{"id":31840,"date":"2017-06-13T00:57:51","date_gmt":"2017-06-12T22:57:51","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31840"},"modified":"2019-04-25T02:14:18","modified_gmt":"2019-04-25T00:14:18","slug":"politica-e-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=31840","title":{"rendered":"Politica e tempo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <strong>JACOPO D&#8217;ALESSIO (FSI Siena)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora oggi molti attivisti considerano il tempo una sorta di mostro mitologico: una categoria priva di controllo di fronte alla quale rimangono terrorizzati e si arrendono. Oppure vediamo altri che per lo stesso motivo decidono di scendere verso inutili compromessi che rischiano di mettere a repentaglio i loro obiettivi e la fatica di anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perci\u00f2, invece di utilizzare il tempo in qualit\u00e0 di <em>soggetti<\/em> capaci di costruire un progetto grazie alla sua disponibilit\u00e0, ne diventano gli\u00a0<em>oggetti<\/em>\u00a0subordinati che smettono di prendere scelte a causa dei suoi limiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fazione degli uomini che vede il tempo solo come una scadenza si condanna in questo modo a due atteggiamenti apparentemente opposti ma in verit\u00e0 molto simili: da una parte, alla scelta della rinuncia prima ancora di intraprendere il cammino politico; mentre, dall&#8217;altra, alla scelta dettata dalle circostanze, che obbliga ad un percorso non proprio. E dunque in entrambi i casi abbiamo negazioni di scelte che\u00a0conducono all&#8217;impotenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viceversa, la fazione degli uomini che scorgono nel tempo una risorsa, si comporta secondo un&#8217;ottica rovesciata: quello della costruzione continua e quotidiana, nutrita con azioni svolte nel presente, attraverso la pazienza, convinzioni, \u00a0in una parola, la prassi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Facciamo un esempio. Probabilmente si potrebbe provare a rispondere a tutti coloro che considerano il tempo un fattore stringente (per cui alleanze, elezioni, aggregazione dei militanti, \u00a0debbano risolversi tutte all&#8217;istante) con un&#8217;altra\u00a0domanda:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Durante il Fascismo c&#8217;era pi\u00f9 tempo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla base di questa logica, la risposta dovrebbe essere che in quel periodo il tempo era gi\u00e0 finito. Ma come sappiamo ci\u00f2 \u00e8 evidentemente falso. Infatti, nonostante la fine della democrazia e le sconfitte politiche, organizzazioni di uomini hanno invece continuato a crescere &#8211; Gramsci scriveva dal carcere &#8211; e dopo 20 anni hanno vinto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allo stesso modo, mentre tutti urlavano in questi anni che il tempo correva e non avrebbe lasciato spazio a nessuno per fare alcunch\u00e9, oggi, al contrario, abbiamo visto per la prima volta sovranisti di partiti diversi concorrere alle politiche amministrative in varie citt\u00e0 d&#8217;Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il successo di tali risultati c&#8217;\u00e8 stato perch\u00e9 negli scorsi anni alcuni hanno saputo coltivare il valore del tempo, mentre altri continuavano a svuotarlo di senso. Questi ultimi sostenevano che non c&#8217;era pi\u00f9 speranza, oppure che dovevamo sbrigarci a compiere azioni prive di criterio. Anche se poi questa fretta avrebbe rischiato magari di farci finire in vicoli ciechi, o semplicemente ha impedito loro di adempiere al loro dovere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di conseguenza, dovremmo imparare a prendere le distanze dalle tipiche espressioni di Confindustria<strong>\u00a0<\/strong>del &#8220;fate presto&#8221;, del &#8220;fate le riforme altrimenti \u00e8 finita&#8221;, ovvero da quel linguaggio\u00a0che, senza accorgercene, ha conferito la forma del consumo economico ai nostri pensieri pi\u00f9 reconditi. E&#8217; arrivata invece l&#8217;ora di mettersi a fare autentica politica, che \u00e8 una cosa seria; che non si conclude in un&#8217;unica tornata elettorale<strong>, <\/strong>ma se mai comincia anche da l\u00ec; che non pu\u00f2 stravolgere tutto lo status quo in &#8216;sole 24 ore&#8217;, e nemmeno in alcuni anni. Quest&#8217;ultima costituisce una materia diversa che esige di essere trattata invero \u00a0con passione, coraggio, costanza, e una\u00a0prospettiva di lungo periodo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non importa se nei prossimi anni cambieranno dieci volte la riforma elettorale. Non importa se tra poco permetteranno di fare impresa solo alle multinazionali straniere. Non importa se in breve tempo privatizzeranno la maggior parte dei beni e dei servizi pubblici. Non importa se sospenderanno ancora di pi\u00f9 la democrazia e avranno distrutto ancora altri diritti dei lavoratori. Non \u00e8 questo il punto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9, se nel frattempo (in qualsiasi tempo), nonostante le nostre pur nobili idee, verr\u00e0 a mancare per\u00f2 sempre ed esclusivamente il corpo degli esseri umani consolidati fra loro, che in ultima analisi corrisponde al\u00a0soggetto politico organizzato,\u00a0non\u00a0riusciremo mai a realizzare nulla n\u00e9 <em>al pi\u00f9 presto<\/em>,\u00a0n\u00e9 <em>fra\u00a0trent&#8217;anni<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A salvarci non sar\u00e0 di certo il &#8216;tempo tecnico&#8217; delle riforme economico-scientiste. E tuttavia non vi illudete che sia pi\u00f9 utile nemmeno il &#8216;tempo magico&#8217; dell&#8217;immediatezza la quale finisce per rimuovere la responsabilit\u00e0 del proprio coinvolgimento nel lungo e difficile processo della militanza. Questo perch\u00e9 sia l&#8217;uno che l&#8217;altro fanno parte in realt\u00e0 dello stesso grande e ingannevole mito dell&#8217;irragionevolezza che niente ha a che fare con la poltica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;unico tempo che conta davvero \u00e8 quello che vi vedr\u00e0 impegnati per una vita intera. Ma sappiate che il meglio deve ancora venire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci libereremo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di JACOPO D&#8217;ALESSIO (FSI Siena) Ancora oggi molti attivisti considerano il tempo una sorta di mostro mitologico: una categoria priva di controllo di fronte alla quale rimangono terrorizzati e si arrendono. Oppure vediamo altri che per lo stesso motivo decidono di scendere verso inutili compromessi che rischiano di mettere a repentaglio i loro obiettivi e la fatica di anni. 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