{"id":31541,"date":"2017-06-05T10:36:33","date_gmt":"2017-06-05T08:36:33","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31541"},"modified":"2017-06-04T23:41:52","modified_gmt":"2017-06-04T21:41:52","slug":"antonio-gramsci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31541","title":{"rendered":"Antonio Gramsci"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Valerio Alberto Menga)<\/strong><\/p>\n<p><em>Il grande uomo e pensatore sardo rientra di diritto nella schiera dei grandi intellettuali dissidenti. Giornalista, filosofo, storico, politico e agitatore culturale, la sua figura fa discutere ancora oggi, soprattutto in quel che resta del mondo comunista, dati i mai risolti rapporti con il politico Palmiro Togliatti, che ebbe un ruolo ambiguo nella mancata scarcerazione del compagno Gramsci. Imprigionato da Mussolini per le sue idee antifasciste e per la propaganda marxista attuata durante il regime, mor\u00ec in carcere, dove scrisse la sua opera imponente. I suoi &#8220;Quaderni&#8221; contengono risposte ad alcune domande che gli italiani si pongono ancora oggi, sull&#8217;origine dei mali atavici che affliggono la nazione.<\/em><\/p>\n<p>Nel 2014 \u00e8 giunta notizia che in piazza Carlo Emanuele, a Torino, sulle macerie della casa in cui soggiorn\u00f2 Antonio Gramsci, sarebbe stato eretto un lussuoso albergo a cinque stelle: <strong>l\u2019Hotel Gramsci. Pi\u00f9 lusso che storia.<\/strong> Tipico esempio di sfruttamento della Cultura a vantaggio del turismo. Anche Gramsci pare quindi esser divenuto parte lesa di questo processo di teatralizzazione del Bel Paese ormai in atto da tempo. \u201cL\u2019Unit\u00e0\u201d, quotidiano da lui fondato, ha recentemente chiuso e riaperto i battenti, ritagliandosi il ruolo di megafono della politica di Matteo Renzi. <strong>Gramsci, autore postumo, ucciso post-mortem.<\/strong> Il suo nome \u00e8 noto a tutti. \u00c8 lo scrittore italiano tra i pi\u00f9 citati e tradotti al mondo. Ma nonostante ci\u00f2 la sua opera rimane sconosciuta ai pi\u00f9.<\/p>\n<div id=\"attachment_86964\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-86964\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/targa-gramsci.jpg\" alt=\"La targa commemorativa eretta in memoria di Antonio Gramsci, sul luogo dove soggiorn\u00f2 a Torino\" width=\"990\" height=\"660\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">La targa commemorativa eretta in memoria di Antonio Gramsci, sul luogo dove soggiorn\u00f2 a Torino<\/p>\n<\/div>\n<p>Come ha detto il filosofo Diego Fusaro \u2013 avvalendosi della formula di Hegel \u2013 <strong>Gramsci \u00e8 noto ma non conosciuto.<\/strong> E non per niente lo storico britannico\u00a0Eric Hobsbawm ha scritto che \u201cormai lo conoscono anche quelli che non lo hanno mai letto\u201d. La prima edizione dei <em>Quaderni del carcere<\/em> usc\u00ec per Einaudi, editore non comunista. Ci\u00f2 sta a indicare che <strong>quella di Gramsci \u00e8 un\u2019eredit\u00e0 nazionale, e non unicamente comunista<\/strong>. Lo storico italiano Luciano Canfora lo ha definito \u201cil maggior storico della storia italiana\u201d. Per il filosofo francese Alain de Benoist \u00e8, insieme a Luk\u00e0cs, \u201cil pi\u00f9 celebre \u2018marxista-leninista indipendente\u2019 del periodo staliniano\u201d. <strong>Chi \u00e8 quindi Antonio Gramsci?