo accordo, benedetto oltre che da Renzi, anche da Berlusconi e Di Maio, \u00e8 stato formalizzato due giorni fa alla Camera con il testo presentato dal piddino Emanuele Fiano. E&#8217; dunque a questo testo che dobbiamo attenerci per un giudizio politico su quel che si va preparando.<\/p>\n<p>Il ragionamento di Renzi \u00e8 stato semplice: meglio un uovo oggi che una gallina domani. Detto in termini pi\u00f9 precisi, meglio un furto pi\u00f9 piccolo ma sicuro oggi, che continuare a sognare la rapina del secolo domani. Il tutto con un evidente retro-pensiero: se il furto di seggi sar\u00e0 sufficiente a tornare a Palazzo Chigi, ci sar\u00e0 poi tutto il tempo per ritentare il colpo pi\u00f9 grosso.<\/p>\n<p>Ma entriamo nel merito della legge Renzi-Di Maio-Berlusconi (Redibellum), concentrandoci su cinque punti: 1. il meccanismo elettorale; 2. le differenze (naturalmente peggiorative) con il sistema tedesco; 3. gli effetti disproporzionali e dunque antidemocratici di questa legge; 4. la vergognosa posizione di M5S; 5. gli scenari politici che ne possono derivare.<\/p>\n<p><strong>1. Il meccanismo del Redibellum<\/strong><\/p>\n<p>Con il nuovo progetto di legge elettorale l&#8217;Italia \u00e8 divisa in 303 collegi uninominali, contenuti in 26 circoscrizioni. Gli elettori voteranno su due schede, una per la Camera, l&#8217;altra per il Senato. Accanto ad ogni simbolo ci sar\u00e0, a sinistra, il nome del candidato del collegio uninominale e, a destra, il listino bloccato dei candidati della circoscrizione. Il voto al candidato si estende automaticamente alla lista e viceversa. Restano fuori dalle nuove regole le circoscrizioni estere nonch\u00e9 quelle del Trentino e della Valle d&#8217;Aosta, che continueranno a votare come nel passato.<\/p>\n<p>Parteciperanno all&#8217;attribuzione dei seggi, con metodo proporzionale, solo i partiti che avranno ottenuto almeno il 5% dei voti validi su scala nazionale. Agli altri non spetter\u00e0 alcun rappresentante. Se il voto sar\u00e0 semplice, pi\u00f9 complesso il sistema di ripartizione dei seggi. Per ogni lista verr\u00e0 eletto per primo il capolista della circoscrizione, poi i vincenti pi\u00f9 votati dei collegi uninominali, poi (nell&#8217;ordine) gli altri del listino bloccato, ed infine i candidati pi\u00f9 votati ma non vincenti all&#8217;uninominale. La risultante di questo meccanismo sar\u00e0 appunto quello di avere un parlamento di nominati dalle segreterie dei partiti.<\/p>\n<p><strong>2. Il tedesco &#8220;italianizzato&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>Se la soglia di sbarramento del 5% \u00e8 esattamente quel che caratterizza il sistema tedesco, ci sono per\u00f2 nella proposta Fiano due differenze piuttosto rilevanti. La prima \u00e8 che in Germania il voto al candidato del collegio uninominale serve solo a stabilire la graduatoria degli eletti per ogni lista, mentre \u00e8 il voto al partito &#8211; separato infatti da quello ai candidati dell&#8217;uninominale &#8211; che determina il numero dei seggi da assegnare nazionalmente. Con il Redibellum avremo invece che sar\u00e0 il voto dei candidati locali a trainare il dato nazionale delle varie liste. Come \u00e8 stato scritto nella risoluzione della Cln si tratta di &#8220;un enorme premio ai potentati locali, siano essi di carattere economico, clientelare o mafioso&#8221;. Il partito che se ne avvantagger\u00e0 di pi\u00f9 sar\u00e0 certamente il Pd, che per una serie di motivi dispone di un ceto politico pi\u00f9 conosciuto e pi\u00f9 radicato (anche solo per ragioni clientelari) nei territori.<\/p>\n<p>La seconda differenza sta nel meccanismo di ripartizione dei seggi, gi\u00e0 esaminato al punto 1. In Germania i primi ad essere eletti sono infatti i candidati dei collegi uninominali. Dunque l&#8217;elettore ha un certo potere di scelta. Potere comunque limitato, assai inferiore a quello che si avrebbe con il voto di preferenza. Tuttavia il trio Renzi-Di Maio-Berlusconi ha pensato bene di sequestrare anche questo residuale diritto democratico.<\/p>\n<p><strong>3. Gli effetti antidemocratici della nuova legge<\/strong><\/p>\n<p>Perch\u00e9 il sistema tedesco, al di l\u00e0 dei peggioramenti di cui sopra, \u00e8 comunque antidemocratico? Per due motivi piuttosto semplici. In primo luogo perch\u00e9 nega la rappresentanza ad una gran massa di elettori. La soglia del 5% equivale a circa due milioni di voti. Non \u00e8 una mostruosit\u00e0 lasciare fuori dal parlamento una lista votata da due milioni di persone?