{"id":31650,"date":"2017-06-07T09:50:05","date_gmt":"2017-06-07T07:50:05","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31650"},"modified":"2017-06-07T09:50:05","modified_gmt":"2017-06-07T07:50:05","slug":"nasce-bob-e-la-politica-diventa-una-start-up","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31650","title":{"rendered":"Nasce Bob e la politica diventa una start up"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Francesco Colaci)<\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019era della democrazia digitale, l\u2019arcaico assetto del Partito Democratico, ormai sfiancato dalla propria mancanza di attrattiva ideologica, opta finalmente per il rinnovamento: arriva Bob l\u2019\u201caggiusta tutto\u201d, la rottamatrice del vecchio, la nuova applicazione per smart-phone che invoglia (o dovrebbe) i giovani militanti e attivisti democratici a una maggiore partecipazione.<\/p>\n<p>Il PD, primo partito critico nei confronti dell\u2019attivismo politico in rete, (con palese riferimento al Movimento 5 Stelle), si vede costretto dalla tecnologia prorompente a <strong>cambiare strategia di marketing comunicativo<\/strong>, dunque a compiere un passo indietro. \u00c8 risaputo che l\u2019impopolarit\u00e0 sempre crescente della prima forza politica nel Paese abbia letteralmente affievolito l\u2019entusiasmo per la \u201cmilitanza\u201d al proprio interno, con una riduzione drastica degli iscritti dem. Non \u00e8 stata sufficiente una figura liberal e \u201csmart\u201d come Renzi per portare una ventata di novit\u00e0 e cambiamento al partito, il cui elettorato \u00e8 fondamentalmente composto da soggetti ultracinquantenni o in et\u00e0 pensionabile, ancora ingenuamente convinti dell\u2019idea che il PD sia l\u2019erede culturale del PCI. <strong>Del resto, le politiche sociali e del lavoro degli ultimi anni confermano esattamente l\u2019opposto.<\/strong> Ebbene, considerata la crisi numerica e identitario-ideologica, per abuso terminologicamente concesso, della pi\u00f9 grande forza di centro-sinistra d\u2019Italia, la classe dirigente s\u2019\u00e8 vista costretta a inventare una nuova modalit\u00e0 di attrattiva per ovviare alle lacune della partecipazione politica. Fra tutte le soluzioni, quella pi\u00f9 plausibile, all\u2019insegna del gusto <strong>\u201cfresh\u201d e giovanile<\/strong>, occorreva una promozione virtuale e all\u2019avanguardia del partito: <strong>ecco che nasce Bob.<\/strong><\/p>\n<p>No, non \u00e8 uno scherzo, l\u2019applicazione si chiama Bob. La motivazione legata alla scelta di questo nome poco carismatico rimane avvolta nel mistero, ma non il suo intento. Matteo Renzi, infatti, ha compreso che la sconfitta pi\u00f9 pesante per il proprio entourage politico, (vittoria del No durante le consultazioni del referendum costituzionale del 4 Dicembre), <strong>\u00e8 avvenuta nel campo comunicativo<\/strong>, dove, al contrario, la societ\u00e0 civile ha saputo dimostrare la propria efficacia oppositiva. Egli intende partire proprio dalla comunicazione, al fine di rafforzare la coesione virtuale degli attivisti democratici, contrastando un rivale che nella dimensione del web ha sempre dimostrato una netta superiorit\u00e0: il Movimento 5 Stelle. Dunque, la nuova applicazione avr\u00e0 per scopo il<strong> rafforzamento della rete \u201cmilitante\u201d<\/strong>, incoraggiando lo sviluppo di un\u2019organizzazione \u201cdal basso\u201d, ovvero un modus operandi che il Partito Democratico ha dimenticato da oramai un ventennio, rinnegando le proprie radici culturali popolari e marxiste.<\/p>\n<p>Non sar\u00e0 un\u2019applicazione a cambiare le sorti del Partito, n\u00e9 una strategia orizzontale nell\u2019attivismo ne alterer\u00e0 i connotati liberisti, poich\u00e9 questo cambiamento costituisce di per s\u00e9 una forzatura, una misura indispensabile per contrastare avversari politici infinitamente pi\u00f9 competenti nel campo della comunicazione informatica. L\u2019intento \u00e8 palese gi\u00e0 nell\u2019utilizzo di un nome che personifica l\u2019applicazione (\u201cBob\u201d), strategia gi\u00e0 adottata dai pentastellati, che hanno ideato la ben nota piattaforma operativa Rousseau, di fatto un\u2019agor\u00e0 virtuale per i seguaci del Movimento. Tuttavia, se la nuova app era stata annunciata dall\u2019ex premier toscano con un tono fasto e celebrativo, inaugurando una nuova controffensiva web del PD, <strong>le vere potenzialit\u00e0 di Bob si sono rivelate decisamente al di sotto delle aspettative.