<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_86977\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-86977\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/fusaro-gramsci.jpg\" alt=\"Il libro di Diego Fusaro su Antonio Gramsci, un ottimo saggio per cominciare a studiare la vita e l'opera del grande pensatore sardo\" width=\"1400\" height=\"2120\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Il libro di Diego Fusaro su Antonio Gramsci, un ottimo saggio per cominciare a studiare la vita e l\u2019opera del grande pensatore sardo<\/p>\n<\/div>\n<p>Gramsci \u00e8 stato tante cose: giornalista, militante politico, filosofo, storico e studioso della letteratura italiana. Nacque ad Ales, in Sardegna, il 22 gennaio 1891 e mor\u00ec a Roma il 27 aprile 1937, quattro giorni dopo la sua scarcerazione, proprio il giorno in cui veniva soppressa ogni misura repressiva nei suoi confronti da parte del regime fascista, a soli 46 anni. <strong>Il giorno del suo funerale, sotto il temporale e la pioggia, a seguire il feretro c\u2019erano solo il fratello Carlo e la sorella Tatiana. Fu il Cielo a piangerlo, e non i compagni di partito.<\/strong><\/p>\n<p>Il piccolo Antonio \u2013 Nino, per amici e parenti \u2013 nasce di salute cagionevole. La sua colonna vertebrale \u00e8 segnata da una malformazione. I tratti del viso sono squadrati, la testa grossa. <em>\u201cAntonio Gramsci ha la testa di un rivoluzionario [\u2026] il cervello ha soverchiato il corpo\u201d<\/em>. Questo \u00e8 il ritratto che ci ha regalato Piero Gobetti. <strong>La<em>sovrastruttura<\/em><\/strong> \u2013 per dirla con termini marxiani \u2013 <strong>ha quindi avuto la meglio sulla <em>struttura<\/em><\/strong>. E non per niente Gramsci sar\u00e0 il <strong>teorico del \u201cpotere culturale\u201d<\/strong>. Il suo fisico pare dettare un futuro. Grosso naso, capelli lunghi e occhialetti rotondi\u2026 e poi quella gobba. Il suo aspetto \u00e8 alquanto sgraziato.\u00a0<strong>Nasce povero, debole e sfortunato. Per lui il mondo \u00e8 \u201cgrande e terribile\u201d. Gobbo e pessimista, come Leopardi.<\/strong> In lui convivono il \u201cpessimismo dell\u2019intelligenza e l\u2019ottimismo della volont\u00e0\u201d, la formula che meglio riassume la sua visione del mondo.<\/p>\n<div id=\"attachment_86965\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-86965\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Gramsci_1922.jpg\" alt=\"Antonio Gramsci nel 1922\" width=\"443\" height=\"590\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Antonio Gramsci nel 1922<\/p>\n<\/div>\n<p>Nino \u00e8 quarto di sette figli. Nel 1897 il padre, Francesco, viene arrestato per un\u2019irregolarit\u00e0 amministrativa e rimosso dal suo impiego: 5 anni e 7 mesi da scontare in prigione. <strong>Il carcere pare quindi una tradizione di famiglia. Il piccolo Nino ha il destino gi\u00e0 segnato.<\/strong> Seguono anni di difficolt\u00e0 e miseria. Per comprendere la disastrosa situazione economica famigliare, basta ricordare che un Natale, come regalo, riceve solo un\u2019arancia.<\/p>\n<div id=\"attachment_86978\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-86978\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/paulesu-gramsci.jpg\" alt=\"La &quot;fantabiografia&quot; di Antonio Gramsci scritta e pensata da Luca Paulesu. Un'opera solo apparentemente concepita per un pubblico infantile. Gramsci \u00e8 divenuto anche un eroe a fumetti\" width=\"1000\" height=\"1559\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">La \u201cfantabiografia\u201d di Antonio Gramsci scritta e pensata da Luca Paulesu. Un\u2019opera solo apparentemente concepita per un pubblico infantile. Gramsci \u00e8 divenuto anche un eroe a fumetti<\/p>\n<\/div>\n<p>Il padre, uscito di prigione, rovina nuovamente la famiglia, sperperando tutti risparmi in un\u2019avventura economica finita male. E Antonio non glielo perdoner\u00e0 mai. Per rimediare, all\u2019et\u00e0 di undici anni, comincia a lavorare per dieci ore al giorno \u2013 domenica mattina compresa \u2013 all\u2019ufficio del catasto per 9 lire al mese (il corrispettivo di 1 Kg di pane). <strong>La dura e arcaica Sardegna sar\u00e0 la sua prima scuola di vita.<\/strong> Erano tempi difficili per i contadini di allora. Gli anni di Gramsci in Sardegna sono\u00a0anche gli anni della Puglia di Giuseppe Di Vittorio, in cui i braccianti dovevano raccogliere la frutta con la museruola. Perch\u00e9 i padroni avevano timore che potessero mangiare parte del raccolto.