{"id":31824,"date":"2017-06-13T10:00:41","date_gmt":"2017-06-13T08:00:41","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31824"},"modified":"2017-06-12T03:30:29","modified_gmt":"2017-06-12T01:30:29","slug":"frode-fiscale-in-germania-per-32-miliardi-proprio-davanti-agli-occhi-del-ministro-delle-finanze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31824","title":{"rendered":"Frode fiscale in Germania per 32 miliardi, proprio davanti agli occhi del Ministro delle Finanze"},"content":{"rendered":"<p><strong>di VOCI DALL&#8217;ESTERO<\/strong><\/p>\n<p><em>Die Zeit e la televisione pubblica tedesca hanno appena pubblicato dei report che paiono svelare una delle pi\u00f9 grandi frodi fiscali di sempre: 32 miliardi di euro di rimborsi fiscali illeciti ai danni del fisco tedesco. Keep Talking Greece riassume il dibattito che si sta svolgendo. La frode si sarebbe svolta nel corso di 15 anni, davanti agli occhi di svariati ministri delle finanze (incluso Sch\u00e4uble, anche se Die Zeit non osa menzionarlo), senza che alcuna della autorit\u00e0 tedesche abbia alzato un dito.<\/em><br \/>\n(di Keep Talking Greece, 10 giugno 2017)<\/p>\n<p>Sembra che un gruppo internazionale di banchieri, avvocati e agenti di cambio abbiano frodato il sistema fiscale tedesco per un totale di 32 miliardi di euro, in un periodo di 15 anni. E sembra che lo abbiano fatto proprio davanti al naso del Ministro delle Finanze tedesco. Un report della televisione di stato tedesca ARD e il settimanale Die Zeit sostengono che lo stato tedesco avrebbe perso almeno 31,8 miliardi di euro dal 2001 a oggi, a causa di trucchi messi in atto da banchieri [\u201cbanksters\u201d] e agenti di borsa, che hanno manipolato versamenti e rimborsi fiscali.<\/p>\n<p>Da un po\u2019 di tempo i pubblici ministeri stanno indagando, e un po\u2019 alla volta sta venendo fuori come questa evasione fiscale su larga scala si sia realizzata proprio davanti al naso delle autorit\u00e0. In alcuni casi le autorit\u00e0 avrebbero chiuso un occhio di fronte alle procedure utilizzate, e non da parte di singoli individui desiderosi di farsi una fortuna, ma di alcune delle pi\u00f9 grandi banche e delle pi\u00f9 rispettate imprese del paese. Quattro ministri delle finanze tedeschi avrebbero potuto mettere fine alla frode fiscale durante i loro mandati: Theo Waigel (Unione Cristiano-Sociale), Oskar Lafontaine (Partito Socialdemocratico Tedesco [SPD]), Hans Eichel (SPD), Peer Steinbr\u00fcck (SPD).<\/p>\n<p>Allo stesso tempo \u00e8 stata condotta un\u2019indagine congiunta per un periodo di sei mesi da parte di giornalisti della trasmissione \u201cPanorama\u201d, della rete televisiva ARD, e di Die Zeit, in collaborazione col prof. Christoph Spengel dell\u2019Universit\u00e0 di Mannheim; l\u2019indagine si \u00e8 svolta in USA, Svizzera, Germania e alla City di Londra.<\/p>\n<p>\u201c<em>Perch\u00e9 politici e autorit\u00e0 non sono stati in grado di fare nulla per oltre 15 anni?<\/em>\u201d chiede Die Zeit, e osserva:<\/p>\n<blockquote><p><em>Per rispondere a questa domanda un team di giornalisti di Zeit Online, Zeit, e della televisione pubblica tedesca ARD, hanno trascorso sei mesi a esaminare gli atti di indagini riservate, tabelle di transazioni, email, estratti conto, documenti, registrazioni delle perquisizioni, sequestri e intercettazioni telefoniche della polizia. I giornalisti si sono recati nei luoghi di origine delle transazioni, compresi gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e la Svizzera. Hanno parlato coi procuratori di stato, con gli indagati, con coloro che erano stati finanziariamente danneggiati, con informatori, ricercatori e con un ex ministro delle finanze tedesco<\/em>\u201c.<\/p><\/blockquote>\n<p>Questa \u00e8 la pi\u00f9 grande frode fiscale della storia della Repubblica Federale Tedesca\u201c, ha dichiarato il prof. Spengel.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dal 2001 lo stato tedesco ha perso almeno 31,8 miliardi di euro, tramite certe pratiche bancarie e borsistiche chiamate scambi \u201ccum\/cum\u201d ed \u201cex\/cum\u201c.<\/p>\n<p>Secondo i calcoli di Spengel, le compravendite \u201ccum\/cum\u201d sarebbero costate alla Germania 24,6 miliardi di euro dal 2001, mentre le compravendite \u201cex\/cum\u201d si stima siano costate ulteriori 7,2 miliardi di euro tra il 2005 e il 2012.<\/p>\n<p><strong>Le compravendite \u201cex\/cum\u201d<\/strong> sono state vietate nel <strong>2012<\/strong>, le \u201c<strong>cum\/cum<\/strong>\u201d nel <strong>2016<\/strong>.<\/p>\n<p>Nelle compravendite del primo tipo le banche e gli agenti di cambio tedeschi compravano e vendevano azioni per conto di investitori stranieri in un modo che consentiva loro di richiedere un rimborso fiscale al quale non avrebbero avuto diritto. Molti hanno messo in discussione la legalit\u00e0 della pratica.