<\/p>\n<p>In secondo luogo, questa legge \u00e8 antidemocratica perch\u00e9 &#8211; proprio grazie allo sbarramento &#8211; produce un effetto disproporzionale piuttosto pesante. Nelle ultime elezioni tedesche, del settembre 2013, la CDU ottenne il 41,5% dei voti, ma ben il 49,3% dei seggi. Chi oggi parla dunque di &#8220;proporzionale&#8221;, magari gridando allo scandalo come fanno i vari Prodi, Orlando e Pisapia (che rappresenterebbero niente di meno che la &#8220;sinistra&#8221;&#8230;) finge dunque di non sapere come davvero funziona quel sistema.<\/p>\n<p><strong>4. La vergognosa posizione di M5S<\/strong><\/p>\n<p>Non siamo mai stati teneri sulle idee grilline in materia di legge elettorale. Ma davvero al peggio non c&#8217;\u00e8 limite. Non solo abbiamo il paradosso di un movimento, che si vorrebbe ultra-democratico, che fa il suo primo accordo politico rilevante con la casta, quella che a parole vorrebbe cancellare, proprio per arrivare ad una legge antidemocratica ed appunto castale. Abbiamo anche che se fosse stato per loro questa legge sarebbe stata pure peggio, o con un premio di maggioranza peggiore di quello previsto dall&#8217;Italicum (Grillo e Di Maio hanno parlato di abbassare le soglie per accedervi al 35\/37%!), o con l&#8217;introduzione del sistema spagnolo che assegna i seggi solo a livello circoscrizionale, cancellando ogni recupero dei resti su base nazionale. Insomma, nell&#8217;occasione i pentastellati hanno fatto a gara con i piddini per il premio &#8220;porcata d&#8217;oro 2017&#8221;. Se questa corsa \u00e8 stata in parte frenata \u00e8 solo perch\u00e9 tutto ci\u00f2 contrastava con gli interessi di Berlusconi, interessi che Renzi non ha potuto ignorare vista l&#8217;offerta di una collaborazione di governo dopo il voto da parte dell&#8217;ex cavaliere.<\/p>\n<p>Ma c&#8217;\u00e8 un altro aspetto non meno grave nel comportamento di M5S. Ed \u00e8 la cancellazione, di fatto, del vero significato antioligarchico del referendum del 4 dicembre. Quel voto spazzava via la pretesa di trasformare in maggioranza assoluta un&#8217;esigua maggioranza relativa, spazzava via la pretesa di Renzi di governare da solo col 30% dei voti. Quel voto esigeva una svolta democratica e costituzionale, non la ripetizione del mantra della &#8220;governabilit\u00e0&#8221; che da trent&#8217;anni fa da cornice ad ogni passaggio autoritario. E invece M5S &#8211; ma qui il discorso andrebbe allargato a chi ha deciso di fatto di sciogliere i comitati per il No il giorno dopo il referendum &#8211; non solo non ha raccolto quella grande spinta democratica, ma ha finito per accomodarsi anch&#8217;esso al gran banchetto della &#8220;governabilit\u00e0&#8221;. Vedremo poi se questo gli porter\u00e0 bene nelle urne. Chi scrive non lo pensa affatto. In ogni caso, una porcata antidemocratica tale rimane indipendentemente dal risultato delle prossime elezioni.<\/p>\n<p><strong>5. Quali scenari con questa legge?<\/strong><\/p>\n<p>Naturalmente, il fatto che la nuova legge altro non sia che l&#8217;ennesimo inganno, non garantisce di per s\u00e9 la riuscita dell&#8217;imbroglio. I calcoli dei tre contraenti del Redibellum sono per\u00f2 chiari. Di Maio crede che M5S arriver\u00e0 primo, e che comunque si avvantagger\u00e0 assai dell&#8217;effetto disproporzionale del &#8220;tedesco&#8221;. Berlusconi si accontenta di restare in gioco, pronto &#8211; come abbiamo gi\u00e0 detto &#8211; ad offrirsi a Renzi dopo le elezioni. Il segretario del Pd \u00e8 per\u00f2 quello che ha le carte pi\u00f9 forti. Egli sa che, pur in una cornice &#8220;proporzionale&#8221;, i collegi uninominali gli daranno un enorme vantaggio. Non a caso un sistema simile era stato proposto, gi\u00e0 l&#8217;anno scorso, dal segretario Pd della Toscana, Dario Parrini. Dopo di che Renzi sa altrettanto bene che quel vantaggio non gli baster\u00e0 per governare da solo, ma il pre-accordo di questi giorni con il Berluska gli d\u00e0 comunque una certa sicurezza.<\/p>\n<p>Dunque i giochi sono gi\u00e0 fatti? No, perch\u00e9 non \u00e8 detto che i vantaggi del &#8220;tedesco&#8221;, e quelli ulteriori della sua &#8220;italianizzazione&#8221;, siano sufficienti a dare certezza al disegno renziano. E se la somma dei seggi di Pd e Forza Italia non superer\u00e0 il 50% il gioco si far\u00e0 davvero interessante. Ma di questo \u00e8 prematuro parlare.