<\/p>\n<div id=\"attachment_86969\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-86969\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/di-vittorio.jpg\" alt=\"Il militante comunista pugliese Giuseppe Di Vittorio\" width=\"651\" height=\"800\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Il militante comunista pugliese Giuseppe Di Vittorio<\/p>\n<\/div>\n<p>Il piccolo Nino \u00e8 uno scolaro diligente. A causa della sua menomazione fisica non pu\u00f2 giocare con gli altri bambini, cos\u00ec <strong>rimane da solo a leggere libri e riviste.<\/strong> Ha un debole per i classici russi. <strong>Il suo spirito \u00e8 ribelle.<\/strong> Il padre di Antonio distrugge tutti i testi socialisti che trova in casa, preoccupato per le idee sovversive del figlio. Nino e Teresina \u2013 la sorella favorita \u2013 saranno complici di un \u201ccomplotto letterario\u201d. Si metteranno infatti d\u2019accordo con il portalettere per ritirare personalmente la corrispondenza \u201ccompromettente\u201d agli occhi del padre. <strong>Povero Gramsci. Censurato sin dall\u2019inizio. Come si \u00e8 detto prima, il suo destino \u00e8 gi\u00e0 segnato.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"video\"><div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/nw2JYO4uPr4?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div><\/div>\n<p><strong>La seconda scuola di vita sar\u00e0 la Torino operaia, dove maturer\u00e0 la coscienza di classe tra le fabbriche della citt\u00e0<\/strong>. La sua attivit\u00e0 di giornalista \u00e8 prolifica. Collabora con \u201cIl Grido del Popolo\u201d, l\u2019\u201dAvanti!\u201d, cura l\u2019unico numero di \u201cCitt\u00e0 futura\u201d, diventa direttore de \u201cL\u2019Ordine Nuovo\u201d e, nel 1924, fonda \u201cL\u2019Unit\u00e0. Quotidiano degli operai e dei contadini\u201d. <strong>Vuole raccontare la vita, perch\u00e9 per lui \u201csolo la verit\u00e0 \u00e8 rivoluzionaria\u201d.<\/strong> Critica il riformismo socialista e nel 1921, in seguito alla scissione del Partito Socialista, \u00e8 fondatore del Partito Comunista d\u2019Italia di cui diverr\u00e0 segretario generale. Conosce la futura moglie Julca (Giulia), nel 1922, in occasione di un viaggio a Mosca. <strong>Ma il \u201922 \u00e8 l\u2019anno della Marcia su Roma<\/strong>, della vittoria del fascismo che, con l\u2019uso spregiudicato del manganello e dell\u2019olio di ricino, far\u00e0 ordine in Italia a prezzo della libert\u00e0 di molti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-86981\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/marcia-su-roma.jpg\" alt=\"marcia su roma\" width=\"720\" height=\"444\" \/><\/p>\n<p>Dopo essere stato eletto deputato nel \u201924,<strong> il 26 febbraio dell\u2019anno seguente tiene alla Camera il suo primo e ultimo discorso parlamentare. I fascisti non gliene permetteranno altri.<\/strong> L\u20198 novembre 1926 viene arrestato per \u201cattivit\u00e0 cospirativa, istigazione alla guerra civile, apologia di reato e incitamento all\u2019odio di classe\u201d e imprigionato nell\u2019isola di Ustica. Prima tappa di una lunga serie di soggiorni carcerari.<\/p>\n<div id=\"attachment_86982\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-86982\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/20100506183951Cella_di_Gramsci_a_Turi-1.jpg\" alt=\"La cella di Gramsci nel carcere di Turi\" width=\"2042\" height=\"1339\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">La cella di Gramsci nel carcere di Turi<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ma nessuno potr\u00e0 impedire a Gramsci di pensare.