{"id":31669,"date":"2017-06-10T08:00:18","date_gmt":"2017-06-10T06:00:18","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31669"},"modified":"2017-06-07T22:17:51","modified_gmt":"2017-06-07T20:17:51","slug":"luomo-nero-della-svalutazione-e-altre-fantasiose-paure","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31669","title":{"rendered":"L\u2019uomo nero della svalutazione e altre fantasiose paure"},"content":{"rendered":"<p><strong>di RETE MMT (Stefano Sanna)<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019uomo nero e la svalutazione (10\/04\/2017)<\/strong><br \/>\nNell\u2019immaginario collettivo, il termine svalutazione rientra negli eventi catastrofici che possono colpire l\u2019economia di uno Stato.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come si cerca di tenere a bada i bambini pi\u00f9 discoli paventando la presenza del fantomatico uomo nero, cos\u00ec in economia viene paventata la minaccia della svalutazione ogni volta che si parla di uscita dal sistema monetario dell\u2019euro.<\/p>\n<p>Ma oggi in economia \u00e8 il momento dell\u2019et\u00e0 adulta. \u00c8 ora di capire se l\u2019uomo nero della svalutazione esiste veramente oppure \u00e8 un\u2019invenzione usata ad arte da chi vuole tenerci dentro ad un sistema profondamente iniquo. Ripercorriamo i luoghi comuni pi\u00f9 utilizzati.<\/p>\n<p><strong>La svalutazione causa l\u2019iperinflazione<\/strong><\/p>\n<p>Per dare un carattere catastrofico all\u2019evento svalutativo viene proposta l\u2019associazione svalutazione-fiammata iperinflazionistica che ci costringer\u00e0 ad andare in giro con la carriola per comprare una tazzina di caff\u00e8.<\/p>\n<p>Alcuni economisti ci tengono a ricordare che l\u2019uscita dall\u2019euro potrebbe comportare una svalutazione di oltre il 20%! Ma cosa significa realmente questa minaccia?<\/p>\n<p>L\u2019uscita del Regno Unito dall\u2019UE era annunciata come un vero dramma, anche a causa della terribile svalutazione e della conseguente inflazione che avrebbe colpito la sterlina. Ad oggi, alla svalutazione post-Brexit del 14% subita dalla sterlina verso il dollaro ha fatto seguito un\u2019inflazione passata dall\u20191% al 2,3%, valore pari all\u2019obiettivo che da anni Draghi insegue con le inutili politiche monetarie.<\/p>\n<p>Ma in termini svalutativi la sorpresa ci arriva proprio dall\u2019euro, che dal 2014 al 2015 si \u00e8 svalutato rispetto al dollaro fino al 25%! E l\u2019inflazione? Piatta, sotto lo 0,2%!!!<\/p>\n<p>Abbiamo gi\u00e0 vissuto la minaccia svalutativa e non ce ne siamo mai accorti.<\/p>\n<p>L\u2019economia non pu\u00f2 vivere di paure e superstizioni, tantomeno di minacce.<\/p>\n<p>L\u2019economia \u00e8 fatta di beni reali, di lavoro e servizi che non possono essere mai vittime di fantasmi finanziari. Al prossimo economista, politico o giornalista che vi parler\u00e0 dell\u2019\u201cuomo nero della svalutazione\u201d, abbiate la certezza che ci\u00f2 di cui \u00e8 necessario diffidare \u00e8 proprio lui, disposto a svendere la sua dignit\u00e0 all\u2019\u00e9lite finanziaria per poche briciole di notoriet\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Con la svalutazione le materie prime ci costeranno di pi\u00f9. Sfatiamo anche questo mito (29\/04\/2017)<\/strong><br \/>\nHo gi\u00e0 spiegato come svalutazione ed inflazione siano due fenomeni macroeconomici ben distinti. Non vi \u00e8 alcuna associazione causa-effetto tra la possibile svalutazione che un Paese dell\u2019eurozona subirebbe uscendo dal sistema euro e l\u2019inflazione (e a maggior ragione con l\u2019iperinflazione tanto propagandata dal terrorismo economico mainstream).<\/p>\n<p>Proviamo oggi a misurare gli effetti reali della svalutazione che l\u2019Italia potrebbe subire in caso di uscita dall\u2019euro.