<\/p>\n<p>Ci sono ora altre tre questioni da segnalare. La prima, riuscir\u00e0 l&#8217;accrocco tra i bersaniani e gli ex sellini di Sinistra Italiana a superare il 5% sotto la guida di una nullit\u00e0 assoluta come Pisapia? Gli interessati ci credono, chi scrive molto, ma molto meno. In politica due pi\u00f9 due non fa mai quattro, alle volte fa 1,5. L&#8217;esperienza della Sinistra Arcobaleno del 2008 non insegna niente? Ma questi (stando almeno al loro super-sponsorizzato leader) non vogliono neppure presentarsi come &#8220;sinistra&#8221;, bens\u00ec come nuovo centrosinistra. Insomma, una roba davvero forte ed eccitante per chi andr\u00e0 a votare&#8230;<\/p>\n<p>L&#8217;altro aspetto di un qualche rilievo riguarda il destino del cosiddetto &#8220;centro&#8221;, con i poveri Alfano e Casini, con i montiani e gli eterni amanti della palude traditi da Renzi. Il rottamatore li vuole appunto rottamare, e almeno su questo il consenso popolare ce l&#8217;ha e davvero maggioritario. Il punto \u00e8 che il segretario del Pd vuole occupare lui e soltanto lui il mitico &#8220;centro&#8221;, altro che le mezze calzette di cui sopra. Costoro il 5% non lo vedranno neppure col cannocchiale, dunque molti di questi personaggi alla deriva cercheranno in tutti i modi di accasarsi altrove. Infine c&#8217;\u00e8 la questione della destra, dove la Meloni dovr\u00e0 decidere se correre il rischio (quasi proibitivo) del 5% o se invece allearsi in posizione necessariamente subalterna con la Lega salviniana.<\/p>\n<p><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p>Se il giudizio sul Redibellum ha da essere netto &#8211; si tratta dell&#8217;ennesima legge-porcata assolutamente antidemocratica &#8211; la sua conseguenza pi\u00f9 probabile (pi\u00f9 probabile, non certa, lo ripetiamo) sembra l&#8217;arrivo di un governo Renzi-Berlusconi. Dicono i commentatori che una tale accoppiata sarebbe vista a Berlino come una mezza disgrazia. Solo mezza per\u00f2, sottolineiamo noi, perch\u00e9 figuriamoci come verrebbe invece visto dall&#8217;oligarchia eurista un governo M5S-Lega&#8230;<\/p>\n<p>Osservato da Berlino, Bruxelles e Francoforte il Redibellum un pregio comunque ce l&#8217;ha. E non \u00e8 solo quello di consentire a lorsignori di sfangarla un&#8217;altra volta, ma \u00e8 pure quello di favorire il compattamento delle forze sistemiche ed elitarie (Pd e Forza Italia questo sono) contro il meno omogeneo fronte delle forze classificate come &#8220;populiste&#8221;. Insomma, se le persone fisiche di Matteo Renzi e di Silvio Berlusconi fanno storcere un po&#8217; il naso alla raffinata tecnocrazia che domina il continente, diverso \u00e8 il discorso sulle forze sociali prima ancora che politiche che essi rappresentano. In fondo anche l&#8217;amato Macron ha dovuto populistizzarsi un po&#8217; per arrivare all&#8217;Eliseo&#8230;<\/p>\n<p>Considerato da questa angolatura, il frutto peggiore della legge &#8220;tedesca&#8221; potrebbe essere dunque un ulteriore passo verso la germanizzazione della politica italiana. Ma non \u00e8 detto che vada cos\u00ec. Non \u00e8 detto sia per le considerazioni geopolitiche svolte recentemente da Moreno Pasquinelli, sia perch\u00e9 &#8211; fortunatamente &#8211; non tutte le ciambelle riescono col buco. E noi speriamo vivamente che l&#8217;ennesimo furto di democrazia, rappresentato dalla legge elettorale in gestazione, vada del tutto di traverso ai sui ispiratori, promotori, autori e sostenitori. Amen.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/politica-italiana\/9940-leonardo-mazzei-sistema-elettorale-alla-tedesca-un-italia-germanizzata.html\">https:\/\/www.sinistrainrete.info\/politica-italiana\/9940-leonardo-mazzei-sistema-elettorale-alla-tedesca-un-italia-germanizzata.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SINISTRA RETE (Leonardo Mazzei) Il Redibellum (legge Renzi-Di Maio-Berlusconi). Un&#8217;analisi comparata dell&#8217;ennesima truffa antidemocratica Scrivono i giornali stamattina che Renzi non \u00e8 sicuro che l&#8217;accordo con M5S sulla legge elettorale tenga davvero. E in effetti, accettate le liste bloccate e i capilista garantiti, create cio\u00e8 le premesse di un altro parlamento di nominati, il subbuglio tra i pentastellati \u00e8 palpabile. 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