<\/strong> Praticher\u00e0 la sua \u201cginnastica razionale\u201d compilando i<em> Quaderni<\/em>: 33 fascicoli, pi\u00f9 di 3000 pagine manoscritte. Pagine di politica, filosofia, e, soprattutto, storia e letteratura nazionale. <strong>Termini come \u201cegemonia culturale\u201d, \u201cnazional-popolare\u201d, e \u2013 in parte anche \u2013 \u201csociet\u00e0 civile\u201d e \u201csociet\u00e0 politica\u201d li dobbiamo a lui.<\/strong> Chi lo conobbe ricorda che Gramsci riusciva a stimolare al dialogo anche il pi\u00f9 avvezzo a parlare in pubblico, poich\u00e9 la sua concezione della cultura\u00a0<strong>voleva unire i semplici agli intellettuali, abbattere i muri tra teoria e prassi, tra \u00e9lite e popolo. \u00c8 la sua \u201cfilosofia della praxis\u201d.<\/strong> Altro studio fondamentale per Gramsci \u00e8 quello della scienza politica formulata da <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/homines\/niccolo-machiavelli\/\">Niccol\u00f2 Machiavelli.<\/a> A differenza del politico fiorentino, <strong>per Gramsci il \u201cModerno Principe\u201d non \u00e8 un sol uomo, ma il Partito<\/strong>. Una sorta di intellettuale collettivo, incarnato dal PCd\u2019I, che, una volta conquistata l\u2019egemonia culturale, avrebbe dovuto guidare le masse, facendosi dominio politico.<\/p>\n<div id=\"attachment_86971\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-86971\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/quaderni.jpg\" alt=\"L'edizione critica dei &quot;Quaderni del carcere&quot; di Antonio Gramsci pubblicati da Einaudi nel 2007\" width=\"1759\" height=\"1979\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">L\u2019edizione critica dei \u201cQuaderni del carcere\u201d di Antonio Gramsci pubblicati da Einaudi nel 2007<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Pi\u00f9 che all\u2019internazionalismo il suo pensiero \u00e8 volto alla Nazione.<\/strong> Un pensiero incentrato sullo studio della storia d\u2019Italia, attraverso una lettura insieme nazionale e popolare.<strong> Gramsci \u00e8 un comunista anomalo.<\/strong>Troppo indipendente. Troppo critico. <strong>Troppo dissidente per i canoni dei dogmi sovietici<\/strong>. E in pi\u00f9, come se non bastasse, non \u00e8 uno stalinista. Ma il compagno Togliatti s\u00ec.<\/p>\n<div id=\"attachment_86972\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-86972\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/togliatti-scacchi.jpg\" alt=\"Palmiro Togliatti, da vero stratega, gioca a scacchi\" width=\"1000\" height=\"600\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Palmiro Togliatti, da vero stratega, gioca a scacchi<\/p>\n<\/div>\n<blockquote><p><em>\u201cOnorevole Gramsci, ha degli amici che certamente desiderano che lei rimanga un pezzo in galera\u201d.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Ecco cosa gli confida il giudice istruttore in seguito alla lettura della \u201cstrana lettera\u201d di Ruggero Grieco del 10 febbraio del 1928 a lui indirizzata. L\u2019anno seguente, per le sue posizioni ritenute troppo critiche, verr\u00e0 accusato di disfattismo (oltre che di social-fascismo) dagli stessi compagni del carcere di Turi che chiesero ufficialmente la sua espulsione dal partito. Come ha giustamente sintetizzato Luca Paulesu:<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cNino era diventato un detenuto scomodo, tra l\u2019incudine di Stalin e il martello di Mussolini\u201d.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Nel 1935 avviene a Parigi la Manifestazione degli intellettuali che chiedono la sua scarcerazione. Scarcerazione che Gramsci spera di ottenere attraverso un diplomatico lavoro di scambio di prigionieri tra URSS e Italia fascista tramite il compagno Palmiro Togliatti. La sua liberazione per\u00f2 non avviene. <strong>Gramsci \u00e8 un anti-stalinista e Togliatti un uomo di Stalin.