<\/p>\n<p>La principale osservazione mossa da alcuni economisti riguarda l\u2019effetto della svalutazione della nuova lira (supponiamo di chiamare cos\u00ec la nuova valuta) sul costo delle materie prime, come il petrolio.<\/p>\n<p>Con il 30% di svalutazione, quanto ci costerebbe in pi\u00f9 un litro di benzina?<\/p>\n<p>Oggi un litro di benzina costa 1,5 euro. Le tasse incidono sul prezzo del carburante alla pompa per circa il 69%; il costo di un litro, al netto delle tasse, \u00e8 pari a 46,5 centesimi. La quota della materia prima incide circa l\u201980% sul costo netto; questo significa che spendiamo 0,375 centesimi di materia prima per ogni litro di benzina.<\/p>\n<p>La svalutazione della nuova lira comporterebbe dunque un aumento del 30% della materia prima, che pertanto verrebbe a costare 49 centesimi. Se a questa ora sommiamo i 9 centesimi dei costi di raffinazione e 1,035 euro di tassazione, avremo un costo finale pari a 1,62 euro, pari quindi ad un aumento del prezzo alla pompa dell\u20198%.<\/p>\n<p>Ma uno Stato fuori dal sistema euro pu\u00f2 riacquisire la prerogativa di essere monopolista della valuta. Uno Stato monopolista della propria valuta non finanzia mai la spesa pubblica tramite le tasse e pu\u00f2 dunque ridurre le accise sulla benzina, recuperando cos\u00ec quell\u2019aumento dell\u20198%.<\/p>\n<p>Quanto detto sul prezzo della benzina pu\u00f2 essere esteso a qualunque bene in cui una parte del costo \u00e8 rappresentato da beni importati, il cui maggior costo pu\u00f2 essere assorbito da una riduzione della tassazione, che permetterebbe di lasciare inalterato il potere d\u2019acquisto dei nostri salari.<\/p>\n<p>Troppo semplice? No. Questa \u00e8 l\u2019economia. Il resto sono scelte politiche di politica economica che guardano ad altri interessi, ma non di sicuro all\u2019interesse pubblico.<\/p>\n<p><strong>In caso di svalutazione le case degli Italiani avrebbero meno valore? NO (10\/05\/2017)<\/strong><br \/>\nL\u2019ultima parte di questo articolo \u00e8 dedicata agli effetti della svalutazione sugli immobili e, in particolare, sulla casa, che da sempre costituisce la forma di risparmio pi\u00f9 importante per gli Italiani. Come tale \u00e8 pi\u00f9 facile fare terrorismo su un tema caro ai tanti risparmiatori. Non \u00e8 un caso che abbia scelto questo argomento; infatti un certo Pierluigi Ciocca, sul Corriere della Sera dello scorso 30 aprile, afferma:<\/p>\n<p>[\u2026] Crollerebbero i valori dei cespiti patrimoniali, a cominciare dai titoli obbligazionari e azionari in portafoglio. La carenza di mezzi finanziari e l\u2019aumento del costo dei mutui deprimerebbero le quotazioni degli immobili, pari a oltre il 60% della ricchezza [\u2026]<\/p>\n<p>\u00c8 proprio cos\u00ec? Come fatto in precedenza, chiamiamo \u201cnuova lira\u201d la moneta italiana post-euro, con cambio 1 a 1 rispetto all\u2019euro al momento dell\u2019uscita dal sistema monetario dell\u2019euro.<\/p>\n<p>In caso di svalutazione della nuova lira del 30% rispetto all\u2019euro, che conseguenze ci sarebbero per chi possiede una casa in Italia?<\/p>\n<p>Se una casa oggi vale 300\u02d9000 euro e, vendendola, puoi comprare due case da 150\u02d9000 euro, dopo l\u2019uscita dall\u2019euro quella casa avrebbe un valore di 300\u02d9000 nuove lire e tu potresti comprare sempre due case da 150\u02d9000 nuove lire. Cio\u00e8 se hai 300\u02d9000 euro e puoi comprare un bene reale come la casa di quel valore, anche nella fase post-euro potrai comprare lo stesso bene reale con 300\u02d9000 nuove lire. La svalutazione non ha nessuno effetto reale sul mercato italiano della casa, cambia l\u2019unit\u00e0 di misura del bene reale.<\/p>\n<p>Inoltre, se oggi paghi 1\u02d9000 euro di affitto con uno stipendio da 2\u02d9000 euro, domani pagherai 1\u02d9000 nuove lire con uno stipendio da 2\u02d9000 nuove lire. Anche in questo caso, cambia solo l\u2019unit\u00e0 di misura.