{"id":3161,"date":"2011-04-21T07:13:27","date_gmt":"2011-04-21T07:13:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=3161"},"modified":"2011-04-21T07:13:27","modified_gmt":"2011-04-21T07:13:27","slug":"narcisi-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=3161","title":{"rendered":"Narcisi"},"content":{"rendered":"<p>Nella mitologia greca e romana Narciso &egrave; colui che rifiuta ogni persona che lo&nbsp;ama, scoprendosi innamorato solo della propria immagine riflessa sull&#39;acqua. La&nbsp;tragedia di scoprire che non sar&agrave; mai in grado di amare s&eacute; stesso lo porter&agrave; a&nbsp;morte prematura.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Il mito in s&eacute; contiene delle imbarazzanti verit&agrave;, specialmente tenuto conto<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">dell&#39;anticipo rispetto alla psicanalisi. Ad esempio: se non ami gli altri non<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">potrai mai amare t&egrave; stesso; se insisti nell&#39;anteporre l&#39;interesse verso il tuo<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">S&eacute; (egoismo) all&#39;interesse verso gli altri (altruismo) rischi di dissolvere la<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">tua &quot;anima&quot; e legarti quindi a processi involutivi con esiti mortali; ci&ograve; che<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">appare (il riflesso) non &egrave; sempre ci&ograve; che &egrave;; ogni attaccamento morboso verso<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">l&#39;apparenza genera il sonno della ragione, e cos&igrave; via.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Se nell&#39;antichit&agrave; tale mito voleva insegnare i rischi dell&#39;egoismo e<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">dell&#39;apparenza, nella modernit&agrave; pare che tali rischi siano invece fonte di<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">ispirazione per attivit&agrave; politiche e sociali.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Al giorno d&#39;oggi, si sa, &egrave; tutto riducibile ad una questione di immagine.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Narciso ostenta la propria immagine, ne fa una trappola che attira chiunque<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">identifichi l&#39;immagine con la profondit&agrave; dell&#39;essere (tesi mai dimostrata).<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Ostenta anche i propri dinieghi, simbolo della non-comunicazione (o comunicazione unidirezionale) che intende mantenere con il mondo, con l&#39;Altro, dove quest&#39;ultimo rappresenta il rapporto dell&#39;individuo con il linguaggio.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Narciso non desidera l&#39;incontro con il linguaggio-Altro, mostra evidenti segni<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">di insofferenza verso ogni struttura comunicativa che non sia di immediata<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">utilit&agrave; per la propria egoista ostentazione.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Lacan ci offre poi una precisa chiave di lettura del narcisismo: lo stadio dello specchio. L&#39;immagine allo specchio rappresenta l&#39;Io ideale, ed il vecchio dualismo Eros e Thanatos trova una precisa corrispondenza tra il vero corpo (veicolo di Eros) e l&#39;immagine che&nbsp;intrappoler&agrave; Narciso in un delirio dualistico causandone la morte (Thanatos).<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">La tragedia della separazione dell&#39;Io dalla propria immagine ed il culto della<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">medesima &egrave; la cifra della Modernit&agrave;. Baudrillard li chiama Simulacri: il<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">trionfo dell&#39;oggetto sul soggetto, la morte dell&#39;autenticit&agrave; relazionale.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Thanatos, appunto.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">In questa chiave interpretativa non esiste molto margine di incertezza: chi<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">coltiva maniacalmente la propria immagine &egrave; in realt&agrave; un cultore di Thanatos, in<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">quanto evita accuratamente di osservare le umane imperfezioni e proietta ogni<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">faticoso cammino di consapevolezza costellato di immancabili errori nell&#39;immaginifico e leggiadro mondo virtuale.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Mondo sui cui pericoli gi&agrave; antichi greci e romani ci misero in guardia.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Una societ&agrave; dell&#39;immagine come quella odierna &egrave; conseguentemente una societ&agrave; adorante Thanatos, che sistematicamente promuove surrogati e succedanei di Eros, forza primordiale ormai persa nei meandri di un labirinto postmoderno da cui non riesce pi&ugrave; ad uscire.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">E&#39; l&#39;idea di gioco senza rischio, quella prevalente. Narciso rifiuta Eros, ovvero l&#39;impegno mai facile a scendere a patti con l&#39;amante, ad assecondarne aspettative e prerogative, e si affida all&#39;immagine che apparentemente nulla chiede. Quando si render&agrave; conto che l&#39;immagine porta in s&eacute; il seme della distruzione, sar&agrave; troppo tardi per evitare Thanatos.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">La referenzialit&agrave; dell&#39;immagine (che si riferisce ad una persona vera) diventa cos&igrave;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">autoreferenzialit&agrave;, ed ogni rapporto di dipendenza tra chi genera l&#39;immagine e<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">quest&#39;ultima viene negato e rimosso. L&#39;immagine vive cos&igrave; di vita propria, irreale.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">A Narciso non interessa la &quot;noiosa&quot; Realt&agrave;, ama follemente l&#39;iperrealt&agrave;. Ogni suo atto &egrave; di negazione verso la Realt&agrave; e di esaltazione dell&#39;iperrealt&agrave;. Ama cos&igrave; tanto la propria iperreale immagine da indurre al suicidio i propri spasimanti.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">L&#39;iperreale uccide il Reale. Thanatos vince Eros.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Quale valore pu&ograve; quindi avere un mondo popolato da Narcisi, che si specchiano<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">continuamente fino a perdere la propria imperfetta ma genuina umanit&agrave; nel nome<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">del perfetto virtuale? Quale cultura pu&ograve; essere veicolata da individui che hanno<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">come unico scopo l&#39;apparire e che futuro attende le prossime generazioni<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">istruite all&#39;interno di tale cultura?<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><em>&laquo;Quando Narciso mor&igrave;, lo stagno del suo piacere si mut&ograve; da una tazza di dolci acque in una tazza di lacrime salse e le Oreadi vennero piangendo attraverso i boschi per cantare allo stagno e confortarlo. E quando videro che lo stagno s&rsquo;era mutato da una tazza di dolci acque in una tazza di acque salse, sciolsero le verdi trecce dei loro capelli e gridarono verso lo stagno e dissero:<\/em><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><em><br \/>\n\t<\/em><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><em>Noi non ci meravigliamo che tu pianga tanto Narciso, perch&eacute; egli era davvero bellissimo<br \/>\n\tMa era bello Narciso? &#8211; disse lo stagno.&nbsp;<br \/>\n\tChi potrebbe saperlo meglio di te? &#8211; risposero le Oreadi.&nbsp;<br \/>\n\tCi passava sempre davanti, ma cercava te e si stendeva sulle tue rive e guardava dentro di te e nello specchio delle tue acque specchiava la propria bellezza. &#8211;&nbsp;<br \/>\n\tAllora lo stagno rispose: &#8211; Ma io amavo Narciso perch&eacute;, mentre egli se ne stava disteso sulle mie rive e mi guardava, nello specchio dei suoi occhi io vedevo sempre specchiata la mia bellezza -&raquo;<\/em><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">OSCAR WILDE.<\/p>\n<p style=\"text-align: center; margin-bottom: 0cm\">***<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-bottom: 0cm\">Articolo correlato: Narcixi-2 <span id=\"sample-permalink\">http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=3274<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella mitologia greca e romana Narciso &egrave; colui che rifiuta ogni persona che lo&nbsp;ama, scoprendosi innamorato solo della propria immagine riflessa sull&#39;acqua. 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