<\/strong> Il dittatore sovietico viene criticato a pi\u00f9 riprese nei <em>Quaderni<\/em> sotto lo pseudonimo di Bessarione. E, probabilmente, il carcere \u00e8 ritenuto il luogo ritenuto pi\u00f9 adatto per un comunista cos\u00ec scomodo, cos\u00ec ribelle. <em>Che muoia pure in carcere, e sotto il fascismo! Almeno la responsabilit\u00e0 parr\u00e0 tutta di Mussolini.<\/em> Anche se oggi, gli storici non sono esattamente di questa opinione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-86974\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/lo-scambio.jpg\" alt=\"lo scambio\" width=\"1000\" height=\"1436\" \/><\/p>\n<p><strong>Antonio si batte con forza per scongiurare ogni tentativo messo in atto dai parenti per ottenere la sua scarcerazione per tramite del \u201cDuce\u201d.<\/strong> Nel \u201933 il Tribunale Speciale si dice disponibile ad abbreviargli la pena, a patto che egli non svolga pi\u00f9 alcuna attivit\u00e0 politica. Offerta che Gramsci, orgogliosamente, rifiuta. Scrisse al fratello cinque anni prima:<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cIo non voglio fare n\u00e9 il martire n\u00e9 l\u2019eroe. Credo di essere semplicemente un uomo medio che ha le sue convinzioni profonde e che non le baratta per niente al mondo\u201d.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Nel celebre articolo-manifesto da lui redatto nel 1917 <em>Odio gli indifferenti<\/em>, si legge: \u201cVivo, sono partigiano\u201d. E ci\u00f2 va inteso etimologicamente, come colui che \u201cparteggia\u201d, che prende parte \u2013 nel caso in questione \u2013 contro l\u2019indifferenza. <strong>Gramsci, il \u201cpartigiano\u201d, muore nel 1937. Non far\u00e0 in tempo a partecipare alla Resistenza. L\u2019avr\u00e0 gi\u00e0 fatta prima, a fascismo imperante.<\/strong> E, antifascisti o meno, non si pu\u00f2 che provare rispetto nei confronti di chi, come lui, fu antifascista durante il fascismo e non antifascista a fascismo caduto. <strong>C\u2019\u00e8 una bella differenza.<\/strong><\/p>\n<p>Nacque proletario, divenne socialista, mor\u00ec comunista. Ma qualcuno volle resuscitarlo come liberale.<strong>Gramsci, il gobbo, mor\u00ec in piedi: con la schiena dritta. \u00c8 lui e non Togliatti, tra i comunisti, ad essere \u201cil Migliore\u201d.<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_86966\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-86966\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/blu-stampa-kxOH-UGNvuksrN33THZn-1024x576@LaStampa.it_.jpg\" alt=\"Corrado Giannetti in una scena del docu-film dedicato alla figura di Antonio Gramsci &quot;Nel mondo grande e terribile&quot; diretto da Daniele Maggioni, Laura Perini e Maria Grazia Perria\" width=\"1000\" height=\"563\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Una scena del docu-film dedicato alla figura di Antonio Gramsci \u201cNel mondo grande e terribile\u201d diretto da Daniele Maggioni, Laura Perini e Maria Grazia Perria<\/p>\n<\/div>\n<blockquote><p><em>\u201cNon ho mai voluto mutare le mie opinioni, per le quali sarei disposto a dare la vita e non solo a stare in prigione [\u2026] vorrei consolarti di questo dispiacere che ti ho dato: ma non potevo fare diversamente. La vita \u00e8 cos\u00ec, molto dura, e i figli qualche volta devono dare dei grandi dolori alle loro mamme, se vogliono conservare il loro onore e la loro dignit\u00e0 di uomini\u201d.<\/em><br \/>\nAntonio Gramsci alla madre, 1928<\/p>\n<hr \/>\n<p>Articolo apparso sul numero 2 della rivista \u201cIl Bestiario degli italiani\u201d (il pezzo \u00e8 stato corretto da alcune incoerenze verbali comparse nella precedente pubblicazione).<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/homines\/antonio-gramsci\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/homines\/antonio-gramsci\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Valerio Alberto Menga) Il grande uomo e pensatore sardo rientra di diritto nella schiera dei grandi intellettuali dissidenti. 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