<\/strong><\/p>\n<p>Non appena l\u2019app viene aperta, la prima sezione d\u2019accesso \u00e8 \u201cConosci\u201d. L\u2019immagine sullo sfondo \u00e8 quanto di pi\u00f9 indicativo possa esistere: una foto d\u2019intesa amichevole fra Renzi e Obama, entrambi sorridenti. Dunque, se l\u2019elettore medio non lo avesse ancora capito, ora pu\u00f2 ben intuire l\u2019orientamento liberale e filo-americano della propaganda democratica, tutt\u2019altro che \u201csocialista\u201d o \u201cdi sinistra\u201d. Nella medesima sessione, quattro voci differenti. \u201cOre Nove\u201d (perch\u00e9 le 8 e mezza \u00e8 un orario che non si addice a un deputato), nella quale alternativamente i ministri e i parlamentari del PD comunicano (per essere precisi, \u201cesaltano\u201d) l\u2019operato del governo in carica. \u201cNews in primo piano\u201d \u00e8 il luogo dove vengono presentate le novit\u00e0 del giorno, pi\u00f9 che vere notizie. I dati sono fumosi, le dichiarazioni dei dirigenti dem fin troppo frequenti, spesso il testo \u201cgiornalistico\u201d non copre pi\u00f9 di mezza pagina. Successivamente, se tutto ci\u00f2 non fosse ancora bastato, la penultima voce ha per denominazione<strong> \u201cLa squadra\u201d<\/strong>, il cui famigerato team \u00e8 (guarda caso) composto dall\u2019immancabile Renzi, seguito dal braccio destro Matteo Orfini e dal ministro Martina. Veniamo, ora, alla seconda sezione, ovvero \u201cPartecipa\u201d, dove per poter prender parte al dibattito \u00e8 richiesta l\u2019iscrizione attraverso l\u2019account fb o google, con la prospettiva di una limitazione di partenza. Nella sezione, la prima voce riguarda<strong> \u201cle idee di oggi\u201d<\/strong>, dove le proposte sono unilaterali e governative, mentre le notizie non sono approfondite in maniera comprensibile, nonostante queste ultime debbano essere sottoposte alla valutazione dell\u2019utente mediante un pollice in alto o pollice verso.<\/p>\n<p>Perfino su questo versante, <strong>il Partito Democratico smentisce le accuse nei confronti di Grillo<\/strong>, responsabile dell\u2019avvento della cosiddetta \u201cdemocrazia dei click\u201d. La voce \u201csondaggi\u201d resta quella pi\u00f9 frustrante per chiunque volesse esprimersi in merito all\u2019essenza di Bob. Sono infatti previste quattro risposte chiuse, le quali tuttavia non sono neanche interamente leggibili, probabilmente a causa di un bug non ancora corretto. <strong>\u00c8 davvero un peccato che la democratica app non dia la possibilit\u00e0 di esprimere un\u2019opinione senza restrizioni nei commenti sul servizio<\/strong>, altrimenti l\u2019utente avrebbe avuto modo di sbizzarrirsi con esternazioni negative. \u201cCondividiamo\u201d \u00e8, invece, uno spazio dal quale i militanti del PD possono condividere il materiale propagandistico filo-renziano e invadere i social, mentre \u201cMagliette gialle\u201d \u00e8 la voce dedicata ai ragazzi dal volto pulito che si dedicano al sociale in nome dell\u2019 \u201centusiasmante\u201d causa dem, che precede quella legata agli Eventi. Infine, l\u2019ultima sezione, ovvero \u201cSostieni\u201d, per i donatori fantasiosi che non sapessero come spendere il proprio tempo, e scegliessero di elargire il proprio denaro al partito. Cliccando sulla voce, si apre un link ove \u00e8 riportato: <strong><em>\u201cAbbiamo abolito il finanziamento pubblico ai partiti per dare un segnale di rinnovamento e trasparenza\u201d<\/em><\/strong>. Perci\u00f2, cari amici, (milionari possibilmente), donate i vostri soldi alla causa, poich\u00e9 oggi gli unici partiti che hanno ragione d\u2019esistere sono quelli sostenuti dagli interessi dei privati e dalle grandi imprese. Ora che i partiti orizzontali sono scomparsi, non abbiate timore, cari colleghi dem.<\/p>\n<blockquote><p>Sembra una descrizione fittizia, eppure \u00e8 tutto vero. Provate Bob, la nuova applicazione, e scoprirete l\u2019 \u201cebbrezza\u201d della democrazia e del digitale made in Toscana.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/bob-pd-startup\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/bob-pd-startup\/<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Francesco Colaci) Nell\u2019era della democrazia digitale, l\u2019arcaico assetto del Partito Democratico, ormai sfiancato dalla propria mancanza di attrattiva ideologica, opta finalmente per il rinnovamento: arriva Bob l\u2019\u201caggiusta tutto\u201d, la rottamatrice del vecchio, la nuova applicazione per smart-phone che invoglia (o dovrebbe) i giovani militanti e attivisti democratici a una maggiore partecipazione. 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