<\/p>\n<p>Nelle compravendite del secondo tipo (una variante pi\u00f9 complessa), investitori e banche compravano e vendevano azioni subito prima e subito dopo il pagamento dei dividendi. Con un po\u2019 di creativit\u00e0 contabile, e sfruttando una procedura che permette a pi\u00f9 di una persona o istituzione di possedere un\u2019azione nello stesso momento, sono stati in grado di richiedere numerosi rimborsi fiscali.<\/p>\n<p><strong>I pubblici ministeri tedeschi<\/strong> stanno indagando una serie di banche \u2013 inclusi istituti di credito che erano stati salvati con soldi pubblici \u2013 e singoli individui.<\/p>\n<p>I giornalisti tedeschi hanno trovato evidenza di una presunta rete criminale di circa una <strong>dozzina di banchieri d\u2019investimento<\/strong> a Londra che sarebbero responsabili della maggior parte dei miliardi di euro frodati al fisco.<\/p>\n<p>Le indagini, di cui si \u00e8 parlato in televisione gioved\u00ec sera, hanno rivelato che nonostante un avvertimento del commissario di stato August Sch\u00e4fer nel 1992, e la testimonianza di cinque informatori, le pratiche illecite sono continuate in modo diffuso.<\/p>\n<p>Anche molte grandi banche hanno guadagnato denaro da queste pratiche.<\/p>\n<p>\u2013 Numero di banche tedesche che hanno preso parte a queste pratiche presumibilmente illegali: 40<br \/>\n\u2013 Banche e fondi d\u2019investimento nel resto del mondo che hanno preso parte alle attivit\u00e0: oltre 100<\/p>\n<p>La <strong>BBC da Berlino<\/strong> riporta come non sia stata n\u00e9 un\u2019autorit\u00e0 nazionale, n\u00e9 un ministro delle finanze, n\u00e9 il sistema giudiziario ad aver messo finalmente in luce questa lunga pratica, ma una giovane assistente amministrativa dell\u2019ufficio centrale tedesco delle imposte. Questa assistente si \u00e8 accorta di richieste esorbitanti di rimborsi fiscali da parte un singolo fondo pensione con sede negli Stati Uniti.<\/p>\n<p>L\u2019impiegata \u00e8 andata pi\u00f9 a fondo e, nonostante le minacce, ha iniziato a portare alla luce altri casi.<\/p>\n<p>Ora a 30 suoi colleghi \u00e8 stato assegnato l\u2019incarico di cercare di recuperare una parte del denaro, mentre i pubblici ministeri stanno preparando le accuse contro le persone coinvolte.<\/p>\n<p>Le indagini colmano un vuoto: nessuno finora era a conoscenza, a questo livello di dettaglio, di come le presunte frodi fiscali venissero condotte e del perch\u00e9 i funzionari non riuscissero a fermarle\u201c, ha notato lo Zeit Online&#8221;.<\/p>\n<p>Alcuni lettori, inclusi noi stessi di <strong>KeepTalkingGreece<\/strong>, si potrebbero chiedere perch\u00e9 il giornalista tedesco che ha scritto l\u2019articolo non abbia menzionato anche l\u2019attuale ministro delle finanze, <strong>Wolfgang Sch\u00e4uble<\/strong>, tra i ministri delle finanze che \u201cavrebbero potuto fermare il furto\u201c. Sch\u00e4uble \u00e8 ministro delle finanze dal 2009. Ha vietato le compravendite \u201cex\/cum\u201d dopo tre anni che era in carica, e le compravendite \u201ccum\/cum\u201c addirittura dopo sette anni.<\/p>\n<p><strong>Lo scandalo fiscale non \u00e8 nuovo<\/strong>. Gi\u00e0 a febbraio il ministro delle finanze Wolfgang Sch\u00e4uble ha dovuto testimoniare davanti a una commissione parlamentare di inchiesta sul caso. Sch\u00e4uble aveva ricevuto degli avvisi di indagine gi\u00e0 a marzo e a giugno 2011. Uno degli avvisi si riferiva a una banca che lo stato tedesco aveva salvato con soldi pubblici. Secondo un report dello Spiegel, che cita la testimonianza di Sch\u00e4uble, il Ministro delle Finanze non sembra aver scavato molto a fondo la questione.<\/p>\n<p>\u201c<em>Sch\u00e4uble si \u00e8 dimostrato meno tempestivo di quando ha a che fare con le questioni fiscali internazionali<\/em>\u201d nota Der Spiegel.<\/p>\n<p><strong>PS.<\/strong> S\u00ec, certo. Nel 2011 Sch\u00e4uble era molto occupato a stendere piani per buttar fuori la Grecia dall\u2019eurozona. Ed \u00e8 tuttora ossessionato dalla Grecia, secondo quanto affermano i soliti greci\u2026<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/06\/10\/frode-fiscale-in-germania-per-32-miliardi-proprio-davanti-agli-occhi-del-ministero-delle-finanze\/\">http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/06\/10\/frode-fiscale-in-germania-per-32-miliardi-proprio-davanti-agli-occhi-del-ministero-delle-finanze\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALL&#8217;ESTERO Die Zeit e la televisione pubblica tedesca hanno appena pubblicato dei report che paiono svelare una delle pi\u00f9 grandi frodi fiscali di sempre: 32 miliardi di euro di rimborsi fiscali illeciti ai danni del fisco tedesco. Keep Talking Greece riassume il dibattito che si sta svolgendo. 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