<\/p>\n<p>In sintesi, la svalutazione modifica il rapporto tra monete, ma non il rapporto di valore tra beni reali all\u2019interno dello stesso Stato; la svalutazione modifica solo il rapporto tra la nuova lira e le altre monete, con rapporti che differiranno per ogni singola moneta scambiata con la nuova lira.<\/p>\n<p>Chi oggi possiede una casa all\u2019estero nell\u2019area euro, si troverebbe un patrimonio in nuove lire maggiore del 30%, cio\u00e8 sarebbe finanziariamente pi\u00f9 ricco (pur possedendo sempre lo stesso bene reale). Invece, chi non ha una casa all\u2019estero non potrebbe mai essere del 30% pi\u00f9 povero.<\/p>\n<p>Insomma, avrebbe una minor capacit\u00e0 di acquisto nell\u2019area euro, ma non una riduzione della propria ricchezza reale.<\/p>\n<p>Se ribaltiamo la questione (ed \u00e8 il caso che sfugge al giornalista del Corriere, ma che riguarda la stragrande maggioranza degli Italiani), chi ha una casa in Italia, per esempio una casa al mare da vendere o affittare, avrebbe di fronte a s\u00e9 potenziali acquirenti\/affittuari esteri provenienti dall\u2019area euro con una capacit\u00e0 di spesa maggiorata del 30%.<\/p>\n<p>Altra correzione da fare \u00e8 questa: leggendo l\u2019articolo sul Corriere, si potrebbe pensare che il mercato immobiliare abbia goduto, fino ad oggi, della forza dell\u2019euro, ma i dati della Banca d\u2019Italia sotto riportati sembrano dirci tutt\u2019altro. Crollo delle vendite e del prezzo a metro quadrato dal 2007 ad oggi, e tutto nel magnifico mondo dell\u2019euro!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-31671\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/BdI-svalutazione-300x265.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"265\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/BdI-svalutazione-300x265.png 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/BdI-svalutazione-768x679.png 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/BdI-svalutazione.png 809w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Infine, per non lasciare altri punti in sospeso nella frase virgolettata di Ciocca, faccio osservare che se uno possiede titoli in euro continuer\u00e0 ad avere titoli in euro, salvo che non desideri venderli di sua iniziativa, mentre per quanto riguarda le azioni, che misurano il valore delle aziende, se le aziende non spariscono il giorno stesso in cui si passa dall\u2019euro alla nuova lira, continuerebbero a produrre come il giorno prima, mantenendo lo stesso identico valore sul mercato azionario, ieri in euro e oggi in nuova lira, salvo le consuete variazioni del mercato azionario.<\/p>\n<p>Infine, teniamo sempre ben presente che lo Stato Italiano, con la nuova lira e come monopolista della propria valuta, decidendo di stare fuori dalle regole imposte dai trattati europei, potrebbe politicamente perseguire la piena occupazione, garantendo ad esempio un lavoro alle centinaia di migliaia di giovani che potrebbero finalmente decidere di acquistarsi una loro casa, ridando vita al mercato delle case e dei mutui.<\/p>\n<p>E gli interessi dei mutui? Ricordiamo che quando il sistema monetario dell\u2019euro \u00e8 stato attivato, nel 2002, i tassi era gi\u00e0 bassi, e ben prima del 2000. Nessuna sorpresa quindi. I tassi, con la nuova lira, tornerebbero ad essere solo il frutto delle politiche monetarie di uno Stato monopolista della propria valuta e non pi\u00f9 soggetti al ricatto dei cosiddetti \u201cmercati\u201d.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/www.retemmt.it\/luomo-nero-della-svalutazione-fantasiose-paure\/\">http:\/\/www.retemmt.it\/luomo-nero-della-svalutazione-fantasiose-paure\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di RETE MMT (Stefano Sanna) L\u2019uomo nero e la svalutazione (10\/04\/2017) Nell\u2019immaginario collettivo, il termine svalutazione rientra negli eventi catastrofici che possono colpire l\u2019economia di uno Stato. 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